lunedì 20 aprile 2009
CLASSIFICA CAMPIONATO SERIE A
A poche partite dalla fine vi metto la CLASSIFICA che vede come capolista L'inter di Mouhrigno a + 10
Inter
74
Milan
64
Juventus
64
Genoa
57
Fiorentina
55
Roma
52
Palermo
49
Cagliari
48
Lazio
47
Udinese
42
Atalanta
41
Catania
40
Sampdoria
40
Napoli
39
Siena
37
Chievo
34
Torino
27
Bologna
26
Lecce
24
Reggina
23
Ma come squadre Emiliane c'è rimasto solo il Bologna?????? Che amarezza..... :-(
domenica 19 aprile 2009
I PARADOSSI DEL NOSTRO TEMPO
TROPPO SPESSO PERDIAMO DI VISTA CIO' CHE DAVVERO CONTA NELLA VITAAbbiamo edifici sempre più alti, ma moralità più basse, autostrade sempre più larghe, ma orizzonti più ristretti.
Spendiamo di più, ma abbiamo meno, comperiamo di più, ma godiamo meno.
Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole, più comodità, ma meno tempo.
Abbiamo più istruzione, ma meno buon senso, più conoscenza, ma meno giudizio, più esperti, e ancor più problemi, più medicine, ma meno benessere.
Beviamo troppo, fumiamo troppo, spendiamo senza ritegno, ridiamo troppo poco, guidiamo troppo veloci, ci arrabbiamo troppo, facciamo le ore piccole, ci alziamo stanchi, vediamo troppa TV, e preghiamo di rado.
Abbiamo moltiplicato le nostre proprietà, ma ridotto i nostri valori.
Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.
Abbiamo imparato come guadagnarci da vivere, ma non come vivere. Abbiamo aggiunto anni alla vita, ma non vita agli anni.
Siamo andati e tornati dalla Luna, ma non riusciamo ad attraversare la strada per incontrare un nuovo vicino di casa.
Abbiamo conquistato lo spazio esterno, ma non lo spazio interno.
Abbiamo creato cose più grandi, ma non migliori.
Abbiamo pulito l'aria, ma inquinato l'anima. Abbiamo dominato l'atomo, ma non i pregiudizi.Scriviamo di più, ma impariamo meno. Pianifichiamo di più, ma realizziamo meno.
Abbiamo imparato a sbrigarci, ma non ad aspettare.Costruiamo computers più grandi per contenere più informazioni, per produrre più copie che mai, ma comunichiamo sempre meno.
Questi sono i tempi del fast food e della digestione lenta, grandi uomini e piccoli caratteri, ricchi profitti e povere relazioni.
Questi sono i tempi di due redditi e più divorzi, case più belle ma famiglie distrutte.
Qesti sono i tempi dei viaggi veloci, dei pannolini usa e getta, della moralità a perdere, delle relazioni di una notte, dei corpi sovrappeso e delle pillole che possono farti fare di tutto, dal rallegrarti al calmarti, all'ucciderti.
E' un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
Un tempo in cui la tecnologia può farti arrivare questa lettera, e in cui puoi scegliere di condividere queste considerazioni con altri, o di cancellarle.
RICORDA SEMPRE:la vita non si misura da quanti respiri facciamo, ma dai momenti che ci tolgono il respiro.
Appena ho letto questa riflessione non ho potuto fare a meno di condividerla con voi.
venerdì 17 aprile 2009
DIAMONDS ARE A GIRL'S BEST FRIENDS
La datazione che fa risalire la formazione dei diamanti a 2,5 miliardi di anni fa è stata possibile solo recent
emente grazie alle inclusioni che contengono elementi chimici coinvolti nel processo di decadimento. Infatti il metodo del carbonio-14 non è efficace perché si limita al carbonio organico, mentre il diamante è costituito essenzialmente da carbonio puro. Inefficaci a tal fine, sempre a causa della purezza chimica del diamante, anche le tecniche di geocronologia, come ad esempio il metodo uranio-piombo.Modello della struttura cristallina della grafite
In gioielleria, la forma più comune di taglio del diamante è quella rotonda, denominata brillante. Con questo termine si identifica un taglio rotondo con minimo 57 faccette a cui si aggiunge una tavola inferiore (non sempre esistente).La grande diffusione di questo taglio ha portato ad un equivoco: il pubblico tende ad identificare i termini brillante e diamante come fossero la stessa cosa. In pratica, il termine brillante, se usato da solo, identifica unicamente il diamante a taglio rotondo. Esistono comunque moltissime altre pietre preziose che possono essere tagliate a brillante quali, ad esempio, rubini, zaffiri, topazi.
Altri tipi di taglio, tra i più conosciuti e diffusi sono: il taglio a cuore, a brillante ovale, a marquise o navette, huit-huit, a goccia, a smeraldo, a carré, a baguette, a trapezio, a rosa olandese, a rosetta (ormai in disuso).

Da ricordare altri 3 tagli più recenti che si stanno piano, piano affermando nel campo della gioielleria: princess, radiant e barion.
