mercoledì 15 aprile 2009

...tommy vee @ la dolve vita (sharm)

NON CI VOGLIAMO CREDERE...TOMMY VEE (il ns dj preferito) VENERDI' 17/04 SUONA ALLA DOLCE VITA DI SHARM
(la ns discoteca preferita)...
CHE CONNUBIO IMPERDIBILE....E NOI CE LO PERDIAMO...
NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO

...MADAME BOVARY...

Oggi nasce una nuova rubrica...Letteratura...si perchè le Farfalline oltre a parlare di cazzate parlano anche di cose serie...eh eh eh...che è tutto un dire....!

Nella rubrica letteratura mettero' le recensioni dei libri che ho letto che mi sono piaciuti o quelli che mi piacerebbe leggere...

Inizio con libro MADAME BOVARY che ho letto alle superiori perchè obbligata dalla mia prof di italiano (Prof. Greco, grazie di tutto eh eh eh)...poi continuer' con altri libri incentrati sulla figra della FEMME FATALE che è stata anche la materia della mia tesina all'esame di stato...ah no??? senza tesina che ho fatto.... :-D

Madame Bovary è il primo romanzo di Gustave Flaubert. Appena pubblicato, fu messo sotto inchiesta per "oltraggio alla morale". Dopo l'assoluzione, il 7 febbraio, divenne un bestseller sotto forma di libro nell'aprile del medesimo anno, ed oggi è considerato uno dei primi esempi di romanzo realista.
È imperniato sulla figura della moglie di un dottore, la signora Emma Bovary, che si dà all'adulterio e vive al di sopra dei suoi mezzi per sfuggire alla noia ed alla vacuità della vita di provincia. Benché la trama fondamentale sia piuttosto semplice, se non addirittura stereotipata, l'opera attinge alla vera arte nei dettagli e negli schemi nascosti. Si sa che Flaubert era un perfezionista della scrittura e si faceva un vanto di essere alla perenne ricerca de le mot juste (la parola giusta).


Trama

Madame Bovary si svolge nella provincia settentrionale della Francia, presso la città di Rouen in Normandia. Un medico, Charles (Carlo) Bovary, sposa una bella ragazza di campagna, Emma Rouault. Ella è impregnata di desiderio per il lusso e la romanticheria, che le proviene dalla lettura di novelle popolari. Charles è benestante, ma anche noioso e maldestro. Emma crede che la nascita di un maschio "curerà" il loro matrimonio. Quando rimane incinta, ed alla fine partorisce una figlia, si convince che la propria vita sia virtualmente finita.
Charles decide che per Emma ci vuole un cambio di scena, e si trasferisce dal villaggio di Tostes (oggi Tôtes) ad un altro villaggio altrettanto deprimente, Yonville (tradizionalmente identificato con la cittadina di Ry). Emma accetta il corteggiamento di una delle prime persone che incontra, un giovane studente di giurisprudenza, Léon Dupuis, che sembra condividere con lei il gusto per le "cose più belle della vita". Quando egli se ne va per motivi di studio a Parigi, Emma intraprende una relazione con un ricco proprietario terriero, Rodolphe Boulanger. Confusa dalla fantasia romantica, escogita un piano per fuggire con lui. Rodolphe, anche amandola, non è pronto ad abbandonare tutto per una delle sue amanti; quindi rompe l'accordo la sera precedente a quella dell'architettata fuga, mediante una lettera sul fondo di un cesto di albicocche. Lo shock è tale che ella si ammala gravemente, e per qualche tempo si rifugia nella religione.
Emma e Charles assistono all'opera una sera a Rouen, ed Emma incontra daccapo Léon. Iniziano una relazione: Emma si reca in città ogni settimana per incontrarlo, mentre Charles crede che lei prenda lezioni di pianoforte. Al contempo, Emma sta spendendo esorbitanti somme di denaro. I suoi debiti intanto raggiungono valori esplosivi e la gente inizia a sospettare l'adulterio. Dopo che i suoi amanti le hanno rifiutato il denaro per pagare il debito Emma ingoia dell'arsenico e muore, in modo penoso e lento. Il leale Charles è sconvolto, tanto più che ritrova le lettere che Rodolphe le scriveva. In breve, muore a sua volta, e la figlia della coppia rimane orfana.

Herpes, ma perchè????

Per la rubrica, la sfiga quando arriva non ti abbandona...
Io ho iniziato un 2009 veramente CAGIONEVOLE...
Oh ci sono sempre sotto, ma sempre...la mia salute mi sta pian piano abbandonando!!!
E se non bastassero raffreddori, febbre alta lunedi' scorso mi è venuto l'HERPES!!!

MA NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO

L'ho scampato per 25 anni, con una sorella e un ex-moroso che ogni mese ce l'avevano e io zero, ma che due scatole, ma mi fa un male boia!!!!!!!!!!!! :-( che sfiga!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Andiamo a vedere cos'è l'herpes....

L'herpes labiale è un'infezione causata da un virus, chiamato herpes simplex, che compare generalmente sulle labbra.
Inizialmente, l'herpes labiale si manifesta con un leggero pizzicore e un senso di calore su un punto arrossato del labbro. Nel giro di poche ore, alcune vescicole ripiene di liquido limpido, spesso dolorose, cominciano a svilupparsi nella stessa zona del punto iniziale.
Meno frequentemente, le vescicole possono formarsi sulle guance o sul palato.
Una volta terminato il processo infiammatorio, le vescicole provocate dall'herpes labiale si asciugano e formano una piccola crosta giallastra che scompare nel giro di 7-10 giorni, anche senza alcun trattamento.
La comparsa dell'herpes labiale può coincidere con uno stato di malessere, nervosismo, una febbre, dopo l'inizio delle mestruazioni, uno stress, una intensa esposizione alla luce del sole o dopo aver mangiato particolari cibi ( ma sta parlando di me durante le feste di Pasqua!!! sigh). L'infezione provocata dall'herpes labiale ricompare con facilità poiché il virus sopravvive all'interno delle cellule e non viene eliminato neppure con l'impiego di farmaci efficaci.
L'infezione da herpes è contagiosa e può diffondersi agli organi genitali o agli occhi. Il pericolo maggiore è la diffusione dell'herpes all'occhio o all'interno della bocca.

...il mio uomo è a Roma...

Hugh Jackman ha posato per i fotografi italiani sulla scalinata di Trinità dei Monti, a Roma, per presentare il suo nuovo film “X-Men Le origini: Wolverine”.
Durante il buffett organizzato poi presso l’Hotel Hassler l’attore ha scherzato con i giornalisti: “Non posso che ringraziarvi tutti. So che avete visto il film questa mattina, svegliandovi presto, e dopo Pasqua e Pasquetta immagino sia stata dura. Quindi caffè e cappuccino per tutti!”

Oltre ad essere l'uomo piu' bello del mondo è anche simpaticissimo!!!! eh eh eh mi sento una quindicenne...


:-P

martedì 14 aprile 2009

MERENGUE


Cari amici,
eccoci all'ultimo dei balli di coppia che noi preferiamo...i prossimi post saranno dedicati ai balli di gruppo, forse meno sensuali e belli, ma che ci fanno fare delle gran risate.

Il merengue è originario della Repubblica Dominicana ma venne importato, così come succedeva ai cubani con il son , dagli schiavi di provenienza africana. Questi legati alle caviglie a mezzo di catene, non avevano possibilità di grandi movimenti con le gambe.

