giovedì 9 aprile 2009

SUSHI....GNAM GNAM

Nella cucina giapponese il sushi (鮨 o 鮓 o, più comunemente 寿司) è un cibo a base di riso cotto con aceto di riso, zucchero e sale e combinato con un ripieno o guarnizione di pesce, alghe, vegetali o uova. Il ripieno può essere crudo, cotto o marinato e può essere servito disperso in una ciotola di riso, arrotolato in una striscia di alga o disposto in rotoli di riso o inserito in una piccola tasca di tofu.
In Giappone la parola sushi si riferisce ad una vasta gamma di cibi preparati con riso. Al di fuori del Giappone viene spesso inteso come pesce crudo, o come riferimento ad un ristretto genere di cibi giapponesi, come il maki o anche il sashimi (che è pesce servito senza il riso).

Tipi di sushi
L'ingrediente più comune in tutti i differenti tipi di sushi è il riso sushi. La varietà del piatto nasce dalla scelta dei ripieni e guarnizioni, nella scelta degli altri condimenti e nella maniera in cui vengono combinati. Gli stessi ingredienti possono essere assemblati in maniere completamente differenti per ottenere effetti differenti. Questa sezione elenca le maniere diverse di costruire il sushi, indipendentemente dal tipo di ripieni e guarnizioni.
Makizushi (sushi arrotolato). 巻き寿司. Una polpettina cilindrica formata con l'aiuto di un tappeto di bambù detto makisu. Il Makizushi è il tipo di sushi più familiare alla maggior parte degli occidentali. Generalmente è avvolto nel nori, un foglio di alga seccato che racchiude il riso ed il ripieno.
Futomaki (rotoli larghi). 太巻き. Una polpetta cilindrica con il nori all'esterno. Normalmente è spessa due o tre centimetri e larga quattro o cinque centimetri. È spesso fatta con due o tre ripieni scelti in modo da completarsi a vicenda in gusto e colore.
Hosomaki (rotoli sottili). 細巻き. Una polpettina cilindrica con il nori all'esterno. Tipicamente è spessa circa due centimetri e larga due centimetri. Generalmente ha un solo tipo di ripieno, per il semplice motivo che non ce ne può stare di più.
Temaki (rotoli mano). 手巻き. Una polpetta a forma di cono, con il nori all'esterno e gli ingredienti che sporgono dall'estremità larga. Tradizionalmente lungo dieci centimetri, va mangiato tenendolo con le dita, perché sarebbe troppo difficile da sollevare con i bastoncini.
Uramaki (rotoli interno-esterno). 裏巻き. Una polpetta cilindrica di dimensioni medie con due o più ripieni. L'Uramaki differisce da altri maki perché il riso è all'esterno ed il nori all'interno. Il ripieno è al centro circondato da un foglio di nori, quindi uno strato di riso ed una guarnizione esterna di un altro ingrediente, come uova di pesce o semi di sesamo tostati.
Oshizushi (sushi pressato). 押し寿司. Un blocco formato usando una forma di legno detta oshibako. Il cuoco allinea il fondo dell'oshibako con la guarnizione, lo copre con riso sushi e preme il coperchio della forma per creare un blocco compatto e rettangolare. Il blocco viene rimosso dalla forma e tagliato in pezzi delle dimensioni di un boccone.
Nigirizushi (sushi modellato a mano). 握り寿司. Piccola polpettina simile al sushi pressato o arrotolato, ma fatta usando un makisu o oshibako. Il nigirizushi è sorprendentemente difficile da preparare bene. Nella sua forma più semplice è un blocchetto di riso sushi con una punta di wasabi ed una fettina sottile di guarnizione avvolta sopra, possibilmente legata con una striscia sottile di nori.
Gunkanzushi (sushi nave da battaglia). 軍艦寿司. Una polpettina di forma ovale, simile per forma all''hosomaki. Un pugnetto di riso viene avvolto a mano in una striscia di nori, ma invece di avere un ripieno al suo interno, ha degli ingredienti, come uova di pesce, impilati sopra.
Inarizushi (sushi ripieno). 稲荷寿司. Una piccola tasca o cavità riempita con riso sushi e altri ingredienti. La tasca viene ricavata da un pezzo di tofu fritto (油揚げ o abura age), da una sottile frittata (帛紗寿司 o fukusazushi) o da delle foglie di cavolo (干瓢 o kanpyo).
Chirashizushi (sushi sparpagliato). 散らし寿司. Una ciotola di riso sushi con gli altri ingredienti mischiati. Detto anche barazushi. ばら寿司.
Edomae chirashizushi (Sushi sparpagliato allo stile di Edo). 江戸前散らし寿司. Gli ingredienti crudi sono miscelati con arte sopra al riso in una ciotola.
Gomokuzushi (sushi nello stile del Kansai). 五目寿司. Ingredienti cotti o crudi miscelati insieme al riso nella ciotola.
Narezushi (なれ鮨) una forma più antica di sushi. Si rimuovono gli organi interni e le squame dai pesci, quindi li si riempiono di sale, si mettono in un barile di legno, miscelati con sale e pressati con un pesante tsukemonoishi o una pietra. Vengono lasciati fermentare per un periodo da dieci giorni ad un mese, quindi rimossi e immersi in acqua per un tempo da quindici minuti ad un'ora. Infine vengono piazzati in un altro barile a strati con riso bollito freddo e pesce. Ancora una volta vengono sigillati con un'otosibuta e una pickling stone. Con il passare dei giorni l'acqua fermentata filtra all'esterno e viene rimossa. Dopo sei mesi questi narezushi sono pronti per essere mangiati, ma si possono attendere anche altri sei mesi o più.
Funazushi (鮒寿司) comporta la fermentazione lattica anaerobica di un pesce d'acqua dolce, funa (鮒, carassius carassius). È famoso come piatto regionale della Prefettura di Shiga ed è considerato una "chinmi", una prelibatezza della cucina giapponese.

Come altri piatti anche il Sushi ha dovuto adattarsi ai gusti alimentari dei paesi in cui si è diffuso per cui oggi si trovano, in giro per il mondo, tipi di sushi sconosciuti in Giappone, composti con "scallops" (capasanta), tonno piccante, carne di manzo o di pollo, verdure varie, ocra (Abelmoschus esculentus) ed anche formaggi. Prendiamo, ad esempio, il California Roll, nato negli Stati Uniti per far accettare l’idea del pesce crudo; in fin dei conti si tratta di un maki con avocado, surimi e cetriolo nel quale lo strato esterno di riso è cosparso di semi di sesamo tostati oppure tobiko (飛び子, uova di pesce volante , di colore rosso-arancione, molto croccanti)
Una variante accettata invece anche in Giappone comprende l'uso dei risi brown (玄米, genmai) o nero (Fritillaria camschatcensis).

