martedì 17 marzo 2009

MISS DIOR CHERIE

Ecco il profumo che vorrei comprare per la primavera....Frizzante, fresco e morbido. Se con le parole si potesse descrivere un profumo, queste sarebbero quelle ideali per descrivere la nuova versione di Miss Dior Chèrie, fragranza che incarna dal 2005 la giovane donna icona della maison francese.
Non è la prima volta che Dior reinventa questa fragranza nel 2007 aveva lanciato l’eau de toilette, mentre lo scorso anno l’Eau de Printemps versione più fresca e floreale, questa volta, invece le note caratterizzanti saranno bigarade orange, muschio bianco e gardenia.
Protagonista della campagna pubblicitaria la modella bielorussa Maryna Linchuk, mentre lo spot è stato girato a Parigi dalla celebre regista Sofia Coppola, per la prima volta alle prese con una pubblicità.
Per l’occasione anche la bottiglina cambia vestito e si presenta completamente trasparente e dal contenuto verde chiaro, un’edizione imperdibile per le collezioniste, disponibile per un breve periodo nel formato da 50 ml e al prezzo di 59 euro.

I MIGLIORI AMICI DELL'UOMO


Amori bimbi buoni......Era doveroso dedicare un post anche a loro....CANI e GATTI!

Il migliore amico dell'uomo, l'unico che non ti chiede niente in cambio... L'unico che darebbe la sua vita per te... L'unico che di una tua carezza ne fa uno scopo di vita. Il solo capace di stare in silenzio ad ascoltarti e cercare di capirti. L'unico a farti le feste ogni volta che ti vede e che non si fà problemi di come sei o come dovresti essere. Lui fedele amico "dell'uomo"... Il cane.
I cani, quando amano, amano in modo costante, inalterabile, fino all'ultimo respiro.

Chi pensa che i cani non abbiano un'anima, non ha mai guardato un cane negli occhi.

Molte persone non riescono a capire il rapporto che si instaura tra noi ed i nostri amici a quattro zampe quando sentono che noi parliamo con loro ci prendono per pazzi, ma basta averlo un cane in casa per credere.

Un gatto non vuole che tutto il mondo lo ami, solo quelli che lui ha scelto di amare.

Se un pesce è l’incarnazione del movimento dell’acqua, il gatto è la materializzazione dell’aria.

I gatti capiscono ogni singola parola che noi non diciamo.

Un gatto non si compra: è lui che vi possiede.
Il più piccolo felino è un capolavoro

TIFFANY & CO.

Aveva proprio ragione Audrey Hepburn nel film "Colazione da Tiffany", quando diceva che lì non può capitare niente di brutto...Tiffany è divino, io poi che ho avuto la fortuna di entrare (e comprare anche.....$$$$$$$$$$......aiuto!!!!) in quello sulla 5 Avenue a New York posso confermare. 8 piani di meraviglie, tutto brilla e tutto è estremamente posizionato con cura e precisione; oro giallo, bianco, rosa, argento, collane, anelli, ciondoli....ce n'è per tutti i gusti...Magnifico!
Tiffany & Co. è un'azienda statunitense nata nel 1837 a New York che si occupa della vendita di gioielli tramite migliaia di punti vendita sparsi per il globo.
L'azienda è stata fondata da Charles Lewis Tiffany e John B. Young nel distretto di Manhattan ed inizialmente il negozio vendeva una gran varietà di articoli comprendenti quelli da cancelleria e operava soltanto col nome di Tiffany. Successivamente mutò in Tiffany & Co. quando John B. Young divenne socio di Charles Lewis Tiffany.







Questo è il braccialetto che abbiamo io e la Chiara, e che regaleremo uguale all'Alli per il comple dei 25......Che farfalline chiccose........eh eh eh

OSCAR WILDE

"Vi sono esseri del mondo di fuori ingannati dalle illusioni di una vita in continuo moto. Volteggiano con la vita e contribuiscono alla sua irrealtà. Noi che siamo immobili vediamo e comprendiamo".

"Vivere è cosa rara al mondo. La maggior parte della gente esiste e nulla più"

Diamo qui un breve accenno biografico e una sintesi delle sue opere.
Oscar Fingal O'Flaherty Wills Wilde nacque a Dublino il 16 ottobre 1854. Dopo gli studi classici al Trinity College di Dublino, frequentò l'università di Oxford, dove subì l'influsso delle idee estetiche di Walter Pater e John Ruskin. Spirito eccentrico e dandy di rara eleganza, cominciò a far parlare di sé negli ambienti mondani e fu preso di mira dalla rivista umoristica "Punch", che ne mise in ridicolo vezzi e atteggiamenti. Per il fascino della sua conversazione brillante, ebbe tuttavia anche numerosi stimatori.Alla pubblicazione del primo volume di poesie nel 1881, seguì un fortunato ciclo di conferenze negli Stati Uniti. Tornato in Inghilterra, dopo aver trascorso un mese a Parigi Wilde si stabilì a Londra e nel 1884 sposò Costance Lloyd una facoltosa irlandese, un matrimonio quindi non dettato dal sentimento, ma semmai di facciata. Wilde è difatti omosessuale e vive questa condizione con enorme disagio, soprattutto a causa della soffocante morale vittoriana che imperava nell'Inghilterra del tempo. Questo matrimonio non poteva però durare a lungo e infatti, dopo la nascita dei suoi figli Cyryl e Vyvyan, si separa dalla moglie a causa dell'insorgere della sua prima vera relazione omosessuale.
Nel 1888 pubblica la sua prima collezione di storie per ragazzi "Il principe felice e altre storie", mentre tre anni dopo compare il suo unico romanzo, "Il ritratto di Dorian Gray", capolavoro che gli diede fama imperitura e per cui è conosciuto ancora oggi.
Nel 1895, all'apice della carriera, fu al centro di uno dei processi più chiacchierati del secolo, quello che lo vide imputato di sodomia, uno scandalo senza pari nell'Inghilterra vittoriana. Condannato a due anni di lavori forzati, ne uscì finanziariamente rovinato e psicologicamente provato. Trascorse gli ultimi tristi anni della vita a Parigi sotto falso nome (Sebastian Melmoth); e a parigi morì nel 1900, al suo funerale sette persone..

