
Londra - Marito perfetto cercasi. Che metta al bando le pantofole, aiuti nei lavori domestici, cucini, lavi, stiri. Insomma, che sia presente e collaborativo. A stilare la classifica dei migliori coniugi di sesso maschile ci ha provato l’economista Almudena Sevilla-Sanz dell’università di Oxford, che ha svolto una ricerca per vedere se nelle nazioni sviluppate i tassi di matrimonio e convivenza siano o meno correlati con l’attitudine degli uomini a dare una mano alle donne in casa.
Nord europei in testa, più collaborativi. Sul podio i nordici, svedesi e norvegesi in testa, che sono i migliori mariti del mondo perché aiutano in casa con lavori domestici e figli. Gli australiani invece, amanti dello sport e della birra sono i peggiori. Secondo lo studio pubblicato sul Journal of Population Economics, le donne che vivono in paesi con un tasso di egalitarismo maggiore fra i due sessi sono più propense a sposarsi o a convivere.
Lo studio: La ricerca si è basata su 13.500 interviste a uomini e donne tra i 20 e i 45 anni in 12 Paesi con domande sui lavori domestici e la cura dei bambini. Norvegia e Svezia si sono piazzate al top dell’indice di egalitarismo, seguite dalla Gran Bretagna e dagli Usa, cosa che ha fatto dei loro uomini i mariti più gettonati. In coda restano il Giappone e la Germania. Chiude l’Austria, ultima. Nelle indagini e nella classifica non si fa cenno all’Italia: prevedendo il tasso di legame alla famiglia da parte del sesso forte, e soprattutto le predisposizioni domestiche dell’italiano medio, il punto di approdo dello studio sarebbe stato più che prevedibile.
Nord europei in testa, più collaborativi. Sul podio i nordici, svedesi e norvegesi in testa, che sono i migliori mariti del mondo perché aiutano in casa con lavori domestici e figli. Gli australiani invece, amanti dello sport e della birra sono i peggiori. Secondo lo studio pubblicato sul Journal of Population Economics, le donne che vivono in paesi con un tasso di egalitarismo maggiore fra i due sessi sono più propense a sposarsi o a convivere.
Lo studio: La ricerca si è basata su 13.500 interviste a uomini e donne tra i 20 e i 45 anni in 12 Paesi con domande sui lavori domestici e la cura dei bambini. Norvegia e Svezia si sono piazzate al top dell’indice di egalitarismo, seguite dalla Gran Bretagna e dagli Usa, cosa che ha fatto dei loro uomini i mariti più gettonati. In coda restano il Giappone e la Germania. Chiude l’Austria, ultima. Nelle indagini e nella classifica non si fa cenno all’Italia: prevedendo il tasso di legame alla famiglia da parte del sesso forte, e soprattutto le predisposizioni domestiche dell’italiano medio, il punto di approdo dello studio sarebbe stato più che prevedibile.
















La moda li impone, la comodità li sconsiglia, gli ortopedici li proibiscono. Si tratta dei tacchi alti o addirittura altissimi, come prescrivono gli stilisti: per i mesi dell’estate 2009, soprattutto per la sera e per le occasioni eleganti. Certi modelli sono talmente “estremi” da mettere in difficoltà anche le modelle, vere professioniste del portamento, come si è visto più volte sulle passerelle delle ultime stagioni di sfilate. Eppure in abbinamento a certi abiti, il tacco è indispensabile: che fare quando non se ne può fare a meno? Innanzi tutto bisogna imparare a indossarli con disinvoltura, senza traballare e senza camminare “sulle uova”. E, altrettanto importante, è avere piedi e caviglie in forma e ben curati. Inutile indossare un paio di sandali gioiello se il piede non è perfetto e le unghie non sono curatissime.












