venerdì 20 marzo 2009

...AUGURI A TUTTI I PAPA'...


Anche se in ritardo facciamo gli auguri a tutti i papà....


BUONA FESTA DEL PAPA'

..LA PIOGGIA NEL PINETO...


Oggi mi sento particolarmente romantica....Sarà la primavera?????? mah...cmq vi riporto la mia poesia preferita, del mio poeta preferito (anche se definirlo poeta è poco) a cui presto dedicherò un post..Gabriele D'Annuzio..
"La pioggia nel pineto” è una tra le più belle poesie di D’Annunzio. E’ rivolta alla donna amata, Ermione. La scena si svolge in un bosco, nei pressi del litorale toscano, sotto la pioggia estiva. Il poeta passeggia con la sua donna, Ermione e la invita a stare in silenzio per sentire la musica delle gocce che cadono sul fogliame degli alberi. Inebriati dalla pioggia e dalla melodia della natura, il poeta e la sua donna si abbandonano al piacere delle sensazioni con un’adesione così totale che a poco a poco subiscono una metamorfosi fiabesca e si trasformano in creature vegetali.
Taci. Su le soglie
del bosco non odo
parole che dici
umane; ma odo
parole più nuove
che parlano gocciole e foglie
lontane.
Ascolta. Piove
dalle nuvole sparse.
su le tamerici
salmastre ed arse,
piove sui pini
scagliosi ed irti,
piove su i mirti
divini,
su le ginestre fulgenti
di fiori accolti,
su i ginepri folti
di coccole aulenti,
piove su i nostri volti
silvani,
piove su le nostre mani
ignude,
su i nostri vestimenti
leggeri,
su i freschi pensieri
che l'anima schiude
novella,
su la favola bella
che ierit'illuse,
che oggi m'illude,
o Ermione.
Odi?
La pioggia cade
su la solitariaverdura
con un crepitio che dura
e varia nell'aria secondo le fronde
più rade, men rade.
Ascolta. Risponde
al pianto il canto
delle cicale
che il pianto australe
non impaura,
né il ciel cinerino.
E il pino ha un suono,
e il mirto altro suono,
e il ginepro altro ancora,
stromenti
diversi
sotto innumerevoli
dita.
E immensi
noi siam nello spirito
silvestre,
d'arborea vita viventi;
e il tuo volto ebro
è molle di pioggia
come una foglia,
e le tue chiome,
auliscono come
le chiare ginestre,
o creatura terrestre
che hai nome
Ermione.
Ascolta, Ascolta. L'accordo
delle aeree cicale
a poco a poco
più sordo
si fa sotto il pianto
che cresce;
ma un canto vi si mesce
più roco
che di laggiù sale,
dall'umida ombra remota.
Più sordo e più fioco
s'allenta, si spegne.
Sola una nota
ancor trema, si spegne,
risorge, trema, si spegne.
Non s'ode
su tutta la fronda
crosciare
l'argentea pioggia
che monda,
il croscio che varia
secondo la fronda
più folta, men folta.
Ascolta.
La figlia dell'aria
è muta: ma la figlia
del limo lontana,
la rana,
canta nell'ombra più fonda,
chi sa dove, chi sa dove!
E piove su le tue ciglia,
Ermione.
Piove su le tue ciglia nere
sì che par tu pianga
ma di piacere; non bianca
ma quasi fatta virente,
par da scorza tu esca.
E tutta la vita è in noi fresca
aulente,
il cuor nel petto è come pesca
intatta,
tra le palpebre gli occhi
son come polle tra l'erbe,
i denti negli alveoli
son come mandorle acerbe.
E andiam di fratta in fratta,
or congiunti or disciolti
( e il verde vigor rude
ci allaccia i melleoli
c'intrica i ginocchi)c
hi sa dove, chi sa dove!
E piove su i nostri volti
silvani,
piove su le nostre mani
ignude,
su i nostri vestimenti
leggeri,
su i freschi pensieri
che l'anima schiude
novella,
su la favola bella
che ieri
m'illuse, che oggi t'illude,
o Ermione.

FAST AND FURIOUS 4

Arriva al cinema dal 10 Aprile 2009 l’ adrenalinico film d’ azione “Fast and Furious 4: Solo parti originali”, un film diretto da Justin Lin.

Nel CAST del film ci sono: Vin Diesel, Paul Walker, Michelle Rodriguez e Jordana Brewster.
Il film “Fast and Furious 4: Solo parti originali” è stato ideato come sequel dei primi due film e come prequel del terzo episodio.

Ambientato tra Los Angeles e il deserto messicano, “Fast and Furious 4: Solo parti originali” svela come mai Han (Sung Kang) e Dominic Toretto (Vin Diesel) si consocono.Anche in questo quarto episodio della serie “Fast and Furious” l’ acceleratore dell’ auto viene spinto al di là di ogni limite.Ricco di azione e di effetti speciali, il film “Fast and Furious 4: Solo parti originali” è costato 145 milioni di dollari.

LA TRAMA DEL FILM “FAST AND FURIOUS 4: SOLO PARTI ORIGINALI”

Brian O’ Conner (interpretato da Paul Walker) è rinchiuso in prigione sotto copertura per l’ FBI. Brian viene scarcerato per infiltrarsi nella banda di un trafficante di droga di Los Angeles conosciuto come Braga. In questa missione Brian dovrà fare coppia proprio con Dominic Toretto (interpretato da Vin Diesel). Anni prima, Brian aveva ingannato Dominic, e ora i due dovranno imparare a fidarsi di nuovo l’ uno dell’ altro e dovranno cercare d’ incastrare Braga con l’ aiuto di un informatore.Nella trama del film “Fast and Furious 4: Solo parti originali”, l’ ex detenuto in fuga Dominic Toretto e l’ agente Brian O’ Conner riaccendono l’ antica faida che li ha visti protagonisti. Ma costretti ad affrontare lo stesso nemico, Dominic e Brian devono trovare una nuova (improbabile) alleanza.

Che bello!!!!!!! sono troppo contenta non tanto per il film quanto perchè c'è LUI, il mio UOMO....
VIN DIESEL!!!!!!!!

Attendo con trepidazione!!!!!!

giovedì 19 marzo 2009

NOSTRADAMUS

Ma sì, stravolgiamo un pò i ritmi....Perchè non parlare dell'esoterico, del mistero e della magia??? A dire la verità questo post non mi è venuto in mente per parlare di questo (cose a cui sinceramente non credo), ma è nato da una frase dell' Alli che mi ha fatto morire dal ridere....strano....allora racconto la scena...
Quando: Venerdi sera
Luogo: Bagno dell'Alli
Come tutti i venerdi sera, vado dall'Alli e immancabilmente arrivo che lei è in bagno a truccarsi, quindi io occupo la mia posizione sul wc e nel mentre ciozziamo....
Parlando di vacanze e di abbronzature, ci è venuto in mente Mykonos....
Alli: O ma quanto sole abbiamo preso????
Giulia: E poi tutti gli impiastri e le cremacce protezione 1 che ci davamo...
Alli: Esatto...tutti quegli intrugli che neanche Nostradamus li fa.................
Che ridere, io mi sono piegata in 2 e tutta la sera al 212 ho riso pensando a quella frase lì....ah ah ah ah ah ah ah....
Va bè ora una piccola introduction sull'uomo che può prevedere il futuro (??????), ma che di sicuro non è in grado di produrre le creme che aveva l'Alli a Mykonos.....
Nostradamus - al secolo Michel de Notre-Dame o Miquèl de Nostradama in occitano - (Saint-Rémy-de-Provence, 14 dicembre 1503 – Salon-de-Provence, 2 luglio 1566) è stato un astrologo, scrittore e farmacista francese.
È considerato da molti, assieme a san Malachia, come uno tra i più famosi ed importanti scrittori di profezie della storia, anche se recentemente lo studioso inglese Peter Lemesurier ha evidenziato il suo ruolo come compilatore e rielaboratore di antiche profezie cristiane, come ad esempio quelle contenute nel libro di profezie in latino "Arbor Mirabilis". È famoso principalmente per il suo libro Le Profezie, che consiste di quartine in rima (poesie di quattro versi) raccolte in gruppi di 100, noti in francese come "Centuries".
I sostenitori di Nostradamus gli attribuiscono la capacità di aver predetto un incredibile numero di eventi nella storia del mondo, tra cui la Rivoluzione francese, la bomba atomica, l'ascesa al potere di Adolf Hitler, e gli attacchi dell'11 settembre al World Trade Center. Gli scettici, al contrario, descrivono queste predizioni come esempi di chiaroveggenza retroattiva e di ambiguità: tutte le presunte predizioni sono state interpretate solo dopo che gli eventi erano accaduti.
Nostradamus mentre è intento a preparare le nostre creme......

IL MITO DELLE DUE META'


Cari amici,
ieri sera guardando Tre uomini e una gamba con le farfallaus,nonostante fosse almeno la trentesima volta che lo guardavo ( come vi ha già detto l'Alli in un post precedente Aldo, Giovanni e Giacomo sono i nostri miti!!!) mi è rimasto particolarmente impresso il flash in cui Marina Massironi parla della teoria della mela di Platone,cosi oggi sono andata a leggermi tutto e l'ho trovato particolarmente interessante...spero siate del mio stesso avviso..