OPERE PIÙ SIGNIFICATIVE
Poeta e scrittore versatile, Wilde ci ha lasciato una vasta opera. Alla prima fase produttiva di Wilde appartengono due volumi di fiabe scritte per i figli (Il principe felice, 1888; La casa dei melograni, 1891) e la raccolta di racconti Il delitto di lord Arthur Savile (1891).
Il suo unico romanzo, Il ritratto di Dorian Gray (1891), è una storia di decadenza morale. Wilde non risparmia al lettore alcun particolare del declino del protagonista verso un abisso di corruzione. Il finale rivela una presa di posizione dell'autore contro la degradazione dell'individuo ma ciò non bastò ad evitargli l'accusa di immoralità.
Dorian Gray è un giovane bellissimo che della bellezza e del godimento ha un culto appassionato e turbato. Quando Basilio Hallward, pittore suo amico, gli regala un ritratto che lo riproduce nel colmo della gioventù e della bellezza, Dorian sente il dolore per la rapidità con cui trascorre il tempo. Per la magia di un suo voto tutte le tracce della vita e degli anni non segneranno il volto vivo e perfetto di Dorian ma solo quello del ritratto. Sopraffatto dall'angoscia di avere un doppio volto, una duplice vita, Dorian colpisce il ritratto con un pugnale e cade morto, come se avesse colpito se stesso. I servi accorsi vedono un ritratto del loro padrone bellissimo e giovane e sul pavimento un vecchio appassito e rugoso con un pugnale nel cuore.
Wilde fu ottimo scrittore di teatro pur senza una solida preparazione drammaturgica alle spalle. Le opere teatrali più interessanti sono le quattro commedie Il ventaglio di Lady Windermere (rappresentato per la prima volta nel 1892), Una donna senza importanza (1893), Un marito ideale (1895) e L'importanza di chiamarsi Ernesto (1895), tutte contraddistinte da un intreccio abilmente congegnato e dialoghi brillanti.
A queste si contrappone Salomé, dramma sul tema della passione ossessiva, originariamente scritto in francese, che, censurato in patria, fu rappresentato a Parigi nel 1896.
Durante la prigionia, Wilde compose l'epistola De Profundis (pubblicata postuma nel 1905), confessione delle sue colpe passate.E' una lunga lettera a Lord Alfred Douglas, il giovane amato da Wilde. È l'opera che ci permette di accostarci al vero mondo dell'autore, di riconoscere l'uomo e lo scrittore nel suo aspetto reale. Wilde affidò il manoscritto all'amico giornalista Robert Ross, che fece due copie dattiloscritte. Una fu inviata allo stesso Douglas, che negò di averla mai ricevuta. Nel 1905, quando ormai Wilde era morto da cinque anni, Ross pubblicò un'edizione ridotta dell'originale col titolo di De Profundis, che rimase a tutte le edizioni successive. L'originale fu affidato nel 1909 da Ross al British Museum, con la condizione espressa che non fosse dato in visione per cinquant'anni.
La ballata del carcere di Reading (1898) fu scritta dopo il rilascio e consegnata alle stampe in forma anonima. Considerato il suo capolavoro poetico, essa descrive la crudezza della vita dei reclusi e la loro disperazione.
"Non c'è funzione in chiesa il giorno che impiccano un uomo:il Cappellano è troppo sconvolto nel cuore troppo pallido in faccia,o scritto negli occhi egli portasegreti che nessuno ha da vedere.
Ci tennero rinchiusi sin quasi a mezzogiorno,sonarono poi la campana,e i Carcerieri dalle chiavi tintinnantivennero ad aprire ogni cella in ascolto,e giù per la scala di ferro scendemmociascuno dal suo Inferno solitario.
Uscimmo nella dolce aria di Dioma non al modo usato,poi che il viso dell'uno era bianco di paurae il viso dell'atro era grigio,e non vidi mai uomini tristi guardarecon tanta ansia la luce.
Mai vidi uomini tristi guardarecon tanta ansia negli occhil'esigua tenda azzurrache noi carcerati chiamiamo cielo,e ogni nube svagata che passavalibera e beata innanzi a noi."
L'ESTETISMO DI WILDE
Oscar Wilde portò la dottrina estetica alle sue estreme conseguenze: sostenne la necessità, per l’artista, di godere della libertà assoluta, onde poter esprimere la sua arte in autentici capolavori. L’artista, egli sostenne, deve essere libero da ogni legame con la società, libero dai sentimenti, da ogni credenza poiché tutti questi obblighi limitano la sua capacità di ricerca del bello. Con tali teorie Wilde sfidò la società vittoriana e assestò un duro colpo ai suoi già fragili equilibri.
Il ritratto di Dorian Gray (The picture of Dorian Gray) del 1891 è, dopo "A' rebours" di Huysman, l'altro testo esemplare dell'estetismo decadente.La fabula del romanzo è semplice.(in altre pagine riportiamo integralmente l'opera)
"Il pittore Basil Hallward ha fatto un ritratto bellissimo del giovane Dorian Gray. Un amico del pittore, lord Hemry Wotton, raffinato epicureo, vede nel dipinto la straordinaria proiezione dell'idea di bellezza incorruttibile che Dorian Gray suggerisce ai suoi ammiratori. Convinto che l'opera sia intimamente legata al suo modello, Basil regala il quadro al giovane Dorian. Questi ottiene, per magia, il dono della giovinezza e della bellezza. Le esperienze della sua vita non lasceranno alcuna traccia sul suo volto, sarà il quadro, magicamente, ad invecchiare al suo posto. Spinto da lord Wotton, Dorian si abbandona ad una vita di dissipazione e di vizi fino all'omicidio (arriva ad uccidere Basil Hallward che gli rimproverava il suo cinismo e il suo egoismo). Con sgomento il giovane vede però, come in uno specchio, sul quadro i segni dell'invecchiamento e della corruzione così che dapprima relega il quadro in una soffitta, poi, in un impeto di disperazione, lo squarcia con un colpo di pugnale. Ma mentre i lineamenti del dipinto tornano ad essere quelli, bellissimi e intatti, di Dorian giovane, i vicini che accorrono trovano a terra, morto, un vecchio disgustoso e terribilmente imbruttito.
Il romanzo, di cui si possono individuare alcuni modelli in testi fantastici della letteratura precedente, da alcuni racconti di Poe al "Dottor Jekyll e Mr. Hyde" di Stevenson, è in realtà più complesso e inquietante di come potrebbe apparire ad una prima lettura. In primo piano c'è (ma c'è davvero?) la condanna moralistica del vizio e la sua punizione, ma il romanzo rappresenta con compiacimento il fascino e la seduzione del male. Il rapporto tra Dorian Gray e il quadro che lo rappresenta è così l'ambiguo rapporto, irrisolvibile per l'eroe decadente, tra il bene e il male, tra l'immutabile perfezione dell'arte e la precarietà dell'esistenza.
Per Wilde la vita stessa era la prima, la più grande delle arti, quella per cui tutte le altre non erano che un'introduzione. La moda, che rende universali per un momento le cose più fantastiche, e l'eleganza che, nel suo genere, è un tentativo di affermare l'assoluta modernità della bellezza, avevano naturalmente per lui un loro fascino. Il suo modo di vestire, gli originali atteggiamenti che ogni tanto ostentava avevano una notevole influenza sulla gioventù raffinata che appariva ai balli di Mayfair o si affacciava alle finestre del club di Pall Mall. Quei giovani lo imitavano in tutto quel che faceva e cercavano di ripetere il fascino distratto delle sue eleganti, e per lui non troppo impegnative, affettazioni.Perché, pur prontissimo ad accettare la posizione che gli era stata immediatamente offerta al suo entrare nella maggiore età, e benché sentisse un vero, sottile piacere all'idea di poter essere, nella Londra del suo tempo, quel che era stato nella Roma di Nerone l'autore del Satyricon, tuttavia egli desiderava in cuor suo di essere qualche cosa più di un semplice arbiter elegantiarum a cui chieder consiglio sul modo di portare un gioiello, o di annodarsi la cravatta o di tenere in mano il bastone. Egli cercava di elaborare un nuovo sistema di vita con una sua propria filosofia ragionata e principi organici, e che trovasse nella spiritualizzazione dei sensi la sua più alta attuazione.
AFORISMI DI OSCAR WILDE
-Sara' cosa meravigliosa la personalita' umana quando la potremo vedere ascendere. Si sviluppera' naturalmente e semplicemente, simile a un fiore, simile a un albero che cresce. Non sara' discorde. Non fara' polemiche ne' discussioni. Non dimostrera' nulla. Sapra' tutto, eppure non si preoccupera' di sapere. Avra' la pazienza. Il suo valore non sara' misurato alla stregua delle cose materiali. Nulla avra', eppure avra' tutto, e tale sara' la sua ricchezza, che continuera' ad avere anche quello che le sara' tolto. Non vorra' ingerirsi dei fatti altrui, ne' vorra' che gli altri siano simili ad essa. Essa amera' gli altri in ragione della loro diversita'. Eppurre mentre non vorra' ingerirsi nei fatti altrui, prodighera' a tutti il suo soccorso, per il semplice fatto di essere quella che e'. La personalita' dell'uomo sara' davvero meravigliosa; meravigliosa quanto la personalita' del fanciullo.
-Se potessimo vivere abbastanza a lungo per vedere l'esito delle nostre azioni, forse coloro che si dicono i buoni sarebbero afferrati da un pazzo rimorso, e coloro che il mondo qualifica perversi proverebbero una nobile gioia. Ogni nostra piccola azione passa per il vasto meccanismo della vita che puo' stritolare le nostre virtu', riducendole in polvere, e lasciandole prive di valore, come puo' pure trasformare i nostri peccati in elementi di una nuova civilta', piu' ricca e piu' gloriosa di quella che la precedette.
-La vita umana e' l'unica cosa degna di studio. Niente ha valore paragonato ad essa. E' bensì vero che non si può indagare la vita nel suo strano crogiolo di dolore e di diletto mettendosi sul viso una maschera di vetro, ne' si può impedire ai fumi di zolfo che ne emanano, di turbare il cervello, alterando l'immaginazione con fantasie mostruose e con sogni deformi. Vi sono veleni tanto sottili, che per conoscerne le proprieta' occorre subirne gli effetti. Vi sono malattie così strane che per intenderne la natura bisogna contrarle. Eppure quanto e' grande il premio di questo studio! Quante meraviglie impariamo a vedere nel mondo! Questo studio ci dimostra la curiosa e dura logica della passione, e la vita colorita e sensibile dell'intelletto; impariamo a discernere il punto nel quale esse si congiungono ed il punto nel quale si dividono, dove si trovano all'unisono e dove subentra il disaccordo, e questo costituisce il diletto. Che importa il prezzo? Non si può mai pagare troppo cara una qualsiasi sensazione.
-Il dubbio e la sfiducia trasformano l'affetto in passione, dando origine a quelle belle tragedie che sole rendono la vita degna di essere vissuta. Vi fu un'epoca in cui le donne sentivano questa verita' e gli uomini no, e fu allora che le donne regnarono sul mondo. Soltanto un arresto di sviluppo puo' rovinare la vita. Se volete rendere deforme la natura umana, cercate di riformarla.
-Il così detto peccato e' un elemento essenziale del progresso. Senza di esso il mondo invecchierebbe, cadrebbe nell'immobilita', perderebbe il suo colorito. La curiosità che ingenera il peccato, aumenta l'esperienza umana. L'affermazione intensificata dell'individualismo alla quale il peccato conduce, ci salva dalla mediocrità. Respingendo i preconcetti in fatto di morale, il peccato si trova in accordo con le idee dell'etica superiore.
-Colui per il quale il presente e' la sola cosa che e' presente, non conosce niente del tempo nel quale vive. Per capire il XIX Secolo e' necessario capire ogni secolo che l'ha preceduto e che ha contribuito a farlo tale e quale e' stato.
-Diventare lo spettatore della propria vita vuol dire sfuggire alla sofferenza della vita.
-In verità l'uomo non ricerca nè il piacere nè il dolore, ma semplicemente la vita . L'uomo cerca di vivere intensamente, completamente, perfettamente. Quando potrà farlo senza ledere la libertà altrui e senza esserne mai leso, quando le sue attività tutte gli frutterranno soddisfazioni, egli sarà più sano, più normale, più civile, più se stesso. La felicità è il criterio col quale l'uomo giudica la natura, è in armonia con se stesso e col suo ambiente.
-L'egoismo non consiste nel vivere secondo i propri desideri, ma nel pretendere che gli altri vivano a quel modo che noi vogliamo. L'altruismo consiste nel vivere e lasciar vivere.
-L'esperienza non ha alcun valore etico: è semplicemente il nome che gli uomini danno ai propri errori.
-Bisogna sempre giocare onestamente quando si hanno le carte vincenti.
-Il non fare nulla è la cosa più difficile del mondo.
-In ogni istante della nostra vita siamo ciò che saremo non meno di ciò che siamo stati.
-La donna che non riesce a rendere affascinanti i suoi errori, è solo una femmina.
-La vita imita l'arte più di quanto l'arte non imiti la vita.
-Posso resistere a tutto tranne che alle tentazioni.
-A volte è meglio tacere e sembrare stupidi che aprir bocca e togliere ogni dubbio.
-Amo molto parlare di niente. É l'unico argomento di cui so tutto.
-C'è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sè: il non far parlare di sè.