Ingredienti

Riso sushi
Il riso sushi (sushi-meshi) viene preparato con un riso bianco, dolce a grano corto, viene lavato e cotto seguendo una precisa tecnica e successivamente bagnato con aceto di riso nel quale vengono disciolti zucchero e sale e leggermente scaldato, konbu e sake. Viene raffreddato alla temperatura del corpo prima di essere usato.
Il riso usato è la qualità Japonica che ha una consistenza diversa da quelle normalmente mangiate al di fuori del Giappone. Il requisito essenziale è la coesione dei chicchi. Se è troppo appiccicoso il gusto è eccessivamente dolciastro, ma se non lo è sufficientemente ha un gusto secco. Il riso raccolto di fresco (shinmai) contiene normalmente troppa acqua e richiede del tempo ulteriore per essere asciugato dopo esser stato lavato.
Ci sono varianti regionali nel riso sushi e naturalmente chef individuali hanno i propri loro metodi. La maggior parte delle varianti sono nel condimento di aceto: la versione di Tokyo usa tipicamente più sale, quella di Osaka ha più zucchero.
Il riso sushi deve tipicamente essere mangiato poco dopo esser stato preparato.

Nori
L'avvolgimento vegetale usato nel maki e nel temaki è detto nori (海苔). È un'alga commestibile tradizionalmente coltivata nei porti del Giappone. Originariamente le piante venivano raschiate dai pali del porto, pressate in fogli e seccate al sole, con un procedimento simile a quello usato per la carta. Il Nori viene tostato prima di essere usato nei cibi.
Oggigiorno il prodotto commerciale viene coltivato, prodotto, tostato, impacchettato e venduto in fogli di dimensioni standard: circa 18 cm per 21 cm. Il nori di qualità migliore è spesso, liscio, luminoso e privo di buchi.

Frittata
Per produrre il fukusazushi, viene usata come avvolgimento una frittatina spessa come un foglio al posto del nori. La frittata viene tradizionalmente preparata con una padella rettangolare (makiyakinabe), ed usata per formare una tasca per il riso ed il ripieno.

Ripieni e guarnizioni

Pesce
Sia per motivi sanitari, che per ragioni estetiche, il pesce mangiato crudo deve essere di qualità e freschezza maggiore di quello cotto. Il pesce d'acqua dolce, che con maggior probabilità ospita parassiti, viene cotto.
I pesci comunemente usati sono tonno, salmone, snapper, sarde e sugarello. L'ingrediente considerato di miglior qualità è detto toro (in Giappone spesso chiamato anche o-toro), un taglio grasso e marmorizzato della parte più grassa del tonno, la ventresca.
Cibi marini
Altri ingredienti marini sono polpo, piovra, gamberetti, anguilla, uova di pesce, riccio di mare, e vari tipi di conchiglie.
Vegetali
Daikon sottaceto, rafano, semi di soia fermentati (natto), avocado, cetrioli, tofu, prugne sottaceto. Carne rossa
Manzo e prosciutto.
Altri ingredienti
Uova (nella forma di sottili frittate dolci), uova di quaglia crude.

Condimenti
Shō-yu. しょうゆ, o 醤油, 正油. Salsa di soia.
Wasabi. Pasta di rafano verde.
Gari. Zenzero dolce sott'aceto
Shiso
Mirin(vino di riso dolce, noto come "sake dolce")

Io ero una di quelle....sai no...pesce crudo tal magn po' tè...invece una sera un mio grande amico (matte) mi ha portato al Giappo e li me ne sono innamorata...buonissimo!!!!!

mercoledì 8 aprile 2009

ALLI VENERE DEL WURSTEL 2009

Per riempire le giornate io e i miei amici inventiamo STRONZATE su facebook... l'ultima trovata ideata da ....... rullo di tamburi .... Puccio con lo zampino della Giulia è questa :

GRUPPO DI FACEBOOK: ALLI VENERE DEL WURSTEL 2009

ALICE LA NUOVA VENERE DEL WURSTEL 2009,

nata in provinciadi modena ma cresciuta con sani e solidi principi, ha vissuto la sua vita preparandosi al concorso che le avrebbe cambiato la vita....
Alice che aveva un lavoro presso l'azianda di famiglia, ha mollato tutto e gira i sotto borghi delle città tedesche cosparsa di senape.
Alice, giovane reginetta del tipico prodotto suino della germania è felcissima e ai nostri microfoni afferma:
"sono superfelice, le prime leccate mi davano un po' fastidio, ma poi mi ci sono abituata e ora le apprezzo, soprattutto perchè da quando sono reginetta e mi leccano di continuo ho risparmiato tanti soldi d'estetista tra ceretta e peeling."

Altra stronzata..... ;-D

Rostock.
Alice , la nuova venere del wurstel, è stata pizzicata all'uscita di una birreria in compagnia del noto boscaiolo Hans Sturtruppen.
La coppia sembrava molto in confidenza e in intimità.lui alto 1,93 per 130 kg,barba folta ,capelli gretti pieni di segatura sembra diventato la nuova fiamma della venere.
alice al nostro inviato afferma:
si è vero, tra me e Hans c'è qualcosa di forte,lungo e grazie al cialis duro.
Sono stata colpita dalle sue camicie di flanella a quadrettoni, i calzettoni di spugna ,come porta i sandaloni lui non li porta nessuno.questa è la nostra terza uscita insieme , al primo appuntamento ha addirittura detto il mio nome 15 volte consecutive ruttando, NESSUNO AVEVA MAI FATTO UNA COSA SIMILE PER ME...... sono caduta tra le sue braccia.il problema che Hans è molto geloso di me, e vorrebbe che io lasciassi la carica di VENERE DEL WURSTEL.... proprio ora che pensavo di candidarmi a MISS GULASH...

A breve nuovi aggiornamenti

Ah chiunque volesse iscriversi è ben accetto!!!!

VERONIKA DECIDE DI MORIRE


Premetto che è il mio libro preferito tra quelli di Coelho....

