giovedì 19 febbraio 2009

...BORA BORA...

Come tutti sanno, io ho una venerazione per BORA BORA, senza mai esserci stata … pensate voi quando ci andro’, come mi dicono in tanti non torno piu’! Oggi su feis c'era l'iscrizione a un gruppo "molliamo tutto e andiamo a vivere a Bora Bora". CI STO...A MANETTA!
Se su google scrivi nel motore di ricerca paradiso, per me viene fuori Bora Bora … già il nome Bora Bora, che bello …







Di seguito vi metto alcune nozioni dell’isola, ma quello che interessa di piu’ sono sicuramente le foto!
La Polinesia, il paradiso tropicale per eccellenza. Le sue isole sono il luogo che ha regalato ispirazione ad artisti e poeti. Ancora oggi la Polinesia fa sognare ai turisti europei una vita magica e diversa da quella di tutti i giorni. Una vita fatta di luoghi meravigliosi, mare e natura incontaminata. Bora Bora è un'isola del gruppo Sotto Vento delle Isole della Società della Polinesia francese, un territorio oltremare francese nell'Oceano Pacifico. L'isola è a circa 230km a nord ovest di Papeete, è circondata da una laguna e una barriera corallina. Per molti Bora Bora è il meglio che si può trovare in Polinesia, la più celebrata tra le isole dei mari del sud. In effetti la sua bellezza ha pochi paragoni al mondo, per la particolare combinazione di una verde formazione vulcanica, al centro dell'isola, e di una magnifica laguna turchese che la circonda totalmente, chiusa da una striscia di corallo interrotta da piccoli isolotti, detti motu, sui quali potrai passare intere giornate a far nulla se non goderti la luce e i colori magici di quest'isola. Purtroppo il turismo sta affollando sempre di più l'isola e l'atmosfera di pace, tranquillità a contatto con la natura si stanno confrontando con la nascita di complessi turistici molto belli ma sempre più numerosi. Le cose migliori da fare a Bora Bora sono le immersioni tra pesci e coralli e l'esplorazione a piedi dell'interno dell'isola, in particolare l'arrampicata delle tre principali vette dell'isola, Hue (619 metri), Pahia (661 metri) e Otemanu (727metri). La vista è meravigliosa e ripaga la fatica.

NON E’ CATTIVERIA GIURO! E’ SOLO PER SOGNARE UN PO’ VISTO IL FREDDO CHE E’ TORNATO FUORI IN QUESTI GIORNI!!!

Brit Awards...Trionfa Duffy (bleeeee)

La grande vincitrice dei Brit Awards, i premi britannici assegnati a Londra nella cerimonia organizzata dall'industria fonografica inglese, è Duffy. A lei sono andati i riconoscimenti per il miglior album, migliore artista solista donna e migliore rivelazione. "Rockferry" della 24enne gallese ha venduto 4.5 milioni di copie nel mondo. Delusi i Coldplay che, con quattro nomination, sono rimasti a bocca asciutta.
I Brit Awards sono organizzati dall'industria fonografica britannica. La maggior parte dei premiati è scelta in una votazione alla quale partecipano il pubblico e oltre mille professionisti della musica, rappresentanti delle case discografiche, dei media, dei dettaglianti e dei produttori.
L'autrice e interprete pop Katy Perry (io personalmente l'adoro)ha ricevuto il premio come miglior artista solista donna internazionale. Il gruppo americano di rock dei Kings of Leon è stato consacrato miglior gruppo internazionale e il suo album "Only by the night" è stato riconosciuto miglior album internazionale.
Il cantante e compositore pop Paul Weller ha avuto il Brit quale miglior artista solista uomo britannico. Il gruppo di heavy metal Iron Maiden ha vinto il premio per la migliore prestazione live britannica. Il premio per il miglior gruppo britannico è stato assegnato agli Elbow. La scelta dei critici è andata al nuovo fenomeno della musica anglo-sassone Florence and the Machine. La star dell'hip-hop Kanye West ha vinto il trofeo di miglior artista solista uomo internazionale. La canzone pop "The promise" delle Girls Aloud è stata ricompensata nella categoria miglior singolo britannico. Il duo di musica elettronica The Pet Shop Boys ha ricevuto un premio per il suo contributo alla musica.

...NIR LAVI...

Finalmente un uomo (e che uomo) sul palco dell’Ariston che ha affiancato ieri sera Paolo Bonolis nella conduzione del Festival di Sanremo. Si chiama Nir Lavi, 28enne israeliano, che vanta misure praticamente perfette, 99-79-94.
Una bellezza mozzafiato con occhi azzurri incastonati in un volto dal colore ambrato
, Nir Lavi ha un ricco curriculum con sfilate per designer del livello di Jean Paul Gaultier e Giorgio Armani. Photoshoot per le maggiori riviste e testimonial per brand di spicco, fanno di Nir Lavi uno dei modelli più richiesti del momento.

E TE LO CREDO!!!!!!!!!!!!!!!!!

BELLISSIMO!!!!!!!!!!!!!!!!

e io me lo sono persa mannaggia!!!!!

GNAM GNAM!!!

...ehehehehehe...

La Giuli ha avuto la malsana/splendida idea di raccontare la nostra adolescenza nella discoteca Corallo di Scandiano alla domenica pomeriggio...torniamo indietro, nel lontano '99 ...

Qua c'è veramente da ridere!!!!
Dai Giuli scrivi....

ehehehehehehe

...CANDY CANDY...

E via con un nuovo post….perchè qui da noi, non ci si annoia mai!!! ;-)
Argomento?????

