giovedì 19 febbraio 2009

...BORA BORA...

Come tutti sanno, io ho una venerazione per BORA BORA, senza mai esserci stata … pensate voi quando ci andro’, come mi dicono in tanti non torno piu’! Oggi su feis c'era l'iscrizione a un gruppo "molliamo tutto e andiamo a vivere a Bora Bora". CI STO...A MANETTA!
Se su google scrivi nel motore di ricerca paradiso, per me viene fuori Bora Bora … già il nome Bora Bora, che bello …







Di seguito vi metto alcune nozioni dell’isola, ma quello che interessa di piu’ sono sicuramente le foto!
La Polinesia, il paradiso tropicale per eccellenza. Le sue isole sono il luogo che ha regalato ispirazione ad artisti e poeti. Ancora oggi la Polinesia fa sognare ai turisti europei una vita magica e diversa da quella di tutti i giorni. Una vita fatta di luoghi meravigliosi, mare e natura incontaminata. Bora Bora è un'isola del gruppo Sotto Vento delle Isole della Società della Polinesia francese, un territorio oltremare francese nell'Oceano Pacifico. L'isola è a circa 230km a nord ovest di Papeete, è circondata da una laguna e una barriera corallina. Per molti Bora Bora è il meglio che si può trovare in Polinesia, la più celebrata tra le isole dei mari del sud. In effetti la sua bellezza ha pochi paragoni al mondo, per la particolare combinazione di una verde formazione vulcanica, al centro dell'isola, e di una magnifica laguna turchese che la circonda totalmente, chiusa da una striscia di corallo interrotta da piccoli isolotti, detti motu, sui quali potrai passare intere giornate a far nulla se non goderti la luce e i colori magici di quest'isola. Purtroppo il turismo sta affollando sempre di più l'isola e l'atmosfera di pace, tranquillità a contatto con la natura si stanno confrontando con la nascita di complessi turistici molto belli ma sempre più numerosi. Le cose migliori da fare a Bora Bora sono le immersioni tra pesci e coralli e l'esplorazione a piedi dell'interno dell'isola, in particolare l'arrampicata delle tre principali vette dell'isola, Hue (619 metri), Pahia (661 metri) e Otemanu (727metri). La vista è meravigliosa e ripaga la fatica.

NON E’ CATTIVERIA GIURO! E’ SOLO PER SOGNARE UN PO’ VISTO IL FREDDO CHE E’ TORNATO FUORI IN QUESTI GIORNI!!!

Brit Awards...Trionfa Duffy (bleeeee)

La grande vincitrice dei Brit Awards, i premi britannici assegnati a Londra nella cerimonia organizzata dall'industria fonografica inglese, è Duffy. A lei sono andati i riconoscimenti per il miglior album, migliore artista solista donna e migliore rivelazione. "Rockferry" della 24enne gallese ha venduto 4.5 milioni di copie nel mondo. Delusi i Coldplay che, con quattro nomination, sono rimasti a bocca asciutta.
I Brit Awards sono organizzati dall'industria fonografica britannica. La maggior parte dei premiati è scelta in una votazione alla quale partecipano il pubblico e oltre mille professionisti della musica, rappresentanti delle case discografiche, dei media, dei dettaglianti e dei produttori.
L'autrice e interprete pop Katy Perry (io personalmente l'adoro)ha ricevuto il premio come miglior artista solista donna internazionale. Il gruppo americano di rock dei Kings of Leon è stato consacrato miglior gruppo internazionale e il suo album "Only by the night" è stato riconosciuto miglior album internazionale.
Il cantante e compositore pop Paul Weller ha avuto il Brit quale miglior artista solista uomo britannico. Il gruppo di heavy metal Iron Maiden ha vinto il premio per la migliore prestazione live britannica. Il premio per il miglior gruppo britannico è stato assegnato agli Elbow. La scelta dei critici è andata al nuovo fenomeno della musica anglo-sassone Florence and the Machine. La star dell'hip-hop Kanye West ha vinto il trofeo di miglior artista solista uomo internazionale. La canzone pop "The promise" delle Girls Aloud è stata ricompensata nella categoria miglior singolo britannico. Il duo di musica elettronica The Pet Shop Boys ha ricevuto un premio per il suo contributo alla musica.