PLATONE, IL MITO DELLE DUE META'

Questi ermafroditi erano molto compatti a vedersi, e il dorso e i fianchi formavano un insieme molto arrotondato. Avevano quattro mani, quattro gambe, due volti su un collo perfettamente rotondo, ai due lati dell'unica testa. Avevano quattro orecchie, due organi per la generazione, e il resto come potete immaginare. Si muovevano camminando in posizione eretta, come noi, nel senso che volevano. E quando si mettevano a correre, facevano un po' come gli acrobati che gettano in aria le gambe e fan le capriole: avendo otto arti su cui far leva, avanzavano rapidamente facendo la ruota. La ragione per cui c'erano tre generi è questa, che il maschio aveva la sua origine dal Sole, la femmina dalla Terra e il genere che aveva i caratteri d'entrambi dalla Luna, visto che la Luna ha i caratteri sia del Sole che della Terra. La loro forma e il loro modo di muoversi era circolare, proprio perché somigliavano ai loro genitori. Per questo finivano con l'essere terribilmente forti e vigorosi e il loro orgoglio era immenso. Così attaccarono gli dèi e quel che narra Omero di Efialte e di Oto, riguarda gli uomini di quei tempi: tentarono di dar la scalata al cielo, per combattere gli dèi. Allora Zeus e gli altri dèi si domandarono quale partito prendere. Erano infatti in grave imbarazzo: non potevano certo ucciderli tutti e distruggerne la specie con i fulmini come avevano fatto con i Giganti, perché questo avrebbe significato perdere completamente gli onori e le offerte che venivano loro dagli uomini; ma neppure potevano tollerare oltre la loro arroganza. Dopo aver laboriosamente riflettuto, Zeus ebbe un'idea. "lo credo - disse - che abbiamo un mezzo per far sì che la specie umana sopravviva e allo stesso tempo che rinunci alla propria arroganza: dobbiamo renderli più deboli. Adesso - disse - io taglierò ciascuno di essi in due, così ciascuna delle due parti sarà più debole. Ne avremo anche un altro vantaggio, che il loro numero sarà più grande. Essi si muoveranno dritti su due gambe, ma se si mostreranno ancora arroganti e non vorranno stare tranquilli, ebbene io li taglierò ancora in due, in modo che andranno su una gamba sola, come nel gioco degli otri." Detto questo, si mise a tagliare gli uomini in due, come si tagliano le sorbe per conservarle, o come si taglia un uovo con un filo. Quando ne aveva tagliato uno, chiedeva ad Apollo di voltargli il viso e la metà del collo dalla parte del taglio, in modo che gli uomini, avendo sempre sotto gli occhi la ferita che avevano dovuto subire, fossero più tranquilli, e gli chiedeva anche di guarire il resto. Apollo voltava allora il viso e, raccogliendo d'ogni parte la pelle verso quello che oggi chiamiamo ventre, come si fa con i cordoni delle borse, faceva un nodo al centro del ventre non lasciando che un'apertura - quella che adesso chiamiamo ombelico. Quanto alle pieghe che si formavano, il dio modellava con esattezza il petto con uno strumento simile a quello che usano i sellai per spianare le grinze del cuoio. Lasciava per qualche piega, soprattutto nella regione del ventre e dell'ombelico, come ricordo della punizione subìta. Quando dunque gli uomini primitivi furono così tagliati in due, ciascuna delle due parti desiderava ricongiungersi all'altra. Si abbracciavano, si stringevano l'un l'altra, desiderando null'altro che di formare un solo essere. E così morivano di fame e d'inazione, perché ciascuna parte non voleva far nulla senza l'altra. E quando una delle due metà moriva, e l'altra sopravviveva, quest'ultima ne cercava un'altra e le si stringeva addosso - sia che incontrasse l'altra metà di genere femminile, cioè quella che noi oggi chiamiamo una donna, sia che ne incontrasse una di genere maschile. E così la specie si stava estinguendo. Ma Zeus, mosso da pietà, ricorse a un nuovo espediente. Spostò sul davanti gli organi della generazione. Fino ad allora infatti gli uomini li avevano sulla parte esterna, e generavano e si riproducevano non unendosi tra loro, ma con la terra, come le cicale. Zeus trasportò dunque questi organi nel posto in cui noi li vediamo, sul davanti, e fece in modo che gli uomini potessero generare accoppiandosi tra loro, l'uomo con la donna. Il suo scopo era il seguente: nel formare la coppia, se un uomo avesse incontrato una donna, essi avrebbero avuto un bambino e la specie si sarebbe così riprodotta; ma se un maschio avesse incontrato un maschio, essi avrebbero raggiunto presto la sazietà nel loro rapporto, si sarebbero calmati e sarebbero tornati alle loro occupazioni, provvedendo così ai bisogni della loro esistenza. E così evidentemente sin da quei tempi lontani in noi uomini è innato il desiderio d'amore gli uni per gli altri, per riformare l'unità della nostra antica natura, facendo di due esseri uno solo: così potrà guarire la natura dell'uomo. Dunque ciascuno di noi è una frazione dell'essere umano completo originario. Per ciascuna persona ne esiste dunque un'altra che le è complementare, perché quell'unico essere è stato tagliato in due. E' per questo che ciascuno è alla ricerca continua della sua parte complementare. Stando così le cose, tutti quei maschi che derivano da quel composto dei sessi che abbiamo chiamato ermafrodito si innamorano delle donne, e tra loro ci sono la maggior parte degli adulteri; nello stesso modo, le donne che si innamorano dei maschi e le adultere provengono da questa specie; ma le donne che derivano dall'essere completo di sesso femminile, ebbene queste non si interessano affatto dei maschi: la loro inclinazione le porta piuttosto verso le altre donne ed è da questa specie che derivano le lesbiche. I maschi, infine, che provengono da un uomo di sesso soltanto maschile cercano i maschi. Sin da giovani, poiché sono una frazione del maschio primitivo, si innamorano degli uomini e prendono piacere a stare con loro, tra le loro braccia. Si tratta dei migliori tra i bambini e i ragazzi, perché per natura sono più virili. Alcuni dicono, certo, che sono degli spudorati, ma è falso. Non si tratta infatti per niente di mancanza di pudore: no, è il loro ardore, la loro virilità, il loro valore che li spinge a cercare i loro simili. Ed eccone una prova: una volta cresciuti, i ragazzi di questo tipo sono i soli a mostrarsi veri uomini e a occuparsi di politica. Da adulti, amano i ragazzi: il matrimonio e la paternità non li interessano affatto - è la loro natura; solo che le consuetudini li costringono a sposarsi ma, quanto a loro, sarebbero bel lieti di passare la loro vita fianco a fianco, da celibi. In una parola, l'uomo cosiffatto desidera ragazzi e li ama teneramente, perché è attratto sempre dalla specie di cui è parte. Queste persone - ma lo stesso, per la verità, possiamo dire di chiunque - quando incontrano l'altra metà di se stesse da cui sono state separate, allora sono prese da una straordinaria emozione, colpite dal sentimento di amicizia che provano, dall'affinità con l'altra persona, se ne innamorano e non sanno più vivere senza di lei - per così dire - nemmeno un istante. E queste persone che passano la loro vita gli uni accanto agli altri non saprebbero nemmeno dirti cosa s'aspettano l'uno dall'altro. Non è possibile pensare che si tratti solo delle gioie dell'amore: non possiamo immaginare che l'attrazione sessuale sia la sola ragione della loro felicità e la sola forza che li spinge a vivere fianco a fianco. C'è qualcos'altro: evidentemente la loro anima cerca nell'altro qualcosa che non sa esprimere, ma che intuisce con immediatezza. Se, mentre sono insieme, Efesto si presentasse davanti a loro con i suoi strumenti di lavoro e chiedesse: "Che cosa volete l'uno dall'altro?", e se, vedendoli in imbarazzo, domandasse ancora: "Il vostro desiderio non è forse di essere una sola persona, tanto quanto è possibile, in modo da non essere costretti a separarvi né di giorno né di notte? Se questo è il vostro desiderio, io posso ben unirvi e fondervi in un solo essere, in modo che da due non siate che uno solo e viviate entrambi come una persona sola. Anche dopo la vostra morte, laggiù nell'Ade, voi non sarete più due, ma uno, e la morte sarà comune. Ecco: è questo che desiderate? è questo che può rendervi felici?" A queste parole nessuno di loro - noi lo sappiamo - dirà di no e nessuno mostrerà di volere qualcos'altro. Ciascuno pensa semplicemente che il dio ha espresso ciò che da lungo tempo senza dubbio desiderava: riunirsi e fondersi con l'altra anima. Non più due, ma un'anima sola.

Platone, Simposio

Il mito delle due metà di Platone mi ha affascinato...il pensiero che la mia metà della mela sia in qualche parte del mondo..magari alla mia ricerca...mi fa sorridere ed essere fiduciosa...niente di più romantico e poetico..speriamo che la mia metà della mela non se la sia mangiata qualcuno senza dirmi niente!!!!!! ahahahha....

mercoledì 18 marzo 2009

...nelle sale...DIVERSO DA CHI???

A noi farfallaus piace molto Luca Argentero, l'ex concorrente del Gf 3 e ora affermato attore.
Si ci piace perchè è un gran bel ragazzo, ma effettivamente a noi piace perchè è un bravissimo attore.

Nelle sale è uscito il film "Diverso da chi?" e parla della storia di Piero è un giovane politico apertamente gay, fidanzato da molti anni con l'amato Remo.

Piero decide di candidarsi a sindaco, cercando di portare le sue idee progressiste e innovative in un rigida città del nord-est, durante la campagna elettorale viene gli viene affiancata la bigotta Adele. Tra battibecchi e scaramucce i due scopriranno essere attratti l'uno dall'altra, suscitando lo scalpore, tra gli elettori, gli avversari politici ma soprattutto in Remo.

Dev'essere molto carino come film
Biografia e Filmografia
Nato a Torino il 12 aprile 1978, ha vissuto a Moncalieri. Dopo gli studi superiori lavora come barman in una discoteca, continuando negli studi e laureandosi, nel 2004, in Economia e Commercio.
Raggiunge la notorietà nel 2003 partecipando alla terza edizione del Grande Fratello, reality show in onda su Canale 5, al cui casting era stato proposto dalla cugina Alessia Ventura. Dopo questa esperienza colleziona una serie di ospitate televisive, posa per un calendario sexy per il mensile Max e lavora come modello.
Nel 2005 debutta come attore nella serie tv Carabinieri, in cui interpreta, dalla quarta alla sesta stagione, il ruolo di Marco Tosi. Nel 2006 è protagonista del cortometraggio Il quarto sesso. Nello stesso anno debutta sul grande schermo con il film A casa nostra, regia di Francesca Comencini. Nel 2007 ritorna nelle sale cinematografiche con Saturno contro, diretto da Ferzan Ozpetek, e Lezioni di cioccolato, regia di Claudio Cupellini, con Violante Placido.
Inoltre appare su Rai 1 con la miniserie tv La baronessa di Carini, regia di Umberto Marino, in cui è protagonista insieme a Vittoria Puccini.
Nel 2008 è protagonista dei film Solo un padre, regia di Luca Lucini, con Diane Fleri, Fabio Troiano e Claudia Pandolfi, le cui riprese sono iniziate il 21 gennaio a Torino.
Nel 2009 ritorna nelle sale con il film scritto da Fausto Brizzi e diretto da Luca Lucini, dal titolo Oggi sposi, con il film Diverso da chi?, per la regia di Umberto Carteni.
Con il film che parla del '68, Il grande sogno, diretto da Michele Placido, dove veste i panni di un operaio della Fiat di Torino. Le riprese del terzo film sono iniziate il 9 giugno 2008 e si sono svolte a Roma e nel Salento.