I CARTONI ANIMATI …
Quelli che ci hanno fatto crescere e sognare!!! Che quando eravamo bimbe avremmo tutte voluto sposare un Terence (Candy Candy) o Yuri (Piccoli problemi di cuore) o essere contese come Georgie da Abel e Arthur… o trasformarci in Creamy … o fare il famoso “ATAK” di Mila… o combattere al fianco di Lady Oscar. E voi maschietti correre nel campo da calcio di Holly (che non finiva mai), trasformarvi in cavalliere dello zoodiaco e tante altre cose…
Bene, ogni settimana proporremo un cartone animato, e state tranquilli maschietti, parlero’ anche dei cartoni animati che piacevano tanto a voi, perché piacevano anche a me!!!!

Oggi inizio con uno dei miei preferiti in assoluto CANDY CANDY
Candy Candy non è stato solo un cartone ma il
precursore delle soap di oggi … Era un cartone/telenovela e a me ha fatto sognare dall’inizio alla fine …

L'infanzia
La storia inizia con l'abbandono di due orfanelle, Candy ed Annie, presso l'orfanotrofio religioso Casa di Pony, retto da Miss Pony e da Suor Maria. A farle compagnia, l'animale domestico più improbabile, un procione di nome Clean.
Quando Annie verrà adottata dalla ricca famiglia Brighton, Candy resterà all'orfanotrofio sentendosi sola e ferita, fino al giorno in cui, sulla collina dove era solita ritirarsi nei momenti di maggiore tristezza, incontra un giovane dai capelli biondi vestito con un kilt scozzese, che la consola suonando per lei la cornamusa che porta con sé. Prova di questo incredibile incontro sarà per Candy la spilla a forma di aquila con sopra una lettera "A" che il giovane, da lei soprannominato il Principe della Collina, ha perso danzando. Di lì a poco anche lei sarà quindi adottata da una potente famiglia aristocratica, i Legan. Candy si troverà così in un ambiente del tutto nuovo per lei. I modi sofisticati e le convenzioni della sua nuova famiglia (ma soprattutto dei due viziati figli dei Legan, Iriza e Neil) mal si addicono al carattere spontaneo e vivace della ragazza che viene infine costretta a fare la cameriera e a dormire nelle stalle.

La famiglia Andrew
Attraverso i Legan, Candy entra in contatto con la famiglia Andrew, della quale riconosce lo stemma, lo stesso della spilla caduta al Principe della Collina. Il capofamiglia, il misterioso zio William, è totalmente assente ed in sua vece è l'arcigna ed anziana zia Elroy a prendere le decisioni importanti. Candy fa amicizia con i nipoti della donna: Archie, un vero damerino, suo fratello Stear, un inventore pasticcione, e soprattutto il loro cugino Anthony, incredibilmente somigliante a quel Principe della Collina incontrato anni prima. Tra Candy e Anthony nasce un sentimento molto forte, tanto che quando i Legan decidono di mandare Candy in Messico il ragazzo e i suoi cugini fanno di tutto per impedirlo, fino a convincere la propria famiglia ad adottarla e farne una Andrew. È in questo periodo che Candy conosce anche Albert, un giovane vagabondo che vive in un rifugio nella foresta circondato dagli animali. Le cose sembrano andare per il meglio ma durante una battuta di caccia alla volpe Anthony muore cadendo da cavallo. Distrutta dal dolore Candy torna alla Casa di Pony per ritrovare la serenità perduta.

Alla Royal St. Paul School di Londra
È lì che un emissario dello zio William la raggiunge per inviarla a Londra a studiare in un esclusivo collegio religioso dove sono stati già mandati Archie e Stear.
Durante la traversata in piroscafo Candy incontra un ragazzo che in un primo momento scambia per Anthony e che la prende in giro senza dirle il suo vero nome.
Alla Royal Saint Paul School la ragazza ritrova la sua vecchia amica Annie (che si innamorerà di Archie) e fa amicizia con Patty, una ragazza saggia ed occhialuta, futura fidanzata di Stear.
Nel collegio Candy si innamora di Terence Grandchester, proprio quel giovane che la ragazza aveva incontrato durante il viaggio e che si rivela essere un aristocratico angloamericano, spavaldo ed anticonformista, ma capace di un amore profondo verso Candy. La storia d'amore tra i due giovani è travagliata e sofferta, anche perché osteggiata da vari personaggi come Iriza Legan che con i suoi sotterfugi riesce a far espellere Candy dalla scuola.
Candy decide quindi di lasciare Londra, come ha già fatto Terence e, tornata negli Stati Uniti, di fronte al dramma della guerra incombente comprende qual è la sua missione nella vita: diventare un'infermiera. Così, grazie anche all'aiuto di Miss Pony, si iscrive presso la Scuola per Infermiere retta da Miss Mary Jane.