...NIR LAVI...

Finalmente un uomo (e che uomo) sul palco dell’Ariston che ha affiancato ieri sera Paolo Bonolis nella conduzione del Festival di Sanremo. Si chiama Nir Lavi, 28enne israeliano, che vanta misure praticamente perfette, 99-79-94.
Una bellezza mozzafiato con occhi azzurri incastonati in un volto dal colore ambrato
, Nir Lavi ha un ricco curriculum con sfilate per designer del livello di Jean Paul Gaultier e Giorgio Armani. Photoshoot per le maggiori riviste e testimonial per brand di spicco, fanno di Nir Lavi uno dei modelli più richiesti del momento.

E TE LO CREDO!!!!!!!!!!!!!!!!!

BELLISSIMO!!!!!!!!!!!!!!!!

e io me lo sono persa mannaggia!!!!!

GNAM GNAM!!!

...ehehehehehe...

La Giuli ha avuto la malsana/splendida idea di raccontare la nostra adolescenza nella discoteca Corallo di Scandiano alla domenica pomeriggio...torniamo indietro, nel lontano '99 ...

Qua c'è veramente da ridere!!!!
Dai Giuli scrivi....

ehehehehehehe

...CANDY CANDY...

E via con un nuovo post….perchè qui da noi, non ci si annoia mai!!! ;-)
Argomento?????

I CARTONI ANIMATI …
Quelli che ci hanno fatto crescere e sognare!!! Che quando eravamo bimbe avremmo tutte voluto sposare un Terence (Candy Candy) o Yuri (Piccoli problemi di cuore) o essere contese come Georgie da Abel e Arthur… o trasformarci in Creamy … o fare il famoso “ATAK” di Mila… o combattere al fianco di Lady Oscar. E voi maschietti correre nel campo da calcio di Holly (che non finiva mai), trasformarvi in cavalliere dello zoodiaco e tante altre cose…
Bene, ogni settimana proporremo un cartone animato, e state tranquilli maschietti, parlero’ anche dei cartoni animati che piacevano tanto a voi, perché piacevano anche a me!!!!

Oggi inizio con uno dei miei preferiti in assoluto CANDY CANDY
Candy Candy non è stato solo un cartone ma il
precursore delle soap di oggi … Era un cartone/telenovela e a me ha fatto sognare dall’inizio alla fine …

L'infanzia
La storia inizia con l'abbandono di due orfanelle, Candy ed Annie, presso l'orfanotrofio religioso Casa di Pony, retto da Miss Pony e da Suor Maria. A farle compagnia, l'animale domestico più improbabile, un procione di nome Clean.
Quando Annie verrà adottata dalla ricca famiglia Brighton, Candy resterà all'orfanotrofio sentendosi sola e ferita, fino al giorno in cui, sulla collina dove era solita ritirarsi nei momenti di maggiore tristezza, incontra un giovane dai capelli biondi vestito con un kilt scozzese, che la consola suonando per lei la cornamusa che porta con sé. Prova di questo incredibile incontro sarà per Candy la spilla a forma di aquila con sopra una lettera "A" che il giovane, da lei soprannominato il Principe della Collina, ha perso danzando. Di lì a poco anche lei sarà quindi adottata da una potente famiglia aristocratica, i Legan. Candy si troverà così in un ambiente del tutto nuovo per lei. I modi sofisticati e le convenzioni della sua nuova famiglia (ma soprattutto dei due viziati figli dei Legan, Iriza e Neil) mal si addicono al carattere spontaneo e vivace della ragazza che viene infine costretta a fare la cameriera e a dormire nelle stalle.