E' interessante notare la differenza di evoluzione dei balli a Cuba, in Colombia ecc ecc rispetto al Brasile, dove invece erano legati ai polsi, ed infatti la più tipica ed antica forma di ballo brasiliano è la batucada, simile quasi ad un arte marziale, che si balla appunto soprattutto con piedi e gambe). Iniziarono così a muovere quello che potevano: bacino (soprattutto) e spalle, come forma di espressione liberatoria rispetto alla loro schiavitù. La base metrico/ritmica del ballo era semplice, e riprendeva la cadenza delle marce forzate: un dos, un dos, un dos... Al di la del passo base, le figure venivano per lo più improvvisate, unica regola: la sensualità, che poteva costituire per loro un momento di aggregazione.

Vi sono però tre ipotesi sulle sue origini:

1.Il merengue era ballato dagli schiavi di origine africana che, a decorrere dalla metà del 1500, furono portati a lavorare in catene nei campi di canna da zucchero, sotto la dominazione spagnola, in quell'isola che oggi si chiama Repubblica Dominicana. Le catene ai piedi non consentivano grandi movimenti; ma non impedirono di inventare il passo del merengue, che consisteva nel trasferire ritmicamente il peso del corpo da un piede all'altro.

2. Il tipico passo 'trascinato' fu lanciato (si fa per dire) da uno schiavo che era insorto contro gli Spagnoli ed era rimasto ferito ad una gamba: durante una festa in suo onore si era esibito nel ballare, nonostante l'invalidità. Gli amici lo imitarono nei movimenti e, senza volerlo, inventarono un nuovo ballo.

3. Prima ancora di essere ballato nell'isola dominicana, il merengue era stato inventato ad Haiti.
Il termine"merengue" potrebbe derivare da merenghè, che era il nome di un dolce tipico dominicano, fatto con uova e zucchero. Secondo altri si tratterebbe di un termine creolo, derivato dal francese 'meringue' che significa meringa. Altri studiosi scrivono merenguè, per sottolinare il legame con la lingua francese.

Questo ballo fu molto amato dalla popolazione creola, che lo adottò come proprio e lo sviluppò, trasformandolo nella danza più importante dell'intera comunità. Ci sono prove che già nel 1918, il merengue era ufficialmente riconosciuto nel mondo come ballo tradizionale e nazionale della Repubblica Dominicana.

Il merengue ha avuto nel corso dei secoli una triplice impostazione: ballo di gruppo, ballo di coppia e ballo individuale

1. Come ballo di gruppo, era finalizzato al corteggiamento: si formava un cerchio di uomini e donne, possibilmente alternati, e in mezzo si poneva (a turno) una giovane donna in età da marito. Mentre il cerchio si muoveva sul ritmo musicale, i vari maschi della compagnia lanciavano il proprio cappello verso la donna posta al centro. La quale decideva se accogliere o meno il cappello del pretendente che di volta in volta si proponeva.


2. Come ballo di coppia ha mantenuto le caratteristiche sensuali ed erotiche della danza di corteggiamento. Naturalmente c'è stata, nel tempo, una evoluzione coreografica, non sempre condivisa: inizialmente il ballo si svolgeva in un contatto permanente (corpo a corpo) di dama e cavaliere. La guida, da parte dell'uomo, era esclusivamente corporea. Non esistevano (e non servivano) figure codificate. In altre parole, si trattava di una danza senza vincoli: istinto e fantasia erano il carburante naturale per un ballo avente come oggetto e come scopo l'amore in senso fisico. Attualmente il merengue si presenta con un corredo di centinaia di figure, elaborate a livello mondiale. Secondo alcuni questo è un arricchimento della danza; secondo altri, è uno snaturamento. Sta di fatto che oggi ci siamo abituati a vedere, sempre più spesso, cavalieri che dimostrano la loro abilità nel gestire il corpo della dama attraverso giri, contro-giri, arrotolamenti, volteggiamenti, casquè, ecc.

3. Come ballo individuale ha conservato il valore simbolico di danza libera che, su un unico passo base, consente di eseguire tutta una serie di movimenti improvvisati.
Il movimento fondamentale di tale ballo è denominato "cuban motion": si tratta di un movimento accentuato dei fianchi che accompagna i singoli passi sia del cavaliere che della dama. Il movimento delle gambe è costante per l'intera durata del ballo.

Per quanto riguarda la coreografia del merengue, ma in genere di tutti i balli caraibici ci sono due scuole di pensiero che seguono indirizzi contrapposti. Ci sono coloro che vogliono mantenere il ballo legato saldamente alle sue origini e ritengono negativo inserire figure prefabbricate che significa irrigidire una danza nata libera. Le figure comportano l'allontanamento dei ballerini: ciò contrasta con la natura stessa del merengue che è un ballo corpo a corpo e, in quanto tale, richiede un contatto permanente e totale dei partners.
Ci sono invece coloro i quali ritengono utile l'arricchimento coreografico per non relegare questi balli a rituali folkloristici e/o tribali che finirebbero per smorzare presto l'entusiasmo verso l'ondata musicale latina.Rispetto a questa duplice impostazione, qualcuno arriva a proporre la ufficializzazione di un doppio merengue: uno senza figure, da presentare come prodotto autentico del folklore dominicano e un altro con le figure, gestibile a fini di competizione.

Su un punto sono tutti d'accordo: con figure più o meno condivisibili, più o meno numerose, il merengue è una danza che, in linea di massima si esegue sul posto: la guida del cavaliere è affidata unicamente al corpo. La dama deve sentire sul suo corpo i movimenti del partner e assecondarlo. Le anche sono la parte del corpo più impegnata in questo ballo perchè il motore del merengue è il bacino, vero centro propulsore di tutti i movimenti.

Talvolta, insieme con il movimento latino dei fianchi, è utilizzato un leggero ondeggiamento contrario. Anche se il ritmo di ballo è simile ad un ritmo di marcia, possono essere utilizzati molti altri ritmi sincopati, più lenti e variati nell'interpretazione della musica. Il merengue è un ballo popolare: i partners dovrebbero concentrarsi uno sull'altra, creando un sentimento di sensualità attraverso movimenti ravvicinati, rotazioni intricate e un sottile gioco in cui ci si stuzzica reciprocamente.

A noi viene benissimo sopratutto la figura 3!!!!!

BUON MERENGUE A TUTTI!!!

locali a Sharm El Sheikh

Qua non ci si stanca mai a parlare di Sharm El Sheikh....
Vi illustro di seguito i locali che "tirano" di piu' a Sharm (e noi ci siamo state!!!)

HARD ROCK CAFE'
Per gli appassionati e per chi ancora non lo sapesse c’è un HARD ROCK CAFE’ anche a Sharm El Sheikh.Si trova nel centro di Naama Bay, famosissimo centro commerciale e turistico di Sharm El Sheikh.Il locale non è grandissimo: è diviso in due parti: una per bere e l’altra per mangiare.Buttafuori che fanno veramente paura all’entrata, metal detector, ma una volta entrati non sembra nemmeno più di essere in medio oriente. Ci si immerge nella tipica atmosfera anglo-americana anni 60/70: tovaglie a quadrettoni bianchi e azzurri, macchinone con la coda rosa inglese, dischi alle pareti, chitarre, vestiti (vicino all’entrata c’è una giacca di Madonna), soprattutto sui Beatles.
Per chi invece va la solo per ballare e non a mangiare la musica da discoteca inizia a mezzanotte. Divertimento assicurato!!!

SMAILA'S
Situato presso il Domina Coral Bay Resort & Casino è un locale per tutte le età. Musica dal vivo con cantanti favolosi e bravissimi (chi è fortunato puo' incontrere Smaila in persona). Ci si diverte alla grande e si canta a squarcia gola!!!!








PACHA
Con le sue grandi serate all'insegna delle ultime tendenze, Pacha Sharm el Sheikh resta sempre all'avanguardia per quanto riguarda la vita notturna in Mar Rosso.

