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giovedì 6 agosto 2009

IL MARITO PERFETTO


Londra - Marito perfetto cercasi. Che metta al bando le pantofole, aiuti nei lavori domestici, cucini, lavi, stiri. Insomma, che sia presente e collaborativo. A stilare la classifica dei migliori coniugi di sesso maschile ci ha provato l’economista Almudena Sevilla-Sanz dell’università di Oxford, che ha svolto una ricerca per vedere se nelle nazioni sviluppate i tassi di matrimonio e convivenza siano o meno correlati con l’attitudine degli uomini a dare una mano alle donne in casa.
Nord europei in testa, più collaborativi. Sul podio i nordici, svedesi e norvegesi in testa, che sono i migliori mariti del mondo perché aiutano in casa con lavori domestici e figli. Gli australiani invece, amanti dello sport e della birra sono i peggiori. Secondo lo studio pubblicato sul Journal of Population Economics, le donne che vivono in paesi con un tasso di egalitarismo maggiore fra i due sessi sono più propense a sposarsi o a convivere.
Lo studio: La ricerca si è basata su 13.500 interviste a uomini e donne tra i 20 e i 45 anni in 12 Paesi con domande sui lavori domestici e la cura dei bambini. Norvegia e Svezia si sono piazzate al top dell’indice di egalitarismo, seguite dalla Gran Bretagna e dagli Usa, cosa che ha fatto dei loro uomini i mariti più gettonati. In coda restano il Giappone e la Germania. Chiude l’Austria, ultima. Nelle indagini e nella classifica non si fa cenno all’Italia: prevedendo il tasso di legame alla famiglia da parte del sesso forte, e soprattutto le predisposizioni domestiche dell’italiano medio, il punto di approdo dello studio sarebbe stato più che prevedibile.

mercoledì 29 luglio 2009

LA LEZIONE DELLA FARFALLA

"Un giorno, apparve un piccolo buco in un bozzolo; un uomo che passava per caso, si mise a guardare la farfalla che per varie ore, si sforzava per uscire da quel piccolo buco. Dopo molto tempo, sembrava che essa si fosse arresa ed il buco fosse sempre della stessa dimensione. Sembrava che la farfalla ormai avesse fatto tutto quello che poteva, e che non avesse più la possibilità di fare niente altro. Allora l’uomo decise di aiutare la farfalla: prese un temperino ed aprì il bozzolo.
La farfalla uscì immediatamente. Però il suo corpo era piccolo e rattrappito e le sue ali erano poco sviluppate e si muovevano a stentoL’uomo continuò ad osservare perché sperava che, da un momento all’altro, le ali della farfalla si aprissero e fossero capaci di sostenere il corpo, e che essa cominciasse a volareNon successe nulla! In quanto, la farfalla passò il resto della sua esistenza trascinandosi per terra con un corpo rattrappito e con le ali poco sviluppate. Non fu mai capace di volare.

Ciò che quell’uomo, con il suo gesto di gentilezza e con l’intenzione di aiutare non capiva, era che passare per lo stretto buco del bozzolo era lo sforzo necessario affinchè la farfalla potesse trasmettere il fluido del suo corpo alle sue ali, così che essa potesse volare. Era la forma con che Dio la faceva crescere e sviluppare.

A volte, lo sforzo é esattamente ciò di cui abbiamo bisogno nella nostra vita. Se Dio ci permettesse di vivere la nostra esistenza senza incontare nessun ostacolo, saremmo limitati. Non potremmo essere così forti come siamo. Non potremmo mai volare. ( ecco perchè noi voliamo, eccome se voliamo)

Chiesi a Dio la forza... e Dio mi ha dato le difficoltà per farmi forte.
Chiesi la sapienza... e Dio mi ha dato problemi da risolveve.
Chiesi la prosperità... e Dio mi ha dato cervello e muscoli per lavorare.
Chiesi di poter volare... e Dio mi ha dato ostacoli da superare.
Chiesi l’amore... e Dio mi ha dato persone con problemi da poter aiutare.
Chiesi favori... e Dio mi ha dato opportunità.

Non ho ricevuto niente di quello che chiesi... Però ho ricevuto tutto quello di cui avevo bisogno.

VIVI LA VITA SENZA PAURA, AFFRONTA GLI OSTACOLI E DIMOSTRA CHE PUOI SUPERARLI.

lunedì 27 luglio 2009

LA SINDROME DEL CUORE SPEZZATO

Heila amicici belli...non siamo sparite...siamo solo un po' impegnate e in totale modalità estate...ma ci siamo!!!

Oggi voglio "parlare" di un argomento che ho sentito l'altro giorno mentre guardavo una puntata del mio amatissimo Dr.House...

LA SINDROME DEL CUORE SPEZZATO...non ci credo, oltre alle pene d'amore, i pianti e le sofferenza adesso scopro che c'è proprio una patologia o malattia su questo argomento?????
Non capisco perchè non mi sia ancora stata diagnosticata dal mio dottore...i sintomi dovrei averceli tutti!!!!!!!!!!! Anzi ormai la mia è cronica...sono anni che ne soffro...ihihihihihihihihhihi...dai scherzo, era un modo scherzoso per introdurre un'argomento serio...
"PENE D'AMORE DANNOSE, E' "SINDROME DEL CUORE SPEZZATO"
Le pene d'amore fanno male al cuore. Ma non metaforicamente, come in milioni di canzoni sdolcinate: la "sindrome del cuore spezzato" esiste davvero, e porta a malesseri addirittura simili nei sintomi a un vero attacco di cuore, che a lungo andare danneggiano seriamente l'organismo. E' quanto afferma uno studio americano condotto su 70
pazienti tra il luglio 2004 e l'aprile 2008, pubblicato oggi dall'American journal of Cardiology. La sindrome, chiamata medicalmente 'Takotsubo cardiomiopatia', porta a sintomi simili all'attacco cardiaco scatenati da un potente fattore di stress emotivo, per esempio la fine di un amore.
Dei 70 pazienti analizzati, solo uno su cinque ha avuto problemi seri e ha avuto bisogno di un trattamento sanitario di emergenza, ma tutti sono sopravvissuti e si sono ripresi completamente. La sindrome, descritta per la prima volta da ricercatori giapponesi nei primi anni '90, e dovuta secondo gli scienziati a un aumento degli ormoni dello stress, a partire dall'adrenalina, che possono temporaneamente danneggiare il cuore. Tuttavia, l'esatto meccanismo non e' noto. Fatto
sta che tutti i pazienti dello studio con la "sindrome del cuore spezzato" lamentavano i sintomi dell'attacco di cuore, compresi il dolore toracico e la mancanza di respiro. In circa due terzi dei casi i pazienti erano stati esposti ad una sorta di pericolo fisico o emotivo, come le cattive notizie su un familiare, un problema domestico, l'annuncio di una grave malattia o di un incidente stradale o, appunto, un grave problema sentimentale. Poco dopo, avevano lamentato i
problemi cardiaci. I ricercatori, provenienti da due ospedali a Providence, Rhode Island, hanno creato uno speciale registro per i pazienti. Una singolare scoperta fatta dai medici e' che la maggior parte dei casi si sono verificati durante la primavera e l'estate. Al contrario, la maggior parte dei normali attacchi di cuore si sono verificati nel freddi mesi invernali.
Ma a cosa e' dovuta? "Alcuni - riferisce il dottor Richard Regnante, dal Miriam Hospital di Providence - credono che si tratti semplicemente di una forma di attacco di cuore che' abortisce', inizia a dare sintomi ma poi non prosegue non lasciando alcun danno permanente al muscolo cardiaco. Altri sostengono che la sindrome non ha nulla a che fare con le arterie coronariche ed e' semplicemente un problema del muscolo cardiaco". Secondo Regnante "la stagionalita'
potrebbe suggerire che quest'ultima teoria sia quella corretta". Il team ha avviato ora il reclutamento dei pazienti con la "sindrome del cuore spezzato" per un nuovo studio di imaging in cui saranno utilizzati ultrasuoni per scoprire i danni interni causati da questa patologia.