In campo scientifico questi cristalli sono usati nelle presse in diamante ed in molti strumenti ottici o di elettronica; l'estrema durezza unita alla trasparenza, permette l'osservazione e lo studio delle modificazioni della materia, sottoposta a pressioni vicine a 2 milioni di atmosfere. Viene usato anche in campo industriale, sotto forma di granuli e polveri, per il taglio e lucidatura di pietra, vetro, marmo e granito.
SANTORINI
Grazie alla sua origine vulcanica l'isola è caratterizzata da un color rosso-nero e le spiagge (la più famosa delle quali si chiama Kamari), situate sulla costa orientale, sono costituite da ciottoli neri.
Capoluogo dell'isola è Thera (Θήρα), scalo portuale di riferimento del turismo insulare ellenico, particolarmente intenso sulla stessa Santorini.
Il secondo centro abitato che si trova a nord dell'isola è Oia (si legge Ia), antico centro rinomato per i suoi mulini a vento e da cui si possono ammirare i tramonti sul mare Egeo. Altri centri abitati importanti sono Kamari, Perissa, Akrotiri, Emporio, Pyrgos e Karterados.
La principale risorsa economica è data dall'esportazione della pozzolana e dei vini pregiati. Nell'isola si produce un ottimo vino dal sapore dolce e molto corposo, il Vin santo.
Thirasia, un'isola abitata che faceva parte della grande isola originaria. (stupenda!!!!!!!)
Aspronisi, un grosso scoglio anch'esso parte della vecchia Santorini.
Palea Kameni, isola vulcanica che per prima si è formata nelle eruzioni successive alla grande esplosione.
Nea Kameni, l'isola vulcanica più recente che contiene un vulcano ancora attivo, la cui ultima eruzione avvenne nel 1950.
GALLERIA FOTOGRAFICA...da mozzare il fiato








...PARLAMI D'AMORE...
Oggi grazie a un mio amico "speciale" mi sento molto romantica, ed è per questo che vi metto la recensione di un film di Silvio Muccino PARLAMI D'AMORE che ho visto poco tempo fa e che mi è piaciuto tantissimo e consiglio vivamente a chi segue il nostro blog di vederlo...COME SMETTERE DI FUMARE

Come smettere di fumare ....
Il fumo è un pericoloso killer, particolarmente spietato nei confronti di chi ha iniziato a fumare da giovane. Nei paesi industrializzati non esiste un fattore di rischio per la salute più grave del fumo. Smettere di fumare conviene! Coloro che smettono PRIMA di aver contratto una seria malattia vascolare o tumorale indotta da fumo, possono evitare di morire a causa del fumo.
Vincere alcune preoccupazioni. Se smetto ingrasserò ...In effetti il cibo risulterà più saporito, in quanto il gusto non sarà alterato da quello della sigaretta; inoltre, ci sarà un aumento dell'appetito. Normale!L'eventuale aumento di peso sarà comunque momentaneo e riacquisterete il peso iniziale nel giro di qualche mese.Mangiare molta frutta evitando dolci e grassi, aumentare l'attività motoria, fare più pasti leggeri al posto di due pesanti, consultare il medico per una dieta appropriata ... tutti elementi che vi aiuteranno a smettere di fumare ed a contrastare l'eventuale, momentaneo aumento di peso.
Il fumo mi rilassa ...Solo apparenza! In realtà il fumo è uno stimolante che aumenta la frequenza cardiaca; il nervosismo passerà nel giro di un paio di settimane.
Non ho abbastanza forza di volontà ...Smettere di fumare non è facile; l'impegno iniziale è notevole ma normalmente non occupa più di una paio di settimane. Ogni anno milioni di persone smettono di fumare, magari dopo più tentativi; in ogni caso è un successo.
Ho provato altre volte ma non ci sono mai riuscito ...La maggior parte degli ex fumatori ha fatto più di un tentativo prima di riuscire a smettere.E' normale provare un forte desiderio di fumare, specialmente nei luoghi e nelle situazioni in cui si aumentava il numero di sigarette. Per i primi tempi - per quanto possibile - evita questi luoghi e queste situazioni. Prendi atto che fumare una sigaretta non significa comunque aver fallito.
Aiuti per smettere di fumare
Ecco alcuni spunti che potranno essere utili per smettere di fumare. Si tratta di sceglierne uno (o più di uno); l'importante è credere in quello che state facendo seguendolo con cura ed attenzione. Qualcuno potrà obiettare che questi prodotti non funzionano, sono troppo costosi o che sia sufficiente la volontà: l'efficacia delle varie soluzioni non è sempre scientificamente dimostrata e comunque il "grosso del lavoro" è a vostro carico; è vero che hanno un prezzo, ma provate a confrontarli con la cifra che spendete mensilmente per l'acquisto delle sigarette ... ma, soprattutto, cercate di non peccare di presunzione! Fatevi aiutare, aiutatevi, non è un gioco e sarà comunque più facile. Buona parte dei metodi descritti si basano su medicinali o sostanze (anche naturali); non è possibile dare delle giuste indicazioni valide per tutti: fisici e dipendenze sono estremamente variabili quindi, prima di scegliere uno dei metodi descritti chiedete un parere al vostro medico.