Veronika, pur avendo una vita normale, non è felice. Ecco perché decide di morire, ingerendo una dose eccessiva di sonniferi. Ma il tentativo fallisce, e Veronika viene internata in una clinica psichiatrica dove il suo cuore ammalato conosce una realtà di cui non sospettava l’esistenza. Il romanzo si ispira a un drammatico episodio della vita dell’autore, quando, nel 1965, a 18 anni venne ricoverato in una clinica psichiatrica. Paulo Coelho scrive una meravigliosa riflessione sul tema della normalità e della diversità, trasformando il dramma dell’infelicità nella pienezza dell’accettazione della vita e della sua bellezza.
"Al di là dell’inferriata, il cielo appariva punteggiato di stelle, con un quarto di luna crescente che stava sorgendo dietro le montagne. I poeti amavano la luna piena, e su di essa avevano scritto migliaia di versi; Veronika, invece, era innamorata dello spicchio di luna, poiché poteva ancora aumentare, espandersi, colmare di luce tutta la sua superficie, prima dell’inevitabile decadenza. Provò il desiderio di andare al pianoforte nella sala di soggiorno, per celebrare quella notte con una sonata che aveva imparato a scuola. Guardando il cielo, avvertiva un’indescrivibile sensazione di benessere, come se anche l’infinito dell’Universo mostrasse la propria eternità. Ma una porta d’acciaio e una donna che non terminava mai di leggere il suo libro la separavano da quel desiderio. Inoltre, vista l’ora tarda, nessuno suonava il pianoforte: se lei l’avesse fatto, avrebbe finito per svegliare tutto il vicinato. Veronika rise..."

A breve anche il film ispirato all'omonimo libro, la parte di Veronika sarà interpretata dall' attrice Sarah Michelle Gellar, già famosa per aver dato il volto all'ammazza vampiri Buffy e per film come Cruel Intentions...

“Empire of the Sun”: una band australiana in pieno stile anni ‘80


Band electro-pop australiana formata da Luke Steele dei “The Sleepy Jackson” e Nick Littlemore degli “Pnau“, gli “Empire of the Sun“ hanno rubato il nome all’omonimo film girato nel 1987 da Steven Spielberg (nel cast troviamo Christian Bale, John Malkovich, Miranda Richardson e Nigel Havers), che ha sua volta è stato tratto dal racconto scritto da J. G.
Ballard nel 1984.
Nel libro e nel film si raccontano le vicende di Jamie “Jim” Graham, un giovane ragazzo di famiglia inglese che vive a Shangai e che durante la Seconda Guerra Mondiale viene catturato, fatto prigioniero e internato nel campo giapponese di Lunghua.
Gli “Empire of the Sun” hanno debuttato il 30 Agosto del 2008 con il loro primo singolo “Walking on a Dream“, ottenendo un grandissimo successo.
Il brano è riuscito in sole 23 settimane a piazzarsi nella top 10 dei singoli più venduti in Australia (ARIA Singles Chart).
Date un’occhiata al video che trovate qui sotto, diretto da Josh Logue e girato in Cina a Shangai:

Testo "Walking on a Dream"
How can I explain
Talking to myself
Will I see again

We are always running for the thrill of it thrill of it
Always pushing up the hill searching for the thrill of it
On and on and on we are calling out and out again
Never looking down I’m just in awe of what’s in front of me

Is it real now
When two people become one
I can feel it
When two people become one

Thought I’d never see
The love you found in me
Now it’s changing all the time
Living in a rhythm where the minutes working overtime

Catch me I’m falling down
Catch me I’m falling down

Don’t stop just keep going on
I’m your shoulder lean upon
So come on deliver from inside
All we got is tonight that is right till first light
Piace un tot a me e alla Giuli, spero piaccia anche a voi....

...Kurt Cobain, 15 anni fa il suicidio...

Prima di suicidarsi aveva scritto una lettera in cui diceva che è meglio bruciare in fretta che spegnersi lentamente.

E così aveva fatto: aveva bruciato la sua vita, suicidandosi.
Stiamo parlando di Kurt Cobain, che moriva proprio l'8 aprile di 15 anni fa.
Il corpo senza vita del leader dei Nirvana fu trovato nel garage della sua casa sul Lago Washington: si era sparato un colpo di fucile.
Accanto al corpo, la lettera in cui spiegava i motivi del suo gesto. "Io sono troppo stravagante, lunatico, bambino! E non ho piu nessuna emozione, e ricordate, è meglio bruciare in fretta che spegnersi lentamente. Pace, Amore, Empatia. Kurt Cobain".
Queste le parole con cui si concludeva la missiva della celebre pop-star. Accanto al corpo, c'era un fucile a pompa: l'autopsia sul cadavere confermò che proprio un "colpo di fucile autoinflitto alla testa" era stato la causa della morte del giovane.
Il rapporto disse anche che il cantante 27enne era morto con tutta probabilità il 5 aprile 1994.
Ma negli anni successivi si accese un violento dibattito sulle cause della morte di Kurt. Gli albori del successo Cobain aveva costituito i Nirvana ancora ventenne, nel 1987, con Krist Novoselic. Bastarono due anni perchè la band divetasse uno dei gruppi leader della scena musicale grunge di Seattle.
Si creava così un genere di musica rock che mescolava influenze molto eterogenee, principalmente l'heavy metal e il punk rock, ma anche l'hardcore punk, l'hard rock e il post-hardcore.
Nel 1991 uscì il singolo "Smells like teen spirit", che segnò l'inizio di una svolta decisiva della musica rock, che cominciò ad allontanarsi dai generi "classici" degli anni Ottanta, dall'hair-metal, al synthpop), e a indirizzarsi verso l'alternative rock.
Proprio quel brano sarebbe stato eletto poi dai media musicali "inno di una generazione". Grazie a quel singolo, Cobain si sarebbe poi guadagnato l'appellativo di "portavoce" della generazione X.
Il personaggio di Kurt è diventato un'icona vera e propria fra i giovani di ormai quasi due generazioni, a tal punto da influenzare ancora oggi sia la musica che la moda giovanile.

La famiglia e l'infanzia
Negli ultimi anni della sua vita Cobain lottò contro la dipendenza dalla droga e le pressioni dei media su di lui e sulla moglie Courtney Love, da cui aveva avuto una bambina.
Ad entrambe, nella lettera scritta prima della morte, Cobain si rivolgeva in un tenero e affettuoso post scriptum: "Frances e Courtney, io sarò al vostro altare. Ti prego, Courtney, continua così, per Frances. Per la sua vita, voglio che sia felice senza di me. Vi amo, vi amo".
La vita di Kurt non è mai stata facile.
Dopo un'infanzia segnata dal divorzio dei suoi genitori, mai superato, e un'adolescenza tutta dedicata alla musica ma anche a eccessi sempre più frequenti tra alcol, droghe e psicofarmaci, Cobain e la moglie tentarono più di una volta di disintossicarsi, soprattutto dopo diversi episodi di overdose di lui e la perdita della custodia della figlia (poi recuperata) a causa della rivelazione, poi smentita, sull'uso di eroina in gravidanza da parte di lei.