da:Salute e Benessere Cybermed - Il Portale Europeo di informazione medico-scientifica

martedì 21 luglio 2009

LA LUNA

La Luna è l'unico satellite naturale della Terra:
orbita: 384.400 km dalla Terra
diametro: 3.476 km
massa: 7,35e22 kg
È chiamata Luna dai Romani, Selene e Artemide dai Greci, e con molti altri nomi in altre mitologie.
La Luna, naturalmente, è conosciuta fin dai tempi preistorici. È il secondo oggetto più luminoso nel cielo dopo il Sole. Poiché la Luna orbita intorno alla Terra con un periodo di circa un mese, l'angolo tra la Terra, la Luna e il Sole cambia; possiamo vederlo nel ciclo delle fasi lunari. Il tempo che intercorre tra due lune nuove è di 29,5 giorni (709 ore), leggermente differente dal periodo orbitale della Luna (misurato rispetto alle stelle), poiché nel frattempo la Terra percorre una distanza notevole lungo la sua orbita. A causa della sua dimensione e della sua composizione, la Luna è talvolta classificata come "pianeta" terrestre insieme a Mercurio, Venere, Terra e Marte.
La Luna venne raggiunta per la prima volta dalla sonda sovietica Luna 2 nel 1959. Essa è l'unico corpo extraterrestre ad essere stata visitata dall'uomo. Il primo atterraggio avvenne il 20 luglio 1969; l'ultimo fu nel dicembre 1972. La Luna è anche l'unico corpo del quale siano stati portati sulla Terra dei campioni. Nell'estate del 1994 la Luna è stata accuratemente mappata dalla piccola sonda Clementine. Attualmente il Lunar Prospector è in orbita intorno alla Luna
Le forze gravitazionali tra la Terra e la Luna sono causa di alcuni interessanti effetti. Il più manifesto è costituito dalle maree. L'attrazione gravitazionale lunare è più forte sul lato della Terra più vicino alla Luna e più debole sul lato opposto. Poiché la Terra, e in particolare gli oceani, non è perfettamente rigida, si allunga lungo la linea diretta verso la Luna. Dalla nostra prospettiva sulla superficie della Terra, vediamo due piccoli rigonfiamenti, uno nella direzione della Luna e l'altro nella direzione opposta. L'effetto è molto più evidente nell'acqua degli oceani che nella crosta solida e perciò i rigonfiamenti dell'acqua sono maggiori. E poiché la Terra ruota più velocemente rispetto al movimento della Luna lungo la sua orbita, i rigonfiamenti ruotano intorno alla Terra circa una volta al giorno, generando due alte maree al giorno. Ma la Terra non è nemmeno completamente fluida. La rotazione della Terra porta i rigonfiamenti a raggiungere leggermente in anticipo il punto situato direttamente sotto la Luna. Ciò significa che la forza tra la Terra e la Luna non è esattamente sulla linea che unisce i loro centri: questo produce una torsione sulla Terra e una forza di accelerazione sulla Luna. Da ciò deriva un trasferimento di energia rotazionale dalla Terra alla Luna, che rallenta la rotazione terrestre di circa 1,5 millisecondi al secolo e fa salire la Luna su un'orbita più alta di circa 3,8 centimetri all'anno. (L'effetto opposto accade ai satelliti con orbite insolite come Phobos e Tritone). La natura asimmetrica di questa interazione gravitazionale è anche responsabile del fatto che la Luna ruota in maniera sincrona, cioè è bloccata in fase con la sua orbita, cosicché mostra sempre verso la Terra la medesima faccia. Proprio come adesso la rotazione della Terra viene rallentata dall'influenza della Luna, così nel remoto passato la rotazione della Luna è stata rallentata dall'azione della Terra, ma in questo caso l'effetto è stato molto più forte. Quando la velocità di rotazione della Luna venne diminuita al punto da collimare con il suo periodo orbitale, non ci fu più la torsione fuori del centro e venne dunque raggiunta una condizione di stabilità. La stessa cosa si è verificata per la maggior parte degli altri satelliti nel sistema solare. Alla fine anche la rotazione della Terra sarà rallentata al punto da coincidere con il periodo lunare, come è avvenuto nel caso di Plutone e Caronte.
In realtà la Luna sembra oscillare un poco (a causa della sua orbita leggermente non circolare), cosicché alcuni gradi della faccia esterna possono essere visti di tanto in tanto, ma la maggior parte di tale faccia (a sinistra) è rimasta completamente sconosciuta finché la sonda sovietica Luna 3 la fotografò nel 1959. Non c'è alcun "lato oscuro" della Luna; tutte le parti della Luna ricevono la luce solare per metà del tempo di rotazione. In passato l'uso dell'espressione "lato oscuro" si è forse riferita alla parte "scura" nel senso di "sconosciuta" (per esempio: "Africa nera", ma quel significato non è più valido oggi!)
La Luna non ha alcuna atmosfera. Ma qualche traccia rilevata dalla sonda Clementine ha suggerito che ci possa essere ghiaccio d'acqua in alcuni crateri profondi vicino al polo sud lunare che sono permanentemente in ombra. Ciò è stato ora confermato dal Lunar Prospector. Apparentemente c'è ghiaccio anche al polo nord. La futura esplorazione della Luna è diventata un po' più economica!
La crosta della Luna ha uno spessore medio di 68 km e varia dagli 0 km sotto il Mare Crisium ai 107 km a nord del cratere Korolev, sulla faccia esterna. Sotto la crosta c'è un mantello e probabilmente un piccolo (300 km di raggio?) nucleo. A differenza del mantello terrestre, comunque, quello della Luna è solo parzialmente allo stato fuso. Curiosamente il baricentro della Luna è spostato rispetto al suo centro geometrico di circa 2 km nella direzione della Terra. Inoltre, la crosta è più sottile sul lato rivolto verso la Terra.
Sulla Luna ci sono fondamentalmente due tipi di terreno: gli altipiani, fortemente craterizzati e molto antichi, e i mari, relativamente piatti e più giovani. I mari, che coprono quasi il 16% della superficie della Luna) sono enormi crateri da impatto che in seguito sono stati riempiti da lava fusa. La maggior parte della superficie lunare è ricoperta da regolite, una miscela di polvere fine e di detriti rocciosi prodotta dagli impatti meteoritici. Per qualche ragione ignota, i mari sono concentrati sulla faccia rivolta verso la Terra.
La maggior parte dei crateri sulla faccia interna hanno ricevuto il nome di personaggi famosi della storia della scienza, come ad esempio Tycho, Copernico e Tolomeo. Le formazioni sulla faccia esterna hanno invece riferimenti più moderni, come Apollo, Gagarin e Korolev (con una netta preferenza per i Russi, visto che le prime immagini furono raccolte dalla Luna 3). Oltre alle formazioni familiari sulla faccia interna, la Luna presenta gli enormi crateri denominati Polo Sud-Aitken, il quale si trova sulla faccia esterna e ha un diametro di 2.250 km e una profondità di 12 km (che lo rendono il più grande bacino da impatto del sistema solare), e Orientale, uno splendido esempio di cratere a più anelli sul bordo occidentale (guardandolo dalla Terra; al centro dell'immagine a sinistra).
Vari campioni rocciosi, per un totale di 382 kg, sono stati portati sulla Terra dalle missioni Apollo e Luna. Grazie ed essi la nostra conoscenza della Luna ha potuto essere più dettagliata: essi sono particolarmente preziosi per quanto riguarda la datazione. Ancor oggi, più di vent'anni dopo l'ultimo atterraggio sulla Luna, gli scienziati stanno studiando questi preziosi campioni.
La maggior parte delle rocce sulla superficie lunare sembra avere tra i 4,6 e i 3 miliardi di anni. Ciò si raccorda casualmente con le rocce più antiche della Terra, che raramente superano i 3 miliardi di anni. Perciò la Luna fornisce delle testimonianze riguardo al primo periodo del sistema solare che non sono disponibili sulla Terra.
Prima dello studio dei campioni riportati dalle missioni Apollo, non c'era accordo su quale fosse l'origine della Luna. C'erano tre teorie principali: quella del co-accrescimento, la quale affermava che la Luna e la Terra si sono formate nello stesso periodo dalla Nebulosa Solare; quella della fissione, la quale sosteneva che la Luna si è staccata dalla Terra; e quella della cattura, la quale asseriva che la Luna si è formata altrove e che successivamente è stata catturata dalla Terra. Nessuna di queste ipotesi funzionava molto bene. Ma le nuove e più dettagliate informazioni che abbiamo ottenuto grazie alle rocce lunari hanno condotto alla teoria dell'impatto: la Terra si è scontrata con un oggetto molto grande (come Marte o più) e la Luna si è formata dal materiale eiettato. Ci sono ancora alcuni dettagli da sistemare, ma attualmente la teoria dell'impatto è ampiamente accettata.
La Luna non ha alcun campo magnetico. Ma alcune delle sue rocce superficiali mostrano un magnetismo residuo, il quale indica che potrebbe esserci stato un campo magnetico globale nella storia antica della Luna.
Priva di atmosfera e di campo magnetico, la superficie della Luna è esposta direttamente al vento solare. Durante la sua vita di 4 miliardi di anni, molti ioni di idrogeno del vento solare sono stati assorbiti dalla regolite lunare. I campioni di regolite riportati dalle missioni Apollo si sono dimostrati molto utili nello studio del vento solare. Questo idrogeno lunare potrebbe un giorno essere usato come carburante per razzi.