LITTLE BUDDHA
Questo locale è davvero carino e lo consiglio moltissimo! Sta a Naama Bay. E' un ottimo ristorante dove mangiare un sushi favoloso! Ma dopo aver mangiato, c'è un dopo cena musicale e da mezzanotte la discoteca con dj di grande livello! I cocktails sono fantastici! Gente trendy ambiente divertente


LA DOLCE VITA
L'ho tenuto per ultimo perchè è il locale numero 1 di tutta Sharm. Puo' contenere oltre 4.000 persone.
Musica da discoteca maranza che piu' maranza non si puo'!!!
Non ci sono parole per spiegarlo, bisogna andarci....

Semifinale GRANDE FRATELLO

Ieri c'è stata la semifinale del Grande Freatello.
A contendersi il montepremi finale di 300.000,00 euro sono Gianluca, Ferdi, Cristina Marcello.

Ieri dalla casa di Cinecittà sono usciti Siria, Alberto e la napoletana Francesca.

Scusate se non mi dilungo a spiegare passo per passo la puntata come i miei post precedenti, ma ormai il grande fratello mi ha fracassato le palle... ehehehehehe

Unica scena da raccontare tra il comico e l'orrido e stata quando hanno fatto vedere la sorella a Ferdi che non vedeva da piu' di 10 anni, lui giustamente inizia a piangere e a dar di metto, ma la telecamera lo inquadra prorpio quando dal naso gli stava uscendo il moccolo...e che moccolo...volevo vomitare!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

A lunedi' per la finalissima!

GRACE KELLY


Siamo all'ultimo appuntamento con i MITI INTRAMONTABILI, oggi concludiamo con la bellissima Grace Kelly...


Erano le 23.45 del 14 settembre del 1982 quando Telemontecarlo diffuse la notizia della morte di Grace Kelly. Calava così il sipario sulla favola del «Cigno», su quell’icona intramontabile di bellezza, classe e fascino che la principessa di Monaco incarnava. A scrivere la parola fine sotto la fiaba dell’ex star di Hollywood, divenuta sovrana del più piccolo principato delmondo dopo le nozze di sogno con Ranieri, un incidente d’auto, avvenuto la mattina del 13. Sulla vettura, che era uscita fuori strada e si era capovolta, anche la figlia Stephanie. I primi dispacci, dopo aver erroneamente riportato che insieme a lei c’era invece Carolina, riferirono che la principessa, immediatamente soccorsa e trasportata nell’ospedale di Monaco, aveva subito una frattura al femore e ferite alla fronte e che invece la sua ultimogenita se l’era cavata solo con qualche contusione. Poi, la verità della tragedia venne fuori in tutta la sua crudezza: Monaco aveva perso la sua amatissima principessa. Grace era una ragazza bene di Philadelphia. Il padre, ex manovale di origini irlandesi, quando lei nacque, il 12 novembre del 1929, era già diventato un imprenditore miliardario. Fu sempre baciata dalla fortuna. E sempre riuscì a realizzare i suoi sogni, come quello di diventare attrice, coltivato fin da bambina. Si iscrisse giovanissima alla Accademia di arte drammatica approdando presto a New York, dove debuttò in teatro a Broadway, lavorando contemporaneamente come modella. Il suo esordio nel mondo del cinema avvenne nel ’51, quando ottenne una parte secondaria nel film «14esima Ora» di Henry Hataway. Fin da subito si capì che per lei si preparava un futuro da diva: da quel momento la sua scalata al successo fu inarrestabile. Nel ’52 era già al fianco di Gary Cooper in «Mezzogiorno di Fuoco». Ma a scoprire e valorizzare in pieno il suo talento fu un anno dopo Alfred Hitchcock, che le affidò il ruolo di protagonista in «Delitto Perfetto», e poi nella «Finestra sul Cortile» e in «Caccia al Ladro», interamente ambientato sulla Costa Azzurra, un luogo che avrebbe cambiato il suo destino. Balzata in testa alla classifica degli attori che assicuravano all’industria hollywoodiana maggiori incassi Grace fu presto contesa dai più grandi registi dell’epoca. In cinque anni girò qualcosa come 11 film e per lei fu subito gloria. Era il ’54 quando riuscì conquistarsi l’ambita statuetta dell’Oscar come miglior attrice protagonista nella «Ragazza di Campagna» di George Seaton. Ma fu l’anno successivo, il 1955, a segnare la svolta più clamorosa della sua vita. Invitata al Festival di Cannes, Grace incontrò l’uomo che avrebbe sposato. Il principe Ranieri, invaghito di lei, chiese di poterla ricevere. Lei accettò. L’«amore Reale»Fu un incontro breve ma che segnò le esistenze di entrambi. Sul set nei panni di Alexandra per il “Cigno” ricevette decine di lettere d’amore dal sovrano di Monaco , che a Natale la raggiunse a Philadelphia per conoscere la famiglia e chiedere la sua mano. L’annuncio del fidanzamento tra i due venne dato ufficialmente il 5 gennaio del 1956. La rottura del contratto con la Mgm era imminente. La casa di produzione le chiese l’esclusiva sulle riprese del suo matrimonio e di girare almeno un altro film: per lei fu l’ultimo, «High Society».Le sue nozze vennero fissate per la primavera e segnarono l’addio di Grace non solo al set ma anche all’America. Il 4 aprile l’attrice e la sua famiglia salparono a bordodella Uss Constitution alla volta di Monaco , dove giunsero il 12. Ad accoglierli i Kelly trovarono Ranieri che aveva raggiunto il transatlantico a bordo del suo yacht. Quando Grace sbarcò nel principato fu accolta con grandissimi festeggiamenti. Dai tratti aristocratici, il portamento regale e il glamour straordinario, Grace divenne presto un modello da imitare per le ragazze dell’America degli anni cinquanta. E lo diventò ancora di più quando sposò Ranieri. Le suo nozze fecero epoca. E la sua vita divenne per i rotocalchi storia da raccontare giorno per giorno. 120 metri di seta per l’abito nuziale. La nuova esistenza di Grace cominciò ufficialmente il 18 aprile del ’56 quando nella stanza del trono del palazzo reale di Monaco con rito civile, come stabiliscono le leggi monegasche, Grace si unì a Ranieri. Il giorno successivo, la cerimonia religiosa nella chiesa di San Nicola. Durò tre ore e venne filmata e diffusa in esclusiva dalla Mgm, che realizzò uno speciale tv di 31 minuti visto da tre milioni di telespettatori in tutto il mondo. Seicento gli invitati nella cattedrale. Grace era bellissima, ma visibilmente stanca nel suo splendido abito antico di oltre 110 metri di seta bianca e merletti, che era stato realizzato per un’ava di Ranieri 125 anni prima. Il velo che le copriva il capo era tempestato di migliaia di perle. E sempre di perle erano il laccio al collo della sposa e gli orecchini. Dicono i ben informati che Grace non serbasse un ricordo felice di quei momenti e che finalmente tornò a sentirsi a proprio agio quando alle 5 della sera, divenuta ormai Altezza Serenissima, salì sul panfilo del marito per la luna di miele. Tornata dal viaggio di nozze la neoprincipessa non ebbe tempo di assuefarsi con calma alla nuova esistenza che l’attendeva. Scoprì presto infatti di essere in attesa di un figlio. I suoi amici erano lontani, non conosceva il francese e non si sentiva ancora pronta ad affrontare i nuovi doveri di sovrana. Così, per fugare insicurezza e noia e soddisfare il suo spirito perfezionista diede il via a grandi lavori di restauro nella residenza di Ranieri. La sua prima bambina nacque il 23 gennaio del ’57. E le fu dato il nome di Carolina. Per il principato fu di nuovo festa grande. Un festa che si ripetè l’anno successivo, quando il 14 marzo venne alla luce il principe Alberto. Per Stephanie il reame dovette attendere ancora sette anni. L’ultimogenita nacque infatti il 1 febbraio del ’65. Madre severa, Grace cercò di educare i figli al meglio, trasmettendo loro anche la sua «americanità». Al fianco del marito negli anni più difficili per il principato, che Ranieri aveva ereditato in cattive acque finanziarie, Grace contribuì moltissimo a numerose iniziative innovative sia dal punto di vista economico che sociale. Ma fu anche in prima linea sul fronte della beneficenza. Presidente della Croce Rossa, restaurò la tradizione del Ballo delle rose, attirando nel principato le più grandi stelle di Hollywood e i protagonisti del jet set. Divenne anche presidente onorario dell’Amade (il suo posto l’ha preso oggi la figlia Carolina), un’associazione che si occupa di aiuti al terzo mondo e membro della Leche League, organizzazione che mirava a incoraggiare l’allattamento naturale. Verso la fine della sua vita, Grace scoprì la passione per l’arte dei fiori essiccati. Le sue composizioni vennero esposte anche in una galleria di Parigi e vendute a scopo benefico. Poi cominciarono gli anni delle prime angosce per i figli. Carolina era bellissima, ma anche irrequieta e ribelle. I rotocalchi di tutto il mondo avevano cominciato a occuparsi di lei e dei suoi amori. Questo a Grace non piaceva, e quando la ragazza le annunciò che voleva sposare Philippe Junot non battè ciglio, nella speranza forse che le nozze, che ebbero luogo nel giugno del ’78, potessero contribuire a mettere ordine nella sua vita. Così non fu. Il matrimonio naufragò presto e la girandola dei gossip riprese con più forza di prima. Anche Stephanie le cominciava a dare pensieri. E così il Cigno cercò rifugio nella poesia, nell’arte e nella sua prima passione, il cinema. Con Robert Dornhelm lavorò a due film «The Children of Theater Street» e «Rearranged». Poi, la tragedia. Il 13 settembre dell’82 la sua auto uscì fuori strada fermandosi a ridosso di un dirupo. In molti sostengono che la Rover sulla quale si trovava la principessa si capovolse proprio nel punto in cui 30 anni prima Grace e Cary Grant avevano girato la più famosa delle scene di «Caccia al ladro». La principessa venne trovata priva di coscienza. Era già in coma quando fu trasportata in ospedale, dove morì nella notte, a soli 52 anni.