Candy infermiera
Mentre gli Stati Uniti entrano nella Grande Guerra, Candy si trasferisce a Chicago per lavorare presso il principale ospedale della città, il Santa Johanna. Qui ritrova l'amico Albert, il quale, partito volontario per il fronte europeo, è stato ferito in combattimento ed ora soffre di amnesia. Per curarlo meglio Candy decide di andare a vivere con lui.
Sembra che finalmente le cose stiano iniziando ad andare per il verso giusto per la ragazza, che riceve anche un invito dall'amato Terence per la prima di Romeo e Giulietta. Emozionata Candy si reca dunque a New York, dove però l'attende una dolorosa notizia. Durante le prove per lo spettacolo Susanna Marlowe, una giovane collega di Terence perdutamente innamorata di lui, per salvarlo dalla caduta di un riflettore ha perso una gamba, spezzando così la sua carriera.
Il già forte senso di colpa di Terence è alimentato anche dal profondo rancore della madre della ragazza, la quale pretende che egli le resti accanto per tutta la vita.
Consapevole della storia fra Candy e Terence, Susanna decide di togliersi la vita, per non essere la causa dell'infelicità di colui che ama ma Candy, che ha capito le sue intenzioni, riesce a convincerla ad abbandonare il suo proposito. Col cuore spezzato la "signorina tutte-lentiggini" (soprannome affibbiatole da Terence ai tempi del collegio) decide dunque di lasciare Terence e di ritornare a Chicago.
Nel frattempo Stear parte come pilota volontario per andare a combattere nei cieli d'Europa, dove di lì a poco morirà tragicamente.
Epilogo
I guai però non sono finiti. Infatti, Neal, innamoratosi di Candy e furioso per il suo rifiuto, la fa cacciare da tutti gli ospedali della città
. La ragazza decide allora di aiutare un vecchio dottore nella gestione di una piccola clinica di periferia.
Una sera, però, la sua vita viene nuovamente sconvolta: Albert, che nel frattempo ha segretamente ritrovato la memoria, è partito. Dai giornali apprende inoltre che Terence, sopraffatto dal dolore, ha abbandonato Susanna ed il teatro.
Albert incontra Terence completamente ubriaco in un bar e lo porta a vedere Candy che, nonostante tutti i guai, continua a lottare contro le avversità. Grazie a questo incontro, che resterà segreto, Terence decide allora di riprendere in mano la sua vita e di tornare dall'altra donna che per lui sta terribilmente soffrendo, Susanna.
Candy apprende intanto che la famiglia Legan sta organizzando il suo matrimonio con Neal per volere dello zio William. Furiosa, riesce a rintracciarlo e, quando finalmente lo incontra, scopre con sommo stupore che questi in realtà è Albert, il buon amico che l'ha sempre aiutata. I due chiariscono ogni cosa e il matrimonio viene annullato.

Il finale vede una gioiosa festa alla Casa di Pony, dove tutto è cominciato ormai sedici anni prima. Allontanatasi dalla festa, Candy, passeggiando per la collina che tanto ama, sente nuovamente il suono di una cornamusa: si volta e con sorpresa rivede quel "principe" che non ha mai dimenticato e che altri non è che Albert.

Allora di finali c’è nè piu’ di uno, quello che a me piace di piu’ è quello dove Candy finisce con Terence….
Buuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu Albert!!!!
ehehehehehehehehe

Barbie XXL, contro l'obesità infantile!!!

Una campagna educativa americana punta sullo shock provocato da icone «ingrassate»

Un supererore decisamente in sovrappeso per scoraggiare i bambini a condurre una vita sedentaria tutta «snack e televisione»

MILANO - Bella, alta, magra, praticamente perfetta: la bambola di plastica più famosa al mondo, la Barbie, ha fatto sognare almeno tre generazioni di bambine. Questa figura simbolo nell'universo femminile da cinquant'anni propone uno stereotipo di bellezza assoluta, ed è spesso stata oggetto di attacchi, rea, secondo i più critici di incarnare con il suo girovita strettissimo un' immagine di ragazza irreale. Ma come sarebbe la bambolina più fashion di sempre in versione «XXL»?
LA CAMPAGNA
- E' quanto ha immaginato, realizzato e ora pubblicizzato l'organizzazione americana «Active Life Movement», impegnata per il mantenimento della salute dei più piccoli. Nella sua tipica casetta, sul suo letto a baldacchino rosa, la mitica Barbie ha quasi perso il sorriso stampato, stravolto da guance cadenti e da un doppio mento che le nasconde il lungo collo. Nel suo top rosa a fiorellini e con i jeans tagliati al ginocchio la madre di tutte le bambole diventa irriconoscibile con quelle caviglie e i piedi gonfi. La pubblicità commissionata a un'agenzia texana per combattere la crescente obesità infantile, oltre alla Barbie XXL, propone anche una versione alternativa dei classici pirati della Playmobil, decisamente in sovrappeso. C'è anche un famoso supereroe, a metà strada tra Superman e Mister Incredibile: seduto sulla sua poltrona davanti alla tv, con il mano il telecomando e un cono alla cioccolata, fa sfoggio del doppio mento e della pancia . «Tenete l'obesità lontano dai vostri bambini», recita lo slogan della campagna.


Ma fateli magnà meno sti poveri bimbi!!!!!!
p.s. a chi assomiglia la Barbie in foto?????? a me una mezza idea è venuta... ehehehehehehehe

mercoledì 18 febbraio 2009

Come Facebook può rovinare la vita

Il titolo è molto eloquente, anche se io non sono pienamente d'accordo, pero' come ho scritto in un mio post precedente, tramite la rete si puo' essere intortati...

E' quello che è successo al tifoso inglese ... leggete l'articolo ...

da corriere.it

Attirato da due «nemici» in una trappola un uomo inglese si è visto chiedere il divorzio
Nove ore trascorse in automobile per raggiungere Emma, la donna che aveva conosciuto – e che lo aveva conquistato – solo tre settimane prima su Facebook. Dopo 640 chilometri di viaggio, però, non c’è un lieto fine: Emma non esiste ed è solo un perfido scherzo che potrebbe costargli il matrimonio. Involontario protagonista di questa vicenda è il trentanovenne Stuart Slann, tifoso inglese del Manchester United che, proprio per la sua passione calcistica, ha attirato le antipatie di due supporter del Liverpool. Le due città inglesi, pur essendo pochi chilometri di distanza l’una dall’altra, sono da sempre rivali, soprattutto nel campionato di calcio.