sabato 11 luglio 2009

MISS FACEBOOK

Dall’arena virtuale alla piazza reale. La più bella del web sarà eletta il prossimo fine settimana a Roma nell’ambito della seconda edizione del concorso «Miss Facebook Italia». L’appuntamento è per oggi e domani al parco acquatico Zoomarine, dove le concorrenti iscritte si sfideranno a colpi di sorrisi, ma non solo.In un concorso aperto a tutte le maggiorenni senza limiti di peso e di età, caratteristiche determinanti della nuova Miss dovranno essere anche la popolarità conquistata sul social network e la capacità nel promuovere e acquisire contatti tra gli utenti del parco acquatico. Dovrà quindi dimostrare di essere non solo bella, ma anche intraprendente.La competizione virtuale è già iniziata. Gli utenti stanno valutando e votando la ragazza che preferiscono dopo averla vista e conosciuta attraverso la pagina dedicata al concorso che ha superato i 14mila membri iscritti. Oltre tremila foto sono state pubblicate dalle ragazze in gara per il titolo di «Miss Facebook Italia 2009». Primi, piani, figure intere, gli scatti sono per lo più di livello amatoriale. C’è chi scherza a fare la diva, chi si diverte a inseguire una popolarità che il web mette democraticamente a portata di tutti. Sotto le immagini le concorrenti parlano di loro, spiegano quali sono le loro attitidini, invitano gli utenti a votarle. I commenti non si contano, le pagine sono cliccatissime.Nella determinazione del voto finale della competizione la valutazione degli utenti di Facebook conterà per un terzo, i restanti due terzi sono invece affidati rispettivamente a una giuria tecnica e agli ospiti di Zoomarine del prossimo fine settimana. Le ragazze, che gireranno per il parco acquatico in costume da bagno, dovranno quindi conquistare ogni singolo voto puntando sulla propria personalità.Numerosi sono i premi in palio per la vincitrice, ma anche per le concorrenti che arriveranno in finale. Le dodici finaliste del concorso saranno le protagoniste degli scatti del calendario 2010 che verrà realizzato prossimamente, mentre aggile ultime due finaliste si aggiudicheranno ognuna un viaggo in Portogallo per due persone. La vincitrice avrà inoltre la possibilità di realizzare un book fotografico professionale, otterrà una pagina pubblicitaria su un quotidiano e si aggiudicherà un contratto pubblicitario come testimonial di un noto marchio commerciale.Tra le concorrenti in gara ci saranno anche diverse ragazze che hanno partecipato alla prima edizione del concorso che è stata vinta dalla diciottenne bresciana Antonella Mastrocola, eletta tra 1400 partecipanti. L’iscrizione alla competizione è gratuita ed è possibile fino all’ultimo secondo di oggi. Se qualcuna volesse presentarsi è quindi ancora in tempo, ma deve affrettarsi. Unico vincolo: la partecipazione va confermata rigorosamente via web collegandosi alla pagina di «Miss Facebook Italia», a cui possono accedere tutti gli utenti del social network. Un «in bocca al lupo» a tutte le aspiranti Miss virtuali.

martedì 9 giugno 2009

L'ORCHIDEA


Sono fiori che si distinguono per la forma strana, il profumo delicatissimo e i petali vellutati; da sempre sono difficili da coltivare e piuttosto rare. Le orchidee attirano molti insetti, dalle api alle farfalle, dalle zanzare ai pipistrelli.
Il nome Orchis, è stato dato nel IV secolo avanti Cristo dal greco Teofrasto, probabilmente ispirato dalla forma rotondeggiante dei due "tuberi" che compongono l'apparato radicale di alcune specie, simili ai testicoli dell'uomo.
Secondo la mitologia, Orchis era un giovane greco, bellissimo e assai focoso. Figlio di una ninfa, pensava di potersi permettere tutto, utilizzando la sua bellezza per conquistare le giovanette più affascinanti e graziose. E fu così che, durante un festino di Bacco, tentò persino di violentare una delle sacerdotesse del dio. Sacrilegio! Orchis pensava di potersi sottrarre alla vendetta della potentissima Moira che puniva gli abusi causati dal desiderio di onnipotenza, ma non ebbe scampo e dunque fu sbranato da belve feroci. Gli dei però non vollero permettere che del bellissimo Orchis si perdesse anche il ricordo e fecero si che dai suoi resti nascesse una pianticella che riproduceva nella sua parte sotterranea, nei due bulbi, proprio le appendici anatomiche maschili che erano state causa della disgrazia.
Sono il simbolo della raffinatezza e del lusso, si regalano per riconoscere ed ossequiare la sensualità e l' eleganza.

lunedì 8 giugno 2009

NOI DONNE FEDELI

Da TgCom

Se lei ha un partner, vede solo lui
Mentre gli uomini restano "cacciatori"

Gli altri? Per lei non esistono se è già felicemente “accoppiata”. Il maschio invece si conferma cacciatore: sembra che il fatto di essere già “di qualcuna” non sia un ostacolo nel provare attrazione nei confronti di una bella esponente del gentil sesso. Insomma, dopo aver messo la fede al dito, anche se in senso solo metaforico, la donna perde interesse per altri eventuali possibili partner, mentre il maschio resta sempre sensibile alle grazie di un’”altra”. Insomma, non c’è nulla come il campo dell’attrazione fisica a dimostrare che Marte e Venere sono due pianeti differenti.
L’ultimo studio in proposito viene dal Kinsey Institute for Research in Sex, Gender and Reproduction dell'Indiana University (Usa). La ricerca, condotta da Heather Rupp e pubblicata su “Human Nature”, è stata realizzata su un campione di 59 uomini e 56 donne tra i 17 e i 26 anni di età. Ai ragazzi sono state proposte 510 foto di soggetti del sesso opposto, chiedendo loro di valutare il più velocemente possibile la mascolinità o la femminilità, l'attrazione e l'effetto generale procurato.

Il 38% delle donne al momento del test ha dichiarato di essere sentimentalmente impegnata, contro il 40% degli uomini. Dai risultati della ricerca è emerso che le donne, indipendentemente dal fatto di avere un partner, mostravano un interesse simile nella valutazione sulla mascolinità e sulla piacevolezza estetica delle immagini considerate. Tuttavia, le volontarie non fidanzate hanno impiegato più tempo nella valutazione delle foto degli uomini rispetto alle colleghe fidanzate, dimostrando un maggiore interesse per le foto. Tra i soggetti di sesso maschile, invece, non è stata rilevata nessuna differenza tra single e accoppiati: il loro interesse nei confronti delle foto è risultato del tutto indipendente dall'avere o no una compagna.
“Questi risultati”, spiega Rupp “possono essere il risultato di differenze legate al sesso nel mettere in atto strategie di riproduzione. Queste strategie sembrano agire a livello del processo cognitivo di riconoscimento di un potenziale partner, contribuendo alle differenze tra maschi e femmine nei comportamenti e nei meccanismi di attrazione sessuale”. Il fatto che tra le donne non ci siano state differenze nel valutare l’attrattività di un volto maschile, ma che le single abbiano dedicato più tempo nello studio delle foto, suggerisce insomma che lo status di “fidanzata” abbia un impatto a livello cognitivo e profondo. I risultati dello studio, commenta la ricercatrice, confermano il fatto che le donne sono generalmente più coinvolte degli uomini in una relazione romantica e che questo “determini un calo di attenzione nell’attrazione nei confronti di altri potenziali partner”.

venerdì 5 giugno 2009

pronti alla prova costume????? (ma sai no!!!)

4 italiani su 10 in savrappeso!!!!!!!!!!!!!!!