le migliori scene-shock del cinema



Dart Fener, il malvagio dell'Impero colpisce ancora, svela all'eroe di Guerre stellari, Luke Skywalker, di essere suo padre. Bruce Willis, lo psichiatra del Sesto senso, si rende conto di essere morto. In Fight Club Edward Norton scopre che Brad Pitt è il suo alter ego. Sono alcuni dei colpi di scena più belli dei film di tutti i tempi secondo il "Times", che dedica due pagine alle sequenze più spiazzanti del pianeta celluloide.
Il quotidiano britannico mette poi in fila infatti una lunga serie di situazioni mozzafiato.
E tra le migliori parla anche di quella in cui Kevin Spacey, nel finale dei Soliti sospetti, rivela la sua vera identità: è lui il temuto Keyser Soze. Accanto a questo lungo elenco, il "Times" affianca però anche le pellicole con trame e trovate che brillano invece per la loro banalità.
Come il finale del remake del Pianeta delle scimmie firmato da Tim Burton nel 2001. Nella scena vediamo Mark Wahlberg che torna indietro nel tempo per scoprire che il generale Thade, il grande capo delle scimmie, è riuscito a impadronirsi anche del passato. Il giornale boccia senza possibilità di appello questa sequenza da "colpo di sonno" che, secondo il "Times", rende il film completamente inutile.
Molto meglio, secondo i critici del quotidiano, l'originale, il Pianeta diretto nel 1968 da Franklin J. Schaffner e interpretato da Charlton Heston.
Quel film regala, si legge nell'articolo "puri e deliziosi shock" nella scena in cui l'attore americano, nel vedere su una spiaggia la testa decapitata della Statua della Libertà, scopre di trovarsi sulla Terra e capisce che il genere umano è stato distrutto.
E se il regista del Sesto senso M. Night Shyamalan viene promosso a pieni voti per la trovata finale del film interpretato dal giovanissimo Haley Joel Osment, viene invece bocciato per il successivo Signs: qui il punto debole è quello in cui si scopre che la razza aliena che ha invaso la Terra non riesce a sopportare l'acqua.
Se una goccia d'acqua basta a corrodere gli extraterresti "come rane gettate nell'acido solforico", si chiede il giornale "allora perchè gli alieni dovrebbero attaccare un pianeta coperto per il 70% da quell'elemento?".
Colpi di scena perfetti invece vengono individuati in due capolavori del maestro del brivido inglese, Alfred Hitchcock.
In Psyco la scena shock è quella in cui si conosce l'identità dell'assassino, ne La donna che visse due volte quella in cui si scopre la verità riguardo a Madeleine e Judy, entrambe interpretate da Kim Novak.
Nell'elenco delle scene migliori c'è anche La moglie del soldato di Neil Jordan. La sequenza segnalata è quella in cui un volontario dell'Ira scopre che la donna che sta frequentando in realtà è un uomo.
Mentre nell'horror Rosemary's baby, diretto da Roman Polanski, è da "infarto" la sequenza in cui Mia Farrow scopre che il suo bambino è figlio del diavolo.

domenica 12 aprile 2009

BUONA PASQUA

LE FARFALLINE AUGURANO
UNA SERENA E FELICE
PASQUA
A TUTTI TUTTI...

venerdì 10 aprile 2009

LUTTO NAZIONALE


OGGI E' LUTTO NAZIONALE PER LE VITTIME DEL TERREMOTO IN ABRUZZO
IL BLOG PER OVVI MOTIVI NON VERRA' AGGIORNATO E SI UNISCE AL DOLORE DI TUTTA ITALIA!

giovedì 9 aprile 2009

GRIGIO PERLA


Essence è la nuova fragranza pensata per l'uomo ama l’essenza delle cose. L'inedito profumo maschile si presenta come perfetto equilibrio di forme lineari e curve, squadrate e arrotondate, custodite in un vetro dallo spessore importante che rivela in trasparenza un raffinato gioco di onde. Sottile richiamo al primo profumo Grigioperla, le onde animano il vetro e trasformano l’atto dello spruzzarsi il profumo in una vera e propria esperienza sensoriale. Il flacone sorprende e intriga, svelando singolari riflessi di colore, dal grigio profondo a cangianti tonalità blu la cui intensità cambia con l’intensità della luce. La spalla metallizzata, perfettamente incastonata nel vetro, non può che risaltare. Infine, elegante e curato nei minimi dettagli, l’astuccio si distingue per le sue sfumature perlescenti grigio blu dai raffinati particolari in argento a caldo.


E come direbbe la sottoscritta......GIORGIO ARMANI GRIGIO PERLA.......YEAH!!!!!!!!!!!!!!!!