Cerotti antifumo transdermici
Si tratta di cerotti che, una volta applicati sulla pelle, rilasciano le sostanze contenute nel gel del quale sono impregnati. Queste sostanze vengono assorbite dalla pelle e raggiungono il sistema nervoso. In questo modo viene ridotta l'astinenza ed è possibile ridurre il numero di sigarette fumate.Si trovano in farmacia e non è necessaria la ricetta medica; si tratta comunque di un medicinale che può avere controindicazioni (gravidanza, circolazione, cuore, pressione, ...) ed effetti collaterali (insonnia, taticardia ...). Per questi motivi è consigliabile farsi aiutare dal proprio medico.
Gomme da masticare
Si tratta di gomme da masticare a base di nicotina; è necessario tenerle in bocca per tempi abbastanza lunghi (30/45 minuti) in modo che la nicotina possa essere assorbita. Come per i cerotti, anche le gomme da masticare vengono acquistate in farmacia senza ricetta e valgono le stesse avvertenze: è un medicinale, consultate il vostro medico.
Gruppi d'incontro
Si tratta di gruppi di persone accomunate dalla voglia di smettere di fumare che si incontrano sotto la guida di un esperto (medico, psicologo, ... dipende da come strutturati i corsi). Il confronto ed il rapporto con gli altri creano un incitamento reciproco a smettere di fumare, aumentando la fiducia nelle proprie possibilità. Oltre al confronto delle reciproche esperienze di fumatori, vengono fornite varie altre informazioni: dagli effetti del fumo a livello fisico e psicologico ad una dieta che vi aiuterà nella disintossicazione. Vedi anche la sezione "Approfondimenti".
Aspirare o annusare
Esistono dei particolari bocchini (da non usare con la sigaretta!!!) che rilasciano nicotina; questa viene assorbita dalle mucose presenti nella bocca alleviando la voglia di fumare. Bisogna evitarne l'uso dopo aver fumato, in quanto verrebbe assorbita una dose di nicotina particolarmente elevata nel giro di poco tempo. In alternativa esistono dei composti a base d'erbe (si trovano in erboristeria); da annusare quando si avverte lo stimolo di fumare, in quanto emanano un profumo (odore ?) simile al tabacco, pur non contenendolo.
Orecchino ed agopuntura
L'orecchino viene inserito da un agopuntore e dovrebbe ridurre l'ansia dell'astinenza e la voglia di fumare. Ci sono pareri contrastanti sulla sua efficacia; tutto dipende dalla convinzione con la quale si cerca di smettere di fumare. L'agopuntura prevede l'inserimento di sottilissimi aghi in precisi punti del corpo; si tratta di rimedi che derivano dalla cultura cinese. Sembra che sia un metodo efficace, relativamente costoso, anche se alla base, ripetiamo, ci deve essere una forte convinzione di smettere.
Omeopatia e mesoterapia
Rivolgetevi con fiducia ad un valido erborista; l'arte di curare con erbe e rimedi naturali, oltre di efficacia riconosciuta anche dalla "medicina ufficiale", permette una guarigione senza la somministrazione di sostanze artificiali, stimolando le difese naturali dell'organismo. Vedi anche "Approfondimenti".La mesoterapia prevede di iniettare delle sostanze antifumo in punti predefiniti del corpo, liberandolo gradualmente dalla dipendenza.
IpnosiTra i vari suggerimenti proposti, l'ipnosi è forse quella che può suscitare perplessità. Vuoi perchè poco conosciuta, vuoi perchè distorta dall'associazione a ciarlatani, l'ipnosi in realtà potrebbe essere una valida ed indolore alternativa (portafoglio escluso!). Il bravo e vero terapista dovrebbe riuscire ad annullare la dipendenza facendo apprezzare la libertà dalla nicotina ed associando inconsciamente alla sigaretta delle sensazioni sgradevoli. Anche in questo caso è comunque necessaria la ferma volontà di smettere di fumare.
Alimentazione
L'alimentazione è un fattore di fondamentale importanza da curare con attenzione. Da una parte è necessario un controllo per non esagerare con il cibo (dal momento che cercherete inevitabilmente rifugio nel cibo) e, dall'altra, se correttamente gestita vi fornisce una validissimo supporto. Vedi anche "Approfondimenti". In linea di massima, evitare dolci, grassi, alcool, fritture ..., aumentare considerevolmente frutta e verdura (ricche di liquidi e vitamine). Bere moltissimo, sia acqua che tisane calmanti, dal momento che la nicotina è un elemento idrosolubile e viene smaltito tramite l'urina ed il sudore.
Smettere di fumare: ecco cosa NON fare
Qualcuno vi potrà consigliare dei metodi per farvi odiare il fumo: NON ascoltateli! Ecco alcuni esempi di "tecniche" da non seguire:
Fumare rapidamente, aspirando dalla sigaretta ed espellendo il fumo a cicli molto rapidi (5/6 secondi): NO!
Accendere una sigaretta dietro l'altra finchè avvertite un forte senso di nausea e capogiri: NO!Associare problemi fisici, disgrazie e quanto altro ad ogni boccata: NO!