I problemi con la droga
Uno di questi tragici episodi si verificò a Roma, poche settimane prima della sua morte.
Subito dopo l'ultimo concerto dei Nirvana al Terminal Einz a Monaco, in Germania, il primo marzo 1994, a Kurt vennero diagnosticate una bronchite e una laringite.
Fu così che il giorno dopo Kurt volò a Roma per prendersi una settimana di riposo.
Fu raggiunto da Courtney e da Frances Bean e prese una suite all'Excelsior di Roma. Ma durante la notte Courtney si accorse che il marito era in overdose.
Il responsabile della Geffen italiana, Marco Cestoni, fu svegliato all'alba.
Prima Kurt fu portato al Pronto soccorso, poi inseguito dai giornalisti al Rome American Hospital. Lì rimase in coma farmacologico per tutta la notte, ma dopo qualche giorno si riprese.
Anche in quell'occasione Kurt scampò alla morte e tornò negli Usa. Ma l'appuntamento era solo rimandato di qualche giorno.
Nei suoi ultimi giorni di vita, dopo l'ennesimo ricovero (questa volta a Los Angeles), Cobain fece perdere le sue tracce anche alla moglie.
L'8 aprile il corpo di Cobain fu trovato da un elettricista della Veca Electric, che era andato a installare l'illuminazione di sicurezza.

LAW OF ATTRACTION


La Legge di Attrazione è una delle Leggi che governano l’Universo. E’ una legge immutabile, imparziale, e agisce SEMPRE, a prescindere dal fatto che tu ne sia consapevole o meno.
Non solo… il fatto di essere consapevole o meno dell’azione costante e immutabile di questa legge nella tua vita stabilisce la differenza tra il successo e il fallimento, tra il divertimento e la noia, tra la ricchezza e la povertà, tra la salute e la malattia.
La LOA (Law Of Attraction) afferma che qualsiasi cosa su cui si focalizza l'attenzione viene ATTRATTA nella tua vita e si MANIFESTA nel mondo fisico.
Con “qualsiasi cosa” s'intendono sia situazioni, circostanze, opportunità, relazioni… sia oggetti fisici o “modi d’essere”, ad esempio ricchezza, salute, successo. Chiamasi questa Legge universale perché non ha importanza chi sei, dove vivi, qual è il tuo credo religioso, dove sei nato… questa Legge agisce per tutti allo stesso modo. E’ vera come è vera e imparziale la Legge di Gravità.
Per la maggior parte del tempo, finora, hai attratto circostanze, situazioni, persone in modo standard ("by default") piuttosto che per scelta deliberata. Passando i giorni focalizzato sui problemi da risolvere e sulle cose che non vanno come vorresti. Facendolo, hai creato altri problemi, altre circostanze che non ti fanno stare bene e che sembrano sbagliate.
Ti sei mai chiesto perché ci sono persone che sembrano avere tutto dalla propria parte? Coincidenze fortunate, incontri vantaggiosi, successi, relazioni stupende… eppure non sono diversi da te! Magari parlano la tua lingua, sono nati a pochi metri da te, hanno la tua stessa età e la tua stessa cultura. E allora come fanno? Qual è la differenza? Ecco una domanda che è intelligente farsi!
La differenza è semplicemente questa: conoscono o comunque usano vantaggiosamente la Legge dell’Attrazione.
Sanno che si attrae ciò su cui ci si focalizza. Anziché focalizzarsi su un problema, immaginano e progettano la soluzione. Invece di pensare a come arrivare a fine mese, captano le infinite possibilità di abbondanza e guadagno che la vita propone a tutti noi. Invece di rimarcarsi per la propria solitudine, attraggono coscientemente splendide e soddisfacenti relazioni. E si circondano di persone come loro: cercano una risonanza nella mentalità della gente, cercano negli altri lo specchio di ciò che sono loro.
Queste persone sono la prova vivente, che hai sotto gli occhi ogni singolo giorno, che la Legge dell’Attrazione funziona sempre e ti mostrano anche come essa agisce. Fornisce loro coincidenze fortunate, occasioni, situazioni vantaggiose, che non aspettano altro che essere sfruttate.
Il “caso” non esiste. Quello che stai vivendo è un evento che hai attratto e manifestato, coscientemente o meno, nella tua vita reale. E’ tutto nato da un pensiero, una emozione dentro di te che ha attratto e portato a te queste parole. E ora che lo sai, sarai ancora in grado di vivere senza applicare questo concetto?
Pensa a te stesso come ad un potentissimo magnete! Non un magnete che prova ad attrarre, ma che semplicemente ATTRAE. Non si può non attrarre e non si può non creare: prima diventi consapevole di questo, più in fretta realizzerai i tuoi sogni. E ogni volta che riesci ad attrarre nella tua vita una coincidenza “fortunata”, crei dentro di te un sistema di credenze che ti rende sempre più potente, rapido ed efficace nell’arte del Manifestare.Ricordati sempre che se pensi alla mancanza di qualche cosa, attrai altra mancanza. Se pensi a qualcosa che ami, attrai altro amore… è incredibilmente semplice, ed è esattamente così, da sempre..
Siamo Creatori molto potenti e possiamo sviluppare e utilizzare questa nostra abilità. Semplicemente, poni attenzione ai tuoi pensieri e ai tuoi desideri. Diventa consapevole dei tuoi pensieri in ogni momento del giorno.
Se noti che la tua mente si focalizza spontaneamente su qualcosa che NON vuoi, intervieni subito, sposta l’attenzione su quello che VUOI e così facendo annullerai la vibrazione negativa che ti porterebbe proprio ciò che vuoi evitare.
Cerca di restare “fermo” nel tuo intento, scegli un desiderio e focalizzati esclusivamente su quello finché non lo avrai ottenuto. Parti da qualcosa di semplice, è più facile, almeno all’inizio, attrarre una circostanza come un posto auto libero davanti al supermercato piuttosto che l’occasione per guadagnare un milione di euro. Parti piano e a mano a mano che scopri di riuscire ad attrarre ciò che desideri, lascia che la convinzione di poter attrarre TUTTO ciò su cui ti focalizzi si radichi dentro di te.In tre semplici passi, ecco come sfruttare positivamente e coscientemente la Legge dell’Attrazione:
1. Decidi cosa che vuoi Manifestare nella tua vita (leggi anche questo articolo)

2. Fai coincidere le tue emozioni con quello che vuoi Manifestare
3. Lascia che l’Universo ti procuri ciò che hai chiesto (e con questo intendo… ZERO dubbi: devi credere con tutto te stesso che è GIA’ avvenuto.
Fai pratica quotidiana e ricordati che NON si può non creare: è MOLTO meglio, quindi, farlo consapevolmente!
E’ il tuo più potente alleato, la parta divina di ogni essere umano.

martedì 7 aprile 2009

LA SALSA

Eccoci alla seconda puntata del nostro viaggio attraverso i balli latini americani, oggi andrò a descrivervi quello che preferisce in assoluto l'Alli: LA SALSA.