MARRACASH


Non che ci piaccia particolarmente questo cantante, ma un post su di lui non poteva mancare...perchè come al solito sulle note di Badabum cha cha ci siamo fatte delle gran risate...
TESTO
Qui non va ma questo badabum cha cha tira forte in francia usa e canada fossi nato in altri paesi magari avevo il mercedes magari a saper l'inglese farei il boom gia ,gia sono po-polare e sono bi-polare troppo po-polare per un bi-locale zio vestito male perchè io ho la fame quella mia di mio nonno e quella di mio padre il lavoro lo preferivo manuale i poveri almeno ti ordinano cosa fare i ricchi invece loro usano il plurale prendiamo,spostiamo e alziamo ma dopo restano a guardare quindi è ok pure quando i miei fra ridono e non vogliono il dramma perchè gia se lo vivono dai palazzi come pino,brindo salute a fare le penne davanti alle major e le major mute Rit.1 Sotto il palco c'è un grosso bordello che fa BADABUM BADABUM CHA CHA La mia gente ti prende ti porta di la e BADABUM BADABUM CHA CHA e da noi per la strada c'è chi si arrangia e senza fare BADABUM sa fare (suono dei soldi che tetennano) e me ne fotto anche se questo suono non va BADABUM BADABUM BADABUM CHA CHA SECONDA STROFA viene dalla strada questo badaboom cha cha lo volevano la emi sony e universal mi dicevano di esagerare un po la realtà ma diventa innocua senza credibilità dice vendi ai 12enni che quella è l'eta metti un po di trucco in faccia che crea novita gli ho risposto sono vero e serio ecco è la novita e in più sono un mezzo genio ma nessuno lo sa ok me ne resto tranquillo con lei ma mettimi t.i. e leva i cold play o potrei sfasciare tutto come kobain e lasciare tutti di stucco come a pompei il principe di barona e non di bel air in sella ad un elefante come a bombay e mi senti fra quando arrivo io in città badaboom badaboom badaboom cha cha RIT.2 nella testa c'ho un grosso bordello che fa BADABUM BADABUM CHA CHA quando arrivo la prendo e la porto di la e BADABUM BADABUM CHA CHA e se poi è dogo gang che ti fa clat clat (onomatopea della pistola che scarrella) tu fai solo badabum e non fai CHA CHA me ne fotto e anche se questo suono non va BADABUM BADABUM BADABUM CHA CHA TERZA STROFA kit malossi,polini,arrow leovince pimp my ride qua già dal 95 cresciuto con in testa questo vruuuum vruuuuum waaaaaaa vermuth rosso gin campari e badabum da qua sono un po rotto è vero fra a fare sta vita pesa ma a te come t'han ridotto coi pasticcini e la chiesa non hai presa,un po di stile è quello che conta non hai stile? non lo dire zio chi ti chi ti ascolta la gente sa che il mondo fa schifo,vuole dimenticarlo e sa per chi fare il tifo,capisce di che parlo non come questi emo-omo e mucho macho qui è sangue e mercurio cromo,puro piombo,brucio e scalcio e se nomini me subito dopo fatti beccare meglio due schiaffi se ti rispondo ti fa piu male! d'ora in poi è grezzo perchè tocca a noi ma mi servi tu! come quelli con i vassoi RIT.1

...l'occhio di ra...

Due nostri amici che abbiamo conosciuto a Sharm quest'anno si sono appena tatuati L'OCCHIO DI RA... grandi ragazzi bellissima idea.... come sempre SHARM NEL CUORE e per voi anche nella pelle....

L'Occhio di Ra, o meglio l'occhio del sole, è un amuleto presente nella mitologia egizia.

Le leggende relative a questo amuleto risalgono alle prime fasi della storia egizia ed hanno subito notevoli cambiamenti nel corso dei secoli. La tradizione più antica lo mette in relazione con il dio Horo i cui occhi erano ritenuti essere il sole e la luna.Quando la città di Eliopoli ebbe il sopravvento religioso su Menfi, Horo fu assimilato a Ra e il sole venne associato all'occhio di quest'ultimo lasciando all'altra divinità l'occhio lunare.

L'occhio di Horus
Una diversa tradizione vuole che l'occhio fosse stato tolto ad Horo da Seth durante una lotta tra i due. Una volta sconfitto Seth dovette restituire l'occhio che, secondo un'altra versione del racconto, sarebbe invece ritornato da solo ad Horo. L'occhio venne poi reimpiantato dal dio della magia Toth.
In una forma più recente del mito, forma in cui ad Horo si era sostituito Ra, l'occhio, smarrito per una ragione non nota, sarebbe stato lo scopo di una ricerca affidata a Shu e Tefnet. A causa del protrarsi nel tempo di tale ricerca il dio del sole si sarebbe provvisto di un nuovo occhio che al ritorno del rivale non volle cedergli il suo precedente ruolo. Allora Ra avrebbe trasformato l'occhio in un serpente posto sulla sua fronte, l'ureo.
L'amuleto, il cui nome significa, essere sano ebbe grande importanza e diffusione nella civiltà e venne posto, di regola, all'interno dei bendaggi che avvolgevano il corpo del defunto, oltre che su amuleti, rilievi, incisioni e papiri, in quanto simbolo di rigenerazione. Graficamente è costituito da un occhio sovrastato dal sopracciglio e sotto da una spirale, per alcuni il tratto residuo del piumaggio del falco, animale del quale Horus prende le sembianze.

SUSHI....GNAM GNAM

Nella cucina giapponese il sushi (鮨 o 鮓 o, più comunemente 寿司) è un cibo a base di riso cotto con aceto di riso, zucchero e sale e combinato con un ripieno o guarnizione di pesce, alghe, vegetali o uova. Il ripieno può essere crudo, cotto o marinato e può essere servito disperso in una ciotola di riso, arrotolato in una striscia di alga o disposto in rotoli di riso o inserito in una piccola tasca di tofu.
In Giappone la parola sushi si riferisce ad una vasta gamma di cibi preparati con riso. Al di fuori del Giappone viene spesso inteso come pesce crudo, o come riferimento ad un ristretto genere di cibi giapponesi, come il maki o anche il sashimi (che è pesce servito senza il riso).