Natasha Richardson

Natasha Richardson: morte cerebrale,medici staccheranno apparecchiature
La moglie di Liam Neeson ha subìto un trauma alla testa mentre sciava in Canada
Natasha Richardson (Reuters)
NEW YORK - Non ci sono più speranze per Natasha Richardson.
L'attrice britannica sta tornando a New York, dove i medici staccheranno la spina delle apparecchiature che stanno assicurando artificialmente la sua sopravvivenza.

Lo riportano gli organi d'informazione americani, confermando la notizia della morte cerebrale della moglie di Liam Neeson dopo il grave incidente avvenuto mentre sciava in Canada.
CADUTA - La vincitrice di un Tony Award (come migliore attrice nel musical Cabaret) ha subìto un trauma irreversibile alla testa. Richardson è caduta mentre prendeva lezioni di sci su una pista per principianti presso la stazione turistica di Mont-Tremblant. Dopo la caduta l'attrice non mostrava ferite alla testa. Ma un'ora dopo l'incidente avrebbe accusato una forte emicrania facendo scattare il ricovero prima in un ospedale locale e quindi a Montreal.Qui le sue condizioni si sarebbero aggravate.

BIOGRAFIA
Natasha Richardson, 45 anni, è la figlia dell'attrice Vanessa Redgrave e del regista Tony Richardson. Ha sposato Liam Neeson nel 1994 dopo che entrambi avevano partecipato al film Nell: hanno due figli. Ha recitato in diversi film tra cui Genitori in trappola (1998) al fianco di un’allora 11enne Lindsay Lohan. Ma la Richardson è più conosciuta per le sue interpretazioni a teatro.
Sono arrivate on-line le nuove collezioni di Valentino - Gucci - Louis Vuitton
Se vi interessa, andate a dare un'occhiata!!!

i tormentoni estivi

Con l'avvicinarsi dell'estate c'è anche il rischio di cominciare a sentire per radio, in televisione o in discoteca il motivetto orecchiabile detto: TORMENTONE ESTIVO!!!!!

SI SALVI CHI PUO'!!!

Si perchè anche se a qualcuno quella canzone non piace, sta pur certo che ti entra in testa e in qualsiasi luogo sei cominci a cantarla o anche a ballarla se il furbo cantante ci unisce un balletto sciocchissimo dietro!!!

Definizione:
Prende il nome di tormentone estivo quella canzone commerciale che ha più impatto mediatico nella società durante i mesi estivi. Si tratta di canzoni con ritornelli orecchiabili, facilmente ballabili, e che sono le più ascoltate attraverso tutti i mezzi di comunicazione, come la radio e la televisione, i bar e le discoteche. Non esiste nessun organismo che le definisce ufficialmente; i tormentoni estivi sono denominati tali dai mezzi di comunicazione.

Alcuni esempi di tormentoni degli anni passati....

Rhythm is a dancer, Snap 1992 (una delle piu' belle canzoni da disco)
Nord Sud Ovest Est, 883 1993 (aleeeeeeeeee e Mauro Repetto e i suoi balletti...grande esate del '93)
The Rhythm Is Magic, Marie Claire D'Ubaldo 1994
Baby baby, Corona 1995 (che grande Corona, non toccatemi Corona...tanto non era lei a cantare!)
Macarena, Los del Río 1996
(Un, dos, tres) Maria, Ricky Martin 1997
Horny '98, Mousse T 1998
50 Special, Lunapop 1999
Mambo No. 5, Lou Bega 1999
Vamos a bailar (esta vida nueva), Paola & Chiara 2000
Tre parole, Valeria Rossi 2001 (questa poi....)
Aserejé, Las Ketchup 2002 (quest'altra poi...)
Chihuahua, DJ Bobo 2003 (quest'altra ancora poi...)
La canzone del capitano, Dj Francesco 2003
Fuck It (I Don't Want You Back), Eamon 2004 (ma fanculo a te Eamon che l'hai fatta!!!)
Vorrei cantare come Biagio, Simone Cristicchi 2005
Siamo una squadra fortissimi, Checco Zalone 2006
E Raffaella è mia, Tiziano Ferro 2007
Love Song, Sara Bareilles 2008

...e adesso andate a riascoltarle se avete il coraggio...eheheheheheheheh
e fateci caso, tutte queste canzoni piuttosto che ascoltarle di nuovo ci taglieremmo la testa, perchè??? Ma perchè ce l'hanno fatte odiare le radio e la televisione!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Oddio e quest'anno?????

Comunque i veri e prorpi tormentoni di una volta, come Tre parole di Valeria Rossi, Aserejè o Chihuahua per fortuna è da un po' che non ne fanno....staremo a vedere.... :-D

La Calunnia - S. Botticelli

La Calunnia è un dipinto a tempera su tavola di cm 62 x 91 realizzato nel 1496 dal pittore italiano Sandro Botticelli. È conservato alla Galleria degli Uffizi di Firenze.

Storia
A partire dalla fine degli anni '80 del Quattrocento la produzione di Botticelli iniziò a rivelare i primi segni di una crisi interiore che culminerà nell'ultima fase della sua carriera in un esasperato misticismo, volto a rinnegare lo stile per il quale egli si era contraddistinto nel panorama artistico fiorentino dell'epoca.
Il suo stile si ripiegò così verso un più marcato plasticismo delle figure, l'uso del chiaroscuro e l'accentuata espressività dei personaggi.
Il vero "spartiacque" tra le due maniere però è la Calunnia eseguita tra il 1490 e il 1495, un dipinto allegorico tratto da Luciano, e riportato nel trattato dell'Alberti che alludeva alla falsa accusa rivolta da un rivale al pittore antico Apelle, di aver cospirato contro Tolomeo Filopatore.

Spiegazione del quadro
La complessa iconografia riprende anche stavolta fedelmente l'episodio originale e la scena viene inserita all'interno di una grandiosa aula, riccamente decorata di marmi e rilievi e affollata di personaggi; il quadro va letto da destra verso sinistra: il re Mida (riconoscibile dalle orecchie d'asino), nelle vesti del cattivo giudice, è seduto sul trono, consigliato da Ignoranza e Sospetto; davanti a lui sta il Livore, l'uomo con il cappuccio nero, coperto di stracci che tiene per il braccio la Calunnia, donna molto bella e che si fa acconciare i capelli da Perfidia e Frode, mentre trascina a terra il Calunniato impotente e con l'altra mano impugna una torcia; a sinista la figura nuda è la Verità , punta il dito in alto, come a indicare l'unica vera fonte di giustizia, riconosciuta soltanto dal Rimorso.

A mio avviso un quandro bellissimo...

...mama ma Josè di Amici...ma com'è???????

Oddio, ieri sera mi sono guardata Amici, per la prima volta da quando è iniziato... sapevo che tra i ballerini professionisti c'era Josè, ma piu' di tanto peso non ci avevo mai dato...

E HO SBAGLIATOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!

Ieri sera esce il passo a due della Celentano, Maria salta su e dice..."Oh finalmente la Celentano è riuscita a vestire Josè come voleva lei!!!!"

Dentro di me ho detto...sta mo a vedere come l'ha conciato...
Sti du maraun...esce sto ballerino tutto dipinto con addosso solo un micro-perizoma!!!!
Ragazze ha un fisico allucinante...scusate se lo dico, ma ha un culo impressionante, io un lavoro del genere non l'ho mai visto!!!!

Cliccate qua e capirete : http://www.youtube.com/watch?v=hZ8y563B4sA

Peccato che Amici stia finendo, mannaggia, comunque mi faccio bocciare cosi' ci rivediamo a settembre!!!!

Biografia
Jose’ è nato a Cuba nel 1976 ed è all’interno del cast di Amici ormai dal 2005.
Il suo ruolo non è quello di insegnante ma di ballerino professionista che mostra ai giovani allievi i passi a due e gli assoli che devono eseguire di volta in volta.
La sua fisicità perfetta, la bella ambrata e quel sorriso da bravo ragazzo gli hanno permesso di diventare in questi due anni una vera star, tanto che online si moltiplicano i fansclub a lui dedicati e sempre più spesso viene invitato a serate e stage nelle scuole di danza di tutta Italia.
Jose’ ha tutte le carte in regola per essere una stella della danza internazionale.
La sua carriera comincia a Cuba, dove studia e si diploma alla scuola Alejo Carpentier.
Dopo aver girato il sud America si trasferisce in Europa, prima in Germania dove diventa primo ballerino del teatro di Dresna, poi in Italia dove viene arruolato in tv dalla De Filippi che vede in lui un talento unico ed eccezionale, oltre ad una bellezza mozzafiato che conquista tutti.

martedì 17 marzo 2009

MISS DIOR CHERIE

Ecco il profumo che vorrei comprare per la primavera....Frizzante, fresco e morbido. Se con le parole si potesse descrivere un profumo, queste sarebbero quelle ideali per descrivere la nuova versione di Miss Dior Chèrie, fragranza che incarna dal 2005 la giovane donna icona della maison francese.
Non è la prima volta che Dior reinventa questa fragranza nel 2007 aveva lanciato l’eau de toilette, mentre lo scorso anno l’Eau de Printemps versione più fresca e floreale, questa volta, invece le note caratterizzanti saranno bigarade orange, muschio bianco e gardenia.
Protagonista della campagna pubblicitaria la modella bielorussa Maryna Linchuk, mentre lo spot è stato girato a Parigi dalla celebre regista Sofia Coppola, per la prima volta alle prese con una pubblicità.
Per l’occasione anche la bottiglina cambia vestito e si presenta completamente trasparente e dal contenuto verde chiaro, un’edizione imperdibile per le collezioniste, disponibile per un breve periodo nel formato da 50 ml e al prezzo di 59 euro.