La salsa è il ballo di coppia danzato sulle note dell'omonimo genere musicaleed ha movimenti e regole codificate. Esistono varie scuole, stili e tecniche diverse; tuttavia le principali sono la salsa cubana e la salsa portoricana, le quali a loro volta possono dividersi in altre sottocategorie (come la NY Style).Uno degli elementi chiave di questo ballo è la pausa (chiamata anche battuta, sospensione o stop) sul quarto tempo del ritmo: durante l'esecuzione dei passi, per ogni tre "step" ballati ce n'è uno non ballato. Tale caratteristica subisce varianti ed evoluzioni a seconda della scuola e del gusto dei ballerini.

Pur esistendo sequenze di movimenti predefinite, chiamate figure o coreografie, la concatenazione di queste l'una all'altra è basata sull'improvvisazione; sta quindi alla fantasia dei ballerini costruire i vari passi di danza durante tutto l'arco del brano.
La posizione di partenza del ballo è un abbraccio frontale asimmetrico in cui l'uomo posa la sua mano destra dietro la schiena della propria ballerina, e con la mano sinistra le tiene la mano. Tale posizione è detta di coppia chiusa. Ma in genere viene abbandonata quasi subito, durante la danza, per lasciare spazio alla posizione di coppia aperta, che è il vero punto di partenza per le varie figure.

Esiste anche un momento in cui la coppia si divide e i due ballerini eseguono un assolo di passi (chiamati pasitos), molto presenti soprattutto nella salsa portoricana. Meno frequente nello stile cubano, nel quale l'unico momento di assolo è lasciato alla rumba cubana.

Questo ballo sottostà alla convenzione (comune anche ad altri balli) che vuole che l'uomo guidi e la donna segua. In buona sostanza l'uomo, mediante il linguaggio corporeo, comunica alla donna i vari spostamenti, giostrando opportunamente le varie pressioni con la mano destra sulla parte alta della schiena, sotto la scapola sinistra della donna, o alzando e abbassando le braccia, e imprimendo movimenti di rotazione.

Le congas e la clave sono gli strumenti musicale il cui suono viene solitamente preso come punto di riferimento per gli attacchi dei passi. In realtà per un ballerino di salsa la difficoltà principale è trovare la prima battuta (che coincide con la prima battuta della quartina musicale) essendo la sezione ritmica spesso molto articolata ed eterogenea, nei brani di salsa, i numerosi strumenti percussivi che si sovrappongono necessitano di un orecchio allenato, per far sì che il movimento del corpo si coordini al ritmo. Tale esercizio è sovente difficile per il principiante, ma man mano che si procede nell'apprendimento del ballo, l'abitudine all'ascolto genera la capacità di decodificare all'istante gli accenti delle varie percussioni; per trovare l'uno musicale e quindi la prima battura di salsa è necessario anche un attento ascolto della voce solista e del coro, l'inizio del canto o particolari accenti della voce solista indicano l'uno musicale, mentre l'inizio del canto del coro spesso coincide con la quinta battuta (la prima della seconda terzina di movimento).
Esistono due modi principali di ballare la salsa: "sulla melodia" (quindi attaccando dal tempo 1) oppure "sulle percussioni" (quindi dal tempo 2) denominato "dos". Ballando sull'1 o sul 2 si è anche "in frase". Questo è un discorso di tipo musicale, che si basa sugli "accenti" dei tempi forti. La salsa cubana solitamente si balla sul tempo 1 cioè sulla base, mentre la portoricana sul 2 cioè sul "dos".
Un'ulteriore evoluzione è ballare sul break, tipico dello stile newyorkese ma ormai utilizzato anche nella portoricana perché più semplice da eseguire.

Nei paesi d'origine, il ballo della salsa ha sempre fatto parte della cultura e dell'identità collettiva in modo molto radicato. La versione che è stata esportata, ad uso delle scuole di danza, dei circoli, delle balere, è spesso "ripulita" e confezionata secondo lo stile della salsa da spettacolo, contrapposto invece alla salsa da strada, ovvero quella propria dei paesi caraibici.
Nella salsa da strada, ritroviamo infatti un modo di ballare legato all'improvvisazione estemporanea, a volte poco coreografico, e improntato soprattutto nei movimenti corporei effettuati in perfetta sintonia con il partner.

La salsa da spettacolo, invece, è più figurata e costruita, si dà maggiore risalto allo stile dei movimenti negli spazi e nei tempi "canonici" del ritmo, numerose sono le coreografie e le sequenze di passi codificate e acquisite come bagaglio personale dei ballerini; e a volte, ciò va a discapito della "spontaneità" istintiva nel sentire 'proprio' il ritmo e le vibrazioni musicali. Ad ogni buon conto, pregi e difetti sussistono in entrambi gli stili.
Anche in questo genere, non mancano le contaminazioni con altri balli: alcuni maestri infatti, insegnano passi che includono dei movimenti presi a prestito dall'hip pop, dal funky, spesso inserendoli nelle coreografie abituali.

In genere, ciò che attrae il principiante e lo invoglia ad imparare questo ballo, è il clima di allegria e divertimento che si percepisce nella maggior parte dei brani.

Tra le nuove discipline derivanti dalle radici della salsa cubana e salsa portoricana sono da ricordare: Il Mambo New York style e la Los Angeles style. La prima nasce più come tecnica di insegnamento che come nuovo stile effettivo, in quanto usa il "break on two", metodo didattico creato da Eddy Torres per insegnare a ballare sul "due" della melodia o della clave, tipico della salsa portoricana. Quindi il Mambo New York style non si distingue in modo netto dalla portoricana, ma la interpreta in modo diverso soprattutto perché si utilizza il "Break". La Los Angeles invece si balla "sull'uno" tempo tipico della salsa cubana, quindi è una specie di misto , mantenendo il tempo cubano e rispettando la linea di ballo tipica della salsa portoricana,ma con la novità che vengono inserite tutte le figure degli altri balli e anche figure con posizioni acrobatiche( viene chiamata anche salsa free style). L'ideatore di questo nuovo modo di interpretare la salsa è il messicano (di adozione statunitense) Francisco Vasquez.

Tra le sottocategorie, è da evidenziare anche la nascita di una variante del ballo non ancora molto diffusa: la salsa cubana acrobatica, dove vengono inserite posizioni acrobatiche; a differenza della Los Angeles - dove queste vengono eseguite mantenedo la linea tra i ballerini - in questo caso le acrobazie vengono effettuate durante la rotazione verso destra tipico della salsa cubana.
Uno stile invece che ha preso molto piede grazie ai molti artisti che lo hanno abbracciato è la Salsa Hip Hop. Questo stile è un insieme tra la salsa in linea Los Angeles Style, New York Style , Portoricana) o la Salsa Cubana l'Hip Hop.

Lo stile è divulgato da salseri internazionali quali: Tropical gem (Fernando Sosa), U-Tribe, Chiquito & Dominican Power, Effecto Latino (Maximo Rea), Los Hermanos, Latin Black (Seo Fernandez), Salsachè (Lieb J.).