La famiglia Andrew
Attraverso i Legan, Candy entra in contatto con la famiglia Andrew, della quale riconosce lo stemma, lo stesso della spilla caduta al Principe della Collina. Il capofamiglia, il misterioso zio William, è totalmente assente ed in sua vece è l'arcigna ed anziana zia Elroy a prendere le decisioni importanti. Candy fa amicizia con i nipoti della donna: Archie, un vero damerino, suo fratello Stear, un inventore pasticcione, e soprattutto il loro cugino Anthony, incredibilmente somigliante a quel Principe della Collina incontrato anni prima. Tra Candy e Anthony nasce un sentimento molto forte, tanto che quando i Legan decidono di mandare Candy in Messico il ragazzo e i suoi cugini fanno di tutto per impedirlo, fino a convincere la propria famiglia ad adottarla e farne una Andrew. È in questo periodo che Candy conosce anche Albert, un giovane vagabondo che vive in un rifugio nella foresta circondato dagli animali. Le cose sembrano andare per il meglio ma durante una battuta di caccia alla volpe Anthony muore cadendo da cavallo. Distrutta dal dolore Candy torna alla Casa di Pony per ritrovare la serenità perduta.

Alla Royal St. Paul School di Londra
È lì che un emissario dello zio William la raggiunge per inviarla a Londra a studiare in un esclusivo collegio religioso dove sono stati già mandati Archie e Stear.
Durante la traversata in piroscafo Candy incontra un ragazzo che in un primo momento scambia per Anthony e che la prende in giro senza dirle il suo vero nome.
Alla Royal Saint Paul School la ragazza ritrova la sua vecchia amica Annie (che si innamorerà di Archie) e fa amicizia con Patty, una ragazza saggia ed occhialuta, futura fidanzata di Stear.
Nel collegio Candy si innamora di Terence Grandchester, proprio quel giovane che la ragazza aveva incontrato durante il viaggio e che si rivela essere un aristocratico angloamericano, spavaldo ed anticonformista, ma capace di un amore profondo verso Candy. La storia d'amore tra i due giovani è travagliata e sofferta, anche perché osteggiata da vari personaggi come Iriza Legan che con i suoi sotterfugi riesce a far espellere Candy dalla scuola.
Candy decide quindi di lasciare Londra, come ha già fatto Terence e, tornata negli Stati Uniti, di fronte al dramma della guerra incombente comprende qual è la sua missione nella vita: diventare un'infermiera. Così, grazie anche all'aiuto di Miss Pony, si iscrive presso la Scuola per Infermiere retta da Miss Mary Jane.

Candy infermiera
Mentre gli Stati Uniti entrano nella Grande Guerra, Candy si trasferisce a Chicago per lavorare presso il principale ospedale della città, il Santa Johanna. Qui ritrova l'amico Albert, il quale, partito volontario per il fronte europeo, è stato ferito in combattimento ed ora soffre di amnesia. Per curarlo meglio Candy decide di andare a vivere con lui.
Sembra che finalmente le cose stiano iniziando ad andare per il verso giusto per la ragazza, che riceve anche un invito dall'amato Terence per la prima di Romeo e Giulietta. Emozionata Candy si reca dunque a New York, dove però l'attende una dolorosa notizia. Durante le prove per lo spettacolo Susanna Marlowe, una giovane collega di Terence perdutamente innamorata di lui, per salvarlo dalla caduta di un riflettore ha perso una gamba, spezzando così la sua carriera.
Il già forte senso di colpa di Terence è alimentato anche dal profondo rancore della madre della ragazza, la quale pretende che egli le resti accanto per tutta la vita.
Consapevole della storia fra Candy e Terence, Susanna decide di togliersi la vita, per non essere la causa dell'infelicità di colui che ama ma Candy, che ha capito le sue intenzioni, riesce a convincerla ad abbandonare il suo proposito. Col cuore spezzato la "signorina tutte-lentiggini" (soprannome affibbiatole da Terence ai tempi del collegio) decide dunque di lasciare Terence e di ritornare a Chicago.
Nel frattempo Stear parte come pilota volontario per andare a combattere nei cieli d'Europa, dove di lì a poco morirà tragicamente.
Epilogo
I guai però non sono finiti. Infatti, Neal, innamoratosi di Candy e furioso per il suo rifiuto, la fa cacciare da tutti gli ospedali della città
. La ragazza decide allora di aiutare un vecchio dottore nella gestione di una piccola clinica di periferia.
Una sera, però, la sua vita viene nuovamente sconvolta: Albert, che nel frattempo ha segretamente ritrovato la memoria, è partito. Dai giornali apprende inoltre che Terence, sopraffatto dal dolore, ha abbandonato Susanna ed il teatro.
Albert incontra Terence completamente ubriaco in un bar e lo porta a vedere Candy che, nonostante tutti i guai, continua a lottare contro le avversità. Grazie a questo incontro, che resterà segreto, Terence decide allora di riprendere in mano la sua vita e di tornare dall'altra donna che per lui sta terribilmente soffrendo, Susanna.
Candy apprende intanto che la famiglia Legan sta organizzando il suo matrimonio con Neal per volere dello zio William. Furiosa, riesce a rintracciarlo e, quando finalmente lo incontra, scopre con sommo stupore che questi in realtà è Albert, il buon amico che l'ha sempre aiutata. I due chiariscono ogni cosa e il matrimonio viene annullato.