L’estate è alle porte e la tanto temuta prova costume si avvicina. Tuttavia in pochi sembrano superarla a pieni voti, almeno da quanto afferma la Coldiretti. Per le vacanze estive infatti quattro italiani su dieci sono bocciati perché in soprappeso o addirittura obesi. Dai dati della Coldiretti emerge che negli ultimi quindici anni il numero di italiani “ciccioni” è aumentato del 25 per cento. A qualche settimana dalle vacanze è tempo di correre ai ripari, sia per le donne che per gli uomini, cambiando il proprio stile di vita e soprattutto la propria alimentazione. Recuperare la forma perduta è quindi un vero e proprio dictat che impone una dieta sana, ricca di fibre e frutta, e un’attività fisica regolare. Già da diverse settimane infatti creme dimagranti ed anticellulite, centri estetici e palestre sono prese letteralmente d’assalto.“Se durante l'anno il 28% degli italiani conduce uno stile di vita sedentario, e solo il 10% mangia frutta cinque volte al giorno secondo le regole della sana alimentazione - fa notare la Coldiretti - in prossimità dell'estate si registra un aumento dell'esercizio fisico e dei consumi di prodotti come la frutta e la verdura particolarmente indicati per recuperare la forma fisica”. La crescente diffusione di casi di obesità e di sovrappeso interessano in media un terzo dei ragazzi tra i 6 e gli 11 anni secondo l'indagine Okkio alla Salute condotta dall'Istituto superiore di sanità nel 2008.
"E' anche questo il risultato del fatto che un bambino su quattro non consuma ortofrutta a tavola almeno una volta al giorno con ben sette ragazzi su dieci che rifiutano quotidianamente la verdura."Abiti succinti, costumi minimali e pelle scoperta sono i trend della moda estiva di quest’anno a cui le donne non vogliono assolutamente rinunciare. Quindi via a lunghe corse su tapis roulant in stile Bridget Jones e ad una dieta ferrea all’insegna di acqua, melone, anguria, ananas e fragole, senza dimenticare le carote, utili anche per un’invidiabile abbronzatura. Proprio l’aumento del consumo di frutta è al centro della ricerca di Coldiretti che ha infatti rilevato una ripresa dei consumi, favorita dalla grande disponibilità e varietà di stagione. Macedonia, gelati e frullati oltre a dare sollievo dall’afa dell’estate sono dei validi aiutanti per ritrovare la forma perduta, in previsione di un’estate in spiaggia sfoggiando una linea invidiabile.

TACCHI ALTI: AMORE E ODIO

La moda li impone, la comodità li sconsiglia, gli ortopedici li proibiscono. Si tratta dei tacchi alti o addirittura altissimi, come prescrivono gli stilisti: per i mesi dell’estate 2009, soprattutto per la sera e per le occasioni eleganti. Certi modelli sono talmente “estremi” da mettere in difficoltà anche le modelle, vere professioniste del portamento, come si è visto più volte sulle passerelle delle ultime stagioni di sfilate. Eppure in abbinamento a certi abiti, il tacco è indispensabile: che fare quando non se ne può fare a meno? Innanzi tutto bisogna imparare a indossarli con disinvoltura, senza traballare e senza camminare “sulle uova”. E, altrettanto importante, è avere piedi e caviglie in forma e ben curati. Inutile indossare un paio di sandali gioiello se il piede non è perfetto e le unghie non sono curatissime.
A favore del tacco alto bisogna dire che il vantaggio estetico è notevole: oltre a regalare centimetri di statura in più, che in qualche caso possono essere davvero preziosi, stiletti e affini slanciano la figura, costringono i muscoli della gamba a lavorare di più regalando loro un aspetto più affusolato, e conferiscono alla camminata un’andatura più sinuosa e sensuale. Per salvaguardare la salute della gamba è bene comunque non indossarli per troppe ore e dare sollievo al piede, dopo l’uso, con un giusto riposo. Al servizio delle fashion victims che vogliono imparare a indossare correttamente trampoli e zeppe esistono corsi di vario genere, da quelli di portamento, come viene insegnato alle modelle, a vere e proprie discipline di fitness che si imparano in palestra. In questo modo si può allenare piede e caviglia a camminare con le scarpe ad altezza “grattacielo” senza troppo soffrire e senza rischiare infortuni e dolorosi disturbi a piedi, gambe e schiena.
La disciplina “originale” e certificata che insegna la ginnastica con i tacchi alti arriva dagli Stati Uniti e si chiama “Legwork”: si tratta del primo allenamento fitness con i tacchi fatto per aumentare la sensualità, la fiducia e la grazia, indossando un paio di scarpe con il tacco. Nato come parte della formazione e delle tecniche di allenamento dei ballerini di Broadway, è stato creato in collaborazione con danzatrici, designer di scarpa da donna, esperti di fitness e podologi. Si tratta di un allenamento non aerobico che aiuta a sviluppare la resistenza, la forza e la tonicità muscolare per aumentare sensualità e la grazia indossando i tacchi e che, oltre a caviglie e piedi, rafforza e tonifica tutto il corpo, in particolare l’interno e l’esterno coscia, aumenta la stabilità, e fornisce consigli per rendere sensuale e aggraziata la camminata e la postura. I corsi di allenamento sui tacchi sono presenti già da alcune stagioni anche in Italia presso alcuni centri fitness tra cui Virgin Active: il metodo Legwork autentico e “certificato” è però un’esclusiva dei Club Fitness First e, oltre che in palestra sotto forma di lezioni di gruppo, può essere praticato anche a casa propria grazie a una versione in Dvd o a un video per iPod, acquistabili in Rete. Indossare un paio di sandali a tacco vertiginoso comunque può richiedere qualche cautela, almeno finché non si ha un po’ di allenamento.
Ad esempio, per dare sollievo a piedi e caviglie, e per esibire estremità inferiori sottili e affusolate, occorre eliminare il più possibile qualsiasi gonfiore. Per questo possono essere utili pediluvi con acqua tiepida a cui aggiungere due manciate di sale grosso e una di bicarbonato. In questo modo si eliminano i liquidi che ristagnano nei tessuti e che producono un antiestetico “effetto salsiccia”, particolarmente evidente se si indossano scarpe con il cinturino alla caviglia. Può essere utile anche un massaggio con una crema al mentolo, partendo dalla punta delle dita e risalendo fino al polpaccio.
Per indossare saldali o scarpe con la punta aperta, le cosiddette “peep toe” è di rigore esibire unghie impeccabili. Gli esperti estetisti suggeriscono di non tagliare le unghie troppo corte (la lunghezza ideale e di due-tre millimetri) con forma leggermente quadrata. I colori moda dell’estate sono l’intramontabile rosso lacca, il rosa glicine e l’arancio fluo. E per camminare su trampoli “a tutta altezza” le regole base sono: appoggiare prima il tallone, lanciare le punte in avanti, fare passi piccoli tenendo le gambe chiuse, dritte e parallele, e fare oscillare le braccia per avere un migliore equilibrio.

lunedì 1 giugno 2009

LA STORIA DELLA MATITA

Il bambino guardava la nonna che stava scrivendo una lettera.
A un certo punto, le domandò:"Stai scrivendo una storia che è capitata a noi? E che magari parla di me." La nonna interruppe la scrittura, sorrise e disse al nipote:"E’ vero, sto scrivendo qualcosa di te. Tuttavia, più importante delle parole, è la matita con la quale scrivo. Vorrei che la usassi tu, quando sarai cresciuto."

Incuriosito il bambino guardò la matita, senza trovare alcunché di speciale."Ma è uguale a tutte le altre matite che ho visto nella mia vita!""Dipende tutto dal modo in cui guardi le cose. Questa matita possiede cinque qualità: se riuscirai a trasporle nell’esistenza, sarai sempre una persona in pace con il mondo.

Prima qualità: puoi fare grandi cose, ma non devi mai dimenticare che esiste una Mano che guida i tuoi passi. "Dio": ecco come chiamiamo questa mano! Egli deve condurti sempre verso la Sua volontà.

Seconda qualità: di tanto in tanto, devo interrompere la scrittura e usare il temperino. E’ un’azione che provoca una certa sofferenza alla matita ma, alla fine, essa risulta più appuntita. Ecco perché devi imparare a sopportare alcuni dolori: ti faranno diventare un uomo migliore.

Terza qualità: il tratto della matita ci permette di usare una gomma per cancellare ciò che è sbagliato. Correggere un’azione o un comportamento non è necessariamente qualcosa di negativo: anzi, è importante per riuscire a mantenere la retta via della giustizia.

Quarta qualità: ciò che è realmente importante della matita non è il legno o la sua forma esteriore, bensì la grafite della mina racchiusa in essa. Dunque, presta sempre attenzione a quello che accade dentro di te.

Ecco la quinta qualità della matita: essa lascia sempre un segno. Allo stesso modo, tutto ciò che farai nella vita lascerà una traccia: di conseguenza, impegnati per avere piena coscienza di ogni tua azione.

Paolo Coelho

lunedì 25 maggio 2009

ATTENTI A CHI VOLA....

Le 10 lamentele per chi vola....