I MIGLIORI AMICI DELL'UOMO


Amori bimbi buoni......Era doveroso dedicare un post anche a loro....CANI e GATTI!

Il migliore amico dell'uomo, l'unico che non ti chiede niente in cambio... L'unico che darebbe la sua vita per te... L'unico che di una tua carezza ne fa uno scopo di vita. Il solo capace di stare in silenzio ad ascoltarti e cercare di capirti. L'unico a farti le feste ogni volta che ti vede e che non si fà problemi di come sei o come dovresti essere. Lui fedele amico "dell'uomo"... Il cane.
I cani, quando amano, amano in modo costante, inalterabile, fino all'ultimo respiro.

Chi pensa che i cani non abbiano un'anima, non ha mai guardato un cane negli occhi.

Molte persone non riescono a capire il rapporto che si instaura tra noi ed i nostri amici a quattro zampe quando sentono che noi parliamo con loro ci prendono per pazzi, ma basta averlo un cane in casa per credere.

Un gatto non vuole che tutto il mondo lo ami, solo quelli che lui ha scelto di amare.

Se un pesce è l’incarnazione del movimento dell’acqua, il gatto è la materializzazione dell’aria.

I gatti capiscono ogni singola parola che noi non diciamo.

Un gatto non si compra: è lui che vi possiede.
Il più piccolo felino è un capolavoro

TIFFANY & CO.

Aveva proprio ragione Audrey Hepburn nel film "Colazione da Tiffany", quando diceva che lì non può capitare niente di brutto...Tiffany è divino, io poi che ho avuto la fortuna di entrare (e comprare anche.....$$$$$$$$$$......aiuto!!!!) in quello sulla 5 Avenue a New York posso confermare. 8 piani di meraviglie, tutto brilla e tutto è estremamente posizionato con cura e precisione; oro giallo, bianco, rosa, argento, collane, anelli, ciondoli....ce n'è per tutti i gusti...Magnifico!
Tiffany & Co. è un'azienda statunitense nata nel 1837 a New York che si occupa della vendita di gioielli tramite migliaia di punti vendita sparsi per il globo.
L'azienda è stata fondata da Charles Lewis Tiffany e John B. Young nel distretto di Manhattan ed inizialmente il negozio vendeva una gran varietà di articoli comprendenti quelli da cancelleria e operava soltanto col nome di Tiffany. Successivamente mutò in Tiffany & Co. quando John B. Young divenne socio di Charles Lewis Tiffany.







Questo è il braccialetto che abbiamo io e la Chiara, e che regaleremo uguale all'Alli per il comple dei 25......Che farfalline chiccose........eh eh eh

OSCAR WILDE

"Vi sono esseri del mondo di fuori ingannati dalle illusioni di una vita in continuo moto. Volteggiano con la vita e contribuiscono alla sua irrealtà. Noi che siamo immobili vediamo e comprendiamo".

"Vivere è cosa rara al mondo. La maggior parte della gente esiste e nulla più"

Diamo qui un breve accenno biografico e una sintesi delle sue opere.
Oscar Fingal O'Flaherty Wills Wilde nacque a Dublino il 16 ottobre 1854. Dopo gli studi classici al Trinity College di Dublino, frequentò l'università di Oxford, dove subì l'influsso delle idee estetiche di Walter Pater e John Ruskin. Spirito eccentrico e dandy di rara eleganza, cominciò a far parlare di sé negli ambienti mondani e fu preso di mira dalla rivista umoristica "Punch", che ne mise in ridicolo vezzi e atteggiamenti. Per il fascino della sua conversazione brillante, ebbe tuttavia anche numerosi stimatori.Alla pubblicazione del primo volume di poesie nel 1881, seguì un fortunato ciclo di conferenze negli Stati Uniti. Tornato in Inghilterra, dopo aver trascorso un mese a Parigi Wilde si stabilì a Londra e nel 1884 sposò Costance Lloyd una facoltosa irlandese, un matrimonio quindi non dettato dal sentimento, ma semmai di facciata. Wilde è difatti omosessuale e vive questa condizione con enorme disagio, soprattutto a causa della soffocante morale vittoriana che imperava nell'Inghilterra del tempo. Questo matrimonio non poteva però durare a lungo e infatti, dopo la nascita dei suoi figli Cyryl e Vyvyan, si separa dalla moglie a causa dell'insorgere della sua prima vera relazione omosessuale.
Nel 1888 pubblica la sua prima collezione di storie per ragazzi "Il principe felice e altre storie", mentre tre anni dopo compare il suo unico romanzo, "Il ritratto di Dorian Gray", capolavoro che gli diede fama imperitura e per cui è conosciuto ancora oggi.
Nel 1895, all'apice della carriera, fu al centro di uno dei processi più chiacchierati del secolo, quello che lo vide imputato di sodomia, uno scandalo senza pari nell'Inghilterra vittoriana. Condannato a due anni di lavori forzati, ne uscì finanziariamente rovinato e psicologicamente provato. Trascorse gli ultimi tristi anni della vita a Parigi sotto falso nome (Sebastian Melmoth); e a parigi morì nel 1900, al suo funerale sette persone..