JOHNNY DEPP

Doveva esserci un post solo per lui....IL PIU' BELLO, IL PIU' INTRIGANTE E AFFASCINANTE attore degli ultimi tempi.....Johnny Depp....Ma com'è sto uomo????? Le farfalline starvedono per lui...Ci ha fatto commuovere in "Edward mani di forbice", ci ha fatto innamorare in "Chocolat", ci ha intrigato in "La vera storia di Jack lo squartatore", ammaliato in "Blow" e ridere in "La maledizione della prima luna"....Johnny è un mix di tutto questo....Il non attore per eccellenza, il bello e dannato che adora stare con la sua famiglia....IL BELLO TRA I BELLI!!!!!
Figlio di John Depp Sr., ingegnere, e Betty Sue, cameriera. Ha due sorelle, Debbie e Christi, nate dal precedente matrimonio della madre, e un fratello, Dan detto DP. Dopo la sua nascita la famiglia si trasferisce a Miramar, in Florida. Quando i genitori divorziano il quindicenne Johnny va a vivere con la madre. Esordisce nel mondo dello spettacolo come musicista rock. A 13 anni ha già il suo primo gruppo, i "Flame", e più tardi forma la band "The Kid", abbastanza conosciuta in Florida da suonare come gruppo d'apertura ai concerti di personaggi del calibro di Iggy Pop e Billy Idol. Nel '79 abbandona la scuola e la casa per andare a vivere nella sua auto, un' Impala del '67, con Sal Janco, il suo migliore amico. A vent'anni si sposa con Lori Ann Allison, sorella di un membro dei Kids. Il matrimonio non funziona e i due si lasciano rimanendo comunque amici, tanto che il nuovo fidanzato di Lori, l'attore Nicolas Cage lo convince a fare un provino per il film "Nightmare - dal profondo della notte" (Nightmare on Elm Street) di Wes Craven nel 1984. Inizia così la sua carriera d'attore. Dopo un paio di altre apparizioni sul grande schermo, nel 1987 ottiene il ruolo del poliziotto Tom Hanson nel serial televisivo "21 Jump Street" al fianco del suo amico Janco, acquistando tanta popolarità da ricevere 10.000 lettere al giorno dalle sue fans! Nel 1990 il regista John Waters gli offre il ruolo del protagonista in "Cry Baby" (mama che film trash…che bono però……) e Tim Burton quello di Edward nella favola postmoderna "Edward mani di forbice" (Edward Scissorhands). Finalmente arriva il successo anche sul grande schermo che lo porterà a lavorare al fianco di Al Pacino e Marlon Brando e con registi "cult" come Emir Kusturicae Jim Jarmush, anche se è con Tim Burton che probabilmente stringe il sodalizio più forte tanto da diventarne l'alter ego. Nel 1996 decide di provare la strada della regia e debutta con "Il coraggioso" (The Brave) che però non viene apprezzato dalla critica. Famoso per il suo carattere irruento è stato più volte fermato dalla polizia per molestie ai paparazzi o per aver distrutto camere d'albergo. Legato sentimentalmente prima all'attrice Winona Ryder(aveva il suo nome tatuato sul braccio, ma dopo che si sono lasciati ha fatto cancellare chirurgicamente le due lettere finali ed è rimasta la scritta Wyno) e poi alla modella Kate Moss. Dal 1998 vive con l'attrice Vanessa Paradis, conosciuta a Parigi. I due hanno una figlia, Lily-Rose Melody, nata nel maggio del '99 a cui l'attore è talmente legato da dichiarare di aver iniziato a vivere veramente solo dopo la nascita della sua prima figlia. Il 9 Aprile 2002 la coppia ha avuto Jack John Christopher Depp III. Sembra che la paternità abbia trasformato il ribelle in un tranquillo padre di famiglia che addirittura ha scelto di vivere in campagna in Francia. Ha detto "Non crescerei mai i miei figli a Hollywood. Nessun bambino dovrebbe crescere lì." Comunque è anche proprietario di un castello pseudogotico sul Sunset Boulevard acquistato nel '95 dopo anni di nomadismo e appartenuto in precedenza a Bela Lugosi. Sempre sul Sunset Boulevard, al numero 8852, si trova il "Viper Room", il suo locale gestito da Sal Janco, davanti al quale il 31 ottobre del '93 fu trovato morto l'attore River Phoenix, suo grande amico.
Da "Blow"....questa è la scena del film che le farfalline adorano....Quando arriva in aereoporto con sottofondo la canzone Black betty.....
BONOOOOOOOOOO!!!