Trattenere a lungo il fumo in bocca continuando a respirare con il naso fino ad avvertire una sensazione di disagio e, in alcuni casi, di vomito: NO!
Qualsiasi sorta di punizione inflitta ogni qualvolta fumate una sigaretta: NO!
Comunque consiglio dalla stupida di turno, io ho smesso di fumare tante volte, una volta ci sono riuscita per 3 anni buoni, ma perchè quella volta si e le altre volte dopo una settimana riniziavo??? Perchè la voglia di smettere era partita dal mio cervello, tutto parte da li....
FORZA E CORAGGIO!!!
il buongiorno si vede dal mattino
BARZELLETTE
Oggetto: Favola x bambini.....e per ...
VERSIONE CLASSICA
La formica lavora tutta la calda estate; si costruisce la casa e accantona le provviste per l'inverno.
La cicala pensa che, con quel bel tempo, la formica sia stupida; ride, danza, canta e gioca tutta l'estate.
Poi giunge l'inverno e la formica riposa al caldo ristorandosi con le provviste accumulate mentre la cicala trema dal freddo, rimane senza cibo e muore.
VERSIONE AGGIORNATA ALL'AUTUNNO 2006
La formica lavora tutta la calda estate; si costruisce la casa e accantona le provviste per l'inverno.
La cicala pensa che, con quel bel tempo, la formica sia stupida; ride, danza, canta e gioca tutta l'estate.
Poi giunge l'inverno e la formica riposa al caldo ristorandosi con le provviste accumulate.
La cicala tremante dal freddo organizza una conferenza stampa e pone la questione del perché la formica ha il diritto d'essere al caldo e ben nutrita mentre altri meno fortunati muoiono di freddo e fame.
Santoro la ospita nel suo programma e da' la colpa a Berlusconi.
Il portavoce di Rifondazione Comunista parla di una grave ingiustizia sociale.
Rai 3 organizza delle trasmissioni in diretta che mostrano la cicala tremante dal freddo nonché degli spezzoni della formica al caldo nella sua confortevole casa con l'abbondante tavola piena di ogni ben di Dio.
I telespettatori sono colpiti dal fatto che, in un paese così ricco, si lasci soffrire la povera cicala mentre altri vivono nell'abbondanza.
I sindacati manifestano davanti alla casa della formica in solidarietà della cicala mentre i giornalisti di sinistra organizzano delle interviste domandando perché la formica è divenuta così ricca sulle spalle della cicala ed interpellano il governo perché aumenti le tasse della formica affinché essa paghi la sua giusta parte.
Alla pacifica manifestazione partecipano anche i centri sociali che bruciano alcuni alberi del bosco e le bandiere di Israele e degli Stati Uniti.
In linea con i sondaggi, il governo Prodi redige una legge per l'eguaglianza economica ed una (retroattiva all'estate precedente) anti discriminatoria. Visco e D'Alema affermano che giustizia è fatta, Mastella chiede una legge speciale per le cicale del sud. Di Pietro chiede l'apertura di una inchiesta su Berlusconi.
Le tasse sono aumentate e la formica riceve una multa per non aver occupato la cicala come apprendista, la casa della formica è sequestrata dal fisco perché non ha i soldi per pagare le tasse e le multe: la formica lascia il paese e si trasferisce in Liechtestein.
La televisione prepara un reportage sulla cicala che, ora ben in carne, sta terminando le provviste lasciate dalla formica nonostante la primavera sia ancora lontana.
L'ex casa della formica, divenuto alloggio sociale per la cicala, comincia a deteriorasi nel disinteresse della cicala, del governo e dei sindacati.
Sono avviate delle rimostranze nei confronti del governo per la mancanza di assistenza sociale, viene creata una commissione apposita con un costo di 10 milioni di euro.
La commissione tarda ad insediarsi per la lite furibonda sviluppatasi all'interno della sinistra per la divisione delle poltrone.
Intanto la cicala muore di overdose mentre la stampa evidenzia ancora di più quanto sia urgente occuparsi delle ineguaglianze sociali; la casa è ora occupata da ragni immigrati.
Il governo si felicita delle diversità multiculturali e multirazziali del paese così aperto e socialmente evoluto.
I ragni organizzano un traffico d'eroina, una gang di ladri, un traffico di mantidi prostitute e terrorizzano la comunità. Il partito della sinistra propone quindi l'integrazione perché la repressione genera violenza e violenza chiama violenza.
CONCLUSIONE: ma... è veramente una Fiaba ?!?!?!
In un bar....
Il napoletano beve la sua birra e all'improvviso lancia il bicchiere in aria, impugna una pistola e spara colpendo il bicchiere.
Poi dice:"A Napoli i bicchieri costano così poco che non utilizziamo mai lo stesso bicchiere due volte!"
Il siculo (ovviamente impressionato dell'azione dell'amico napoletano) beve la sua birra, lancia il suo bicchiere in aria, tira fuori la lupara, spara frammentando il bicchiere ancora in volo e dice: "A Palermo abbiamo così tanta sabbia per produrre vetro che non dobbiamo mai usare due volte lo stesso bicchiere."