1. chi tira calci nel retro dello schienale
2. chi allunga le gambe nello spazio del vicino
3. i genitori che non controllano i propri figli
4. chi ha fretta di uscire dopo l'atterraggio
5. i passeggeri che russano nel sonno
6. chi si lamenta durante il volo
7. chi parla ad alta voce con amici e familiari
8. chi mangia troppo rumorosamente
9. chi tiene troppo alto il volume delle cuffie
10. chi reclina il proprio sedile

giovedì 21 maggio 2009

FARE E/O FARSI L'AMANTE

Navigando ho trovato questo articolo, a mio modesto avviso, bellissimo, sul ruolo dell'amante in tutti i sensi...io mi dissocio perchè sono contrarissima, nell'oceano ci sono tanti pesci perchè andare a rubare quelli già pescati (anche se anche qui sono molto contradittoria, strano)...comunque leggetelo, soprattutto per chi non la pensa come me.... ^_^

"Lo scrivo con ironia, ma nemmeno tanto: farsi l’amante, o fare l’amante, è un mestiere che prima o poi capita a tutti. Ci si casca dentro senza esser preparati, mentre invece bisognerebbe esserlo.
Intanto: l’amante è la posizione più comoda che vi possa capitare. Avrete un altro che l’aiuta a far la spesa e che la vede in bigodini e maschera al cetriolo, ovvero avrete un’altra che gli lava i calzini e le mutande. Questa è una cosa fondamentale, credetemi. Di qui definiamo, il contraente: il fedifrago.
Il beneficiario: l’amante.
Il fedifrago è solitamente molto affettuoso, molto generoso, ma terribilmente possessivo e geloso. Quindi, come lei/lui racconterà una serie di balle colossali al coniuge (o al fidanzato ufficiale, che qui non si fa distinzioni), voi dovrete attrezzarvi per fare altrettanto. Di base il fedifrago (la fedifraga suona malissimo, quindi includiamo entrambe le categorie) è convinto che l’amante stia lì ad aspettare un trillo del telefono per vederlo/la. In realtà, a parte forse un primo periodo, si deve coniugare (ehm) la propria vita privata con tale relazione, quindi lavoro-amici-palestra-corsodirumba-intrallazziconl’insegnantedirumba. Organizzandosi, si può fare, basta essere convincenti (vedi fase "come farla sempre franca").
Come disse Battisti "cerca di evitare i posti che frequento e che conosci anche tu". Che nascondersi in un portaombrelli se lei/lui incontra il collega-mammadeicompagnidiscuoladelfiglio-ziadicaltanisetta è sempre spiacevole. Nel caso, svanire con nonchalance e non fare domande (sono tristissimi quando provano qualche spiegazione…) è dote da imparare alla svelta.
Non usare fondotinta e rossetto, evitare i tagli lunghi (che i capelli, specie se biondi e lunghi, sono piuttosto complicati da motivare) o i profumi intensi. E non far regali, che l’altro/a non saprebbe come giustificare a casa.
Dove consumare
I motel: i motel a ore non esistono più. Inutile cercare. Forse forse i motel d’autostrada.O puntate la carta "caro ho un viaggio di lavoro-un concerto in uzbekistan-uno stage di rumba-la riunione delle pop-pon girl classe 89" e state fuori il weekend, o ripiegate sulla camporella. Che rimane romantica. Soprattutto con la nebbia invernale attorno.Altrimenti, fatevi prestare la casa dagli amici. Non la negheranno, se prometterete di ricambiare. O li fate guardare (okay, opzione per i più disinibiti). O partecipare (opzione per i mooolto più disinibiti).
Fase "come farla sempre franca"
Non serve dirlo: sull’agenda il vostro contraente/beneficiario si chiamerà Giulia (e non Giulio). Banale, ma ci cascano sempre. Blocco del telefono e cancellazione istantanea di ogni sms ed elenco chiamate. Sempre. Perchè l’unica volta che non lo farete, sarete beccati. Nel qual caso, negare, negare sempre, fissando gli occhi dell’altro/a con serenità. Respirate piano, e non agitatevi. Non inventate lì per lì una balla, non improvvisate se non siete dei professionisti, avete bisogno di pensarla bene, sarà fonte di mille recriminazioni altrimenti. Puntate sull’etica: "ma come puoi pensare….non ti fidi di me, vergognati….non posso credere che pensi io sia capace di…." e prendete tempo. La balla migliore è sempre la seconda che vi viene in mente.Perchè il coniuge, fondamentalmente, implora che gli diate una motivazione abbastanza credibile, per non soffrire scoprendo palesemente il tradimento. Non crederà comunque, ma farà finta egregiamente senza rancore.E ricordate di segnarvi le balle che raccontate. Il sospetto di un coniuge tradito ha una memorycard da seimilagigabite, per le vostre scuse.
Questo vale per entrambi. Perchè prima o poi negherete anche tra voi.

Si, di base è un gran casino. Si potrebbe rinunciare. Ma ci sono importanti punti da memorizzare:
- con l’amante si è sempre migliori. Splendidi, preparati, felici, pieni di idee e ormoni, che con l’amante si fan cose che non si chiedono al padre/madre dei propri figli. Alla fine, ognuno torna a casa propria.
- dà adrenalina. Il bisogno ancestrale del peccato dà un gusto tutto diverso alla vita di ogni giorno.
- è confermato da mille studi: l’amante rende solido un matrimonio. Secondo me le andrebbe parte della pensione di reversibilità, per esser onesti.
Altro da aggiungere?….."

martedì 19 maggio 2009

FARFALLINE NELLA STORIA..

Fin dai tempi antichi, hanno sempre rappresentato la leggerezza, la metamorfosi e lo spirito libero dell'uomo.


Egizi: Le farfalle venivano caricate di profondo significato simbolico, rappresentavano lo spirito che lascia il defunto. Ciò che più colpiva di questi insetti era proprio il mutare di forme, pur nell’unicità dell’essere, durante i tre stadi vitali: una trasformazione dopo l’altra, il bruco vermiforme muore nell’immobile crisalide la quale rinasce nella farfalla adulta, capace di volare ed alzarsi sopra le cose terrene.


Greci:Anche per i Greci esisteva il collegamento simbolico farfalla spirito: l’antico termine psyche veniva usato per indicare sia l’anima sia le farfalle; nekydallos, parola che designava la crisalide, racchiude in sé la radice nekys, cioè "morte", forse per ricollegarsi alla morte in divenire delle pupe.


Romani:Gli antichi Romani usavano invece il termine "animula" che testimonia, una volta di più, il profondo connubio tra farfalle e spiritualità.


Russia:Ancora oggi in Russia, per indicare le farfalle, è utilizzato il dialettale dushichka, che letteralmente significa "animuccia".


Cristiani:Per la religione cristiana, la farfalla è il simbolo dell'anima e rappresenta la leggerezza e l'incostanza. Nell'iconografia rappresenta anche la resurrezione, in quanto esce viva e perfetta dalla crisalide.


Nativi Americani:La farfalla è il simbolo del processo di trasformazione che porta verso le cose d'ordine superiore.


Giappone ed Oriente:La farfalla rappresenta la femminilità e l'armonia delle cose.


Tra storia e leggenda:


C'era una volta, un giardino magico, dove le farfalle volavano sprigionando tutta la loro bellezza. La leggenda narra che trasformavano in diamanti e cose preziose tutto ciò che toccavano. Si mostravano agli uomini solo in primavera, ma era possibile vederle solo per un attimo, perché si era subito abbagliati dai riflessi delle loro ali.

lunedì 18 maggio 2009

L'INVIDIA...CHE BRUTTA BESTIA!!!

Eh si cari amici, l' indivia è proprio una brutta brutta bestia, a tutti noi è capitato di avere a che fare con qualcuno di invidioso, ho deciso di fare questo post perchè a noi ultimamente è capitato di avere a che fare con persone invidiose...la cosa divertente è che si rodono il fegato loro non noi sicuramente!!!!! con questo post, sperando che lo leggano potranno rendersi conto della situazione tremenda in cui si trovano....ahahahaha...
Noi farfalline abbiamo dei difetti, qualcuno ( pochi) anche tremendi ma una cosa è
CERTA...NON ABBIAMO NIENTE DA INVIDIARE A NESSUNO!!!!!
L'invidia è un sentimento nei confronti di un'altra persona o gruppo di persone che possiedono qualcosa (concretamente o metaforicamente) che l'invidioso non possiede (o che gli manca).

Essa si caratterizza come desiderio ambivalente: di possedere ciò che gli altri possiedono, oppure che gli altri perdano quello che possiedono. L'enfasi è, quindi, sul confronto della propria situazione con quella delle persone invidiate, e non sul valore intrinseco dell'oggetto posseduto da tali persone.