Tipi di sushi
L'ingrediente più comune in tutti i differenti tipi di sushi è il riso sushi. La varietà del piatto nasce dalla scelta dei ripieni e guarnizioni, nella scelta degli altri condimenti e nella maniera in cui vengono combinati. Gli stessi ingredienti possono essere assemblati in maniere completamente differenti per ottenere effetti differenti. Questa sezione elenca le maniere diverse di costruire il sushi, indipendentemente dal tipo di ripieni e guarnizioni.
Makizushi (sushi arrotolato). 巻き寿司. Una polpettina cilindrica formata con l'aiuto di un tappeto di bambù detto makisu. Il Makizushi è il tipo di sushi più familiare alla maggior parte degli occidentali. Generalmente è avvolto nel nori, un foglio di alga seccato che racchiude il riso ed il ripieno.
Futomaki (rotoli larghi). 太巻き. Una polpetta cilindrica con il nori all'esterno. Normalmente è spessa due o tre centimetri e larga quattro o cinque centimetri. È spesso fatta con due o tre ripieni scelti in modo da completarsi a vicenda in gusto e colore.
Hosomaki (rotoli sottili). 細巻き. Una polpettina cilindrica con il nori all'esterno. Tipicamente è spessa circa due centimetri e larga due centimetri. Generalmente ha un solo tipo di ripieno, per il semplice motivo che non ce ne può stare di più.
Temaki (rotoli mano). 手巻き. Una polpetta a forma di cono, con il nori all'esterno e gli ingredienti che sporgono dall'estremità larga. Tradizionalmente lungo dieci centimetri, va mangiato tenendolo con le dita, perché sarebbe troppo difficile da sollevare con i bastoncini.
Uramaki (rotoli interno-esterno). 裏巻き. Una polpetta cilindrica di dimensioni medie con due o più ripieni. L'Uramaki differisce da altri maki perché il riso è all'esterno ed il nori all'interno. Il ripieno è al centro circondato da un foglio di nori, quindi uno strato di riso ed una guarnizione esterna di un altro ingrediente, come uova di pesce o semi di sesamo tostati.
Oshizushi (sushi pressato). 押し寿司. Un blocco formato usando una forma di legno detta oshibako. Il cuoco allinea il fondo dell'oshibako con la guarnizione, lo copre con riso sushi e preme il coperchio della forma per creare un blocco compatto e rettangolare. Il blocco viene rimosso dalla forma e tagliato in pezzi delle dimensioni di un boccone.
Nigirizushi (sushi modellato a mano). 握り寿司. Piccola polpettina simile al sushi pressato o arrotolato, ma fatta usando un makisu o oshibako. Il nigirizushi è sorprendentemente difficile da preparare bene. Nella sua forma più semplice è un blocchetto di riso sushi con una punta di wasabi ed una fettina sottile di guarnizione avvolta sopra, possibilmente legata con una striscia sottile di nori.
Gunkanzushi (sushi nave da battaglia). 軍艦寿司. Una polpettina di forma ovale, simile per forma all''hosomaki. Un pugnetto di riso viene avvolto a mano in una striscia di nori, ma invece di avere un ripieno al suo interno, ha degli ingredienti, come uova di pesce, impilati sopra.
Inarizushi (sushi ripieno). 稲荷寿司. Una piccola tasca o cavità riempita con riso sushi e altri ingredienti. La tasca viene ricavata da un pezzo di tofu fritto (油揚げ o abura age), da una sottile frittata (帛紗寿司 o fukusazushi) o da delle foglie di cavolo (干瓢 o kanpyo).
Chirashizushi (sushi sparpagliato). 散らし寿司. Una ciotola di riso sushi con gli altri ingredienti mischiati. Detto anche barazushi. ばら寿司.
Edomae chirashizushi (Sushi sparpagliato allo stile di Edo). 江戸前散らし寿司. Gli ingredienti crudi sono miscelati con arte sopra al riso in una ciotola.
Gomokuzushi (sushi nello stile del Kansai). 五目寿司. Ingredienti cotti o crudi miscelati insieme al riso nella ciotola.
Narezushi (なれ鮨) una forma più antica di sushi. Si rimuovono gli organi interni e le squame dai pesci, quindi li si riempiono di sale, si mettono in un barile di legno, miscelati con sale e pressati con un pesante tsukemonoishi o una pietra. Vengono lasciati fermentare per un periodo da dieci giorni ad un mese, quindi rimossi e immersi in acqua per un tempo da quindici minuti ad un'ora. Infine vengono piazzati in un altro barile a strati con riso bollito freddo e pesce. Ancora una volta vengono sigillati con un'otosibuta e una pickling stone. Con il passare dei giorni l'acqua fermentata filtra all'esterno e viene rimossa. Dopo sei mesi questi narezushi sono pronti per essere mangiati, ma si possono attendere anche altri sei mesi o più.
Funazushi (鮒寿司) comporta la fermentazione lattica anaerobica di un pesce d'acqua dolce, funa (鮒, carassius carassius). È famoso come piatto regionale della Prefettura di Shiga ed è considerato una "chinmi", una prelibatezza della cucina giapponese.

Come altri piatti anche il Sushi ha dovuto adattarsi ai gusti alimentari dei paesi in cui si è diffuso per cui oggi si trovano, in giro per il mondo, tipi di sushi sconosciuti in Giappone, composti con "scallops" (capasanta), tonno piccante, carne di manzo o di pollo, verdure varie, ocra (Abelmoschus esculentus) ed anche formaggi. Prendiamo, ad esempio, il California Roll, nato negli Stati Uniti per far accettare l’idea del pesce crudo; in fin dei conti si tratta di un maki con avocado, surimi e cetriolo nel quale lo strato esterno di riso è cosparso di semi di sesamo tostati oppure tobiko (飛び子, uova di pesce volante , di colore rosso-arancione, molto croccanti)
Una variante accettata invece anche in Giappone comprende l'uso dei risi brown (玄米, genmai) o nero (Fritillaria camschatcensis).

Ingredienti

Riso sushi
Il riso sushi (sushi-meshi) viene preparato con un riso bianco, dolce a grano corto, viene lavato e cotto seguendo una precisa tecnica e successivamente bagnato con aceto di riso nel quale vengono disciolti zucchero e sale e leggermente scaldato, konbu e sake. Viene raffreddato alla temperatura del corpo prima di essere usato.
Il riso usato è la qualità Japonica che ha una consistenza diversa da quelle normalmente mangiate al di fuori del Giappone. Il requisito essenziale è la coesione dei chicchi. Se è troppo appiccicoso il gusto è eccessivamente dolciastro, ma se non lo è sufficientemente ha un gusto secco. Il riso raccolto di fresco (shinmai) contiene normalmente troppa acqua e richiede del tempo ulteriore per essere asciugato dopo esser stato lavato.
Ci sono varianti regionali nel riso sushi e naturalmente chef individuali hanno i propri loro metodi. La maggior parte delle varianti sono nel condimento di aceto: la versione di Tokyo usa tipicamente più sale, quella di Osaka ha più zucchero.
Il riso sushi deve tipicamente essere mangiato poco dopo esser stato preparato.

Nori
L'avvolgimento vegetale usato nel maki e nel temaki è detto nori (海苔). È un'alga commestibile tradizionalmente coltivata nei porti del Giappone. Originariamente le piante venivano raschiate dai pali del porto, pressate in fogli e seccate al sole, con un procedimento simile a quello usato per la carta. Il Nori viene tostato prima di essere usato nei cibi.
Oggigiorno il prodotto commerciale viene coltivato, prodotto, tostato, impacchettato e venduto in fogli di dimensioni standard: circa 18 cm per 21 cm. Il nori di qualità migliore è spesso, liscio, luminoso e privo di buchi.

Frittata
Per produrre il fukusazushi, viene usata come avvolgimento una frittatina spessa come un foglio al posto del nori. La frittata viene tradizionalmente preparata con una padella rettangolare (makiyakinabe), ed usata per formare una tasca per il riso ed il ripieno.

Ripieni e guarnizioni

Pesce
Sia per motivi sanitari, che per ragioni estetiche, il pesce mangiato crudo deve essere di qualità e freschezza maggiore di quello cotto. Il pesce d'acqua dolce, che con maggior probabilità ospita parassiti, viene cotto.
I pesci comunemente usati sono tonno, salmone, snapper, sarde e sugarello. L'ingrediente considerato di miglior qualità è detto toro (in Giappone spesso chiamato anche o-toro), un taglio grasso e marmorizzato della parte più grassa del tonno, la ventresca.
Cibi marini
Altri ingredienti marini sono polpo, piovra, gamberetti, anguilla, uova di pesce, riccio di mare, e vari tipi di conchiglie.
Vegetali
Daikon sottaceto, rafano, semi di soia fermentati (natto), avocado, cetrioli, tofu, prugne sottaceto. Carne rossa
Manzo e prosciutto.
Altri ingredienti
Uova (nella forma di sottili frittate dolci), uova di quaglia crude.

Condimenti
Shō-yu. しょうゆ, o 醤油, 正油. Salsa di soia.
Wasabi. Pasta di rafano verde.
Gari. Zenzero dolce sott'aceto
Shiso
Mirin(vino di riso dolce, noto come "sake dolce")

Io ero una di quelle....sai no...pesce crudo tal magn po' tè...invece una sera un mio grande amico (matte) mi ha portato al Giappo e li me ne sono innamorata...buonissimo!!!!!

mercoledì 8 aprile 2009

ALLI VENERE DEL WURSTEL 2009

Per riempire le giornate io e i miei amici inventiamo STRONZATE su facebook... l'ultima trovata ideata da ....... rullo di tamburi .... Puccio con lo zampino della Giulia è questa :

GRUPPO DI FACEBOOK: ALLI VENERE DEL WURSTEL 2009

ALICE LA NUOVA VENERE DEL WURSTEL 2009,

nata in provinciadi modena ma cresciuta con sani e solidi principi, ha vissuto la sua vita preparandosi al concorso che le avrebbe cambiato la vita....
Alice che aveva un lavoro presso l'azianda di famiglia, ha mollato tutto e gira i sotto borghi delle città tedesche cosparsa di senape.
Alice, giovane reginetta del tipico prodotto suino della germania è felcissima e ai nostri microfoni afferma:
"sono superfelice, le prime leccate mi davano un po' fastidio, ma poi mi ci sono abituata e ora le apprezzo, soprattutto perchè da quando sono reginetta e mi leccano di continuo ho risparmiato tanti soldi d'estetista tra ceretta e peeling."