La nostra canzone preferita in assoluto è NO VALE LA PENA NO VALE LA PENA ENAMORARSE di ROSSANA...è bellissima ed è impossibile ascoltarla senza che ci venga voglia di ballarLA, al momento la balliamo cosi cosi ma presto saremo delle vere ballerine!!!!


A este povre corazón
que anda por ahí y buscando
a este torpe corazón
que se anda enamorando
que le emporta si después
me paso el tiempo llorando
me paso el tiempo llorando

A este pobre corazón
que anda buscando cariño
a este torpe corazóni
nocente como un niño
romantico soñador
caballero aventurero
que en la cenda del amor
me hace sufrir, me hace llorar

no vale la pena, no vale la pena enamorarse
no vale la pena, no vale la pena enamorarse
que el amor te da la vida y tambien te la quita
cadavez que te enamoras si luego termina
no vale la pena, no vale la pena enamorarse
no vale la pena, no vale la pena enamorarse
pero que le voy hacer si solo el sentimiento
es un torpe corazón que nunca me hace caso
a este pobre corazón
que anda buscando cariño
a este torpe corazón
inocente como un niño
romantico soñador
caballero aventurero
que en la cenda del amor
me hace sufrir, me hace llorar

no vale la pena, no vale la pena enamorarse
no vale la pena, no vale la pena enamorarse
que el amor te da la vida y tambien te la quita
cadavez que te enamoras si luego termina
no vale la pena, no vale la pena enamorarse
no vale la pena, no vale la pena enamorarse
pero que le voy hacer si solo el sentimiento

es un torpe corazón que nunca me hace caso
no vale la pena no vale la pena enamorarse
no vale la pena enamorarse
que del dolor y el sufrir no es facil escaparse
no vale la pena no vale la pena enamorarse
para que sufrir, para que llorar
si el amor
hay en cantidad
no vale la pena no vale la pena enamorarse
tengo el corazón hecho pedazo
spero este torpe corazón
no cree en rechazos
no vale la pena no vale la pena enamorarse
si solo queda el final
para que, para queme voy enamorar
no vale la pena no vale la pena enamorarse
no vale la pena,penita penita, penita que pena
que pena me da
mejor es solito quedarse
oye Ray
no vale la pena no
de que?
me quedo solo
conmigo
y es así
no vale la pena, no vale la pena enamorarse
es que no vale la pena, penita
y de este amor
hay que superarse
no vale la pena, no vale la pena enamorarse
que el amor es hacer sufrir
para después perdón pedir, pedir
y vuelve otra vez!

no vale la pena, no vale la pena enamorarse
ese amor que fué tan sincero
y ahora
le toca marcharse
no vale la pena no vale la pena enamorarse
no vale la pena,
penita penita, penita penita, penita penita, que pena, que pena me da
te digo yo

no vale la pena no vale la pena enamorarse
es que no vale pena no
como dijo Ray Sepúlveda así lo dico yo
no vale la pena no vale la pena enamorarse
no vale la pena enamorarse
y no vale la pena, mira, ya casarse

matrimonio para ti?
para mi no!
Salsabor!
BUONA SALSA A TUTTI!

Prima notte dopo il sisma in Abruzzo

Circa 180 morti, di cui 160 identificati, oltre 100 persone estratte vive tra le macerie, almeno 17mila sfollati. Dopo 26 ore dalla scossa di terremoto che ha colpito la provincia dell'Aquila continua a cambiare il bilancio di vittime e sopravvissuti. Gli uomini dei soccorsi, lottano in una corsa contro il tempo: con il passare delle ore si affievolisce infatti la speranza di trovare qualcuno ancora in vita sotto le macerie.
01.31 - Nuova forte scossa a L'Aquila
Ancora una forte scossa sismica di una certa rilevanza nella zona de L'Aquila. La nuova scossa è stata registrata alle 01,15 dalla strumentazione dell'Ingv e della Sala Situazione Italia della Protezione Civile ed aveva magnitudo 4.5. In precedenza, alle 00,47, ce n'era stata una dimagnitudo 3.6 con epicentro L'Aquila, Villagrande, Collimento e Scoppitto. E un'ora prima ne era stata registrata una di magnitudo 3.9, piu' o meno nella stessa area.
06.51- Nuovo bilancio. E' di 179 morti, di cui 40 ancora da identificare, il nuovo bilancio delle vittime del terremoto che ieri ha colpito la provincia dell'Aquila. Lo ha reso noto il Centro di coordinamento dei soccorsi all'Aquila. Al momento risultano anche 34 dispersi, numero provvisorio sottolineano i soccorritori, e circa 1.500 feriti.

lunedì 6 aprile 2009

NON SOLO L'ABRUZZO...I PRECEDENTI

2003 (11 aprile) Cassano Spinola, Alessandria (magnitudo 4,6): scossa avvertita in tutto il nord-ovest. Nei giorni successivi la provincia di Alessandria ha stimato danni tra 60 e 80 milioni di euro: 300 sfollati, 5mila case lesionate.
2002 (31 ottobre-2 novembre) Molise e Puglia (magnitudo 5,4): San Giuliano di Puglia. Crollata una scuola dove morirono 27 bambini; 30 morti in tutto.
1997 (26 settembre e scosse meno forti nei giorni seguenti) Umbria e Marche (magnitudo 5,6): scosse disastrose ed edifici inagibili nelle zone di Assisi, Colfiorito, Verchiano, Foligno, Sellano, Nocera Umbra, Serravalle di Chienti, Camerino; 11 morti.
1990 (13 dicembre) Santa Lucia nella Sicilia sud-orientale (magnitudo 5,1): gravi danni ad Augusta e Carlentini con 16 vittime, molti danni nell'area del Val di Noto.
1984 (19 ottobre): Catania con epicentro a Zafferana Etnea. Una vittima, centinaia di sfollati, danni ingenti al Palazzo Municipale e alla Chiesa Madre.
1984 (7 e 11 maggio) Molise, Lazio e Campania con epicentro a San Donato Val di Comino (magnitudo 5,2), 7 morti.
1980 (23 novembre) Irpinia (magnitudo 6,9): devastate diverse zone tra la Campania e la Basilicata, con danni ingentissimi soprattutto nell'area del Vulture. Distrutti numerosi paesi, i morti saranno quasi 3.000.
1979 (19 settembre) Valnerina: il sisma provocò gravi danni a Norcia, Cascia e le aree limitrofe danneggiando i monumenti e provocando diversi morti.
1976 (6 maggio) Friuli (magnitudo 6,1). Circa 1.000 le vittime.
1971 (6 febbraio) Tuscania, nel Lazio (magnitudo 4,5): un terremoto semidistrusse la cittadina del viterbese, danneggiando gravemente i monumenti romanici e provocando 31 morti.
1968 (15 gennaio) Belice, nella Sicilia occidentale (magnitudo 6): rase al suolo diversi paesi del trapanese; le vittime furono almeno 300.
1930 (23 luglio) Irpinia, in Campania (magnitudo 6,7): 1.425 morti.
1920 (7 settembre) Garfagnana e Lunigiana, in Toscana (magnitudo 6,5): con epicentro a Fivizzano; provocò 300 morti solo nel Comune che all'epoca contava 18.000 abitanti.
1917 (26 aprile) Umbria e Toscana: furono distrutte dal sisma Monterchi, Citerna e Sansepolcro, e furono provocati danni a tutti i centri urbani dell'alta valle del Tevere.
1915 (13 gennaio) Avezzano, in Abruzzo (magnitudo 6,8): furono distrutte dal sisma Avezzano e tutto il territorio della Marsica. I morti ammontarono a circa 30.000.
1908 (28 dicembre) Messina e Reggio (magnitudo 7,2): rase al suolo le città di Reggio Calabria e Messina e tutti i villaggi nell'area, causando quasi 100.000 morti. Si tratta della più grave sciagura naturale in Italia per numero di vittime.