OPERE PIÙ SIGNIFICATIVE
Poeta e scrittore versatile, Wilde ci ha lasciato una vasta opera. Alla prima fase produttiva di Wilde appartengono due volumi di fiabe scritte per i figli (Il principe felice, 1888; La casa dei melograni, 1891) e la raccolta di racconti Il delitto di lord Arthur Savile (1891).
Il suo unico romanzo, Il ritratto di Dorian Gray (1891), è una storia di decadenza morale. Wilde non risparmia al lettore alcun particolare del declino del protagonista verso un abisso di corruzione. Il finale rivela una presa di posizione dell'autore contro la degradazione dell'individuo ma ciò non bastò ad evitargli l'accusa di immoralità.
Dorian Gray è un giovane bellissimo che della bellezza e del godimento ha un culto appassionato e turbato. Quando Basilio Hallward, pittore suo amico, gli regala un ritratto che lo riproduce nel colmo della gioventù e della bellezza, Dorian sente il dolore per la rapidità con cui trascorre il tempo. Per la magia di un suo voto tutte le tracce della vita e degli anni non segneranno il volto vivo e perfetto di Dorian ma solo quello del ritratto. Sopraffatto dall'angoscia di avere un doppio volto, una duplice vita, Dorian colpisce il ritratto con un pugnale e cade morto, come se avesse colpito se stesso. I servi accorsi vedono un ritratto del loro padrone bellissimo e giovane e sul pavimento un vecchio appassito e rugoso con un pugnale nel cuore.
Wilde fu ottimo scrittore di teatro pur senza una solida preparazione drammaturgica alle spalle. Le opere teatrali più interessanti sono le quattro commedie Il ventaglio di Lady Windermere (rappresentato per la prima volta nel 1892), Una donna senza importanza (1893), Un marito ideale (1895) e L'importanza di chiamarsi Ernesto (1895), tutte contraddistinte da un intreccio abilmente congegnato e dialoghi brillanti.
A queste si contrappone Salomé, dramma sul tema della passione ossessiva, originariamente scritto in francese, che, censurato in patria, fu rappresentato a Parigi nel 1896.
Durante la prigionia, Wilde compose l'epistola De Profundis (pubblicata postuma nel 1905), confessione delle sue colpe passate.E' una lunga lettera a Lord Alfred Douglas, il giovane amato da Wilde. È l'opera che ci permette di accostarci al vero mondo dell'autore, di riconoscere l'uomo e lo scrittore nel suo aspetto reale. Wilde affidò il manoscritto all'amico giornalista Robert Ross, che fece due copie dattiloscritte. Una fu inviata allo stesso Douglas, che negò di averla mai ricevuta. Nel 1905, quando ormai Wilde era morto da cinque anni, Ross pubblicò un'edizione ridotta dell'originale col titolo di De Profundis, che rimase a tutte le edizioni successive. L'originale fu affidato nel 1909 da Ross al British Museum, con la condizione espressa che non fosse dato in visione per cinquant'anni.
La ballata del carcere di Reading (1898) fu scritta dopo il rilascio e consegnata alle stampe in forma anonima. Considerato il suo capolavoro poetico, essa descrive la crudezza della vita dei reclusi e la loro disperazione.
"Non c'è funzione in chiesa il giorno che impiccano un uomo:il Cappellano è troppo sconvolto nel cuore troppo pallido in faccia,o scritto negli occhi egli portasegreti che nessuno ha da vedere.
Ci tennero rinchiusi sin quasi a mezzogiorno,sonarono poi la campana,e i Carcerieri dalle chiavi tintinnantivennero ad aprire ogni cella in ascolto,e giù per la scala di ferro scendemmociascuno dal suo Inferno solitario.
Uscimmo nella dolce aria di Dioma non al modo usato,poi che il viso dell'uno era bianco di paurae il viso dell'atro era grigio,e non vidi mai uomini tristi guardarecon tanta ansia la luce.
Mai vidi uomini tristi guardarecon tanta ansia negli occhil'esigua tenda azzurrache noi carcerati chiamiamo cielo,e ogni nube svagata che passavalibera e beata innanzi a noi."
L'ESTETISMO DI WILDE
Oscar Wilde portò la dottrina estetica alle sue estreme conseguenze: sostenne la necessità, per l’artista, di godere della libertà assoluta, onde poter esprimere la sua arte in autentici capolavori. L’artista, egli sostenne, deve essere libero da ogni legame con la società, libero dai sentimenti, da ogni credenza poiché tutti questi obblighi limitano la sua capacità di ricerca del bello. Con tali teorie Wilde sfidò la società vittoriana e assestò un duro colpo ai suoi già fragili equilibri.
Il ritratto di Dorian Gray (The picture of Dorian Gray) del 1891 è, dopo "A' rebours" di Huysman, l'altro testo esemplare dell'estetismo decadente.La fabula del romanzo è semplice.(in altre pagine riportiamo integralmente l'opera)
"Il pittore Basil Hallward ha fatto un ritratto bellissimo del giovane Dorian Gray. Un amico del pittore, lord Hemry Wotton, raffinato epicureo, vede nel dipinto la straordinaria proiezione dell'idea di bellezza incorruttibile che Dorian Gray suggerisce ai suoi ammiratori. Convinto che l'opera sia intimamente legata al suo modello, Basil regala il quadro al giovane Dorian. Questi ottiene, per magia, il dono della giovinezza e della bellezza. Le esperienze della sua vita non lasceranno alcuna traccia sul suo volto, sarà il quadro, magicamente, ad invecchiare al suo posto. Spinto da lord Wotton, Dorian si abbandona ad una vita di dissipazione e di vizi fino all'omicidio (arriva ad uccidere Basil Hallward che gli rimproverava il suo cinismo e il suo egoismo). Con sgomento il giovane vede però, come in uno specchio, sul quadro i segni dell'invecchiamento e della corruzione così che dapprima relega il quadro in una soffitta, poi, in un impeto di disperazione, lo squarcia con un colpo di pugnale. Ma mentre i lineamenti del dipinto tornano ad essere quelli, bellissimi e intatti, di Dorian giovane, i vicini che accorrono trovano a terra, morto, un vecchio disgustoso e terribilmente imbruttito.
Il romanzo, di cui si possono individuare alcuni modelli in testi fantastici della letteratura precedente, da alcuni racconti di Poe al "Dottor Jekyll e Mr. Hyde" di Stevenson, è in realtà più complesso e inquietante di come potrebbe apparire ad una prima lettura. In primo piano c'è (ma c'è davvero?) la condanna moralistica del vizio e la sua punizione, ma il romanzo rappresenta con compiacimento il fascino e la seduzione del male. Il rapporto tra Dorian Gray e il quadro che lo rappresenta è così l'ambiguo rapporto, irrisolvibile per l'eroe decadente, tra il bene e il male, tra l'immutabile perfezione dell'arte e la precarietà dell'esistenza.
Per Wilde la vita stessa era la prima, la più grande delle arti, quella per cui tutte le altre non erano che un'introduzione. La moda, che rende universali per un momento le cose più fantastiche, e l'eleganza che, nel suo genere, è un tentativo di affermare l'assoluta modernità della bellezza, avevano naturalmente per lui un loro fascino. Il suo modo di vestire, gli originali atteggiamenti che ogni tanto ostentava avevano una notevole influenza sulla gioventù raffinata che appariva ai balli di Mayfair o si affacciava alle finestre del club di Pall Mall. Quei giovani lo imitavano in tutto quel che faceva e cercavano di ripetere il fascino distratto delle sue eleganti, e per lui non troppo impegnative, affettazioni.Perché, pur prontissimo ad accettare la posizione che gli era stata immediatamente offerta al suo entrare nella maggiore età, e benché sentisse un vero, sottile piacere all'idea di poter essere, nella Londra del suo tempo, quel che era stato nella Roma di Nerone l'autore del Satyricon, tuttavia egli desiderava in cuor suo di essere qualche cosa più di un semplice arbiter elegantiarum a cui chieder consiglio sul modo di portare un gioiello, o di annodarsi la cravatta o di tenere in mano il bastone. Egli cercava di elaborare un nuovo sistema di vita con una sua propria filosofia ragionata e principi organici, e che trovasse nella spiritualizzazione dei sensi la sua più alta attuazione.
AFORISMI DI OSCAR WILDE
-Sara' cosa meravigliosa la personalita' umana quando la potremo vedere ascendere. Si sviluppera' naturalmente e semplicemente, simile a un fiore, simile a un albero che cresce. Non sara' discorde. Non fara' polemiche ne' discussioni. Non dimostrera' nulla. Sapra' tutto, eppure non si preoccupera' di sapere. Avra' la pazienza. Il suo valore non sara' misurato alla stregua delle cose materiali. Nulla avra', eppure avra' tutto, e tale sara' la sua ricchezza, che continuera' ad avere anche quello che le sara' tolto. Non vorra' ingerirsi dei fatti altrui, ne' vorra' che gli altri siano simili ad essa. Essa amera' gli altri in ragione della loro diversita'. Eppurre mentre non vorra' ingerirsi nei fatti altrui, prodighera' a tutti il suo soccorso, per il semplice fatto di essere quella che e'. La personalita' dell'uomo sara' davvero meravigliosa; meravigliosa quanto la personalita' del fanciullo.
-Se potessimo vivere abbastanza a lungo per vedere l'esito delle nostre azioni, forse coloro che si dicono i buoni sarebbero afferrati da un pazzo rimorso, e coloro che il mondo qualifica perversi proverebbero una nobile gioia. Ogni nostra piccola azione passa per il vasto meccanismo della vita che puo' stritolare le nostre virtu', riducendole in polvere, e lasciandole prive di valore, come puo' pure trasformare i nostri peccati in elementi di una nuova civilta', piu' ricca e piu' gloriosa di quella che la precedette.
-La vita umana e' l'unica cosa degna di studio. Niente ha valore paragonato ad essa. E' bensì vero che non si può indagare la vita nel suo strano crogiolo di dolore e di diletto mettendosi sul viso una maschera di vetro, ne' si può impedire ai fumi di zolfo che ne emanano, di turbare il cervello, alterando l'immaginazione con fantasie mostruose e con sogni deformi. Vi sono veleni tanto sottili, che per conoscerne le proprieta' occorre subirne gli effetti. Vi sono malattie così strane che per intenderne la natura bisogna contrarle. Eppure quanto e' grande il premio di questo studio! Quante meraviglie impariamo a vedere nel mondo! Questo studio ci dimostra la curiosa e dura logica della passione, e la vita colorita e sensibile dell'intelletto; impariamo a discernere il punto nel quale esse si congiungono ed il punto nel quale si dividono, dove si trovano all'unisono e dove subentra il disaccordo, e questo costituisce il diletto. Che importa il prezzo? Non si può mai pagare troppo cara una qualsiasi sensazione.
-Il dubbio e la sfiducia trasformano l'affetto in passione, dando origine a quelle belle tragedie che sole rendono la vita degna di essere vissuta. Vi fu un'epoca in cui le donne sentivano questa verita' e gli uomini no, e fu allora che le donne regnarono sul mondo. Soltanto un arresto di sviluppo puo' rovinare la vita. Se volete rendere deforme la natura umana, cercate di riformarla.
-Il così detto peccato e' un elemento essenziale del progresso. Senza di esso il mondo invecchierebbe, cadrebbe nell'immobilita', perderebbe il suo colorito. La curiosità che ingenera il peccato, aumenta l'esperienza umana. L'affermazione intensificata dell'individualismo alla quale il peccato conduce, ci salva dalla mediocrità. Respingendo i preconcetti in fatto di morale, il peccato si trova in accordo con le idee dell'etica superiore.
-Colui per il quale il presente e' la sola cosa che e' presente, non conosce niente del tempo nel quale vive. Per capire il XIX Secolo e' necessario capire ogni secolo che l'ha preceduto e che ha contribuito a farlo tale e quale e' stato.
-Diventare lo spettatore della propria vita vuol dire sfuggire alla sofferenza della vita.
-In verità l'uomo non ricerca nè il piacere nè il dolore, ma semplicemente la vita . L'uomo cerca di vivere intensamente, completamente, perfettamente. Quando potrà farlo senza ledere la libertà altrui e senza esserne mai leso, quando le sue attività tutte gli frutterranno soddisfazioni, egli sarà più sano, più normale, più civile, più se stesso. La felicità è il criterio col quale l'uomo giudica la natura, è in armonia con se stesso e col suo ambiente.
-L'egoismo non consiste nel vivere secondo i propri desideri, ma nel pretendere che gli altri vivano a quel modo che noi vogliamo. L'altruismo consiste nel vivere e lasciar vivere.
-L'esperienza non ha alcun valore etico: è semplicemente il nome che gli uomini danno ai propri errori.
-Bisogna sempre giocare onestamente quando si hanno le carte vincenti.
-Il non fare nulla è la cosa più difficile del mondo.
-In ogni istante della nostra vita siamo ciò che saremo non meno di ciò che siamo stati.
-La donna che non riesce a rendere affascinanti i suoi errori, è solo una femmina.
-La vita imita l'arte più di quanto l'arte non imiti la vita.
-Posso resistere a tutto tranne che alle tentazioni.
-A volte è meglio tacere e sembrare stupidi che aprir bocca e togliere ogni dubbio.
-Amo molto parlare di niente. É l'unico argomento di cui so tutto.
-C'è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sè: il non far parlare di sè.

