giovedì 7 maggio 2009

PINOCCHIO

MA ANDO' STA PINOCCHIO???? A' PINOCCHIO MA SEMPRE NEI CASINI STAI????

No niente non fateci caso....oggi tocca a Pinocchio

« Senti! Se facciamo le cose per benino, questa è la volta per far fortuna o non sono più un vecchio volpone! »
(La volpe verso il gatto)
Pinocchio è un film d'animazione della Disney ispirato al romanzo Le avventure di Pinocchio. Storia d'un burattino di Carlo Collodi, ed è considerato il secondo Classico Disney dopo Biancaneve e i sette nani. Prodotto dalla Walt Disney Pictures, fu distribuito dalla RKO Radio Pictures il 7 febbraio 1940. È considerato il 2° classico Disney secondo il canone ufficiale.
Gli sceneggiatori della Disney apportarono diversi aggiustamenti alla storia originale per adattarla meglio allo stile d'animazione e alle necessità. La trama, infatti, si discosta spesso dal romanzo di Collodi (il pescecane che inghiotte Pinocchio diventa una balena per esempio). Questa scelta gli costò inizialmente diverse critiche, soprattutto in Italia, patria del burattino.
Dal punto di vista tecnico, Pinocchio è il film d'animazione della Disney più complesso, girato con tecniche di animazione mista. Costò a Walt Disney, all'epoca, la cifra considerevole di 2,3 milioni di dollari.
Almeno inizialmente, però, il film non ebbe molta fortuna quanto i suoi predecessori, e venne recuperato solo metà budget. Solo grazie alle successive riedizioni (1945, 1954, 1962, 1971, 1978, 1984 e 1992) Pinocchio venne rivalutato ed ebbe un grande successo, a tal punto che oggi l'americano medio considera Pinocchio una fiaba americana e nulla sa delle sue origini italiane.
Molta fortuna mediatica, più volte citata, ha avuto l'idea dell'allungarsi del naso in caso di bugie. Analoga fortuna ha avuto la canzone portante del film (When you wish upon a star), che ha vinto l'Oscar nel 1940 ed è stata interpretata nel doppiaggio italiano del 1947 da Riccardo Billi e nella riedizione del 1963 da Bruno Filippini; a partire poi dall'edizione del 1994, essendosi completamente restaurata la colonna italiana d'epoca, si è preferito ritornare alla versione di Riccardo Billi. La canzone è stata interpretata inoltre da Louis Armstrong, Israel Kamakawiwo'ole e Barbara Hendricks.

C'era una volta un falegname di nomeGeppetto. Aveva costruito un burattino di legno e l'aveva chiamato Pinocchio."Come sarebbe bello se fosse unbambino vero!" sospirò quando finì di dipingerlo.Quella notte, una buona fatina esaudì il suo desiderio. "Destati, legno inanimato, la vita io ti ho donato!"esclamò toccando Pinocchio con la bacchetta magica."Pinocchio, dimostrati bravo,coraggioso, disinteressato," dissela Fata, "e un giorno sarai un bambinovero!" Poi, rivolta al Grillo Parlante: "Io ti nominoguida e consigliere di Pinocchio," aggiunse prima di svanire tra mille bagliori di luce.Figurarsi la gioia di Geppetto quando scoprì che il suo omettino di legno poteva muoversi e parlare! La mattina dopo lo mandò a scuola. "Addio figliolo, torna presto!" Pinocchio, disubbidiente, andò invece da Mangiafuoco, un burattinaio che promise di renderlo famoso. Si divertì molto a cantare e ballare con le altre marionette. Ma, finito lo spettacolo, Mangiafuoco lo chiuse in una gabbia. All'improvviso, ecco apparire la Fata Azzurra: "Perchè non sei andato a scuola?" gli chiese. Pinocchio rispose con una bugia e subito il suo naso cominciò a crescere... Solo quando disse la verità, la Fata lo liberò e il naso ritornò normale. Tornando a casa, Pinocchio vide una diligenza carica di ragazzi festanti. Il postiglione gli disse che era diretta al Paese dei Balocchi, dove i bambini potevano fare tutto quello che volevano. "Pinocchio,torna indietro!" lo rincorse il Grillo. Ma il burattino non lo ascoltò. Lì Pinocchio fece amicizia con Lucignolo: i due mangiavano dolci a più non posso e si divertivano moltissimo. Ma ben presto scoprirono che i ragazzi svogliati e maleducati che finivano in quel paese venivano tramutati in asinelli. Quando anche a lui spuntarono due orecchie lunghe e la coda, Pinocchio
scappò disperato, seguito dal fedele amico Grillo. Insieme, tornarono poi alla casa di Geppetto, ma non trovarono nessuno. "Chissà che cosa gli sarà accaduto!" In quel momento, una colomba
portò loro un messaggio: Geppetto, mentre cercava Pinocchio, era stato inghiottito da una balena e adesso era suo prigioniero."Voglio salvarlo!" decise il burattino.Giunto al mare, si tuffò e sul fondo trovò il babbo nella pancia della balena. Ma come uscire di là?Accesero allora un gran fuoco: il fumo fece starnutire la balena, che spalancò la bocca. Pinocchio e Geppetto scapparono su una zattera. Il burattino aiutò il suo babbo a nuotare in mezzo alle altre onde: giunti
a riva però, per il grande sforzo svenne. Addolorato, Geppetto lo portò a casa. Ma la Fata risvegliò Pinocchio e, come promesso, premiò il suo coraggio e la sua bontà trasformandolo in un
bimbo vero!

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