Il veneto fa finta di niente, alza la sua birra e la beve con gusto, lancia il bicchiere in aria, impugna fucile da caccia e spara in fronte al napoletano ed al siculo. Poi uscendo dal bar dice al barista: "A Treviso gavemo cusì tanti teroni, che no bevemo mai coi stessi"...
OVVIAMNETE SENZA OFFESA AI NOSTRI AMICI DEL SUD
giovedì 16 aprile 2009
...MAMMA MIA CHE NOTIZIONA...da leccarsi i peli dei baffi...
I POOH da 4 diventeranno 3 ... ebbene si ... dopo 38 anni (zio porcello) STEFANO D'ORAZIO in arte Dodi (e che arte sottolinerei) ha deciso di lasciare il gruppo....
Mannaggia che sfiga...speravo restassero insieme anche per i prossimi 38 anni, visto che stanno studiando il loro dna per capire come facciano uomini di 267 anni a dimostrarne solo 70...anche Dj Franscesco il figlio di Facchinetti, non ne ha 30 ma 188...
Dai ragazzi facciamoci una ragione...pensiamo solo che abbiamo avuto la fortuna di ascoltarli nella nostra epoca...
Ma domanda???? Gli altri 3 che rimangono non si sciolgono??????
Comunque tutto l'articolo per chi fosse interessato (non spingete) è sul corriere.it
mercoledì 15 aprile 2009
DIETA PLANK
Ti promettono 9 kg in due settimane...te lo credo si fa la fame...
Viene dall'istituto dell'alimentazione Plank (giuro non so cosa sia, poi mi informo)
La durata della dieta è di 15 giorni con lo splendido intervallo della domeica sera (abbuffiamoci). Unico stop assoluto è quello dell'alcool (pronto???????????????????????? va bhè per 15 giorni posso resistere, almeno depuro il fegato) durante tutta la durata del regime dietetico. E' proibita anche la birra e l'acqua gassata (visto che non devo perdere 9 kg la gassata la bevo eccome). Solo quella naturale.
E' una dieta facile, il cui vantaggio è quello di mangiare cibi disponibili facilmente (ve lo so poi dire se è facile!!!!!!)
Ci sono abbondanti uova, per chi soffre di fegato o di colesterolo alto c'è il fattore dell'estrema rapidità della dieta. Gli effetti negativi non saranno rilevanti.
Già nel secondo giorno si percepirà un effetto positivo di leggerezza e sgonfiore e l'ago della bilancia inizierà a scendere.
Non ci si deve allarmare se inizialmente il processo sarà lento, negli ultimi giorni l'effetto della dieta sarà maggiore e proseguirà anche dopo la sua conclusione.
E' importante attenersi scrupolosamente agli ingredienti indicati, senza esagerare nei condimenti, devono essere normali. Vietato lo zucchero (saccarina o simili) non apportare assolutamente variazioni.
Questa dieta non interferisce con la vita abituale. Anche se si fa dello sport.
In 15 giorni si possono perdere fino a 9 kg.
LUNEDI'
Colazione: caffè senza zucchero nella quntità desiderata
Pranzo: 2 uova e spinaci poco salati
Cena: 1 grande bistecca alla griglia o 3 fette di arrosto con insalata e sedano
MARTEDI'
Colazione: caffè senza zucchero e 1 panino (vuoto)
Pranzo: 1 grande bistecca, insalataverde e 1 frutto
Cena: prosciutto cotto con insalata e pomodori
MERCOLEDI'
Colazione: caffè senza zuchero e 1 panino
Pranzo: 2 uova sode, insalata e pomodori
Cena: petto di pollo e insalata verde
GIOVEDI'
Colazione: caffè senza zucchero e 1 panino
Pranzo: 1 uovo sodo, carote cotte o crude e formaggio svizzro ( no novi eh eh eh battutaccia)
Cena: frutta e yogurt naturale
VENERDI'
Colazione: carote con limone e caffè senza zucchero
Pranzo: pesce lesso e pomodori
Cena:1 bistecca e insalata verde
SABATO
Colazione: caffè senza zuccheroe 1 pomodoro
Pranzo: pollo alla griglia
Cena: insalata e pomodori
DOMENICA
Colazione: tea con limone
Pranzo: 1 bistecca alla griglia, 1 frutto a scelta
Cena: a scelta cio' che si desidera (aleeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee)
Ripetere per un'altra settimana poi si puo' mangiare normalmente
Se ci si attiene scrupolosamente alle indicazioni si perderà il peso indicato e si manterrà per i sucessivi due anni poichè con questa dieta si instaura una modifica del metabolismo.
Allora provatela...anzi visto che la sto facendo io, aspettate 15 giorni poi vi so dire se sono dimagrita o meno...se non mi sentite piu' vuol dire che sono morta di fame eh eh eh eh.....
Come si dice in questi casi????? Ah si IN BOCCA AL LUPO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
...tommy vee @ la dolve vita (sharm)
CHE CONNUBIO IMPERDIBILE....E NOI CE LO PERDIAMO...

...MADAME BOVARY...