JOHNNY DEPP

Doveva esserci un post solo per lui....IL PIU' BELLO, IL PIU' INTRIGANTE E AFFASCINANTE attore degli ultimi tempi.....Johnny Depp....Ma com'è sto uomo????? Le farfalline starvedono per lui...Ci ha fatto commuovere in "Edward mani di forbice", ci ha fatto innamorare in "Chocolat", ci ha intrigato in "La vera storia di Jack lo squartatore", ammaliato in "Blow" e ridere in "La maledizione della prima luna"....Johnny è un mix di tutto questo....Il non attore per eccellenza, il bello e dannato che adora stare con la sua famiglia....IL BELLO TRA I BELLI!!!!!
Figlio di John Depp Sr., ingegnere, e Betty Sue, cameriera. Ha due sorelle, Debbie e Christi, nate dal precedente matrimonio della madre, e un fratello, Dan detto DP. Dopo la sua nascita la famiglia si trasferisce a Miramar, in Florida. Quando i genitori divorziano il quindicenne Johnny va a vivere con la madre. Esordisce nel mondo dello spettacolo come musicista rock. A 13 anni ha già il suo primo gruppo, i "Flame", e più tardi forma la band "The Kid", abbastanza conosciuta in Florida da suonare come gruppo d'apertura ai concerti di personaggi del calibro di Iggy Pop e Billy Idol. Nel '79 abbandona la scuola e la casa per andare a vivere nella sua auto, un' Impala del '67, con Sal Janco, il suo migliore amico. A vent'anni si sposa con Lori Ann Allison, sorella di un membro dei Kids. Il matrimonio non funziona e i due si lasciano rimanendo comunque amici, tanto che il nuovo fidanzato di Lori, l'attore Nicolas Cage lo convince a fare un provino per il film "Nightmare - dal profondo della notte" (Nightmare on Elm Street) di Wes Craven nel 1984. Inizia così la sua carriera d'attore. Dopo un paio di altre apparizioni sul grande schermo, nel 1987 ottiene il ruolo del poliziotto Tom Hanson nel serial televisivo "21 Jump Street" al fianco del suo amico Janco, acquistando tanta popolarità da ricevere 10.000 lettere al giorno dalle sue fans! Nel 1990 il regista John Waters gli offre il ruolo del protagonista in "Cry Baby" (mama che film trash…che bono però……) e Tim Burton quello di Edward nella favola postmoderna "Edward mani di forbice" (Edward Scissorhands). Finalmente arriva il successo anche sul grande schermo che lo porterà a lavorare al fianco di Al Pacino e Marlon Brando e con registi "cult" come Emir Kusturicae Jim Jarmush, anche se è con Tim Burton che probabilmente stringe il sodalizio più forte tanto da diventarne l'alter ego. Nel 1996 decide di provare la strada della regia e debutta con "Il coraggioso" (The Brave) che però non viene apprezzato dalla critica. Famoso per il suo carattere irruento è stato più volte fermato dalla polizia per molestie ai paparazzi o per aver distrutto camere d'albergo. Legato sentimentalmente prima all'attrice Winona Ryder(aveva il suo nome tatuato sul braccio, ma dopo che si sono lasciati ha fatto cancellare chirurgicamente le due lettere finali ed è rimasta la scritta Wyno) e poi alla modella Kate Moss. Dal 1998 vive con l'attrice Vanessa Paradis, conosciuta a Parigi. I due hanno una figlia, Lily-Rose Melody, nata nel maggio del '99 a cui l'attore è talmente legato da dichiarare di aver iniziato a vivere veramente solo dopo la nascita della sua prima figlia. Il 9 Aprile 2002 la coppia ha avuto Jack John Christopher Depp III. Sembra che la paternità abbia trasformato il ribelle in un tranquillo padre di famiglia che addirittura ha scelto di vivere in campagna in Francia. Ha detto "Non crescerei mai i miei figli a Hollywood. Nessun bambino dovrebbe crescere lì." Comunque è anche proprietario di un castello pseudogotico sul Sunset Boulevard acquistato nel '95 dopo anni di nomadismo e appartenuto in precedenza a Bela Lugosi. Sempre sul Sunset Boulevard, al numero 8852, si trova il "Viper Room", il suo locale gestito da Sal Janco, davanti al quale il 31 ottobre del '93 fu trovato morto l'attore River Phoenix, suo grande amico.
Da "Blow"....questa è la scena del film che le farfalline adorano....Quando arriva in aereoporto con sottofondo la canzone Black betty.....
BONOOOOOOOOOO!!!

FESTA DI SAN PATRIZIO

In Irlanda, dove ogni anno raduna centinaia di migliaia di persone, la festa di San Patrizio è un pretesto per incontri allegri e colorati tra gli irlandesi rimasti in patria e quelli emigrati, che vengono a marciare in file serrate, fanfare in testa, tornando così almeno per un giorno alle origini e riaffermando un'identità che è lungi dall'essere in ribasso come pretendono alcuni.
La ricorrenza si celebra in casa o al pub con gli amici, indossando un indumento verde (il colore del trifoglio e simbolo della stessa irlanda) o bevendo una pinta di birra verde (tipica per questa occasione).
La tradizione vuole che tutti indossino il trifoglio d'Irlanda il giorno di San Patrizio! Il 17 Marzo porta fortuna trovare un quadrifoglio (il doppio della fortuna che porterebbe se trovato in un giorno qualunque) e vestirsi di verde (in Irlanda i bambini a scuola imbrattano di verde i compagni non vestiti ad hoc per l'occasione!).
Per gli irlandesi bastano solo due ingredienti per assicurare una notte di "craic" (divertimento): la musica e il bere. E per chi ha deciso di passare il San Patrizio con loro sa già che questi due ingredienti certo non mancheranno.
Per essere facilmente 'adottati' ad una festa irlandese di San Patrizio la strada più breve è esibire un distintivo a forma di trifoglio.
Potete procurarvene uno presso l'associazione benefica irlandese Goal che li mette in vendita devolvendo i proventi alle popolazioni povere. In ogni caso, una volta indossato il badge bisogna 'affogarlo'.
Tutto ciò di cui avete bisogno è una bottiglia e alcuni amici. Cercate il pub irlandese più vicino e affogate il vostro trifoglio in una buona pinta di birra.
Potreste essere coinvolti in una session con i musicisti o, se il bere è buono e la musica vi scorre nelle vene, farne partire una voi!

...ma fai te...

Da quando Morgan aveva annunciato di essere nuovamente innamorato le ipotesi erano state le più disparate. Ma forse nessuno avrebbe potuto immaginare il vero nome dell'amata.
A rivelare l'arcano è una foto pubblicata da Chi che immortala il bacio tra il musicista e Maddalena Corvaglia.

Il settimanale diretto da Alfonso Signorini ha colto i due a spasso per Milano in tenere effusioni.
"Sono innamorato e sono pazzo. Non ricordavo più come si vive questa cosa", aveva detto qualche giorno fa Morgan durante le prove di X-Factor, di cui è uno dei giudici. Mistero, sorpresa, per un annuncio inaspettato.
Dalla fine del rapporto tormentato con Asia Argento, infatti, il cuore di Morgan sembrava essere immune a nuovi innamoramenti, con una corazza costruita dal dolore provato.
E invece qualcosa ha fatto breccia nella corazza. Inizialmente i sospetti si erano addensati su una delle concorrenti del talent show, Noemi, tanto più che una battuta rivolta in diretta da Simona Ventura all'indirizzo della ragazza ("Non ti starai mica innamorando del tuo carnefice?") sembrava confermare l'ipotesi. E invece, dal cilindro di Morgan è saltata fuori l'ex velina bionda, ex amore storico di Enzo Iacchetti.
E' Maddalena Corvaglia la donna che ha fatto innamorare Morgan. Lo rivela "Chi", il settimanale diretto da Alfonso Signorini in edicola domani, mercoledi' 18 marzo, che pubblica le foto del bacio fra il musicista, giudice di "X Factor", e la ex velina bionda.
Un amore recentissimo, sbocciato tra le passerelle dell'ultima settimana della moda milanese. Dalla conoscenza alla passione il passo sembra essere stato breve tanto che il musicista non ha potuto fare a meno di esternare al mondo la felicità per questo suo nuovo sentimento.

Chissà che l'amore non lo addolcisca anche nei giudizi sui cantanti che solitamente stroncava...

...baciami ancora...

A quasi dieci anni dal successo stellare de "L'ultimo Bacio", Gabriele Muccino, ormai adottato da Will Smith e stimato da tutta Hollywood, torna su un set italiano per raccontare il seguito delle storie dei suoi protagonisti.
Il sequel "Baciami ancora", prodotto da Domenico Procacci per Fandango e distribuito da Medusa, comincerà le riprese a Roma nel 2009 e l'uscita in sala è prevista per gennaio 2010.
Sembra che l'intero cast sia confermato ed è davvero eccezionale: Accorsi, Stella, Favino, Santamaria, Pasotti ancora insieme.

Al posto della protagonista femminile, Giovanna Mezzogiorno, dovrebbe esserci Claudia Pandolfi...
La Mezzogiorno essendo stata per alcuni anni fidanzata col protagonista maschile Accorsi, non vorrebbe ri-interpretare il personaggio...peccato erano molto bravi insieme!!!

Comunque chi non avesse mai visto l'Ultimo Bacio...bhè si dia una mossa...BELLISSIMO!!!

...l'onore e il rispetto...

Nel 2006 è andato in onda su Canale 5 per sei puntata la mini-serie L'onore e il Rispetto con Gabriel Garbo (aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa).

Io, ovviamente, ho iniziato a guardarla solo perchè c'era lui... ma devo dire, veramente bella e fatta bene.

Il prossimo autunno sempre su Canale 5 ci sarà il seguito... adesso sotto vi metto il riassunto di ogni puntata già trasmessa su Canale 5...