L’ANTEFATTO
– Come racconta il Telegraph, tutto è iniziato lo scorso novembre quando Slann e i due uomini si sono conosciuti durante una vacanza a Cancun, in Messico. La passione per il calcio che avrebbe potuto unirli è stata la scintilla per discussioni molto accese, portando a uno scontro che si è concluso con Slann in piscina e con una caviglia rotta. Evidentemente non soddisfatti, i due tifosi del Liverpool hanno a lungo progettato un piano a base di intrighi amorosi e umiliazione finale.
LA FUGA D’AMORE
– Un mese fa è così comparso su Facebook il falso profilo di una giovane donna scozzese chiamata Emma. Un’identità creata appositamente per diventare un’esca per Stuart Slann che, nonostante il matrimonio, è caduto nella trappola. Ogni giorno e ogni notte, i messaggi scambiati sul popolare social network hanno fatto crescere un flirt fittizio, ma decisamente vero per l’uomo che, dopo tre intense settimane, ha deciso di voler conoscere Emma. Fissato il giorno e il luogo dell’incontro, Slann è partito dalla propria casa di Sheffield (Inghilterra) ed è salito in auto diretto verso Aberdeen (Scozia), ma quando è giunto all’indirizzo non c’era nessuno ad aspettarlo. Dopo aver aspettato altre tre ore, lo ha raggiunto la telefonata del duo di Liverpool che lo ha deriso via cellulare e poi ha caricato la registrazione video su YouTube, ora cancellata.
L’UMILIAZIONE
– Dopo 1.200 chilometri percorsi complessivamente e oltre un giorno di viaggio trascorso sulla strada, le conseguenze più gravi dello scherzo si sono abbattute al ritorno quando, proprio per la viralità del video, la notizia della fuga d’amore è giunta alle orecchie della moglie che ha immediatamente allontanato Slann da casa, chiedendo il divorzio. «Se mi avessero chiesto di guidare fino a Manchester, Leeds o anche Liverpool non sarebbe stato così brutto, forse avrei visto il lato divertente, ma portarmi fino ad Aberdeen è stato crudele», ha dichiarato l’uomo. E così come la partner, anche la rete non dimentica: centinaia di siti internazionali hanno rilanciato la sua storia e su Facebook sono già presenti due gruppi che celebrano – ironicamente – l’impresa di Stuart Slann.

IL ROMANTICISMO

Il periodo dell’Illuminismo fu considerato un movimento di particolare importanza in tutto il mondo; il concetto base del pensiero illuminista era dominato completamente dalla ragione e vi era invece un forte rifiuto verso tutto ciò che riguardava il passato.
Anche i più grandi artisti realizzavano le loro opere ispirati dalla luce della ragione. Con l’ inizio del XIX secolo però gli stessi artisti sentivano il bisogno di creare qualcosa che non si basasse più su schemi rigidi, ordini e regole stabilite, ma volevano qualcosa che coinvolgesse il sentimento.
Da qui nasce l’idea del Romanticismo (Sturm und Drang), esso non è solo un movimento letterario, ma tratta anche di argomenti politici-culturali che si distinguono nettamente dall’ Illuminismo. Nel Romanticismo vi è un recupero della storia e soprattutto verso quella medievale, cosa che invece era rifiutata dagli illuministi che anzi la disprezzavano. All’ interno del pensiero romantico troviamo anche un’esasperata esaltazione dell’individuo e ciò si va nettamente a contrapporre con l’idea di cosmopolitismo del pensatore illuminista. Questi sono in sostanza gli elementi principali che caratterizzano e differenziano queste due correnti.
Nel Romanticismo l’elemento che fa da sfondo alla produzione letteraria degli scrittori e alle opere degli artisti, è la natura; una natura vista come qualcosa di irregolare, violenta, senza schemi, passionale che si fonde con l’individuo. L’individuo romantico è triste, pessimista e malinconico, prova un senso di disgusto per la vita, ritenuta fugace ed effimera; la morte è sempre presente nei suoi pensieri e nel suo modo di vedere le cose. Egli è spesso coinvolto in amori passionali e impossibili, che molto spesso lo conducono al suicidio, questo atteggiamento era inteso come un modo per fuggire dal mondo circostante. L’uomo romantico trova conforto solo nella natura, selvaggia e irruenta. L’opera che maggiormente caratterizza questo aspetto è quella di Caspar David Friedrich “Il viandante sopra i banchi di nebbia” realizzata nel 1818, essa raffigura un uomo che non mostra il volto ma solo la nuca, questo per simboleggiare la ricerca dell’Io. L’ambientazione dell’opera è data da una natura estremamente selvaggia, caratterizzata da rocce spigolose e dalla nebbia grigiastra; è in assoluto il quadro più rappresentativo del pensiero romantico.
Altri artisti europei mettono in risalto la natura e tutte le sue sfaccettature, è il caso degli inglesi Turner e Constable e del francese Corot. Turner era solito eseguire opere che racchiudessero in sé una grande forza compositiva, egli paragonava la prorompente forza della natura a quella delle macchine a vapore, ad esempio i treni. Di Constable si ricordano invece lo “Studio di nuvole” del 1822 e del francese Corot gli innumerevoli paesaggi.
Altro tema importante che viene affrontato dal pensiero romantico è il recupero della storia, vi è infatti un profondo amore verso le esperienze passate e soprattutto per il Medioevo; gli artisti vogliono rappresentare nelle loro opere la storia sia passata che presente, Paul Delaroche e Eugene Delacroix ne sono i massimi esponenti. Delaroche fu apprezzatissimo e molto ammirato, mentre il talento di Delacroix non venne mai riconosciuto come tale. Ne “L’esecuzione di Lady Jane Grey” di Delaroche si nota un certo recupero neogotico, in particolare l’abito bianco simboleggia il Medioevo; nell’opera “Morte di Sardanapalo” di Delacroix del 1827 è riconoscibile invece il dinamismo michelangiolesco e il colore rosso, il preferito dall’artista fiammingo Rubens.
Si possono distinguere due tipi di romanticismo, uno “freddo” caratterizzato da un forte equilibrio accademico ed uno “caldo” più passionale e senza un ordine imposto, è il caso rispettivamente dei due artisti menzionati precedentemente. Questo recupero della storia porta gli artisti ad ispirarsi a fatti ed a eventi realmente accaduti che coinvolgono personaggi caratterizzati da un senso di patriottismo; lo stesso Delacroix e poi anche Gericault e Hayez realizzano opere rappresentanti questo tema. Gericault si ispira a un fatto di cronaca realmente accaduto: la tragedia della Medusa, che vede coinvolti dei personaggi in procinto di annegare in seguito ad un naufragio, si nota un forte dinamismo, ma la cosa più rilevante è sicuramente l’impatto con lo spettatore, in quanto vi è un forte coinvolgimento emotivo. Delacroix esalta invece il tema patriottico e ne “La Libertà che guida il popolo” è espresso perfettamente; la Libertà è rappresentata da una donna le cui vibranti fisicità simboleggiano i valori della patria, successivamente la stessa donna che porta la bandiera diventa l’emblema della Francia.
Per quanto riguarda il romanticismo italiano, vanno citati Francesco Hayez che con l’opera “I profughi di Parga” aderisce fortemente al tema del patriottismo e che si inserisce in quello che viene chiamato romanticismo caldo. Altri sono Pelagio Pelagi piu affine ad un romanticismo freddo e il Piccio, famoso per aver realizzato opere rappresentanti paesaggi e per il suo tocco delicato grazie al quale conferiva alle opere un senso di luminosità.