Alla base dell'invidia c'è, generalmente, la disistima e l'incapacità di vedere le cose e gli altri prescindendo da sé stessi: in questo senso, si può affermare che l'invidioso è generalmente frustrato, ossessivo, manipolatore, con pochi scrupoli e talvolta ipocrita.

L'invidia può provocare uno stato di profonda prostrazione: in taluni casi, l'invidioso può assumere comportamenti molto aggressivi e il tentativo di sminuire l'invidiato può raggiungere toni esasperati, arrivando anche al pubblico disprezzo e alla pubblica derisione, come a dire: "io sto male per colpa tua, perché tu metti in luce la mia inferiorità; allora devo assolutamente evidenziare le tue mancanze, i tuoi difetti, facendoti sentire ridicolo: farò in modo che anche tu soffra". Se, tuttavia, il progetto dell'invidioso fallisce, egli si sentirà sempre più debole e ridicolo.


Nella religione cattolica, l'invidia è uno dei sette vizi capitali. L'iconografia tradizionale la presenta nell'immagine di una donna vecchia, misera, zoppa e gobba, intenta a strapparsi dei serpenti dai capelli per gettarli contro gli altri.
LA TUA INVIDIA E' LA MIA FORZA!! ( KASTE)

AFORISMI, MASSIME, CITAZIONI, FRASI SULL'INVIDIA

Un frate sfratato non dice mai bene del suo convento. Proverbio Popolare

Gli anni che una donna si toglie non li butta via, li aggiunge all'età delle altre. Anonimo

L'invidia è così magra e pallida perché morde e non mangia. Francisco de Quevedo

Il silenzio dell'invidioso fa molto rumore. Kahlil Gibran

Il cattivo critico critica il poeta, non la poesia. Ezra Pound

O invidia, radice di mali infiniti, verme roditore di tutte le virtù! Miguel de Cervantes

Certo che la fortuna esiste. Altrimenti come potremmo spiegare il successo di quelli che non ci piacciono? Jean Cocturan

L'intelligenza è forse l'unica ricchezza ad essere stata distribuita equamente, infatti nessuno si lamenta di averne meno degli altri. Proverbio Spagnolo

Congratularsi vuol dire esprimere con garbo la propria invidia. Ambrose Bierce

Niente risveglia l'ambizione quanto lo squillo di tromba della fama altrui. Baltasar Gracián

Quando esamino la fama conquistata dagli eroi e le vittorie dei grandi generali, non invidio i generali. Walt Whitman

L'esperienza c'informa che la prima difesa degli spiriti deboli è recriminare. Samuel Taylor Coleridge

Si odia chi si teme. Quinto Ennio

Raramente attribuiamo il buonsenso agli altri, all'infuori di quelli che sono d'accordo con noi. François de La Rochefoucauld
ah giusto dimenticavo... la foto mi ricorda proprio qualcuno!!!!!!! :-)

giovedì 14 maggio 2009

3 IS A MAGIC NUMBER...

Eh si cari amici, 3 is a magic number ( frase che ho spudoratamente "rubato" all'Alli, ma so che mi perdonerà...) il 3 è il numero perfetto non solo perchè le farfalline sono 3 ( anche se già questo basterebbe per considerare il 3 in numero perfetto) ma ci sono nel corso della storia moltissimi esempi che richiamano al numero 3...

Gli antichi vedevano nel numero Tre il simbolo della perfezione.

Tre sono le Parche, le Furie ( megera, aletto e trisifone), le Grazie (erano le dee della gioia del fascino e della bellezza., si chiamavano Aglaia ("splendente"), Eufrosine ("gioia e letizia") e Talia ("portatrice di fiori"). Le grazie presiedevano ai banchetti, alle danze e ad altri piacevoli eventi sociali, e diffondevano gioia e amicizia tra dei e mortali) , i re Magi (Gaspare, Melchiorre e Baldassarre) i moschettieri di Dumas( Athos, Portos e Aramis) le farfalline (Alice, Chiara e Giulia) le caravelle di Colombo ( la nina la pinta e la santa maria), le charlie's angels e le conigliette di playboy..

Dante sul numero Tre e suoi multipli costruì il poetico edificio della Divina Commedia: Tre cantiche, ciascuna di 33 canti (totale 99, più uno d´introduzione), i versi raggruppati in terzine. Tre sono le fiere incontrate nella selva oscura, Tre le donne che dal cielo corrono in suo aiuto: la Vergine , Lucia e Beatrice. Tre per Tre, cioè nove, i cerchi dell´inferno, nove i cieli, nove i cori angelici.

Nel Cristianesimo il numero Tre assume un duplice significato sia di "famiglia divina", composta di Maria, Giuseppe e Gesù, sia di Trinità, nelle persone del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo;

Il bramanesimo venera la Trimurti indiana: Brahma il principio creativo, Visnù il principio conservativo e Shiva il principio distruttivo.
Un riferimento al Tre c´è anche nella Luna, infatti viene descritta come triplice: piena, assente o parziale, metafora di vita, morte e rinascita.


In ogni epopea o fiaba, l'eroe, nel suo viaggio iniziatico, deve superare Tre prove, magia ed esoterismo spesso prevedono ritualità e formule ripetute Tre volte, triplice è lo scorrere del tempo dal passato al presente al futuro, triplice il fondamento del principio generativo che, dall'unione del maschile e del femminile, origina un nuovo essere.

Nel Cristianesimo Tre sono le virtù Cardinali su cui si fonda la perfezione della vita umana: fede, speranza e carità; Tre sono i principi fondamentali per l´alchimia su cui si fonda l´opera di trasmutazione: zolfo, sale e argento vivo, ossia mercurio. Grazie all´alto valore esoterico, il Tre ha sempre occupato un posto d´onore sia nei culti religiosi sia nella tradizione iniziatica occidentale e orientale...

Il numero 3 è utilizzato moltissimo anche nelle favole, i tre porcellini, i tre desideri, le 3 figlie del re, qui quo e qua, le tre fatine della bella addormentata nel bosco flora fauna e serenella, 3 i bambini che peter pan porta dull'isola che non c'è...ci sono tantissimi altri esempi che ho sicuramente dimenticato...se vi viene in mente qualche trio perfetto.....scriveteci!!!!

mercoledì 13 maggio 2009

ORIGINE DEI NOMI

Che significato hanno i nomi delle farfalline??? Scopriamolo...


GIULIA
Significato: sacro a Giove
Origine: latina
Onomastico: 22 maggio
Il nome è la continuazione dell'antico gentilizio latino Iulius, proprio della gens julia da cui discendeva Giulio Cesare.E' molto probabile che si tratti di un nome derivato di Iovis, 'Giove'. Secondo alcuni studiosi, invece, il nome avrebbe addirittura un'origine greca derivando da ioulus, con il significato di 'lanugginoso'. Il nome è presente in tutta Italia, anche nelle forme alterate Giulietto (la cui diffusione, soprattutto al femminile, è stata promossa, a partire dall'Ottocento, dalle rappresentazioni teatrali della tragedia "Romeo e Giulietta" di Shakespeare), Zulino, Giulio Cesare, che non è un nome doppio ma unitario. Il patronimico Giuliano, anch'esso di ampia distribuzione, con il significato di 'appartenente alla gens Iulia', continua il nome gentilizio latino derivato da Iulius, e si è diffuso per il culto di s. Giulio, martire sotto Diocleziano in Antiochia nel II secolo. Molti i santi ricordati dalla Chiesa, tra cui papa Giulio I (336-352), festeggiato il 12 aprile, e s. Giulio prete e confessore di Mi lano, vissuto tra il 330 e il 400, patrono dei muratori, festeggiato il 31 gennaio. Tra i personaggi storici, il papa Giulio II, francescano (1443-1513); Giuliano l'Apostata, imperatore romano del Trecento, autore di composizioni e lettere; lo scrittore francese d'avventura Verne; l'attrice Giulietta Masina; la cantante Greco. Giulio è un capo, un autoritario, un duro, un uomo tutto d'un pezzo. Lucido, coraggioso, fedele, Giulio è nato per essere un cavaliere, un condottiero, un combattente. Tuttavia ha sbagliato, fortunatamente, epoca .Chissà che tra le sue tante doti non ne faccia prevalere altre di maggiore attualità.
Corrispondenze: Segno dell'Acquario
Numero portafortuna: 1
Colore: Rosso
Pietra: Rubino
Metallo: Ferro