FESTA DI SAN PATRIZIO

In Irlanda, dove ogni anno raduna centinaia di migliaia di persone, la festa di San Patrizio è un pretesto per incontri allegri e colorati tra gli irlandesi rimasti in patria e quelli emigrati, che vengono a marciare in file serrate, fanfare in testa, tornando così almeno per un giorno alle origini e riaffermando un'identità che è lungi dall'essere in ribasso come pretendono alcuni.
La ricorrenza si celebra in casa o al pub con gli amici, indossando un indumento verde (il colore del trifoglio e simbolo della stessa irlanda) o bevendo una pinta di birra verde (tipica per questa occasione).
La tradizione vuole che tutti indossino il trifoglio d'Irlanda il giorno di San Patrizio! Il 17 Marzo porta fortuna trovare un quadrifoglio (il doppio della fortuna che porterebbe se trovato in un giorno qualunque) e vestirsi di verde (in Irlanda i bambini a scuola imbrattano di verde i compagni non vestiti ad hoc per l'occasione!).
Per gli irlandesi bastano solo due ingredienti per assicurare una notte di "craic" (divertimento): la musica e il bere. E per chi ha deciso di passare il San Patrizio con loro sa già che questi due ingredienti certo non mancheranno.
Per essere facilmente 'adottati' ad una festa irlandese di San Patrizio la strada più breve è esibire un distintivo a forma di trifoglio.
Potete procurarvene uno presso l'associazione benefica irlandese Goal che li mette in vendita devolvendo i proventi alle popolazioni povere. In ogni caso, una volta indossato il badge bisogna 'affogarlo'.
Tutto ciò di cui avete bisogno è una bottiglia e alcuni amici. Cercate il pub irlandese più vicino e affogate il vostro trifoglio in una buona pinta di birra.
Potreste essere coinvolti in una session con i musicisti o, se il bere è buono e la musica vi scorre nelle vene, farne partire una voi!

...ma fai te...

Da quando Morgan aveva annunciato di essere nuovamente innamorato le ipotesi erano state le più disparate. Ma forse nessuno avrebbe potuto immaginare il vero nome dell'amata.
A rivelare l'arcano è una foto pubblicata da Chi che immortala il bacio tra il musicista e Maddalena Corvaglia.

Il settimanale diretto da Alfonso Signorini ha colto i due a spasso per Milano in tenere effusioni.
"Sono innamorato e sono pazzo. Non ricordavo più come si vive questa cosa", aveva detto qualche giorno fa Morgan durante le prove di X-Factor, di cui è uno dei giudici. Mistero, sorpresa, per un annuncio inaspettato.
Dalla fine del rapporto tormentato con Asia Argento, infatti, il cuore di Morgan sembrava essere immune a nuovi innamoramenti, con una corazza costruita dal dolore provato.
E invece qualcosa ha fatto breccia nella corazza. Inizialmente i sospetti si erano addensati su una delle concorrenti del talent show, Noemi, tanto più che una battuta rivolta in diretta da Simona Ventura all'indirizzo della ragazza ("Non ti starai mica innamorando del tuo carnefice?") sembrava confermare l'ipotesi. E invece, dal cilindro di Morgan è saltata fuori l'ex velina bionda, ex amore storico di Enzo Iacchetti.
E' Maddalena Corvaglia la donna che ha fatto innamorare Morgan. Lo rivela "Chi", il settimanale diretto da Alfonso Signorini in edicola domani, mercoledi' 18 marzo, che pubblica le foto del bacio fra il musicista, giudice di "X Factor", e la ex velina bionda.
Un amore recentissimo, sbocciato tra le passerelle dell'ultima settimana della moda milanese. Dalla conoscenza alla passione il passo sembra essere stato breve tanto che il musicista non ha potuto fare a meno di esternare al mondo la felicità per questo suo nuovo sentimento.

Chissà che l'amore non lo addolcisca anche nei giudizi sui cantanti che solitamente stroncava...

...baciami ancora...

A quasi dieci anni dal successo stellare de "L'ultimo Bacio", Gabriele Muccino, ormai adottato da Will Smith e stimato da tutta Hollywood, torna su un set italiano per raccontare il seguito delle storie dei suoi protagonisti.
Il sequel "Baciami ancora", prodotto da Domenico Procacci per Fandango e distribuito da Medusa, comincerà le riprese a Roma nel 2009 e l'uscita in sala è prevista per gennaio 2010.
Sembra che l'intero cast sia confermato ed è davvero eccezionale: Accorsi, Stella, Favino, Santamaria, Pasotti ancora insieme.

Al posto della protagonista femminile, Giovanna Mezzogiorno, dovrebbe esserci Claudia Pandolfi...
La Mezzogiorno essendo stata per alcuni anni fidanzata col protagonista maschile Accorsi, non vorrebbe ri-interpretare il personaggio...peccato erano molto bravi insieme!!!

Comunque chi non avesse mai visto l'Ultimo Bacio...bhè si dia una mossa...BELLISSIMO!!!

...l'onore e il rispetto...

Nel 2006 è andato in onda su Canale 5 per sei puntata la mini-serie L'onore e il Rispetto con Gabriel Garbo (aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa).

Io, ovviamente, ho iniziato a guardarla solo perchè c'era lui... ma devo dire, veramente bella e fatta bene.

Il prossimo autunno sempre su Canale 5 ci sarà il seguito... adesso sotto vi metto il riassunto di ogni puntata già trasmessa su Canale 5...