Ovviamente ci sarebbe da dire molto altro a proposito di questo tema, spero almeno per quanto riguarda l’arte, di essere stata chiara ed esauriente.

Giulia

...ELENCO MODELLI SANREMO...

ALT!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! FERMI TUTTI

NAVIGANDO HO GIA’ TROVATO I MODELLI CHE PASSERANNO SUL PALCO DELL’ARISTON...
MI TOCCA VEDERE SANREMO TUTTE LE SERE E SOPRATTUTTO SABATO….!
SABATO 21 C’E’ UNO DEGLI UOMINI PIU’ BELLI CHE ABBIA MAI VISTO
DAVID GANDY (quello che ha fatto la pubblicità Light Blu di Dolce e Gabbana, c’era un reportage anche sul mio badoo)

ELENCO MODELLI PER LE SERATE:


Martedì 17 per la Maison Versace, Paul Sculfor, attore e fidanzato di Cameron Diaz
Mercoledì 18 per Ermanno Scervino, Nir Lavi, modello israeliano (W L’ISRAELE)
Giovedì 19 per Iceberg, Thyago Alves, giovane modello brasiliano (DEUS E' BRASILEIRO) Venerdì 20 per Cavalli, Ivan Olita, modello e VJ italiano di All Music (NON MI PIACE)
Sabato 21, per la finale, il supermodel inglese David Gandy (NO COMMENT)

Chi vorreste invitare a cena? (David Gandy è già prenotato:-)
Io vorrei proporre un gemellaggio tra ME con Israele, Brasile e Inghilterra, per uno scambio di opinioni e stili di vita!!!!!! Potrei imparare tanto mi sa.....!

...PAUL SCULFOR...

Allora eheheheheh ho trovato nome, cognome e foto del bel modello che ieri ha allietato gli occhi di noi donne…

Si tratterebbe di Paul Sculfor, un bel 36enne modello di origini inglesi.

Ex pugile, testimonial di prestigiose griffe, Paul oggi vive a Los Angeles e il suo ultimo impegno di lavoro importante è stato quello di fare da testimonial nell’ultimo spot della Levi’s. !
E’ stato impegnato sentimentalmente sia con Jennifer Aniston che con Cameron Diaz

Visto che ho letto che ogni sera ci sarà un modello diverso a Sanremo, quando scopro chi è lo metto qua nel blog ….

GNAM GNAM

...Hugh Jackman, kiss surprise...

Hugh Jackman, eletto da People l'uomo più sexy del 2008 (e a mio avviso anche nei prossimi 10 anni a venire), ha davvero un cuore d'oro.
Leggete cos’ha fatto a una sua accanita fan!

“La star di "Australia" ha voluto fare un bel regalo a una sua fan.
Quando ha saputo che una centralinista del "Tonight Show" non aveva potuto incontrarlo durante la trasmissione perché non le era stato permesso di assentarsi dal suo ufficio, ha deciso di farle una sopresa da mille una notte. Il giorno del compleanno della donna si è andato a trovarla, piombandole alle spalle e sussurrandole in un orecchio: "Happy Birthday". L'augurio è stato completato da un dolcissimo bacio sul collo.
La ragazza, confusa, nel trovarsi davanti l'uomo dei suoi sogni, è addirittura svenuta dalla felicità. Jackman, allora, si è spaventato e ha esclamato: "Oh mio Dio! Qualcuno mi aiuti!". La fan è stata rianimata con sali e ghiaccio. Poi, incredula, ha potuto posare con l'attore in una bella foto ricordo.”

Anche io sono una sua accanita fan…ma tanto accanita!!!!!!!!!!!!Non è giusto, o tutte o niente!!!!!!!!!!! BELLLLLLOOOOOOOOOOOOOOO

...FARFALLINE IN VERSIONE CARTOON...