ALICE
Significato: Di bell'aspetto
Origine: Germanica
Onomastico: 5 Febbraio
La base lontana del nome, identica a quella che ha dato origine al nome Adelaide, è il germanico Athalaid, divenuto però Alis in francese antico, latinizzata successivamente in Alicia. Altre interpretazioni etimologiche farebbero risalire il nome anche al greco Aliké, 'creatura del mare, ninfa'. Diffuso soltanto nel Nord e nel Centro, appartenne a personaggi francesi del Medioevo, tra cui Alice del Monferrato, Alice di Champagne regina di Cipro, Alice di Borgogna contessa di Savoia e Alice regina di Francia. Nel Medioevo era assai popolare il personaggio della bella Alis in alcuni romanzi francesi; ma una straordinaria e fulminea diffusione del nome si ebbe a partire dal 1865 per la fama del romanzo fantastico del matematico e scrittore inglese L. Carrol "Alice nel paese delle meraviglie", straordinario libro per l'infanzia tradotto in moltissime lingue. In ambienti cristiani il nome si diffuse grazie al culto di santa Alice badessa in Germania, morta nel 1015. Alice è un paradosso vivente: verità e menzogna, presenza e assenza, grandi slanci e momenti di pigra inattività. Ma persegue uno scopo con tutta la tenacia possibile, con l'aiuto di un temperamento stravagante, vivace e lungimirante. Il fascino che sprigiona le deriva dalla vitalità psicologica e fisica, dalla tenerezza che sa esprimere e dall'indubbia intelligenza.
Corrispondenze: segno dei Gemelli
Numero portafortuna: 3
Colore: giallo
Pietra: berillo
Metallo: rame

CHIARA
Significato: luminosa, chiara; illustre, famosa
Origine: latina
Onomastico: 11 agosto
Il nome è ampiamente diffuso in tutta Italia, anche nelle varianti Clara, Clarissa, Chiarina e Chiarella. Dal personale latino Clarus di età imperiale, il nome si è diffuso dal Duecento soprattutto in ambienti cristiani per il culto di s. Chiara di Assisi, di nobile e ricca famiglia, discepola e seguace di s. Francesco e fondatrice dell'Ordine delle Clarisse, considerata la patrona delle ricamatrici e delle lavandaie, e invocata contro i disturbi agli occhi. La leggenda narra che Chiara non poté assistere ai funerali di s. Francesco perché malata nella sua cella, ma che le immagini della cerimonia si siano proiettate sulle pareti come ombre cinesi; in seguito a questa leggenda s. Chiara è diventata anche la protettrice della televisione. La Chiesa festeggia inoltre una s. Chiara di Montefalco (il 17 agosto), morta nel 1308, un s. Chiaro abate e un s. Chiaro eremita (il 25 maggio). Tra i personaggi celebri si ricordano Chiaro Davanzati, poeta fiorentino del Duecento e l'attrice cinematografica Calamai. Chiara è aristocratica, sicura di sé, imperiosa; è fatta per dominare gli altri ed è per questo che ama circondarsi di una corte di fedeli, piccola o grande che sia, e su di essa regna. Se le circostanze le sono avverse, preferisce ripiegare su se stessa e restare sola dal momento che è incapace di accettare un ruolo di secondo piano. Chiara sembra conoscere segreti nascosti ed è per questo che lei si rivolge volentieri per chiedere consigli.A Chi si farà incontro Chiara esigerà molto ma saprà dare ancora di più.
Corrispondenze: Segno del Sagittario
Numero portafortuna: 3
Colore: Verde
Pietra: Smeraldo
Metallo: Oro

...DRAG QUEEN...

Drag queen è un termine inglese per definire attori o cantanti (detti Drag singer), in prevalenza (ma non necessariamente) gay o transgender, che si esibiscono indossando abiti femminili. Le donne che recitano in abiti maschili sono invece detti drag king.
In lingua inglese il solo termine "drag", in questa accezione, significa portare abiti caratteristici del sesso opposto, ed è usato come verbo o come aggettivo, ma non come sostantivo.
In Italia il termine "drag queen" è spesso abbreviato semplicemente in "drag" (esempio: "Ė una drag celebre"), cosa non possibile in inglese, dato che la parola "drag" usata come sostantivo ha molti altri significati ("She's a notorious drag", in particolare, significa: "È notoriamente una scocciatrice"...).
Gli abiti femminili indossati dalle "drag queen" esagerano spesso alcune caratteristiche per ottenere effetti comici, drammatici o satirici.
Il termine non si applica alle persone transessuali che hanno effettuato il cambio di sesso, e generalmente neppure ai travestiti che si travestono per fini diversi da quello dell'intrattenimento e lo spettacolo.
In Italia, si svolge ogni anno il concorso Miss Drag queen Italia, a Torre del Lago Puccini, in Versilia, presso il locale Mamamia. Concorrenti da tutta Italia che hanno superato le selezioni originali si contendono la corona di Drag queen più bella e simpatica d'Italia, tra performance e sfilate.

Grazie wikipedia.... ^_^

lunedì 11 maggio 2009

L'ASMA...SINTONI E CURE...

Asma allergico: cure «su misura»
I vaccini e i farmaci più recenti consentono terapie quasi «personalizzate»


L'approccio all'asma allergico è molto cambiato negli ultimi anni. «Basti pensare che l’80 per cento di coloro che ne soffrono è anche soggetto a rinite allergica» spiega in un'intervista video il professor Walter Canonica, presidente della Società Mondiale di Allergologia e ordinario di Allergologia e malattie respiratorie all'Università di Genova. É necessario quindi disegnare terapie che siano allo stesso tempo più specifiche sulle cause della patologia (la sostanza, o allergene, che la scatena) ma che abbiano anche una più ampia «visione d'insieme> del paziente. «Anche perchè se il malato non viene trattato correttamente la sua sensibilizzazione si può estendere col tempo ad altri allergeni» sottolinea l'esperto.

L'asma è una malattia infiammatoria cronica delle vie aeree (bronchi) nella quale giocano un ruolo numerose cellule, in particolare i mastociti, gli eosinofili i linfociti T. Nei soggetti predisposti questa infiammazione provoca episodi ricorrenti di respiro sibilante, difficoltà respiratoria, senso di costrizione toracica e tosse.
Questi sintomi sono di solito associati con diffusa ma variabile broncoostruzione reversibile dopo terapia con broncodilatatori o spontaneamente. L'infiammazione provoca anche un aumento della risposta delle vie aeree a numerosi stimoli più o meno specifici.
A differenza della definizione riportata nei testi degli anni Settanta e Ottanta, che facevano riferimento unicamente alle modificazioni funzionali e quindi al broncospasmo, l'attuale definizione sottolinea il ruolo determinante dell'infiammazione nella genesi dei sintomi e delle alterazioni funzionali. Questo dato ha un risvolto terapeutico importante ponendo i farmaci antiinfiammatori come cardine della terapia dell'Asma.
Capita spesso, peraltro, che nel linguaggio comune la parola "asma" venga utilizzata come sinonimo di "dispnea" o "mancanza di respiro", anche se di origine completamente diversa dal vero asma bronchiale. Ad esempio nella vecchia definizione dello scompenso cardiaco acuto si parlava appunto di "asma cardiaco" che nulla ha a che fare con l'infiammazione dei bronchi.

Prevalenza
Si stima che più di 100 milioni di persone nel mondo siano affette da Asma Bronchiale e numerosi studi suggeriscono che tale malattia sia in aumento. La prevalenza della malattia nella popolazione mondiale si aggira tra il 4% ed il 34% della Nuova Zelanda. In Italia gli asmatici rappresentano fra il 5 e l'8% della popolazione. Notevole è il rilievo che circa il 30% degli atleti che vinse medaglie nelle Olimpiadi del 1996 era asmatico. (l'asmatico può fare sport, anzi è consigliato tra questi è consigliato il nuoto, e la pallanuoto).

Cause
Le cause scatenanti l'attacco asmatico possono essere molteplici e sono in prevalenza rappresentate da:
- allergia: inalazione di aero-allergeni come Acari, pollini micofiti (in particolare l'Alternaria Tenuis), muffe o altro materiale aerotrasportato in grado di provocare una reazione infiammatoria allergica nei soggetti predisposti. Anche l'allergia alimentare (ed in special modo in età pediatrica l'allergia a Latte, Uovo ed altri) possono causare l'insorgere di una sintomatologia asmatica ma si tratta comunque di manifestazioni allergiche estremamente eccezionali. (Può accadere di scambiare un asma da rigurgito con una allergia alimentare che è molto più rara e con meccanismo completamente diverso)
- infezioni: virus e batteri sono in grado di provocare l'infiammazione delle vie aeree, portando alla crisi i soggetti asmatici;
chimici: inalazione di irritanti che nei soggetti non asmatici porta a una sintomatologia assai modesta mentre negli asmatici evoca un'infiammazione molto vivace e quindi una crisi di asma.
stress sistemico: situazioni di forte stress fisico specie nell'attività sportiva possono causare Broncocostrizione indotta da esercizio fisico.