1° Puntata
Anni '50 - A Mascalucia, in Sicilia, la famiglia Fortebracci è riunita attorno al patriarca, Rocco. Suo figlio Pasquale, (Gerardo Amato), un contadino remissivo ma perbene, cerca di convincere la bella moglie Ersilia, (Virna Lisi), dal carattere ribelle e sognatore, a partecipare alla festa di compleanno del padre. Rocco la invita a ballare e durante le danze è colpito da infarto e muore. Ersilia e il primogenito Tonio, (Gabriel Garko), bello e muscoloso, rimangono impassibili davanti al dolore di Pasquale. Il loro sogno è di andare a nord per iniziare un'altra vita. Più dubbioso sulla vendita delle proprietà e sul brusco cambiamento deciso dalla madre è il più giovane fratello Fortebracci, il riflessivo e studioso Santi, (Giuseppe Zeno). Ma Pasquale si piega di fronte ai desideri dell'amata moglie e la famiglia approda alla periferia torinese dove li attende un cugino di Ersilia. Nino Vitale, (Antonio Giuliani) suggerisce ai parenti di affidarsi ai consigli del proprietario dell'emporio del quartiere, Pippo o'calabrese, (Giancarlo Giannini), che vive solo con la figlia Melina, (Cosima Coppola), la quale s'innamora a prima vista di Tonio. In breve la questione è risolta: i Fortebracci venderanno elettrodomestici, il boom del futuro. Santi è perplesso ma i suoi dubbi diventano preoccupazione quando scopre che il padre ha firmato delle cambiali a Pippo, all'insaputa di sua moglie. Intanto Tonio lo difende dai teppisti del quartiere, Michele Rapace, (Renato Marotta) detto Micky il candela e Riccardo Zito, (Cristiano Pasca), detto Ricky il cantante: durante la rissa Santi conosce la bellissima Olga, (Serena Autieri), indossatrice per una sartoria nel centro di Torino. Micky e Ricky eleggono subito Tonio come loro capo e gli fanno conoscere la 'Lollo' del gruppo, Nella, (Manuela Arcuri). Ma il bello la snobba, è rimasto folgorato da Olga, che però non lo considera. Umiliato, Tonio spinge i suoi nuovi amici ad organizzare un furto a casa di un ricco cliente dell'elettrauto per il quale lavora Micky: a parte la presenza del maggiordomo il colpo va alla grande. Tonio si presenta ad Olga con una spilla di brillanti: ancora una volta la bella lo snobba, anche perché sembra preferire il minore dei Fortebracci: un intellettuale nel quartiere è una vera rarità, Olga si presenta alla sua porta e teneramente lo seduce, mentre Tonio si sfoga, con la prostituta Julia, nel bordello gestito da 'Madame'. Nel frattempo, il negozio, non ancora aperto, viene svuotato di tutti gli elettrodomestici. Pasquale, oberato dai debiti, non è riuscito a pagare l'assicurazione e chiede l'aiuto del suo protettore, Pippo, il quale lo snobba con insolenza. Santi spinge il padre a denunciare l'accaduto alla polizia ma Pasquale riceve una pesante intimidazione e, disperato, s'impicca. Ersilia per il dolore perde la ragione. Tonio vuole vendicare i genitori: viene a sapere da Fanny, la fidanzata di Nino Vitale, che il loro parente era d'accordo con Pippo per il furto così da incastrare i Fortebracci con le cambiali. Il giovane corre a cercare Pippo con l'intenzione di ucciderlo ma, un attimo prima di sparare, viene arrestato dalla polizia per il furto della spilla. Santi, preso atto del peggioramento della madre, è costretto a ricoverarla in una clinica. Santi è solo e viene chiamato per il servizio militare: mentre saluta Olga, le chiede di aspettarlo, quando tornerà studierà da avvocato e poi potranno sposarsi. La ragazza annuisce ma non ha molta voglia di aspettare. I mesi passano e quando Tonio esce di prigione la prima cosa che fa è correre da sua madre: la trova in un umile ospedale, in condizioni disperate, Ersilia lo riconosce a stento. Intanto, Olga viene corteggiata da Saverio Sala, figlio di uno dei più ricchi imprenditori della città, che l'ha notata durante una sfilata. Tonio inizia a pensare alla sua vendetta colpirà Pippo o'calabrese su quello che ha di più caro, l'onore e il rispetto. Per questo chiede la complicità di Julia, innamorata di lui: l'unico momento in cui o'calabrese lascia sua figlia Melina è quando va a trovare la prostituta al bordello. Mentre Julia si dilunga con l'abituale cliente, Tonio comincia la sua opera di seduzione sull'indifesa, ingenua Melina…

2° Puntata
Al proprio giuramento Santi si sente molto solo. Quando vede che Tonio è lì con lui i due fratelli si abbracciano felici: è chiaro che, nonostante le differenze, è rimasto un grande affetto. Santi dopo il diploma, s'iscrive a giurisprudenza, conosce il ventiseienne Cesare Politi, suo compagno di naja e figlio del celebre avvocato Politi, la crème della Torino bene. Cesare è simpatico ma non ha voglia di studiare, Santi lo coinvolge e il 'figlio di papà' diventa il suo unico amico. Intanto Tonio si dichiara a Melina e porta avanti, con Micky e Ricky, la sua attività criminale con la complicità di camionisti a cui viene "rubato" il carico. Ben presto il trio, imprendibile, si guadagna l'appellativo di "banda dei Tir". Melina cade nella trappola tesale da Tonio e si concede a lui. A sua volta Nella è alle prese con le avances sempre più insistenti del proprio patrigno, un ubriacone che, sistematicamente, picchia sua madre. Per sfuggire ad una situazione domestica impossibile Nella diventa modella per gli artisti dell'accademia, infrangendo antichi tabù. Melina, a sua volta, arriva a somministrare al padre un caffè "corretto" per sfuggire alla sua sorveglianza e passare una serata danzante con Tonio: Nella è colpita, non si aspettava che fosse proprio lui l'amante dell'ingenua amica. Olga, intanto, cede alla corte di Edoardo Sala, alla bella vita che lui le prospetta e all'idea di un imminente matrimonio. Decide di lasciare Santi. Il ragazzo è scioccato e deluso. Durante una licenza Santi viene presentato a casa Politi: l'avvocato lo accoglie con grande affetto, resta impressionato dalla sua bravura e lealtà. Tonio, invece, scala con successo la gerarchia criminale: decide di consegnare la sua tangente direttamente a don Rosario, che lo prende a benvolere. Ha sempre più soldi e fa trasferire la madre in una clinica lussuosa. Ma Ersilia non dà cenni di miglioramento e Tonio è costretto ad eludere le sempre più dirette domande di Santi: "qual è veramente il tuo lavoro?". La sera dell' "investitura" di don Rosario, Tonio non resta né con Julia né con Melina, va alla ricerca di Olga che lo rifiuta ancora una volta e allude alla notte passata con Santi… Nel frattempo, Nella è stata tradita ancora una volta da sua madre, cui aveva mostrato il nascondiglio coi suoi risparmi. I soldi sono spariti e Nella decide di scappare. Melina, invece, è rimasta incinta: Tonio, che non aspettava altro, l'accompagna dal padre per la rivelazione ma certo non comunica l'intenzione di sposarla. Pippo o'calabrese s'infuria con la ragazza ed entra in paranoia scoprendo che è diventato lo zimbello del quartiere e che, addirittura, don Rosario si schiera dalla parte di Tonio. Melina, scacciata di casa, se ne va disperata: Nella è l'unica a tenderle la mano, la invita nella sua nuova casa. Santi, ignaro di quel dramma, riceve una visita del fratello: Tonio gli comunica che ha preso in gestione l'emporio che era di Pippo o'calabrese e gli chiede di Olga. Santi ammette, ma si tratta di una storia chiusa. Fra poco il servizio militare sarà finito, i due Fortebracci si rivedranno per l'inaugurazione del supermercato gestito da Tonio. Melina supera il dolore facendo dolci e vendendoli in giro per Torino, conserva l'assurda speranza di riconquistare Tonio quando il bimbo sarà nato. Nella è preoccupata per quella fissazione e quando incontra Santi, il giorno dell'inaugurazione, gli racconta tutto: lei, da parte sua, è scandalizzata per il comportamento di Tonio. Santi si precipita dal fratello per chiedere spiegazioni, ma proprio in quel momento Pippo o' calabrese spara a Tonio