È imperniato sulla figura della moglie di un dottore, la signora Emma Bovary, che si dà all'adulterio e vive al di sopra dei suoi mezzi per sfuggire alla noia ed alla vacuità della vita di provincia. Benché la trama fondamentale sia piuttosto semplice, se non addirittura stereotipata, l'opera attinge alla vera arte nei dettagli e negli schemi nascosti. Si sa che Flaubert era un perfezionista della scrittura e si faceva un vanto di essere alla perenne ricerca de le mot juste (la parola giusta).

Charles decide che per Emma ci vuole un cambio di scena, e si trasferisce dal villaggio di Tostes (oggi Tôtes) ad un altro villaggio altrettanto deprimente, Yonville (tradizionalmente identificato con la cittadina di Ry). Emma accetta il corteggiamento di una delle prime persone che incontra, un giovane studente di giurisprudenza, Léon Dupuis, che sembra condividere con lei il gusto per le "cose più belle della vita". Quando egli se ne va per motivi di studio a Parigi, Emma intraprende una relazione con un ricco proprietario terriero, Rodolphe Boulanger. Confusa dalla fantasia romantica, escogita un piano per fuggire con lui. Rodolphe, anche amandola, non è pronto ad abbandonare tutto per una delle sue amanti; quindi rompe l'accordo la sera precedente a quella dell'architettata fuga, mediante una lettera sul fondo di un cesto di albicocche. Lo shock è tale che ella si ammala gravemente, e per qualche tempo si rifugia nella religione.
Emma e Charles assistono all'opera una sera a Rouen, ed Emma incontra daccapo Léon. Iniziano una relazione: Emma si reca in città ogni settimana per incontrarlo, mentre Charles crede che lei prenda lezioni di pianoforte. Al contempo, Emma sta spendendo esorbitanti somme di denaro. I suoi debiti intanto raggiungono valori esplosivi e la gente inizia a sospettare l'adulterio. Dopo che i suoi amanti le hanno rifiutato il denaro per pagare il debito Emma ingoia dell'arsenico e muore, in modo penoso e lento. Il leale Charles è sconvolto, tanto più che ritrova le lettere che Rodolphe le scriveva. In breve, muore a sua volta, e la figlia della coppia rimane orfana.
Herpes, ma perchè????
Inizialmente, l'herpes labiale si manifesta con un leggero pizzicore e un senso di calore su un punto arrossato del labbro. Nel giro di poche ore, alcune vescicole ripien
e di liquido limpido, spesso dolorose, cominciano a svilupparsi nella stessa zona del punto iniziale.Meno frequentemente, le vescicole possono formarsi sulle guance o sul palato.
Una volta terminato il processo infiammatorio, le vescicole provocate dall'herpes labiale si asciugano e formano una piccola crosta giallastra che scompare nel giro di 7-10 giorni, anche senza alcun trattamento.
La comparsa dell'herpes labiale può coincidere con uno stato di malessere, nervosismo, una febbre, dopo l'inizio delle mestruazioni, uno stress, una intensa esposizione alla luce del sole o dopo aver mangiato particolari cibi ( ma sta parlando di me durante le feste di Pasqua!!! sigh). L'infezione provocata dall'herpes labiale ricompare con facilità poiché il virus sopravvive all'interno delle cellule e non viene eliminato neppure con l'impiego di farmaci efficaci.
L'infezione da herpes è contagiosa e può diffondersi agli organi genitali o agli occhi. Il pericolo maggiore è la diffusione dell'herpes all'occhio o all'interno della bocca.
...il mio uomo è a Roma...
Hugh Jackman ha posato per i fotografi italiani sulla scalinata di Trinità dei Monti, a Roma, per presentare il suo nuovo film “X-Men Le origini: Wolverine”.Durante il buffett organizzato poi presso l’Hotel Hassler l’attore ha scherzato con i giornalisti: “Non posso che ringraziarvi tutti. So che avete visto il film questa mattina, svegliandovi presto, e dopo Pasqua e Pasquetta immagino sia stata dura. Quindi caffè e cappuccino per tutti!”
martedì 14 aprile 2009
MERENGUE
Cari amici,
eccoci all'ultimo dei balli di coppia che noi preferiamo...i prossimi post saranno dedicati ai balli di gruppo, forse meno sensuali e belli, ma che ci fanno fare delle gran risate.
Il merengue è originario della Repubblica Dominicana ma venne importato, così come succedeva ai cubani con il son , dagli schiavi di provenienza africana. Questi legati alle caviglie a mezzo di catene, non avevano possibilità di grandi movimenti con le gambe.
E' interessante notare la differenza di evoluzione dei balli a Cuba, in Colombia ecc ecc rispetto al Brasile, dove invece erano legati ai polsi, ed infatti la più tipica ed antica forma di ballo brasiliano è la batucada, simile quasi ad un arte marziale, che si balla appunto soprattutto con piedi e gambe). Iniziarono così a muovere quello che potevano: bacino (soprattutto) e spalle, come forma di espressione liberatoria rispetto alla loro schiavitù. La base metrico/ritmica del ballo era semplice, e riprendeva la cadenza delle marce forzate: un dos, un dos, un dos... Al di la del passo base, le figure venivano per lo più improvvisate, unica regola: la sensualità, che poteva costituire per loro un momento di aggregazione.