1° Puntata
Anni '50 - A Mascalucia, in Sicilia, la famiglia Fortebracci è riunita attorno al patriarca, Rocco. Suo figlio Pasquale, (Gerardo Amato), un contadino remissivo ma perbene, cerca di convincere la bella moglie Ersilia, (Virna Lisi), dal carattere ribelle e sognatore, a partecipare alla festa di compleanno del padre. Rocco la invita a ballare e durante le danze è colpito da infarto e muore. Ersilia e il primogenito Tonio, (Gabriel Garko), bello e muscoloso, rimangono impassibili davanti al dolore di Pasquale. Il loro sogno è di andare a nord per iniziare un'altra vita. Più dubbioso sulla vendita delle proprietà e sul brusco cambiamento deciso dalla madre è il più giovane fratello Fortebracci, il riflessivo e studioso Santi, (Giuseppe Zeno). Ma Pasquale si piega di fronte ai desideri dell'amata moglie e la famiglia approda alla periferia torinese dove li attende un cugino di Ersilia. Nino Vitale, (Antonio Giuliani) suggerisce ai parenti di affidarsi ai consigli del proprietario dell'emporio del quartiere, Pippo o'calabrese, (Giancarlo Giannini), che vive solo con la figlia Melina, (Cosima Coppola), la quale s'innamora a prima vista di Tonio. In breve la questione è risolta: i Fortebracci venderanno elettrodomestici, il boom del futuro. Santi è perplesso ma i suoi dubbi diventano preoccupazione quando scopre che il padre ha firmato delle cambiali a Pippo, all'insaputa di sua moglie. Intanto Tonio lo difende dai teppisti del quartiere, Michele Rapace, (Renato Marotta) detto Micky il candela e Riccardo Zito, (Cristiano Pasca), detto Ricky il cantante: durante la rissa Santi conosce la bellissima Olga, (Serena Autieri), indossatrice per una sartoria nel centro di Torino. Micky e Ricky eleggono subito Tonio come loro capo e gli fanno conoscere la 'Lollo' del gruppo, Nella, (Manuela Arcuri). Ma il bello la snobba, è rimasto folgorato da Olga, che però non lo considera. Umiliato, Tonio spinge i suoi nuovi amici ad organizzare un furto a casa di un ricco cliente dell'elettrauto per il quale lavora Micky: a parte la presenza del maggiordomo il colpo va alla grande. Tonio si presenta ad Olga con una spilla di brillanti: ancora una volta la bella lo snobba, anche perché sembra preferire il minore dei Fortebracci: un intellettuale nel quartiere è una vera rarità, Olga si presenta alla sua porta e teneramente lo seduce, mentre Tonio si sfoga, con la prostituta Julia, nel bordello gestito da 'Madame'. Nel frattempo, il negozio, non ancora aperto, viene svuotato di tutti gli elettrodomestici. Pasquale, oberato dai debiti, non è riuscito a pagare l'assicurazione e chiede l'aiuto del suo protettore, Pippo, il quale lo snobba con insolenza. Santi spinge il padre a denunciare l'accaduto alla polizia ma Pasquale riceve una pesante intimidazione e, disperato, s'impicca. Ersilia per il dolore perde la ragione. Tonio vuole vendicare i genitori: viene a sapere da Fanny, la fidanzata di Nino Vitale, che il loro parente era d'accordo con Pippo per il furto così da incastrare i Fortebracci con le cambiali. Il giovane corre a cercare Pippo con l'intenzione di ucciderlo ma, un attimo prima di sparare, viene arrestato dalla polizia per il furto della spilla. Santi, preso atto del peggioramento della madre, è costretto a ricoverarla in una clinica. Santi è solo e viene chiamato per il servizio militare: mentre saluta Olga, le chiede di aspettarlo, quando tornerà studierà da avvocato e poi potranno sposarsi. La ragazza annuisce ma non ha molta voglia di aspettare. I mesi passano e quando Tonio esce di prigione la prima cosa che fa è correre da sua madre: la trova in un umile ospedale, in condizioni disperate, Ersilia lo riconosce a stento. Intanto, Olga viene corteggiata da Saverio Sala, figlio di uno dei più ricchi imprenditori della città, che l'ha notata durante una sfilata. Tonio inizia a pensare alla sua vendetta colpirà Pippo o'calabrese su quello che ha di più caro, l'onore e il rispetto. Per questo chiede la complicità di Julia, innamorata di lui: l'unico momento in cui o'calabrese lascia sua figlia Melina è quando va a trovare la prostituta al bordello. Mentre Julia si dilunga con l'abituale cliente, Tonio comincia la sua opera di seduzione sull'indifesa, ingenua Melina…

2° Puntata
Al proprio giuramento Santi si sente molto solo. Quando vede che Tonio è lì con lui i due fratelli si abbracciano felici: è chiaro che, nonostante le differenze, è rimasto un grande affetto. Santi dopo il diploma, s'iscrive a giurisprudenza, conosce il ventiseienne Cesare Politi, suo compagno di naja e figlio del celebre avvocato Politi, la crème della Torino bene. Cesare è simpatico ma non ha voglia di studiare, Santi lo coinvolge e il 'figlio di papà' diventa il suo unico amico. Intanto Tonio si dichiara a Melina e porta avanti, con Micky e Ricky, la sua attività criminale con la complicità di camionisti a cui viene "rubato" il carico. Ben presto il trio, imprendibile, si guadagna l'appellativo di "banda dei Tir". Melina cade nella trappola tesale da Tonio e si concede a lui. A sua volta Nella è alle prese con le avances sempre più insistenti del proprio patrigno, un ubriacone che, sistematicamente, picchia sua madre. Per sfuggire ad una situazione domestica impossibile Nella diventa modella per gli artisti dell'accademia, infrangendo antichi tabù. Melina, a sua volta, arriva a somministrare al padre un caffè "corretto" per sfuggire alla sua sorveglianza e passare una serata danzante con Tonio: Nella è colpita, non si aspettava che fosse proprio lui l'amante dell'ingenua amica. Olga, intanto, cede alla corte di Edoardo Sala, alla bella vita che lui le prospetta e all'idea di un imminente matrimonio. Decide di lasciare Santi. Il ragazzo è scioccato e deluso. Durante una licenza Santi viene presentato a casa Politi: l'avvocato lo accoglie con grande affetto, resta impressionato dalla sua bravura e lealtà. Tonio, invece, scala con successo la gerarchia criminale: decide di consegnare la sua tangente direttamente a don Rosario, che lo prende a benvolere. Ha sempre più soldi e fa trasferire la madre in una clinica lussuosa. Ma Ersilia non dà cenni di miglioramento e Tonio è costretto ad eludere le sempre più dirette domande di Santi: "qual è veramente il tuo lavoro?". La sera dell' "investitura" di don Rosario, Tonio non resta né con Julia né con Melina, va alla ricerca di Olga che lo rifiuta ancora una volta e allude alla notte passata con Santi… Nel frattempo, Nella è stata tradita ancora una volta da sua madre, cui aveva mostrato il nascondiglio coi suoi risparmi. I soldi sono spariti e Nella decide di scappare. Melina, invece, è rimasta incinta: Tonio, che non aspettava altro, l'accompagna dal padre per la rivelazione ma certo non comunica l'intenzione di sposarla. Pippo o'calabrese s'infuria con la ragazza ed entra in paranoia scoprendo che è diventato lo zimbello del quartiere e che, addirittura, don Rosario si schiera dalla parte di Tonio. Melina, scacciata di casa, se ne va disperata: Nella è l'unica a tenderle la mano, la invita nella sua nuova casa. Santi, ignaro di quel dramma, riceve una visita del fratello: Tonio gli comunica che ha preso in gestione l'emporio che era di Pippo o'calabrese e gli chiede di Olga. Santi ammette, ma si tratta di una storia chiusa. Fra poco il servizio militare sarà finito, i due Fortebracci si rivedranno per l'inaugurazione del supermercato gestito da Tonio. Melina supera il dolore facendo dolci e vendendoli in giro per Torino, conserva l'assurda speranza di riconquistare Tonio quando il bimbo sarà nato. Nella è preoccupata per quella fissazione e quando incontra Santi, il giorno dell'inaugurazione, gli racconta tutto: lei, da parte sua, è scandalizzata per il comportamento di Tonio. Santi si precipita dal fratello per chiedere spiegazioni, ma proprio in quel momento Pippo o' calabrese spara a Tonio…