Per divertirvi da soli o con gli amici andate su http://www.faceyourmanga.com/ e guardate cosa ne salta fuori .... eheheheheheheheh

CHIARA

ALICE

GIULIA


Quella che ci assomiglia di piu' è la Giuli, io mi sono fatta troppo viso d'angelo e la Chia non ci azzecca un cazzo, ma non riesco a farla...ma che viso hai??????????????? eheheheheheheh

DIVERTITEVI ANCHE VOI!!!!!!!!!!!!!

PRIMA PUNTATA DI SANREMO (e per me anche l'ultima)

E’ iniziato Sanremo. E chissene frega … ok ok, anche a me non me ne frega piu’ di tanto, ma ieri sera tra la curiosità e l’interesse di sentire due canzoni( quella dei Gemelli Diversi e di Marco Carta), mi sono messa a guardarlo.
In apertura compare Mina tramite video (strano), SEMPRE BRAVA
Iniziano a cantare e io immancabilmente cambiavo canale, da gran che ieri ho fatto zapping oggi ho male al polpastrello del pollice destro….
Comunque erano solo le dieci e mi stava già venendo l’abbiocco, esce “finalmente” Marco Carta, la sua canzone mi è piasciuta un tot… Poi arrivano anche i Gemelli Diversi, canzone del loro repertorio solito, infatti anche quella mi è piasciuta tanto!!!
Poi arriva Benigni, allora a ma Benigni non mi sta tanto simpatico, ma solo per divergenze su idee politiche differenti, pero’alcuni suoi film e lo spettacolo teatrale sulla Divina Commedia, mi sono piasciuti molto…quindi ieri non ero partita prevenuta, anzi tutt’altro, bhè esce Benigni e neanche il tempo di ambientarsi e comincia a dir su a Berlusconi…voglio dire…siamo tutti di sinistra noi che guardiamo Sanremo????? Non credo proprio, poi, non è una kermesse sulla canzone italiana???? Che cazzo ci azzecca un monologo di 40/45 minuti su Berlusconi, mi erano venute le ostie, ce ha stancato, sanno parlare solo di quello!!!!
Comunque mi ero ripromessa di non parlare di politica sul blog e non lo faro’, ma la voglia di dare del COGLIONE a Benigni non me la leva nessuno!!!!!!
Per venti minuti buoni non ho piu’ guardato Sanremo, rigiro per vedere a che punto erano e vedo Bonolis e il fido compagno Laurenti che parlano con un pezzo di gnocco paura, si chiama Paul e bo non mi ricordo il cognome…Bello bello, bravo Bonolis, quest’anno mi hai messo anche i valletti?????? 10 punti in piu’ solo per questo….Mi sono beccata anche l'esibizione di Patty Pravo (mama orrenda sembra un gatto, ma come l'hanno conciata?????) e l'esibizione di Pupo, Belli e un'altro li che non so chi sia, orrende...poi ho visto due secondi di Albano poi ho cambiato non ce la potevo fare....
Comunque sono sincera, non è che l’abbia seguito piu’ di tanto, stamattina in radio ho sentito che quando Povia ha finito la sua canzone sui gay si è alzato dalla platea il presidente dell’arcigay e c’è stata una discussione, la canzone si chiama Luca era gay…ma cosa vi incazzate…Luca è stato gay, poi avrà cambiato idea…qual è il problema, solo gli stupidi non cambiano idea…..!!!!
Fatto sta che io non lo guardo piu’, salvo il fatto di guardare Hugh Hefner e le conigliette sabato sera… non deve essere male come serata…. Ehehehehehe

PERCHE’ SANREMO E SANREMO!!!!!!

martedì 17 febbraio 2009

...LA FOLLIA...

Osservate con quanta previdenza la natura, madre del genere umano, ebbe cura di spargere ovunque un pizzico di follia perchè fosse tutto meno triste.
Se i mortali si guardassero da qualsiasi rapporto con la saggezza, la vecchiaia neppure ci sarebbe.
Se solo fossero più fatui, allegri e dissennati godrebbero felici di un'eterna giovinezza.
La vita umana non è altro che un gioco della follia, il cuore ha sempre ragione.


...UN TRANQUILLO WEEKEND DI PALULA...

Le avventure tutte da ridere delle farfalline le hanno raccontate sia la Giuli che la Chia, manco io….
Io ne racconto una fresca fresca, appena successa … weekend scorso …