Diagnosi
La diagnosi dell'asma bronchiale non presenta difficoltà qualora si presenti nella sua forma più caratteristica di broncospasmo + dispnea espiratoria (anche se vanno comunque tenute in considerazioni patologie che presentano medesimi aspetti iniziali quali la Bronchite Cronica Ostruttiva e lo scompenso cardiaco) Nel caso non si presenti con questa forma caratteristica ma con tosse stizzosa o dispnea dopo sforzo è necessario andare a cercare l'asma anche se le prove funzionali respiratorie basali sono normali. L'esame fondamentale per lo studio dell'asma è la spirometria che consiste praticamente nel soffiare in uno strumento che misura sia la quantità di aria emessa che la velocità con cui viene emessa, fornendo informazioni sullo stato di ostruzione delle vie aeree. Un test semplice quanto importante è il cosiddetto "test di reversibilità" che consiste nell'eseguire due spirometrie di cui una prima ed una dopo la somministrazione di un farmaco broncodilatatore spray Negli asmatici tale somministrazione provoca delle modificazioni della spirometria che consentono la diagnosi. Oltre la spirometria si può valutare l'ostruzione bronchiale con la misurazione del picco di flusso (misurazione più approssimativa ma praticabile dal paziente stesso, munito di un semplice strumento). In caso di patologia asmatica mostrerà un aumento del morning gap ovvero una riduzione dei valori mattuttini più consistente che nelle persone sane. Infine si può eseguire il test di stimolazione bronchiale specifico per le patologie professionali e aspecifico (metacolina) nei casi in cui le indagini sopra menzionate non siano sufficienti per diagnosticare l'asma. Consiste nel facilitare l'insorgenza di broncospasmo dopo l'inalazione di agenti irritanti o bronco-ostruenti.

Terapia
La malattia asmatica richiede abitualmente un trattamento continuativo, vita natural durante. Attualmente si ottengono ottimi risultati facendo assumere al paziente con regolarità dei farmaci in via aerosolica spray o in forma di polvere inalatoria in modo da contenere nei limiti della normalità lo stato di infiammazione delle vie aeree e di conseguenza non incorrere nella accentuazione dell'"iperreattività bronchiale". È quindi fondamentale per un corretto trattamento l'assunzione in via continuativa dei prodotti antiinfiammatori. I farmaci più importanti per il trattamento antiinfiammatorio dell'asma restano gli antinfiammatori non steroidei assunti per via inalatoria.
I farmaci a base di cortisone vanno usati soltanto per i malati più gravi di asma a causa dei loro forti effetti collaterali (diabete mellito, astenia, depressione, impotenza, osteoporosi ecc.), anche i cortisonici per terapia inalatoria hanno controindicazioni. In caso di crisi, invece, il soggetto può ricorrere ad un'altra categoria di farmaci chiamati broncodilatatori a breve durata d'azione che, come suggerisce il nome, dilatano le vie bronchiali qualora un episodio di asma le abbia fatte occludere. Va sottolineato che tali farmaci comunque non rappresentano la cura della malattia asmatica (che invece è affidata all'uso continuativo degli antiinfiammatori): sono farmaci molto importanti (e possono essere assunti anche se il paziente sta già assumendo gli antiinfiammatori) ma sono atti solo al superamento della crisi acuta poiché non intervengono sui meccanismi che stanno alla base della malattia asmatica.

venerdì 8 maggio 2009

FERRERO - MARCHIO NR 1 AL MONDO

La Ferrero è la società il cui marchio ha la migliore reputazione e affidabilità al mondo. È il risultato dell'inchiesta annuale del Reputation Institute sui marchi globali. Il gruppo di Alba (Cn) è salito dal quarto posto al gradino più alto del podio, lasciando dietro colossi come Ikea e Johnson & Johnson. La società ha ottenuto un indice di 85,17 su un totale di 100, oltre un punto sopra la svedese Ikea, il re dell'arredamento low cost. E, sottolinea la rivista specializzata Forbes, «una differenza superiore a mezzo punto è considerata notevole».
GRATIFICATI - «Il Gruppo Ferrero è fortemente gratificato dall'esito dello studio», commenta l'azienda. Un riconoscimento che la «riempie di orgoglio» e «uno straordinario tributo a tutti i collaboratori di Ferrero». Un risultato che «è frutto di una cultura aziendale che ha sempre prestato la massima attenzione alla valorizzazione delle risorse umane, oltreché grande sensibilità ai temi di responsabilità sociale». Una politica «pienamente nella continuità delle linee guida volute dal fondatore del Gruppo, Michele Ferrero. Il riconoscimento - sottolineano ancora alla Ferrero - «è anche un successo dell'industria italiana nel mondo».
RICERCA - L'indice del Reputation Institute è costruito su criteri quali la fiducia, l'ammirazione, il rispetto e la stima, oltre che su innovazione, governance e la qualità della performance. Ferrero ha costruito il primato sulla forza dei propri prodotti, più che sull'innovazione, dove è preceduta da Nintendo, o della leadership di mercato, dove cede il passo all'Ikea. La ricerca è stata condotta intervistando più di 60 mila persone in 32 Paesi, al fine di misurare la percezione che hanno i consumatori di oltre mille società di tutto il mondo. Fra queste è stata stilata una lista delle prime duecento società, all'interno delle quali, oltre la Ferrero, sono presenti anche Pirelli al 90° posto, Eni al 117° e la Coop al 120°, sopra marchi di spicco come Sony, Fuji e Nestlé. Fra i settori che hanno sofferto maggiormente, ci sono le banche e le istituzioni finanziarie, trascinate al ribasso dalla crisi. Scalano importanti posizioni in classifica le società cinesi, con la banca Icbc e China Telecom che mettono a segno i maggiori rialzi rispetto allo scorso anno.
LA NUTELLA E' MOLTO MEGLIO DI UN TAVOLINO DA MONTARE DA SOLI!!! W L'ITALIA!

martedì 5 maggio 2009

LA PARABOLA DEL RANOCCHIO...



C'era una volta una gara ... di ranocchi. L'obiettivo era arrivare in cima a una gran torre. Richiamata dall'insolito spettacolo, si radunò molta gente per vedere e fare il tifo. Cominciò la gara, ma in realtà, la gente probabilmente non credeva possibile che i ranocchi raggiungessero la cima, e tutto quello che si ascoltava erano frasi del tipo: "Ma che pena!!! Non ce la faranno mai!" E così alcuni ranocchi, che percepirono questi commenti, cominciarono a desistere, sfiduciati, tranne uno, che continuava a cercare di raggiungere la cima. Ma la gente continuava:

"... Che pena!!! Non ce la faranno mai!..."

Sennonché molti ranocchi si diedero per vinti tranne il solito ranocchio testardo che continuava ad insistere. Alla fine, tutti desistettero tranne quel ranocchio testardo, che, solo e con grande sforzo, raggiunse alla fine, la cima.

Quindi, com'è naturale che fosse, gli altri vollero sapere come avesse fatto e uno degli altri ranocchi più curiosi si avvicinò per chiedergli come avesse fatto a concludere quella difficile prova. Non ottenne risposta. E cosi si scoprì che quel ranocchio vincitore... era sordo!

Morale: non ascoltare le persone con la pessima abitudine di essere negative... derubano le migliori speranze del tuo cuore! Ricorda sempre il potere che hanno le parole che ascolti o leggi. Per cui, preoccupati di essere sempre POSITIVO!

Riassumendo: Sii sempre sordo quando qualcuno ti dice che non puoi realizzare i tuoi sogni. E ricorda: l'ottimismo è la concezione filosofica secondo la quale il mondo è ordinato positivamente e il bene deve necessariamente prevalere sul male. L'ottimismo è la tendenza di coloro che, in generale o in una circostanza particolare, sono portati a vedere le cose sotto una luce favorevole. L'ottimismo, come disposizione mentale e come atteggiamento pratico, emerge da tutte le concezioni del mondo che danno per garantiti l'ordine e la finalità positiva della realtà nel suo complesso. È impegnato a provare il carattere «apparente» e l'irrealtà del male (il male come «non essere»), o quanto meno la funzione positiva di esso nell'economia del tutto.