Vi sono però tre ipotesi sulle sue origini:
1.Il merengue era ballato dagli schiavi di origine africana che, a decorrere dalla metà del 1500, furono portati a lavorare in catene nei campi di canna da zucchero, sotto la dominazione spagnola, in quell'isola che oggi si chiama Repubblica Dominicana. Le catene ai piedi non consentivano grandi movimenti; ma non impedirono di inventare il passo del merengue, che consisteva nel trasferire ritmicamente il peso del corpo da un piede all'altro.
2. Il tipico passo 'trascinato' fu lanciato (si fa per dire) da uno schiavo che era insorto contro gli Spagnoli ed era rimasto ferito ad una gamba: durante una festa in suo onore si era esibito nel ballare, nonostante l'invalidità. Gli amici lo imitarono nei movimenti e, senza volerlo, inventarono un nuovo ballo.
3. Prima ancora di essere ballato nell'isola dominicana, il merengue era stato inventato ad Haiti.
Il termine"merengue" potrebbe derivare da merenghè, che era il nome di un dolce tipico dominicano, fatto con uova e zucchero. Secondo altri si tratterebbe di un termine creolo, derivato dal francese 'meringue' che significa meringa. Altri studiosi scrivono merenguè, per sottolinare il legame con la lingua francese.
Questo ballo fu molto amato dalla popolazione creola, che lo adottò come proprio e lo sviluppò, trasformandolo nella danza più importante dell'intera comunità. Ci sono prove che già nel 1918, il merengue era ufficialmente riconosciuto nel mondo come ballo tradizionale e nazionale della Repubblica Dominicana.
Il merengue ha avuto nel corso dei secoli una triplice impostazione: ballo di gruppo, ballo di coppia e ballo individuale
1. Come ballo di gruppo, era finalizzato al corteggiamento: si formava un cerchio di uomini e donne, possibilmente alternati, e in mezzo si poneva (a turno) una giovane donna in età da marito. Mentre il cerchio si muoveva sul ritmo musicale, i vari maschi della compagnia lanciavano il proprio cappello verso la donna posta al centro. La quale decideva se accogliere o meno il cappello del pretendente che di volta in volta si proponeva.
2. Come ballo di coppia ha mantenuto le caratteristiche sensuali ed erotiche della danza di corteggiamento. Naturalmente c'è stata, nel tempo, una evoluzione coreografica, non sempre condivisa: inizialmente il ballo si svolgeva in un contatto permanente (corpo a corpo) di dama e cavaliere. La guida, da parte dell'uomo, era esclusivamente corporea. Non esistevano (e non servivano) figure codificate. In altre parole, si trattava di una danza senza vincoli: istinto e fantasia erano il carburante naturale per un ballo avente come oggetto e come scopo l'amore in senso fisico. Attualmente il merengue si presenta con un corredo di centinaia di figure, elaborate a livello mondiale. Secondo alcuni questo è un arricchimento della danza; secondo altri, è uno snaturamento. Sta di fatto che oggi ci siamo abituati a vedere, sempre più spesso, cavalieri che dimostrano la loro abilità nel gestire il corpo della dama attraverso giri, contro-giri, arrotolamenti, volteggiamenti, casquè, ecc.
3. Come ballo individuale ha conservato il valore simbolico di danza libera che, su un unico passo base, consente di eseguire tutta una serie di movimenti improvvisati.
Il movimento fondamentale di tale ballo è denominato "cuban motion": si tratta di un movimento accentuato dei fianchi che accompagna i singoli passi sia del cavaliere che della dama. Il movimento delle gambe è costante per l'intera durata del ballo.
Per quanto riguarda la coreografia del merengue, ma in genere di tutti i balli caraibici ci sono due scuole di pensiero che seguono indirizzi contrapposti. Ci sono coloro che vogliono mantenere il ballo legato saldamente alle sue origini e ritengono negativo inserire figure prefabbricate che significa irrigidire una danza nata libera. Le figure comportano l'allontanamento dei ballerini: ciò contrasta con la natura stessa del merengue che è un ballo corpo a corpo e, in quanto tale, richiede un contatto permanente e totale dei partners.
Ci sono invece coloro i quali ritengono utile l'arricchimento coreografico per non relegare questi balli a rituali folkloristici e/o tribali che finirebbero per smorzare presto l'entusiasmo verso l'ondata musicale latina.Rispetto a questa duplice impostazione, qualcuno arriva a proporre la ufficializzazione di un doppio merengue: uno senza figure, da presentare come prodotto autentico del folklore dominicano e un altro con le figure, gestibile a fini di competizione.
Su un punto sono tutti d'accordo: con figure più o meno condivisibili, più o meno numerose, il merengue è una danza che, in linea di massima si esegue sul posto: la guida del cavaliere è affidata unicamente al corpo. La dama deve sentire sul suo corpo i movimenti del partner e assecondarlo. Le anche sono la parte del corpo più impegnata in questo ballo perchè il motore del merengue è il bacino, vero centro propulsore di tutti i movimenti.