Solito (per modo di dire) weekend a Milano Marittima, dovevamo partire alle sei dalle 4 stagioni, alla Giuli dico di venire da me alle cinque perché dovevo fare una scappata in centro a Sassuolo e poi da li saremmo direttamente andate in negozio dalla Chia e poi partite … Non so per quale motivo, visto che a me non me ne frega un cazzo, alle tre mi viene la brillante voglia di andare a lavare la macchina…Chiamo la Giuli e le chiedo di venire un po’ prima…bhè sta di fatto arriva a casa mia carichiamo la macchina come se dovessimo stare via un mese e andiamo al Ciao Car per farmi lavare la macchina…mi metto in fila alle 16.54 (me lo ricordo perché avendo la mania dell’ora lo guardo sempre l’orologio). Intanto che siamo li in fila, credendo che la cosa si sbrogliasse alla veloce, io e la Giuli cominciamo a fumare e a raccontarci le nostre macchie nere (per chi non lo sapesse le macchie nere sono i tipi con cui una è stata e per una cosa o per l’altra ci si è pentiti amaramente) io ne trovo due la Giuli un po’ di piu’ (eheheheheheheheh), non contente cerchiamo anche quelli della Chia (anche tu Chia ne hai… ehehehehe).
Mentre siamo li a ridere, butto l’occhio all’ora (strano eh… ehehhehe) ed erano le 17.20. Avevo ancora 4/5 macchine davanti…cominciano a salirmi le ostie…guardo la Giuli e le dico…qua facciamo notte…e non mi sbagliavo…esco dall’autolavaggio alle 18.15…
Corro in centro a portare ad aggiustare il rasoio elettrico di mio padre. Non l’avessi mai fatto. Intanto la Chia ci stava aspettando in negozio, noi eravamo li con sto vecchio arteriosclerotico (non dico il nome per negozio per rispetto, anche se tutti i sassolesi e non hanno capito di chi parlo) che comincia a dirmi tutte le marche tutti i prezzi dal 2000 a oggi, io ero diventata di mille colori dal nervoso, non mi faceva neanche parlare, gli avrei voluto dire, si tenga sto rasoio che passa poi mio padre IO DEVO ANDAREEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!!! Niente perdo la bellezza di un altro quarto d’ora, riesco a uscire da quel manicomio…arriviamo dalla Chia e finalmente partiamo. Io avevo una fame alluci, non avendo mangiato a pranzo, cerco di fermarmi al mec per prendere due patatine c’era una fila alluci…MA CHI E’ QUEL PAZZO (oltre a me) CHE MANGIA AL MEC ALLE SETTE MENO DIECI????????????????????? Va bhè decidiamo di mangiare qualcosina in autogrill, visto che io dovevo anche fare benza…Ci fermiamo nel nostro solito autogrill dopo lo svincolo per Bologna…Scendiamo…non c’era anima viva…solo noi…Niente ordino una specie di stria (salatissima e schifosa, va bhè stavo morendo di fame, l’ho ingurgitata in tre bocconi) e 3 caffè…Andiamo a bancone la tipa mi da la stria e io le dico: “mi faccia pure i caffe” lei “anche il suo?????” e io “ si si faccia pure” lei “ma non aspetta di mangiare” e io “ non no lo faccia adesso”. Tutto con tono molto tranquillo … siamo li a bancone, comincio a sentire la tipa che dice “OH PERCHE’ SCEMA POI NON MI FAI PASSARE” io mi blocco guardo le altre sconvolta e a bassa voce dico “oh ma ragà ce l’ha con me?????” loro mi guardano la Giuli comincia a ridere e scappa nel reparto dolci, la Chia rimane li e comincia a ridere anche lei…Prendiamo gli insulti (non capiti) e il caffè e ce ne andiamo…
Usciamo faccio per andare a fare benzina e mi dirigo nel “SERVITO”, ma c’era l’obbligo di andare nel "FAI DA TE". Smadonno perché odio fare benzina, ma vedo che c’è il benzinaio li dal FAI DA TE allora mi affianco e aspetto che arrivi a farmi benzina…sto stronzo rimaneva li impalato e non faceva niente…tiro giu’ il finestrino e chiedo alla Giuli di chiedere a sto mongolo di farmi benzina…sto qua risponde dicendo…GUARDATE CHE IL SERVITO E’ DI LA…Apriti cielo, sapendo quanta poca pazienza io abbia in generale, metto la prima sgaso faccio una specie di curva (tra un po’ su due ruote) e mi incolonno nel SERVITO, il mongolo mi raggiunge e mi fa…”sa l’obbligo è solo per i camion”, io volevo scendere e fare la rissa…le altre cominciano a tranquillizzarmi. Intanto che aspettiamo di fianco a noi si affianca una macchina del 1964 (credo) scende uno in canottiera, gente c’era un grado fuori, rochettaro a manetta, ci guardiamo sconvolte…dentro di me dicevo, ma perché non siamo rimaste a casa…
Ma il bello deve ancora venire…
Arriviamo al casello, io ho sempre con me il telepass uno perché faccio prima, due perché le mie braccina non arrivano al biglietto e ogni volta devo togliermi la cintura e sporgermi con tutto il busto fuori dal finestrino (scena orrenda), bhè comunque sto giro non ce l’avevo…chiedo alla Giuli di passarmi il biglietto e vedo che comincia ad agitarsi…la guardo col sangue negli occhi, se fossi stata un toro l’avrei incornata…NON TROVAVA PIU’ IL BIGLIETTO, io comincio a imprecare in turco, la Chiara dietro che sentivo che rideva e a me veniva ancora di piu’ il nervoso…niente sto cazzo di minchia di tagliandino non è venuto fuori…mi affianco al casello e mi sono sentita piccola piccola. Tiro fuori tutte le mie doti da femme fatale cercando compassione nel casellante…gli dico “guardi non ho il biglietto l’abbiamo perso” (mentre dicevo perso mi sono girata verso la Giuli e l’ho fulminata) lui mi ride in faccia, non una risata divertita, una risata del tipo POVERA SFIGATA…io gli dico “guardi siamo entrate a Modena Nord” lui “adesso vediamo se è entrata a Modena Nord”. Intanto io mi facevo sempre piu’ piccola, mi sentivo una ladra o un’extracomunitaria…Mi chiede “la sua targa finisce per YV???” io neanche so che targa ho gli risp “si si è quella”…nel display compare € 35.70…la prima cosa che ho detto FANCULOOOOOOOOOOOOOOOOOOO, niente preparo i soldi (intanto la Chiara rideva, e la Giuli aveva un inizio di svenimento sapendo il cazziatone che gli avrei fatto appena ripartite), niente il tipo mi fa pagare il tragitto da Modena Nord a Cesena (€ 7.20) poi mi da una specie di multa e mi dice che ho 15 giorni di tempo per andare a un punto blu (?????????????????????????) per pagare se no mi sarebbe arrivata la multa…Riparto, la prima scena che mi è venuta in mente è mio padre che me ne dice di ogni..poi io nel frattempo sfogo la mia rabbia verso la Giuli…Chiamo Puccio per sapere dove cazzo era sto punto blu e come fare a pagare il tutto senza farlo sapere a mio padre…lui mi spiega dov’è..niente cerco di tranquillizzarmi, sento la Giuli che comincia a dire “ no no no no ma no no no ma no”con le mani nei capelli, io avevo già nasato…RITROVA IL BIGLIETTO….volevo morire!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! mi risale il nervoso…mi richiama Puccio e mi dice che sarebbe andato lui a pagarmelo quindi già da li mi tranquillizzo a manetta…
Questa è stata l’andata… Il resto è andato molto bene…come sempre il PINETA regala emozioni….

