mercoledì 15 aprile 2009

...MADAME BOVARY...

Oggi nasce una nuova rubrica...Letteratura...si perchè le Farfalline oltre a parlare di cazzate parlano anche di cose serie...eh eh eh...che è tutto un dire....!

Nella rubrica letteratura mettero' le recensioni dei libri che ho letto che mi sono piaciuti o quelli che mi piacerebbe leggere...

Inizio con libro MADAME BOVARY che ho letto alle superiori perchè obbligata dalla mia prof di italiano (Prof. Greco, grazie di tutto eh eh eh)...poi continuer' con altri libri incentrati sulla figra della FEMME FATALE che è stata anche la materia della mia tesina all'esame di stato...ah no??? senza tesina che ho fatto.... :-D

Madame Bovary è il primo romanzo di Gustave Flaubert. Appena pubblicato, fu messo sotto inchiesta per "oltraggio alla morale". Dopo l'assoluzione, il 7 febbraio, divenne un bestseller sotto forma di libro nell'aprile del medesimo anno, ed oggi è considerato uno dei primi esempi di romanzo realista.
È imperniato sulla figura della moglie di un dottore, la signora Emma Bovary, che si dà all'adulterio e vive al di sopra dei suoi mezzi per sfuggire alla noia ed alla vacuità della vita di provincia. Benché la trama fondamentale sia piuttosto semplice, se non addirittura stereotipata, l'opera attinge alla vera arte nei dettagli e negli schemi nascosti. Si sa che Flaubert era un perfezionista della scrittura e si faceva un vanto di essere alla perenne ricerca de le mot juste (la parola giusta).


Trama

Madame Bovary si svolge nella provincia settentrionale della Francia, presso la città di Rouen in Normandia. Un medico, Charles (Carlo) Bovary, sposa una bella ragazza di campagna, Emma Rouault. Ella è impregnata di desiderio per il lusso e la romanticheria, che le proviene dalla lettura di novelle popolari. Charles è benestante, ma anche noioso e maldestro. Emma crede che la nascita di un maschio "curerà" il loro matrimonio. Quando rimane incinta, ed alla fine partorisce una figlia, si convince che la propria vita sia virtualmente finita.
Charles decide che per Emma ci vuole un cambio di scena, e si trasferisce dal villaggio di Tostes (oggi Tôtes) ad un altro villaggio altrettanto deprimente, Yonville (tradizionalmente identificato con la cittadina di Ry). Emma accetta il corteggiamento di una delle prime persone che incontra, un giovane studente di giurisprudenza, Léon Dupuis, che sembra condividere con lei il gusto per le "cose più belle della vita". Quando egli se ne va per motivi di studio a Parigi, Emma intraprende una relazione con un ricco proprietario terriero, Rodolphe Boulanger. Confusa dalla fantasia romantica, escogita un piano per fuggire con lui. Rodolphe, anche amandola, non è pronto ad abbandonare tutto per una delle sue amanti; quindi rompe l'accordo la sera precedente a quella dell'architettata fuga, mediante una lettera sul fondo di un cesto di albicocche. Lo shock è tale che ella si ammala gravemente, e per qualche tempo si rifugia nella religione.
Emma e Charles assistono all'opera una sera a Rouen, ed Emma incontra daccapo Léon. Iniziano una relazione: Emma si reca in città ogni settimana per incontrarlo, mentre Charles crede che lei prenda lezioni di pianoforte. Al contempo, Emma sta spendendo esorbitanti somme di denaro. I suoi debiti intanto raggiungono valori esplosivi e la gente inizia a sospettare l'adulterio. Dopo che i suoi amanti le hanno rifiutato il denaro per pagare il debito Emma ingoia dell'arsenico e muore, in modo penoso e lento. Il leale Charles è sconvolto, tanto più che ritrova le lettere che Rodolphe le scriveva. In breve, muore a sua volta, e la figlia della coppia rimane orfana.

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