3° Puntata
L'inaugurazione del supermercato di Tonio, che ha preso il posto dell'emporio di Pippo o'calabrese, si è trasformata in tragedia: il giovane boss è in fin di vita, in ospedale, a causa delle ferite da arma da fuoco inferte dall'uomo che lui ha colpito 'nell'onore e nel rispetto'. Quando al pronto soccorso arriva don Rosario, Santi è l'unico ad ignorarlo, è furioso con la gentaglia che sta portando il fratello alla morte. Mentre la vendetta del padrino si abbatte sull'ormai isolato Pippo o'calabrese, Melina dà alla luce Antonia. Santi le va a trovare, è desolato per la situazione. Nella invece è felice per l'amica ma un'improvvisa malattia della madre la obbliga a tornare a casa per badare ai fratelli più giovani. Miracolosamente Tonio si riprende: Santi accompagna Melina a trovarlo, lei vuole mostrargli la loro bambina convinta di stimolare l'amor paterno. Ma il boss rifiuta entrambe con disprezzo e Santi, per la prima volta, ci litiga apertamente. Intanto Nino Vitale si fa vivo, chiedendo a Santi di intercedere presso Tonio: ha paura della sua vendetta. Santi non vuole più avere a che fare con loro e invita lo zio a costituirsi. Per Natale è invitato a casa dei Politi, dove il padre di Cesare gli offre un posto di praticante nel suo prestigioso studio. Alla festa incontra Olga, bellissima, sempre in attesa del matrimonio con Edoardo. La ragazza sembra infelice e bacia Santi ma lui la tratta con rancore e disprezzo. Don Rosario regala a Tonio addirittura una macchina cabrio per il suo ritorno a casa: nel portabagagli Micky gli fa trovare Nino Vitale incaprettato. Il padrino sembra contrariato. Tonio uccide lo zio anche se questi, in punto di morte, gli confessa che anche don Rosario era d'accordo con la truffa ai danni dei genitori. Tonio capisce che la sua vendetta non è finita. Intanto il patrigno di Nella la violenta: la ragazza reagisce accoltellandolo. E Melina si rivolge disperata a Santi: Nella è stata arrestata, il giovane promette il suo aiuto. Ma al processo, di fronte all'ennesimo tradimento di sua madre, che conferma la falsa testimonianza del marito, Nella si lascia andare e non cerca di difendersi. Viene così condannata ed in carcere scopre di essere incinta e di non poter abortire. Cade in una profonda depressione e rifiuta ogni contatto anche con Melina, senza darle spiegazioni. Intanto, fra quest'ultima e Santi si è creata una piacevole intimità. Santi stima il coraggio di Melina che continua a mantenersi facendo dolci. Lui, ormai ad un passo dalla laurea, le chiede di sposarlo, si è veramente innamorato di lei… La coppia sembra felice. Nel frattempo Tonio ha ricevuto da don Rosario la gestione di un night club. Il padrino vuole presentarlo a don Calogero, il capo assoluto che vive in Sicilia. Tonio non vede l'ora di estendere la sua vendetta anche a don Rosario, ma quando vede Olga, come sempre accompagnata da Edoardo, la invita a ballare, prendendola in giro per quel matrimonio che non arriva mai. Santi e Melina invece convolano ad umili ma sentite nozze. Invece Ersilia esce, non vista, dalla clinica in cui si trova, desidera tanto andare al cinema. Appena fuori una camion la investe…
4° Puntata
I due fratelli Fortebracci si ritrovano sulla tomba della madre, impazzita in seguito al suicidio del marito Pasquale. Anche Melina è presente, di fronte allo stupore del fratello Santi reagisce presentando a Tonio la sua sposa. Intanto Nella partorisce in carcere, il suo bambino sarà immediatamente adottato visto che lei non vuole rivelare l'identità del padre. Tonio viene presentato a don Calogero: il vecchio si lascia conquistare dalla mentalità rampante del ragazzo: il futuro è riciclare il denaro della mafia in attività lecite, ad esempio il nascente mercato immobiliare. Don Rosario, dalla mentalità decisamente più tradizionale, è contrariato dallo sgambetto del suo sottoposto e sente di essere stato messo in cattiva luce col grande capo. Tonio tenta di farsi strada con Cipriani, un banchiere corrotto, ma con le buone maniere non c'è verso: l'uomo rifiuta di trattare con un terùn. Il giovane boss manda quindi avanti i suoi scagnozzi che pestano a sangue il banchiere; quello stesso giorno Santi organizza a casa sua una serata per festeggiare la laurea. Interviene anche l'avvocato Politi che gli offre subito una causa: Cesare, che non si è ancora laureato, è geloso delle attenzioni che suo padre riserva all'amico. In carcere Nella s'innamora di Maria, la sua compagna di cella napoletana: la simpatica ladruncola esce prima di lei ma giura che l'aspetterà. Olga, invece, lascia il suo eterno fidanzato: Edoardo non ha il coraggio di mettersi contro suo padre per sposare la povera figlia di un operaio. Tonio ne approfitta per sedurla ma la bella ex indossatrice continua a rifiutarlo, e' stato solo sesso fra loro non è cambiato nulla. Santi trionfa alla sua prima causa, in un caso di bancarotta fraudolenta, ma Cesare spegne i suoi entusiasmi: sa per certo che il testimone è stato corrotto, al padre faceva comodo avere un pivellino da sfruttare. Il neo-avvocato indaga e ha la prova dell'avvenuta corruzione: Santi, furioso, decide di denunciare Politi e se ne va. Melina gli fa sentire la propria solidarietà annunciandogli che aspetta un bambino. Olga decide di affrontare il cavaliere Silvio Sala: l'uomo, colpito dalla sua bellezza e dai suoi modi da gran signora, la invita a cena e le spiega perché per il suo unico figlio ha altri progetti. Olga se ne va ma dopo poco le arriva una proposta di matrimonio da parte di colui che doveva essere il suo futuro suocero! Tonio viene a sapere dalla TV del matrimonio dell'anno: la sua espressione cupa fa capire a Julia che lei è sempre e solo una prostituta e che il suo uomo è ancora innamorato di Olga. Anche Julia lo lascia. Intanto Nella, uscita di prigione, ha cominciato una nuova vita con Maria. Dopo qualche mese, però, la ragazza l'abbandona per un bagnino, lasciandola piena di debiti. Disperata e sola, Nella comincia a prostituirsi. Tonio la trova e le propone uno stipendio fisso per aiutarlo in certi affari… Melina, ormai col pancione, assiste con orgoglio alla cerimonia che fa di Santi un magistrato...
5° Puntata
Mentre Santi si distingue subito nella sua attività di magistrato per la lotta contro la mafia, Tonio matura la sua rottura con don Rosario. Con la complicità di Nella ha avviato un'attività basata sul ricatto di politici ed imprenditori. Nella villa di Desenzano vengono infatti organizzati arditi giochi erotici, puntualmente registrati ed usati come merce di scambio. Quando don Calogero arriva dalla Sicilia, il giovane boss ha la possibilità di fargli una grande sorpresa all'insaputa di don Rosario: Tonio è il neoeletto presidente del consorzio delle imprese appaltatrici per i lavori di un grande ospedale torinese. Don Rosario, invidiosissimo di fronte all'ammirazione del grande capo, è costretto a fare buon viso a cattivo gioco. Saverio Sala e Olga, come sempre splendida, organizzano un grande ricevimento: è presente tutta la Torino che conta, tra cui Ippolito Squisito, il direttore del Banco di Milano,. E' presente anche Tonio, con imbarazzo e fastidio di Olga. Nel frattempo il procuratore Donelli invita Santi a far parte del pool antimafia da lui costituito: il giovane Fortebracci accetta con entusiasmo, nonostante le proteste di Melina e qualche muso da parte dei colleghi per i suoi legami di sangue con Tonio. Intanto Nella ha coinvolto un detective per rintracciare il suo bambino. Lo vede, all'uscita di scuola, e lo riconosce subito. Fissa un appuntamento con Melina, che non incontra da anni, e senza darle spiegazioni le affida la chiave di una cassetta di sicurezza, promettendole che si rivedranno presto. Tonio scopre che i filmini sono spariti dalla cassaforte: furioso, non riesce a credere che la traditrice possa essere Nella che, poco dopo, s'incontra con Micky, diventato complice di don Rosario nel tentativo d'incastrare il primogenito Fortebracci. Micky tenta di dare a Nella metà della somma pattuita, (necessaria alla donna per pagare il detective che dovrà rapire Luigi, il suo bambino). La donna rifiuta lo scambio e scappa ma Micky la raggiunge in auto e la investe. Nella muore sul colpo. Micky torna a mani vuote da don Rosario, il quale furioso, vuole ammazzare anche Micky. L'uomo riesce a salvarsi solo perché rivela al boss che Tonio sa del suo coinvolgimento nella morte del padre e vuole vendicarsi. Melina, al funerale dell'amica, non vista, ascolta Tonio e Micky discutere dell'incidente: capisce subito di avere in mano qualcosa di scottante, qualcosa che Nella ha sottratto a Tonio. Il giovane boss infatti la va a cercare e le chiede se ha visto Nella di recente: Melina mente ed è difesa dalla piccola Antonia che Tonio osserva con curiosità. A sorpresa Silvio Sala è arrestato sotto gli occhi di Olga: il mandato di cattura per collusione con la mafia è firmato da Santi Fortebracci. La donna si reca dal magistrato. Anche se turbato dalla sua bellezza, Santi suggerisce ad Olga che l'unica soluzione è far collaborare suo marito, dal canto suo le promette protezione. Olga convince il marito ma, purtroppo, alla vigilia dell'interrogatorio in cui Sala dovrebbe svelare gli intrecci fra mafia ed imprenditoria, l'uomo viene strangolato in cella. In seguito all'imbarazzante avvenimento, Santi è sospeso dal pool. Al funerale di Sala Olga gli grida in faccia il suo odio. Tonio, sapendo che Olga e' rimasta senza protezione ed è nel mirino della mafia, arriva giusto in tempo per evitare il peggio, poi propone ai boss siciliani l'unica cosa che può salvarle la vita: Olga diventerà sua moglie!