...X TUTTE LE DONNE...

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Grazie Puccio della dritta....!

...CINEMA ANNI '80...

Continua il “viaggio” nella nostra adolescenza … oggi tratteremo di cinema in modo molto generico, per poi soffermarci pian piano nei vari film che piu’ ci hanno colpito e che guardiamo ancora oggi dopo averli visti almeno cento volte…

Anni 80 - Le emozioni del cinema
Gli eroi del grande schermo del cinema degli anni 80, ma anche i cattivi che molte volte erano più interessanti e colorati, le emozioni, i ricordi, i suoni di 10 anni di grande cinema e di piccoli gioielli, di film indimenticabili e di cavolate che avresti avuto voglia di scordare il giorno dopo, ma anche loro importanti, perché anche loro parte dell'avventura degli anni 80. Infine, tutti quei film che 20 anni fa non potevi vedere o non potevi capire, ma poi diventati parte della nostra esperienza di figli degli anni 80.

I film d'azione hollywoodiani, densi di contenuti violenti e spesso non esuli da messaggi propagandistici, conoscono uno straordinario successo planetario. I volti più celebri di questo genere sono Arnold Schwarzenegger e Sylvester Stallone.
La guerra in Vietnam diventa uno dei principali temi del cinema statunitense della seconda metà del decennio. Film come Nato il quattro luglio, Platoon- entrambi di Oliver Stone -, e Full Metal Jacket di Stanley Kubrick riflettono sul ruolo degli Stati Uniti nel conflitto.
Nel 1989, dopo tre anni di lavorazione, la Walt Disney ritorna ai fasti del passato con il lungometraggio La sirenetta (il mio Disney preferito); con il successo di quest'opera, lo studio d'animazione decreta la fine della propria crisi durata più di dieci anni.
La tecnologia impiegata nella fase di post produzione e quindi negli effetti speciali, subisce un grande sviluppo. La computer grafica con Guerre stellari fa il suo ingresso ufficiale nel mondo del cinema ma si dovrà attendere ancora molto (1992) per vederla applicata in lunghe sequenze. Tuttavia, il genere fantascienza ritorna al successo, grazie alle opere di registi statunitensi come George Lucas, Steven Spielberg e James Cameron. Gli effetti speciali attirano il pubblico ed anche il genere fantastico ed horror riscuotono un grandissimo consenso. Moltissimi titoli, di successo popolare e considerati rappresentativi degli anni 80 appartengono a questi generi:

Fantascienza
Blade Runner
Guerre stellari
E.T. l'extraterrestre - il più alto incasso al botteghino del decennio 1980 e superato solo nel 1993 da Jurassic Park
Terminator
Aliens- Scontro finale
Predator
La mosca
La Cosa

Fantastico/Avventura - L'elemento predominante in molti film di questo genere è la magia che sarà invece quasi del tutto assente nelle produzioni degli anni novanta; anche molti cartoni animati giapponesi trasmessi in televisione avranno come protagoniste eroine dotate di accessori magici. Tra i lungometraggi divenuti classici del genere:
Ritorno al Futuro
Ghostbusters - Acchiappafantasmi
I predatori dell'arca perduta, Indiana Jones e il tempio maledetto e Indiana Jones e l'ultima crociata
Ladyhawke
La storia infinita
Nel fantastico mondo di Oz
Superman II
Chi ha incastrato Roger Rabbit
Highlander
Gremlins
Weekend con il morto
Voglia di vincere
Navigator
The Goonies
Beetlejuice spiritello porcello








Anche il genere commedia risentirà del successo del genere fantastico e fantascientifico; tra i titoli di maggior successo:
Sposero' Simon LeBon
Dirty dancing
Cry baby (con un giovanissimo Johnny Depp)
Ho sposato un'aliena
La donna esplosiva (titolo originale Weird Science)
Splash, una sirena a Manhattan

Horror - tra i più importanti del genere entrati negli annali della storia del cinema:
Shining
In questo filone molteplici saranno i film che avranno come protagonisti gruppi di adolescenti alle prese con maniaci assassini; tra i più famosi:
Nightmare dal profondo della notte
Halloween
Venerdì 13

Italia
Il cinema italiano conosce un momento di particolare successo, soprattutto a livello internazionale, con la vittoria ai premi Oscar dei registi Bernardo Bertolucci con L'ultimo imperatore, (1987) e Giuseppe Tornatore con Nuovo cinema Paradiso del 1988, ma premio vinto nel 1990.
Grande successo al botteghino, riscuotono i film "tragicomici", tra la commedia e la volgarità. Protagonisti di questo genere sono Paolo Villaggio, Carlo Vanzina e Lino Banfi. Verso la fine del decennio, il tragicomico lascia la scena ad una commedia più malinconica ma ugualmente divertente, di cui si fa interprete Carlo Verdone.
Ma questo sarà per la prossima puntata…