Altra stronzata..... ;-D

Rostock.
Alice , la nuova venere del wurstel, è stata pizzicata all'uscita di una birreria in compagnia del noto boscaiolo Hans Sturtruppen.
La coppia sembrava molto in confidenza e in intimità.lui alto 1,93 per 130 kg,barba folta ,capelli gretti pieni di segatura sembra diventato la nuova fiamma della venere.
alice al nostro inviato afferma:
si è vero, tra me e Hans c'è qualcosa di forte,lungo e grazie al cialis duro.
Sono stata colpita dalle sue camicie di flanella a quadrettoni, i calzettoni di spugna ,come porta i sandaloni lui non li porta nessuno.questa è la nostra terza uscita insieme , al primo appuntamento ha addirittura detto il mio nome 15 volte consecutive ruttando, NESSUNO AVEVA MAI FATTO UNA COSA SIMILE PER ME...... sono caduta tra le sue braccia.il problema che Hans è molto geloso di me, e vorrebbe che io lasciassi la carica di VENERE DEL WURSTEL.... proprio ora che pensavo di candidarmi a MISS GULASH...

A breve nuovi aggiornamenti

Ah chiunque volesse iscriversi è ben accetto!!!!

VERONIKA DECIDE DI MORIRE


Premetto che è il mio libro preferito tra quelli di Coelho....

Veronika, pur avendo una vita normale, non è felice. Ecco perché decide di morire, ingerendo una dose eccessiva di sonniferi. Ma il tentativo fallisce, e Veronika viene internata in una clinica psichiatrica dove il suo cuore ammalato conosce una realtà di cui non sospettava l’esistenza. Il romanzo si ispira a un drammatico episodio della vita dell’autore, quando, nel 1965, a 18 anni venne ricoverato in una clinica psichiatrica. Paulo Coelho scrive una meravigliosa riflessione sul tema della normalità e della diversità, trasformando il dramma dell’infelicità nella pienezza dell’accettazione della vita e della sua bellezza.
"Al di là dell’inferriata, il cielo appariva punteggiato di stelle, con un quarto di luna crescente che stava sorgendo dietro le montagne. I poeti amavano la luna piena, e su di essa avevano scritto migliaia di versi; Veronika, invece, era innamorata dello spicchio di luna, poiché poteva ancora aumentare, espandersi, colmare di luce tutta la sua superficie, prima dell’inevitabile decadenza. Provò il desiderio di andare al pianoforte nella sala di soggiorno, per celebrare quella notte con una sonata che aveva imparato a scuola. Guardando il cielo, avvertiva un’indescrivibile sensazione di benessere, come se anche l’infinito dell’Universo mostrasse la propria eternità. Ma una porta d’acciaio e una donna che non terminava mai di leggere il suo libro la separavano da quel desiderio. Inoltre, vista l’ora tarda, nessuno suonava il pianoforte: se lei l’avesse fatto, avrebbe finito per svegliare tutto il vicinato. Veronika rise..."

A breve anche il film ispirato all'omonimo libro, la parte di Veronika sarà interpretata dall' attrice Sarah Michelle Gellar, già famosa per aver dato il volto all'ammazza vampiri Buffy e per film come Cruel Intentions...

“Empire of the Sun”: una band australiana in pieno stile anni ‘80


Band electro-pop australiana formata da Luke Steele dei “The Sleepy Jackson” e Nick Littlemore degli “Pnau“, gli “Empire of the Sun“ hanno rubato il nome all’omonimo film girato nel 1987 da Steven Spielberg (nel cast troviamo Christian Bale, John Malkovich, Miranda Richardson e Nigel Havers), che ha sua volta è stato tratto dal racconto scritto da J. G.
Ballard nel 1984.
Nel libro e nel film si raccontano le vicende di Jamie “Jim” Graham, un giovane ragazzo di famiglia inglese che vive a Shangai e che durante la Seconda Guerra Mondiale viene catturato, fatto prigioniero e internato nel campo giapponese di Lunghua.
Gli “Empire of the Sun” hanno debuttato il 30 Agosto del 2008 con il loro primo singolo “Walking on a Dream“, ottenendo un grandissimo successo.
Il brano è riuscito in sole 23 settimane a piazzarsi nella top 10 dei singoli più venduti in Australia (ARIA Singles Chart).
Date un’occhiata al video che trovate qui sotto, diretto da Josh Logue e girato in Cina a Shangai:

Testo "Walking on a Dream"
How can I explain
Talking to myself
Will I see again

We are always running for the thrill of it thrill of it
Always pushing up the hill searching for the thrill of it
On and on and on we are calling out and out again
Never looking down I’m just in awe of what’s in front of me

Is it real now
When two people become one
I can feel it
When two people become one

Thought I’d never see
The love you found in me
Now it’s changing all the time
Living in a rhythm where the minutes working overtime

Catch me I’m falling down
Catch me I’m falling down

Don’t stop just keep going on
I’m your shoulder lean upon
So come on deliver from inside
All we got is tonight that is right till first light
Piace un tot a me e alla Giuli, spero piaccia anche a voi....

...Kurt Cobain, 15 anni fa il suicidio...

Prima di suicidarsi aveva scritto una lettera in cui diceva che è meglio bruciare in fretta che spegnersi lentamente.

E così aveva fatto: aveva bruciato la sua vita, suicidandosi.
Stiamo parlando di Kurt Cobain, che moriva proprio l'8 aprile di 15 anni fa.
Il corpo senza vita del leader dei Nirvana fu trovato nel garage della sua casa sul Lago Washington: si era sparato un colpo di fucile.
Accanto al corpo, la lettera in cui spiegava i motivi del suo gesto. "Io sono troppo stravagante, lunatico, bambino! E non ho piu nessuna emozione, e ricordate, è meglio bruciare in fretta che spegnersi lentamente. Pace, Amore, Empatia. Kurt Cobain".
Queste le parole con cui si concludeva la missiva della celebre pop-star. Accanto al corpo, c'era un fucile a pompa: l'autopsia sul cadavere confermò che proprio un "colpo di fucile autoinflitto alla testa" era stato la causa della morte del giovane.
Il rapporto disse anche che il cantante 27enne era morto con tutta probabilità il 5 aprile 1994.
Ma negli anni successivi si accese un violento dibattito sulle cause della morte di Kurt. Gli albori del successo Cobain aveva costituito i Nirvana ancora ventenne, nel 1987, con Krist Novoselic. Bastarono due anni perchè la band divetasse uno dei gruppi leader della scena musicale grunge di Seattle.
Si creava così un genere di musica rock che mescolava influenze molto eterogenee, principalmente l'heavy metal e il punk rock, ma anche l'hardcore punk, l'hard rock e il post-hardcore.
Nel 1991 uscì il singolo "Smells like teen spirit", che segnò l'inizio di una svolta decisiva della musica rock, che cominciò ad allontanarsi dai generi "classici" degli anni Ottanta, dall'hair-metal, al synthpop), e a indirizzarsi verso l'alternative rock.
Proprio quel brano sarebbe stato eletto poi dai media musicali "inno di una generazione". Grazie a quel singolo, Cobain si sarebbe poi guadagnato l'appellativo di "portavoce" della generazione X.
Il personaggio di Kurt è diventato un'icona vera e propria fra i giovani di ormai quasi due generazioni, a tal punto da influenzare ancora oggi sia la musica che la moda giovanile.