6° Puntata
Don Rosario e Micky complottano ai danni di Tonio, liberando l'infelice Olga dalla sua prigione dorata: la donna, ubriaca, dà spettacolo al night club del padrino, umiliando pubblicamente il marito. Tonio lancia la sua sfida a don Rosario promettendogli vendetta, ma è costretto a desistere di fronte alla notizia che Olga è incinta. Santi continua la sua battaglia contro la criminalità organizzata facendo arrestare il dott. Squisito direttore del Banca usata per il riciclaggio di soldi, nonostante le proteste di Melina che, con i figli, è costretta a vivere sotto sorveglianza. E' a Perla, un borgo sul lago di Garda. La verità è che Santi non vede più la famiglia: Antonia, in particolare, è molto delusa dall'assenza del papà. Tonio sembra felicissimo di diventare padre e fa di tutto per convincere Olga che possono essere una famiglia, che lui cambierà. Lei si disintossica dall'alcool e lui le confida che presto lasceranno quella vita e l'Italia per ricominciare una nuova vita in Svizzera, sotto falso nome. Olga è felice. Tutto sembra procedere serenamente quando, per un caso, Tonio scopre che Micky, il suo braccio destro, il suo migliore amico, non solo ha ucciso Nella ma lo sta tradendo per fare il gioco di don Rosario. A sangue freddo lo uccide. Quando torna a casa, Olga capisce tutto e inorridita, scappa nella notte. Il giorno dopo la donna torna a prendere le sue cose. Lo lascia per sempre, ha abortito: non vuole mettere al mondo un altro mafioso. Tonio non ha la forza di fermarla. Intanto Melina, in gita coi bambini, ha scoperto che le cassette di sicurezza dell'ufficio postale di Desenzano hanno una chiave identica a quella consegnatale da Nella. Scopre così i filmini pornografici realizzati da Tonio. Invece don Rosario si ritrova in macchina il cadavere sfigurato di Micky: terrorizzato chiama don Calogero in Sicilia, minacciando di cantare se non lo proteggeranno da quel pazzo di Tonio Fortebracci. Il giovane boss viene condotto in Sicilia: don Calogero gli promette il posto di don Rosario a patto che uccida suo fratello, il magistrato che sta dando tanti problemi alla Sacra Unione. Tonio accetta, proprio mentre Santi ferma la fuga di don Rosario, arrestandolo. La macchina su cui doveva scappare il padrino esplode in aria: un chiaro segno del benservito che l'organizzazione ha dato a don Rosario. A questo punto la cupola sa di essere in serio pericolo e don Calogero dà ordine che la piccola Antonia venga rapita. Quando questo avviene Melina chiede a suo marito di abbandonare le indagini e gli confessa di avere il materiale che Nella aveva trafugato a Tonio: propone di scambiarlo con la salvezza della bambina. Santi è combattuto. Santi dice di stare male e lascia l'ufficio senza scorta per un paio di giorni e lascia una busta per Donelli, il suo capo. Poi contatta Tonio, col fratello parte verso la Sicilia, con sé il plico di Nella da scambiare con la vita di Antonia. L'incontro con don Calogero e i suoi avviene in campagna: Tonio cerca di convincere il boss che con il film e' la sacra unione a dettare le regole, non serve ammazzare il giudice, ma Calogero rivela che la radio ha annunciato le dimissioni del ministro che dovevano ricattare. Il filmino non ha più valore e il magistrato dovrà pagare per questo. Ma, a sorpresa, Tonio prende in ostaggio don Calogero e inizia a sparare ai suoi uomini si scatena l'inferno. Don Calogero pugnala Tonio per liberarsi ma viene colpito da un proiettile. Tonio nel frattempo è colpito da una serie di colpi cade a terra morente nelle braccia di Santi. Antonia e' salva, Santi piange suo fratello… Una giovane donna apprende da un quotidiano la morte di Tonio Fortebracci. La riconosciamo, e' Olga che contempla un panorama montano accarezzando con tristezza la sua pancia pronunciata…
to be continued...

Grande Fratello

Mi ha rotto le balle il Grande Fratello...giuro...se inizio a non scrivere piu' non incazzatevi!!!

Niente, allora, ieri sera è venuto fuori il patatrac di Vanessa/Marco/Alberto che ormai ha rotto e strarotto...non ce ne frega piu' un azzo di chi si vuole trombare quella ragazzina con la voce da transessuale...comunque dopo 2 mesi di tira e molla lei sceglie Alberto (ah brutta scelta...bonooooo!!!), chissà il perchè??? Forse perchè c'è lui nella casa??? Ma no lei è una ragazza seria....ma va a dar via i ciap!!!!

Prima eliminazione...Laura la FINTA Barbie, isdita e rincoglionita...Ok ciao alla prossima!!!!

Doppia eliminazione...Ferdi, l'extra nato qua, ma senza genitori...ecc ecc..solite storie, deve mandare 3 inquilini al televoto...sceglie Alberto, Vittorio e Monica (non so neanche se il nome che ho scritto è giusto..eheheheheh...).

Furbo Ferdi manda i due piu' forti con la piu' anonima della casa...comunque saranno gli inquilini a decidere chi mandare fuori...secondo voi????? Si esatto Monica..ciao anche a te, ci vediamo a Buona Domenica!

Invece no!!!!! Invece che uscire, Alessia la manda nella stanza delle sorprese dove per lei l'attende un televoto e il pubblico deciderà se mandarla via a calci in culo e rispedirla dentro la casa....

Spazio per Ferdi e l'amicizia intima che è nata con la nuova arrivata Francesca (col fatto di Sharm i nuovi non li ho ancora individuati bene, sorry)...la madre di lei manda un video messaggio dove le dice che è contenta di lei e che le piace molto Ferdi, quindi dopo il via libera della mamma mi sa che nascerà una nuova coppia...

Il televoto fa rientrare dentro la casa Monica che pero' con le nomination finirà lei insieme alla Giunonica Cristina (ehehehehehehehe)...