...addio al nubilato della Michi...

Ieri grande giornata a Sassuolo nel centro benessere "in Otio Relaxo" per l'addio a nubilato della Michi....
Ci siamo divertite, rilassate e abbiamo oziato alla grandissima, io e la Giuli eravamo quelle che si sono godute al max la giornata tra idromassaggio, sauna (il giusto perchè dopo un po' morivo di caldo) e abbiamo mangiato e bevuto come delle denutrite.....

FANTASTICA GIORNATA!!!!!
Abbiamo già deciso che il prossimo inverno facciamo l'abbonamento visto che al sabato o alla domenica non sappiamo mai cosa fare....

A breve le foto.....

...adesso WOLVERINE si da al nudo... :)

I fan lo aspettano con ansia (io sicuramente) al cinema nella sua ultima interpretazione.
Dal 29 aprile nelle sale rivedremo infatti Hugh Jackman nelle vesti di Wolverine, l'eroe mutante più spettacolare della famiglia degli X-Men.
Nel frattempo gli appassionati possono però guardarsi in Rete alcune foto appena sbarcate online, tratte da "X Men le Origini Wolverine", in cui l'attore compare senza veli.
Immagini che lo vedono ritratto nelle pose più aggressive, con gli artigli sguainati che caratterizzano l'eroe dei fumetti portato in scena da Jackman nell'ultimo episodio della serie, diretto da Gavin Hood, "X-Men le origini - Wolverine".
In questo ultimo film Logan (così si chiama inizialmente il protagonista) viene trasformato durante un esperimento che lo fa diventare la terribile Arma X.
Le atmosfere dark del film rivivono dunuqe in queste ultimissime immagini, dove la ferocia di Logan-Wolverine esplode nella lotta, negli sguardi, nelle acrobazie dell'ultimo dei supereroi.
Un personaggio che lo stesso Jackman ha amato particolarmente, e di cui ha detto: "E' il personaggio più oscuro mai creato nell'universo dei comics. Un intreccio di dolore e oscurità, calato in una storia affine, per toni e colori, a Batman Begins".

...TERREMOTO IN ABRUZZO...MORTI

Terremoto in Abruzzo: 27 morti accertati, migliaia di sfollati e centinaia di feriti
Crollati molti edifici, si scava con le mani. Il sisma, di 5,8 gradi Richter, avvertito alle 3.32 in tutto il Centro Italia
Una via dell'Aquila sommersa dalle macerie
L'AQUILA - Un terremoto ha colpito nella notte il centro Italia, con epicentro in Abruzzo a circa 10 km dall'Aquila. Drammatico il bilancio, peraltro provvisorio e certamente destinato ad aumentare: ci sono vittime all'Aquila e provincia, 27 quelli accertati, e migliaia di sfollati. Tra le vittime ci sono almeno quattro bambini. Centinaia gli edifici crollati completamente o in parte. La prima e più grave scossa, di magnitudo 5,8 della scala Richter, ha colpito alle 3,32.
Berlusconi ha firmato lo stato d'emergenza nazionale affidando a Guido Bertolaso la gestione dell'emergenza. Il capo della Protezione Civile ha parlato di una «situazione drammatica, la peggiore tragedia di questo inizio millenio».
EDIFICI CROLLATI
- All'Aquila è crollata parte della Casa dello studente e il campanile di una chiesa nel centro. L'Hotel Duca degli Abruzzi è completamente crollato. La struttura in cemento armato è praticamente collassata e l'edificio si è accartocciato su se stesso. Sul posto sono giunte le squadre dei soccorsi, dei vigili del fuoco e della Protezione civile. Si scava nella speranza di trovare persone in vita.
FUGHE DI GAS - «L'alba sta sorgendo su una regione provata», ha detto il sindaco dell'Aquila. «Abbiamo fughe di gas, notizie di molti crolli in città, ma dai 38 Comuni ci sono notizie frammentarie, al centro della Protezione civile che abbiamo allestito in un cinema stiamo predisponendo soccorsi per tutti. È crollata anche la sede del centro di emergenza che avevamo. Continuano le scosse di assestamento, anche forti».
CENTRO ITALIA - La scossa è stata avvertita distintamente in tutto il centro Italia. A Roma centinaia di persone sono scese in strada, specie nei quartieri a nord-est della città. Poche ore prima dell'evento un'altra scossa era stata avvertita anche in Emilia-Romagna e Toscana. Il terremoto è stato sentito anche in Umbria, dove ancora non si è spenta la memoria del drammatico sisma del 1997.

CHE DISASTRO!!!
IL BLOG SI UNISCE ALLE FAMIGLIE DELLE VITTIME!!!

venerdì 3 aprile 2009

...SOLI A META'...

Io ci sarò, quando vorrai
Sarò nascosto tra mille ricordi ma non mi vedrai
Ti parlerò, mi penserai
E nel silenzio di un ultimo istante lontana sarai
Immaginando l’amore che vuoi
Troppo distante da quello che hai
In una scatola piena di sogni ti addormenterai
E in questa notte di perplessità
Anche la luna si domanderà
Quanto ci costa aver scelto di vivere soli a metà
Io ci sarò quando tu avrai paura della notte
Camminerò da solo dentro le mie scarpe rotte e chiederò di te
Io chiederò di te…
Io ci sarò, anche se ormai
Si è fatto tardi e non posso fermarti se tu te ne vai
Ti guarderò, mi ucciderai
Con un sorriso che non sa nascondere quello che sai
Ci incontreremo nei sogni se vuoi
Dentro a quei sogni che hai fatto per noi
E nel silenzio di un ultimo istante mi perdonerai
Ma in questa notte di complicità
Anche la luna si domanderà
Quanto ci costa aver scelto di vivere soli a metà
Io ci sarò quando tu avrai paura della notte
Camminerò da solo dentro le mie scarpe rotte e chiederò di te
Io chiederò di te…
Io ci sarò quando tu avrai paura della notte camminerò da solo dentro le mie scarpe rotte e chiederò di te
Io chiederò di te…

...serata di venerdi' 27/03/09...