La famiglia e l'infanzia
Negli ultimi anni della sua vita Cobain lottò contro la dipendenza dalla droga e le pressioni dei media su di lui e sulla moglie Courtney Love, da cui aveva avuto una bambina.
Ad entrambe, nella lettera scritta prima della morte, Cobain si rivolgeva in un tenero e affettuoso post scriptum: "Frances e Courtney, io sarò al vostro altare. Ti prego, Courtney, continua così, per Frances. Per la sua vita, voglio che sia felice senza di me. Vi amo, vi amo".
La vita di Kurt non è mai stata facile.
Dopo un'infanzia segnata dal divorzio dei suoi genitori, mai superato, e un'adolescenza tutta dedicata alla musica ma anche a eccessi sempre più frequenti tra alcol, droghe e psicofarmaci, Cobain e la moglie tentarono più di una volta di disintossicarsi, soprattutto dopo diversi episodi di overdose di lui e la perdita della custodia della figlia (poi recuperata) a causa della rivelazione, poi smentita, sull'uso di eroina in gravidanza da parte di lei.

I problemi con la droga
Uno di questi tragici episodi si verificò a Roma, poche settimane prima della sua morte.
Subito dopo l'ultimo concerto dei Nirvana al Terminal Einz a Monaco, in Germania, il primo marzo 1994, a Kurt vennero diagnosticate una bronchite e una laringite.
Fu così che il giorno dopo Kurt volò a Roma per prendersi una settimana di riposo.
Fu raggiunto da Courtney e da Frances Bean e prese una suite all'Excelsior di Roma. Ma durante la notte Courtney si accorse che il marito era in overdose.
Il responsabile della Geffen italiana, Marco Cestoni, fu svegliato all'alba.
Prima Kurt fu portato al Pronto soccorso, poi inseguito dai giornalisti al Rome American Hospital. Lì rimase in coma farmacologico per tutta la notte, ma dopo qualche giorno si riprese.
Anche in quell'occasione Kurt scampò alla morte e tornò negli Usa. Ma l'appuntamento era solo rimandato di qualche giorno.
Nei suoi ultimi giorni di vita, dopo l'ennesimo ricovero (questa volta a Los Angeles), Cobain fece perdere le sue tracce anche alla moglie.
L'8 aprile il corpo di Cobain fu trovato da un elettricista della Veca Electric, che era andato a installare l'illuminazione di sicurezza.

LAW OF ATTRACTION


La Legge di Attrazione è una delle Leggi che governano l’Universo. E’ una legge immutabile, imparziale, e agisce SEMPRE, a prescindere dal fatto che tu ne sia consapevole o meno.
Non solo… il fatto di essere consapevole o meno dell’azione costante e immutabile di questa legge nella tua vita stabilisce la differenza tra il successo e il fallimento, tra il divertimento e la noia, tra la ricchezza e la povertà, tra la salute e la malattia.
La LOA (Law Of Attraction) afferma che qualsiasi cosa su cui si focalizza l'attenzione viene ATTRATTA nella tua vita e si MANIFESTA nel mondo fisico.
Con “qualsiasi cosa” s'intendono sia situazioni, circostanze, opportunità, relazioni… sia oggetti fisici o “modi d’essere”, ad esempio ricchezza, salute, successo. Chiamasi questa Legge universale perché non ha importanza chi sei, dove vivi, qual è il tuo credo religioso, dove sei nato… questa Legge agisce per tutti allo stesso modo. E’ vera come è vera e imparziale la Legge di Gravità.
Per la maggior parte del tempo, finora, hai attratto circostanze, situazioni, persone in modo standard ("by default") piuttosto che per scelta deliberata. Passando i giorni focalizzato sui problemi da risolvere e sulle cose che non vanno come vorresti. Facendolo, hai creato altri problemi, altre circostanze che non ti fanno stare bene e che sembrano sbagliate.
Ti sei mai chiesto perché ci sono persone che sembrano avere tutto dalla propria parte? Coincidenze fortunate, incontri vantaggiosi, successi, relazioni stupende… eppure non sono diversi da te! Magari parlano la tua lingua, sono nati a pochi metri da te, hanno la tua stessa età e la tua stessa cultura. E allora come fanno? Qual è la differenza? Ecco una domanda che è intelligente farsi!
La differenza è semplicemente questa: conoscono o comunque usano vantaggiosamente la Legge dell’Attrazione.
Sanno che si attrae ciò su cui ci si focalizza. Anziché focalizzarsi su un problema, immaginano e progettano la soluzione. Invece di pensare a come arrivare a fine mese, captano le infinite possibilità di abbondanza e guadagno che la vita propone a tutti noi. Invece di rimarcarsi per la propria solitudine, attraggono coscientemente splendide e soddisfacenti relazioni. E si circondano di persone come loro: cercano una risonanza nella mentalità della gente, cercano negli altri lo specchio di ciò che sono loro.
Queste persone sono la prova vivente, che hai sotto gli occhi ogni singolo giorno, che la Legge dell’Attrazione funziona sempre e ti mostrano anche come essa agisce. Fornisce loro coincidenze fortunate, occasioni, situazioni vantaggiose, che non aspettano altro che essere sfruttate.
Il “caso” non esiste. Quello che stai vivendo è un evento che hai attratto e manifestato, coscientemente o meno, nella tua vita reale. E’ tutto nato da un pensiero, una emozione dentro di te che ha attratto e portato a te queste parole. E ora che lo sai, sarai ancora in grado di vivere senza applicare questo concetto?
Pensa a te stesso come ad un potentissimo magnete! Non un magnete che prova ad attrarre, ma che semplicemente ATTRAE. Non si può non attrarre e non si può non creare: prima diventi consapevole di questo, più in fretta realizzerai i tuoi sogni. E ogni volta che riesci ad attrarre nella tua vita una coincidenza “fortunata”, crei dentro di te un sistema di credenze che ti rende sempre più potente, rapido ed efficace nell’arte del Manifestare.Ricordati sempre che se pensi alla mancanza di qualche cosa, attrai altra mancanza. Se pensi a qualcosa che ami, attrai altro amore… è incredibilmente semplice, ed è esattamente così, da sempre..
Siamo Creatori molto potenti e possiamo sviluppare e utilizzare questa nostra abilità. Semplicemente, poni attenzione ai tuoi pensieri e ai tuoi desideri. Diventa consapevole dei tuoi pensieri in ogni momento del giorno.
Se noti che la tua mente si focalizza spontaneamente su qualcosa che NON vuoi, intervieni subito, sposta l’attenzione su quello che VUOI e così facendo annullerai la vibrazione negativa che ti porterebbe proprio ciò che vuoi evitare.
Cerca di restare “fermo” nel tuo intento, scegli un desiderio e focalizzati esclusivamente su quello finché non lo avrai ottenuto. Parti da qualcosa di semplice, è più facile, almeno all’inizio, attrarre una circostanza come un posto auto libero davanti al supermercato piuttosto che l’occasione per guadagnare un milione di euro. Parti piano e a mano a mano che scopri di riuscire ad attrarre ciò che desideri, lascia che la convinzione di poter attrarre TUTTO ciò su cui ti focalizzi si radichi dentro di te.In tre semplici passi, ecco come sfruttare positivamente e coscientemente la Legge dell’Attrazione:
1. Decidi cosa che vuoi Manifestare nella tua vita (leggi anche questo articolo)

2. Fai coincidere le tue emozioni con quello che vuoi Manifestare
3. Lascia che l’Universo ti procuri ciò che hai chiesto (e con questo intendo… ZERO dubbi: devi credere con tutto te stesso che è GIA’ avvenuto.
Fai pratica quotidiana e ricordati che NON si può non creare: è MOLTO meglio, quindi, farlo consapevolmente!
E’ il tuo più potente alleato, la parta divina di ogni essere umano.