Questa settimana tutti in casa anzichè in catapecchia...
Al prossimo lunedi'...se mi andrà ancora.... :-(

PAUL NEWMAN

Nato a Shaker Heights, 26 gennaio 1925, nei pressi di Cleveland (Ohio), figlio del proprietario di un grande negozio di articoli sportivi (a sua volta figlio di emigranti, madre slovacca e padre tedesco ebreo) e di madre emigrante slovacca, si arruolò, appena dopo la High School nella U.S. Navy Air Corps, l'aviazione della Marina, sperando di diventare pilota, ma un problema alla vista glielo impedì; durante la seconda guerra mondiale prestò servizio nel Pacifico meridionale come marconista (1943-1946).
Nella ripresa economica del dopoguerra, si occupò della gestione della ditta paterna; nel 1949 sposò Jackie Witte e decise di intraprendere la carriera cinematografica; dal matrimonio nacquero tre figli: Scott Allan (23 settembre 1950), Susan Kendall (21 febbraio 1953) e Stephanie (1954). L'unico maschio, Scott, morì il 20 novembre 1978 per overdose.
Dopo aver frequentato per meno di un anno la scuola d'arte drammatica della Yale University, si iscrisse all'Actor's Studio di New York e debuttò nel 1953 in teatro a Broadway in Picnic, opera poco dopo resa famosa da un omonimo film.
Il 1954 segnò il suo esordio cinematografico ne Il calice d'argento, ma la sua interpretazione non raccolse grandi lodi. Il The New Yorker, ad esempio, scrisse di lui: "recita la sua parte con il fervore emotivo di un autista di autobus che annuncia le fermate locali". Due anni più tardi fu meglio accolta la sua interpretazione del pugile Rocky Graziano in Lassù qualcuno mi ama, che lo impose all'attenzione di critica e pubblico.
Il 29 gennaio 1958, a Las Vegas, convolò in seconde nozze con l'attrice Joanne Woodward, con la quale rimase sposato fino alla morte; insieme ebbero tre figlie: Elinor "Nell" Teresa (8 aprile 1959), Melissa "Lissy" Stewart (17 settembre 1961), e Claire "Clea" Olivia (1965). Lo stesso anno la Woodward riceveva il suo premio Oscar come migliore attrice per il suo ruolo in La donna dai tre volti e recitava con il marito in Missili in giardino e La lunga estate calda: avrebbero interpretato ancora insieme i film Dalla terrazza (1960), Paris Blues (1961), Il mio amore con Samantha (1963), Indianapolis, sfida infernale (1969), Un uomo oggi (1970), Detective Harper: acqua alla gola (1975, sequel di Detective's Story una decina di anni dopo), Mr. and Mrs. Bridge (1990) e la miniserie televisiva Empire Falls (2005), mentre Newman diresse poi la moglie da regista nei film La prima volta di Jennifer (1968), Gli effetti dei raggi gamma sui fiori di Matilde (1972), Harry & Son (1984), Lo zoo di vetro (1987) e nell'adattamento televisivo del testo teatrale The Shadow Box (1980).
Tra la fine degli anni cinquanta e la metà degli anni settanta fu protagonista di alcuni fra i più grandi successi della storia di Hollywood (La gatta sul tetto che scotta, Lo spaccone, Hud il selvaggio, Intrigo a Stoccolma, Il sipario strappato, Nick mano fredda, Butch Cassidy, La stangata, L'inferno di cristallo), diventandone una delle stelle più famose di sempre, al punto da essere spesso definito una "leggenda del cinema".
Gli fu assegnato l'Oscar alla carriera nel 1986 e, nel 1987, vinse quello al miglior attore protagonista per Il colore dei soldi, sequel dello Spaccone.
Non ritirò personalmente il premio, avendo deciso di non presenziare la cerimonia, tante erano state le volte in cui era stato candidato e mai premiato.
Una sua grande passione sono state le corse automobilistiche: nel 1979 partecipò con una sua scuderia alla 24 ore di Le Mans, con una Porsche 935 guidata insieme a Rolf Stommelen e Dick Barbour che si classificò seconda. In seguito corse lungamente per il Bob Sharp Racing Team, al volante per lo più di auto Nissan; fu anche testimonial per questa marca.
Nel 1995 vinse la 24 Ore di Daytona per la classe GT1, risultando il più anziano pilota di un team vincente per la competizione; l'orologio vinto è stato battuto all'asta nel 1999 e venduto per 39.000 dollari donati in beneficenza.
Insieme a Carl Haas, nel 1983 ha costituito la Newman/Haas/Lanigan Racing, per corse in formula Indy, mentre per le corse nel Champ Car Atlantic Championship ha fondato insieme a Eddie Wachs la Newman Wachs Racing, le cui vicende sono narrate nel film-documentario Super Speedway.
In Italia, l' attore è venuto solo per una volta nel 1988, per inagurare la sezione italiana della fondazione "Dynamo Camp" nel 2006 a Limestre, in provincia di Pistoia e per partecipare a due programmi di Canale 5 a Il pranzo è servito con Corrado e al Raffaella Carrà Show con Raffaella Carrà.

Il 31 luglio 2008 è stata data ufficialmente notizia di una diagnosi di cancro ai polmoni, effettuata dallo Sloan-Kettering Cancer Center di New York, uno dei maggiori centri negli Usa per la lotta ai tumori. Secondo il Sun e altre testate, l'attore sarebbe vissuto solo poche settimane, dopo l'ultimo ciclo di chemioterapia presso il Weill Cornell Medical Center di New York. Dopo aver scelto di smettere le cure, si è ritirato a vita privata per passare gli ultimi giorni di vita con la famiglia. Il 26 settembre 2008 l'attore è morto all'età di 83 anni nella sua casa di Westport (Connecticut).


Di seguito vi metto la trama di uno dei miei film preferiti "La gatta sul tetto che scotta", interpretato da un BELLISSIMO Paul Newman, accompagnato da una STUPENDA Liz Taylor..

Trama:
Una notte, sul tardi, Brick Pollitt (Paul Newman) posiziona le barriere di corsa ad ostacoli lungo lo stadio, ricordando i tempi in cui era un giocatore di rugby. Benché sia ubriaco, decide di effettuare il percorso, ma cade, procurandosi una ferita che lo constringerà a portare le stampelle. Lui, insieme a sua moglie, Maggie "la Gatta" (Elizabeth Taylor), è in visita dai suoi genitori nella loro casa, nel Mississippi, per festeggiare il 65° compleanno di suo padre, Harvey "Big Daddy" (Burl Ives). Depresso, Brick decide di trascorrere le sue giornate dentro casa, bevendo, resistendo impassibile all'affetto di sua moglie ed alle sue critiche riguardo l'eredità del padre.
Harvey, di ritorno dall'ospedale, è malato di cancro, ma egli non è al corrente poiché la famiglia ed i dottori rifiutano di parlargliene; neanche sua moglie, Ida "Big Mama", sa del suo male incurabile. Maggie prega continuamente suo marito di prendersi cura della salute di suo padre, ma Brick si rifiuta testardamente. Quando Harvey si arrabbia con Brick perché alcolizzato, gli domanda il motivo della sua ostinazione, ma lui, arrabbiato, non risponde.
La ragione alla base della depressione di Brick è da ricercare in punto molto indietro nel tempo, quando lui ed il suo amico Skipper giocavano nella stessa squadra di rubgy. Brick, quando sposò sua moglie, sperava di avere dei desideri sessuali con Skipper. Brick è convinto che il suicidio di Skipper sia stata una sua colpa, e ciò l'ha portato in una profonda depressione ed a bere. Più tardi, Harvey prova ad eliminare la menzogna tra lui e Brick, ma quando viene a sapere che ha meno di un anno di vita a causa del cancro, decide di lasciare la sua eredità a Maggie, perché "è viva" e Brick, superati i suoi problemi famigliari e coniugali, riconosce l'affetto che Maggie ha per lui.