3° Puntata
L'inaugurazione del supermercato di Tonio, che ha preso il posto dell'emporio di Pippo o'calabrese, si è trasformata in tragedia: il giovane boss è in fin di vita, in ospedale, a causa delle ferite da arma da fuoco inferte dall'uomo che lui ha colpito 'nell'onore e nel rispetto'. Quando al pronto soccorso arriva don Rosario, Santi è l'unico ad ignorarlo, è furioso con la gentaglia che sta portando il fratello alla morte. Mentre la vendetta del padrino si abbatte sull'ormai isolato Pippo o'calabrese, Melina dà alla luce Antonia. Santi le va a trovare, è desolato per la situazione. Nella invece è felice per l'amica ma un'improvvisa malattia della madre la obbliga a tornare a casa per badare ai fratelli più giovani. Miracolosamente Tonio si riprende: Santi accompagna Melina a trovarlo, lei vuole mostrargli la loro bambina convinta di stimolare l'amor paterno. Ma il boss rifiuta entrambe con disprezzo e Santi, per la prima volta, ci litiga apertamente. Intanto Nino Vitale si fa vivo, chiedendo a Santi di intercedere presso Tonio: ha paura della sua vendetta. Santi non vuole più avere a che fare con loro e invita lo zio a costituirsi. Per Natale è invitato a casa dei Politi, dove il padre di Cesare gli offre un posto di praticante nel suo prestigioso studio. Alla festa incontra Olga, bellissima, sempre in attesa del matrimonio con Edoardo. La ragazza sembra infelice e bacia Santi ma lui la tratta con rancore e disprezzo. Don Rosario regala a Tonio addirittura una macchina cabrio per il suo ritorno a casa: nel portabagagli Micky gli fa trovare Nino Vitale incaprettato. Il padrino sembra contrariato. Tonio uccide lo zio anche se questi, in punto di morte, gli confessa che anche don Rosario era d'accordo con la truffa ai danni dei genitori. Tonio capisce che la sua vendetta non è finita. Intanto il patrigno di Nella la violenta: la ragazza reagisce accoltellandolo. E Melina si rivolge disperata a Santi: Nella è stata arrestata, il giovane promette il suo aiuto. Ma al processo, di fronte all'ennesimo tradimento di sua madre, che conferma la falsa testimonianza del marito, Nella si lascia andare e non cerca di difendersi. Viene così condannata ed in carcere scopre di essere incinta e di non poter abortire. Cade in una profonda depressione e rifiuta ogni contatto anche con Melina, senza darle spiegazioni. Intanto, fra quest'ultima e Santi si è creata una piacevole intimità. Santi stima il coraggio di Melina che continua a mantenersi facendo dolci. Lui, ormai ad un passo dalla laurea, le chiede di sposarlo, si è veramente innamorato di lei… La coppia sembra felice. Nel frattempo Tonio ha ricevuto da don Rosario la gestione di un night club. Il padrino vuole presentarlo a don Calogero, il capo assoluto che vive in Sicilia. Tonio non vede l'ora di estendere la sua vendetta anche a don Rosario, ma quando vede Olga, come sempre accompagnata da Edoardo, la invita a ballare, prendendola in giro per quel matrimonio che non arriva mai. Santi e Melina invece convolano ad umili ma sentite nozze. Invece Ersilia esce, non vista, dalla clinica in cui si trova, desidera tanto andare al cinema. Appena fuori una camion la investe…
4° Puntata
I due fratelli Fortebracci si ritrovano sulla tomba della madre, impazzita in seguito al suicidio del marito Pasquale. Anche Melina è presente, di fronte allo stupore del fratello Santi reagisce presentando a Tonio la sua sposa. Intanto Nella partorisce in carcere, il suo bambino sarà immediatamente adottato visto che lei non vuole rivelare l'identità del padre. Tonio viene presentato a don Calogero: il vecchio si lascia conquistare dalla mentalità rampante del ragazzo: il futuro è riciclare il denaro della mafia in attività lecite, ad esempio il nascente mercato immobiliare. Don Rosario, dalla mentalità decisamente più tradizionale, è contrariato dallo sgambetto del suo sottoposto e sente di essere stato messo in cattiva luce col grande capo. Tonio tenta di farsi strada con Cipriani, un banchiere corrotto, ma con le buone maniere non c'è verso: l'uomo rifiuta di trattare con un terùn. Il giovane boss manda quindi avanti i suoi scagnozzi che pestano a sangue il banchiere; quello stesso giorno Santi organizza a casa sua una serata per festeggiare la laurea. Interviene anche l'avvocato Politi che gli offre subito una causa: Cesare, che non si è ancora laureato, è geloso delle attenzioni che suo padre riserva all'amico. In carcere Nella s'innamora di Maria, la sua compagna di cella napoletana: la simpatica ladruncola esce prima di lei ma giura che l'aspetterà. Olga, invece, lascia il suo eterno fidanzato: Edoardo non ha il coraggio di mettersi contro suo padre per sposare la povera figlia di un operaio. Tonio ne approfitta per sedurla ma la bella ex indossatrice continua a rifiutarlo, e' stato solo sesso fra loro non è cambiato nulla. Santi trionfa alla sua prima causa, in un caso di bancarotta fraudolenta, ma Cesare spegne i suoi entusiasmi: sa per certo che il testimone è stato corrotto, al padre faceva comodo avere un pivellino da sfruttare. Il neo-avvocato indaga e ha la prova dell'avvenuta corruzione: Santi, furioso, decide di denunciare Politi e se ne va. Melina gli fa sentire la propria solidarietà annunciandogli che aspetta un bambino. Olga decide di affrontare il cavaliere Silvio Sala: l'uomo, colpito dalla sua bellezza e dai suoi modi da gran signora, la invita a cena e le spiega perché per il suo unico figlio ha altri progetti. Olga se ne va ma dopo poco le arriva una proposta di matrimonio da parte di colui che doveva essere il suo futuro suocero! Tonio viene a sapere dalla TV del matrimonio dell'anno: la sua espressione cupa fa capire a Julia che lei è sempre e solo una prostituta e che il suo uomo è ancora innamorato di Olga. Anche Julia lo lascia. Intanto Nella, uscita di prigione, ha cominciato una nuova vita con Maria. Dopo qualche mese, però, la ragazza l'abbandona per un bagnino, lasciandola piena di debiti. Disperata e sola, Nella comincia a prostituirsi. Tonio la trova e le propone uno stipendio fisso per aiutarlo in certi affari… Melina, ormai col pancione, assiste con orgoglio alla cerimonia che fa di Santi un magistrato...
5° Puntata
Mentre Santi si distingue subito nella sua attività di magistrato per la lotta contro la mafia, Tonio matura la sua rottura con don Rosario. Con la complicità di Nella ha avviato un'attività basata sul ricatto di politici ed imprenditori. Nella villa di Desenzano vengono infatti organizzati arditi giochi erotici, puntualmente registrati ed usati come merce di scambio. Quando don Calogero arriva dalla Sicilia, il giovane boss ha la possibilità di fargli una grande sorpresa all'insaputa di don Rosario: Tonio è il neoeletto presidente del consorzio delle imprese appaltatrici per i lavori di un grande ospedale torinese. Don Rosario, invidiosissimo di fronte all'ammirazione del grande capo, è costretto a fare buon viso a cattivo gioco. Saverio Sala e Olga, come sempre splendida, organizzano un grande ricevimento: è presente tutta la Torino che conta, tra cui Ippolito Squisito, il direttore del Banco di Milano,. E' presente anche Tonio, con imbarazzo e fastidio di Olga. Nel frattempo il procuratore Donelli invita Santi a far parte del pool antimafia da lui costituito: il giovane Fortebracci accetta con entusiasmo, nonostante le proteste di Melina e qualche muso da parte dei colleghi per i suoi legami di sangue con Tonio. Intanto Nella ha coinvolto un detective per rintracciare il suo bambino. Lo vede, all'uscita di scuola, e lo riconosce subito. Fissa un appuntamento con Melina, che non incontra da anni, e senza darle spiegazioni le affida la chiave di una cassetta di sicurezza, promettendole che si rivedranno presto. Tonio scopre che i filmini sono spariti dalla cassaforte: furioso, non riesce a credere che la traditrice possa essere Nella che, poco dopo, s'incontra con Micky, diventato complice di don Rosario nel tentativo d'incastrare il primogenito Fortebracci. Micky tenta di dare a Nella metà della somma pattuita, (necessaria alla donna per pagare il detective che dovrà rapire Luigi, il suo bambino). La donna rifiuta lo scambio e scappa ma Micky la raggiunge in auto e la investe. Nella muore sul colpo. Micky torna a mani vuote da don Rosario, il quale furioso, vuole ammazzare anche Micky. L'uomo riesce a salvarsi solo perché rivela al boss che Tonio sa del suo coinvolgimento nella morte del padre e vuole vendicarsi. Melina, al funerale dell'amica, non vista, ascolta Tonio e Micky discutere dell'incidente: capisce subito di avere in mano qualcosa di scottante, qualcosa che Nella ha sottratto a Tonio. Il giovane boss infatti la va a cercare e le chiede se ha visto Nella di recente: Melina mente ed è difesa dalla piccola Antonia che Tonio osserva con curiosità. A sorpresa Silvio Sala è arrestato sotto gli occhi di Olga: il mandato di cattura per collusione con la mafia è firmato da Santi Fortebracci. La donna si reca dal magistrato. Anche se turbato dalla sua bellezza, Santi suggerisce ad Olga che l'unica soluzione è far collaborare suo marito, dal canto suo le promette protezione. Olga convince il marito ma, purtroppo, alla vigilia dell'interrogatorio in cui Sala dovrebbe svelare gli intrecci fra mafia ed imprenditoria, l'uomo viene strangolato in cella. In seguito all'imbarazzante avvenimento, Santi è sospeso dal pool. Al funerale di Sala Olga gli grida in faccia il suo odio. Tonio, sapendo che Olga e' rimasta senza protezione ed è nel mirino della mafia, arriva giusto in tempo per evitare il peggio, poi propone ai boss siciliani l'unica cosa che può salvarle la vita: Olga diventerà sua moglie!

6° Puntata
Don Rosario e Micky complottano ai danni di Tonio, liberando l'infelice Olga dalla sua prigione dorata: la donna, ubriaca, dà spettacolo al night club del padrino, umiliando pubblicamente il marito. Tonio lancia la sua sfida a don Rosario promettendogli vendetta, ma è costretto a desistere di fronte alla notizia che Olga è incinta. Santi continua la sua battaglia contro la criminalità organizzata facendo arrestare il dott. Squisito direttore del Banca usata per il riciclaggio di soldi, nonostante le proteste di Melina che, con i figli, è costretta a vivere sotto sorveglianza. E' a Perla, un borgo sul lago di Garda. La verità è che Santi non vede più la famiglia: Antonia, in particolare, è molto delusa dall'assenza del papà. Tonio sembra felicissimo di diventare padre e fa di tutto per convincere Olga che possono essere una famiglia, che lui cambierà. Lei si disintossica dall'alcool e lui le confida che presto lasceranno quella vita e l'Italia per ricominciare una nuova vita in Svizzera, sotto falso nome. Olga è felice. Tutto sembra procedere serenamente quando, per un caso, Tonio scopre che Micky, il suo braccio destro, il suo migliore amico, non solo ha ucciso Nella ma lo sta tradendo per fare il gioco di don Rosario. A sangue freddo lo uccide. Quando torna a casa, Olga capisce tutto e inorridita, scappa nella notte. Il giorno dopo la donna torna a prendere le sue cose. Lo lascia per sempre, ha abortito: non vuole mettere al mondo un altro mafioso. Tonio non ha la forza di fermarla. Intanto Melina, in gita coi bambini, ha scoperto che le cassette di sicurezza dell'ufficio postale di Desenzano hanno una chiave identica a quella consegnatale da Nella. Scopre così i filmini pornografici realizzati da Tonio. Invece don Rosario si ritrova in macchina il cadavere sfigurato di Micky: terrorizzato chiama don Calogero in Sicilia, minacciando di cantare se non lo proteggeranno da quel pazzo di Tonio Fortebracci. Il giovane boss viene condotto in Sicilia: don Calogero gli promette il posto di don Rosario a patto che uccida suo fratello, il magistrato che sta dando tanti problemi alla Sacra Unione. Tonio accetta, proprio mentre Santi ferma la fuga di don Rosario, arrestandolo. La macchina su cui doveva scappare il padrino esplode in aria: un chiaro segno del benservito che l'organizzazione ha dato a don Rosario. A questo punto la cupola sa di essere in serio pericolo e don Calogero dà ordine che la piccola Antonia venga rapita. Quando questo avviene Melina chiede a suo marito di abbandonare le indagini e gli confessa di avere il materiale che Nella aveva trafugato a Tonio: propone di scambiarlo con la salvezza della bambina. Santi è combattuto. Santi dice di stare male e lascia l'ufficio senza scorta per un paio di giorni e lascia una busta per Donelli, il suo capo. Poi contatta Tonio, col fratello parte verso la Sicilia, con sé il plico di Nella da scambiare con la vita di Antonia. L'incontro con don Calogero e i suoi avviene in campagna: Tonio cerca di convincere il boss che con il film e' la sacra unione a dettare le regole, non serve ammazzare il giudice, ma Calogero rivela che la radio ha annunciato le dimissioni del ministro che dovevano ricattare. Il filmino non ha più valore e il magistrato dovrà pagare per questo. Ma, a sorpresa, Tonio prende in ostaggio don Calogero e inizia a sparare ai suoi uomini si scatena l'inferno. Don Calogero pugnala Tonio per liberarsi ma viene colpito da un proiettile. Tonio nel frattempo è colpito da una serie di colpi cade a terra morente nelle braccia di Santi. Antonia e' salva, Santi piange suo fratello… Una giovane donna apprende da un quotidiano la morte di Tonio Fortebracci. La riconosciamo, e' Olga che contempla un panorama montano accarezzando con tristezza la sua pancia pronunciata…
to be continued...