Il finale vede una gioiosa festa alla Casa di Pony, dove tutto è cominciato ormai sedici anni prima. Allontanatasi dalla festa, Candy, passeggiando per la collina che tanto ama, sente nuovamente il suono di una cornamusa: si volta e con sorpresa rivede quel "principe" che non ha mai dimenticato e che altri non è che Albert.

Allora di finali c’è nè piu’ di uno, quello che a me piace di piu’ è quello dove Candy finisce con Terence….
Buuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu Albert!!!!
ehehehehehehehehe

Barbie XXL, contro l'obesità infantile!!!

Una campagna educativa americana punta sullo shock provocato da icone «ingrassate»

Un supererore decisamente in sovrappeso per scoraggiare i bambini a condurre una vita sedentaria tutta «snack e televisione»

MILANO - Bella, alta, magra, praticamente perfetta: la bambola di plastica più famosa al mondo, la Barbie, ha fatto sognare almeno tre generazioni di bambine. Questa figura simbolo nell'universo femminile da cinquant'anni propone uno stereotipo di bellezza assoluta, ed è spesso stata oggetto di attacchi, rea, secondo i più critici di incarnare con il suo girovita strettissimo un' immagine di ragazza irreale. Ma come sarebbe la bambolina più fashion di sempre in versione «XXL»?
LA CAMPAGNA
- E' quanto ha immaginato, realizzato e ora pubblicizzato l'organizzazione americana «Active Life Movement», impegnata per il mantenimento della salute dei più piccoli. Nella sua tipica casetta, sul suo letto a baldacchino rosa, la mitica Barbie ha quasi perso il sorriso stampato, stravolto da guance cadenti e da un doppio mento che le nasconde il lungo collo. Nel suo top rosa a fiorellini e con i jeans tagliati al ginocchio la madre di tutte le bambole diventa irriconoscibile con quelle caviglie e i piedi gonfi. La pubblicità commissionata a un'agenzia texana per combattere la crescente obesità infantile, oltre alla Barbie XXL, propone anche una versione alternativa dei classici pirati della Playmobil, decisamente in sovrappeso. C'è anche un famoso supereroe, a metà strada tra Superman e Mister Incredibile: seduto sulla sua poltrona davanti alla tv, con il mano il telecomando e un cono alla cioccolata, fa sfoggio del doppio mento e della pancia . «Tenete l'obesità lontano dai vostri bambini», recita lo slogan della campagna.


Ma fateli magnà meno sti poveri bimbi!!!!!!
p.s. a chi assomiglia la Barbie in foto?????? a me una mezza idea è venuta... ehehehehehehehe