Finalmente mi sono ricordata di mettere le foto di venerdi' scorso...pensavo di averle messe invece no...eheheheheh...va bhè le metto adesso...venerdi' scorso siamo andate al Felix di Maranello coi nostri AMICICI ANZIA....divertiti a manetta!!!!!!!!!!!!



































CESARE PACIOTTI

La mia marca di scarpe preferita è indiscutibilmente Cesare Pciotti prima linea...

Figlio di Cecilia e Giuseppe Paciotti, proprietari di un’azienda di calzature, fin da ragazzo coltiva la passione per la musica e per l'arte, che lo porta ad iscriversi in una delle università più rinomate d’Italia, il DAMS di Bologna. Terminati gli studi decide di accrescere il suo bagaglio culturale visitando numerose città come Londra, New York, Los Angeles e perfino paesi dell’estremo oriente.
Una volta ereditata l’azienda torna in Italia, creando una linea di calzature di lusso da uomo, decidendo di chiamarla Cesare Paciotti, il cui marchio è rappresentato da un pugnale. Cesare Paciotti si afferma per la sua creatività nel creare scarpe classiche, ma raggiungerà l’apice del successo solo quando inizierà a creare le prime collezioni per donna, proponendo tacchi vertiginosi abbinati a dettagli molto sensuali.
Oggi il mercato Paciotti si è allargato, portando nel mercato anche occhiali, cinture, magliette e intimo, spesso contrassegnati dal marchio 4US, una linea unisex ideata per lo sport e il tempo libero.

...puntata speciale grande fratello...

FINALMENTE E' USCITA VANESSA!!!
Mama era ora...era ora che la coppia sfigatissima del gf si dividesse...
In studio l'hanno ammazzata di parole e hanno fatto bene...speravo nel confronto diretto con Marco, ma giustamente per l'audience aspettano lunedi' prossimo...
Fuori uno...adesso tocca ad Alberto....:-D

giovedì 2 aprile 2009

LA BACHATA

Cari amici,

come molti di voi già sapranno a noi farfalline piace tanto la musica e ballare, abbiamo il ritmo e la danza nel sangue purtroppo per noi però ci siamo accorte che nei latini, solo perchè non ci siamo mai impegnate, non siamo proprio proprio il top, dobbiamo però assolutamente imparare almeno i passi base entro giugno...consigli e lezioni sono ben accetti.. da oggi vi proporrò un breve viaggio tra i più famosi balli caraibici..

Oggi inizierò con quella in cui io mi sento più forte...LA BACHATA...

La Bachata è una danza popolare originaria della Repubblica Dominicana da dove si è diffusa in varie comunità centroamericane quali Messico ed Ecuador, alcune aree statunitensi compresa New York ed anche in Europa.

Non si fanno strani giri, ma si balla strettamente abbracciati facendo tre passi in una direzione seguiti da un movimento laterale delle anche, poi si ripete nella direzione opposta.
Nella Bachata si avverte nettamente ogni battuta musicale. Bachata e Merengue fanno la parte del leone a Santo Domingo, veloce ed allegro il Merengue, più lenta e romantica la Bachata.

Alle sue origini, intorno agli anni Trenta del secolo scorso, era diffusa solamente nelle classi sociali più povere della Repubblica Dominicana. I testi delle canzoni esprimevano situazioni difficili che si vivevano in quel contesto sociale. Questo ha fatto si che la bachata venisse definita come "música de amargue" ("musica da amarezza" ) proprio per via della tristezza dei temi trattati.

La borghesia disprezzava questo genere musicale, non solo perché espressione delle classi povere, ma anche perché le movenze tipiche del ballo venivano viste come oscene e volgari. La bachata delle origini, infatti, non presentava molte figure come nell'interpretazione moderna; era un ballo in cui l'uomo e la donna, per tutta la durata del brano, restavano abbracciati dondolandosi ed effettuando un provocatorio movimento d'anca sul quarto battito musicale.
Per circa mezzo secolo il genere rimase confinato nella classe sociale più bassa della Repubblica Dominicana: veniva ballato nelle campagne, nei quartieri poveri e in locali malfamati frequentati da prostitute.

A partire dagli anni Ottanta, la bachata subì un processo di rivalutazione grazie ai mezzi di comunicazione e agli sforzi di molti compositori.Nel frattempo nacquero diversi compositori di ottimo livello, i quali, introducendo strumenti musicali tecnologicamente più avanzati, diedero vita ad una bachata più moderna, denominata neobachata, che si preparava alla sua ascesa internazionale. Tra i compositori più importanti che hanno dato il via a questo processo c'è sicuramente Juan Luis Guerra, che nel 1990, grazie all'enorme successo dell'album Bachata rosa, portò finalmente la bachata al di fuori dei confini dominicani.

In Italia, la bachata ha riscosso un notevole successo a partire dalla fine degli anni Novanta. Ma il contributo maggiore alla sua diffusione è stato dato dalla canzone Obsesión del gruppo Aventura.
Tuttora questo genere e il relativo ballo sono sempre più diffusi e, insieme alla salsa e al merengue, hanno dato vita a corsi, stage e serate dedicate.

La musica viene suonata in 4/4. La caratteristica peculiare della bachata è l'uso della chitarra (elettrica o acustica) amplificata, il cui suono è pizzicato con riverbero. L'uso di arpeggi per gli accordi sta alla base di gran parte delle melodie.

La bachata ha anche dato origine in tempi recenti a generi "fusion" come il sensuale bachatango, un genere che mescola il ritmo della bachata con gli strumenti del tango e il bachatón, che si mescola con il genere reggaeton.Attualmente esistono due scuole di pensiero sull'interpretazione moderna di questo ballo: la prima, prettamente dominicana, prevede una danza più fedele alle origini, con pochissime figure e un movimento quasi sempre sul posto; la seconda, tipicamente europea, prevede una danza ricca di figure, spesso importate dalla salsa o dal merengue, che rende il ballo molto coreografico e più fruibile dal punto di vista commerciale.

Attualmente gli artisti internazionali più noti sono: Frank Reyes, Toque De Keda, il gruppo Aventura, Domenic Marte, Antony Santos, Joe Veras, Zacarias Ferreira, il gruppo Distrito Zero, il duo Monchy & Alexandra e El Vinny (Tu Melón), Toby Love.

BUONA DANZA A TUTTI!