Talvolta, insieme con il movimento latino dei fianchi, è utilizzato un leggero ondeggiamento contrario. Anche se il ritmo di ballo è simile ad un ritmo di marcia, possono essere utilizzati molti altri ritmi sincopati, più lenti e variati nell'interpretazione della musica. Il merengue è un ballo popolare: i partners dovrebbero concentrarsi uno sull'altra, creando un sentimento di sensualità attraverso movimenti ravvicinati, rotazioni intricate e un sottile gioco in cui ci si stuzzica reciprocamente.
A noi viene benissimo sopratutto la figura 3!!!!!
BUON MERENGUE A TUTTI!!!
locali a Sharm El Sheikh
HARD ROCK CAFE'
Situato presso il Domina Coral Bay Resort & Casino è un locale per tutte le età. Musica dal vivo con cantanti favolosi e bravissimi (chi è fortunato puo' incontrere Smaila in persona). Ci si diverte alla grande e si canta a squarcia gola!!!!
Questo locale è davvero carino e lo consiglio moltissimo! Sta a Naama Bay. E' un ottimo ristorante dove mangiare un sushi favoloso! Ma dopo aver mangiato, c'è un dopo cena musicale e da mezzanotte la discoteca con dj di grande livello! I cocktails sono fantastici! Gente trendy ambiente divertente
L'ho tenuto per ultimo perchè è il locale numero 1 di tutta Sharm. Puo' contenere oltre 4.000 persone.Semifinale GRANDE FRATELLO
A contendersi il montepremi finale di 300.000,00 euro sono Gianluca, Ferdi, Cristina Marcello.
Ieri dalla casa di Cinecittà sono usciti Siria, Alberto e la napoletana Francesca.
Scusate se non mi dilungo a spiegare passo per passo la puntata come i miei post precedenti, ma ormai il grande fratello mi ha fracassato le palle... ehehehehehe
Unica scena da raccontare tra il comico e l'orrido e stata quando hanno fatto vedere la sorella a Ferdi che non vedeva da piu' di 10 anni, lui giustamente inizia a piangere e a dar di metto, ma la telecamera lo inquadra prorpio quando dal naso gli stava uscendo il moccolo...e che moccolo...volevo vomitare!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
A lunedi' per la finalissima!
GRACE KELLY

Siamo all'ultimo appuntamento con i MITI INTRAMONTABILI, oggi concludiamo con la bellissima Grace Kelly...
a al successo fu inarrestabile. Nel ’52 era già al fianco di Gary Cooper in «Mezzogiorno di Fuoco». Ma a scoprire e valorizzare in pieno il suo talento fu un anno dopo Alfred Hitchcock, che le affidò il ruolo di protagonista in «Delitto Perfetto», e poi nella «Finestra sul Cortile» e in «Caccia al Ladro», interamente ambientato sulla Costa Azzurra, un luogo che avrebbe cambiato il suo destino. Balzata in testa alla classifica degli attori che assicuravano all’industria hollywoodiana maggiori incassi Grace fu presto contesa dai più grandi registi dell’epoca. In cinque anni girò qualcosa come 11 film e per lei fu subito gloria. Era il ’54 quando riuscì conquistarsi l’ambita statuetta dell’Oscar come miglior attrice protagonista nella «Ragazza di Campagna» di George Seaton. Ma fu l’anno successivo, il 1955, a segnare la svolta più clamorosa della sua vita. Invitata al Festival di Cannes, Grace incontrò l’uomo che avrebbe sposato. Il principe Ranieri, invaghito di lei, chiese di poterla ricevere. Lei accettò. L’«amore Reale»Fu un incontro breve ma che segnò le esistenze di entrambi. Sul set nei panni di Alexandra per il “Cigno” ricevette decine di lettere d’amore dal sovrano di Monaco , che a Natale la raggiunse a Philadelphia per conoscere la famiglia e chiedere la sua mano. L’annuncio del fidanzamento tra i due venne dato ufficialmente il 5 gennaio del 1956. La rottura del contratto con la Mgm era imminente. La casa di produzione le chiese l’esclusiva sulle riprese del suo matrimonio e di girare almeno un altro film: per lei fu l’ultimo, «High Society».Le sue nozze vennero fissate per la primavera e segnarono l’addio di Grace non solo al set ma anche all’America. Il 4 aprile l’attrice e la sua famiglia salparono a bordodella Uss Constitution alla volta di Monaco , dove giunsero il 12. Ad accoglierli i Kelly trovarono Ranieri che aveva raggiunto il transatlantico a bordo del suo yacht. Quando Grace sbarcò nel principato fu accolta con grandis
simi festeggiamenti. Dai tratti aristocratici, il portamento regale e il glamour straordinario, Grace divenne presto un modello da imitare per le ragazze dell’America degli anni cinquanta. E lo diventò ancora di più quando sposò Ranieri. Le suo nozze fecero epoca. E la sua vita divenne per i rotocalchi storia da raccontare giorno per giorno. 120 metri di seta per l’abito nuziale. La nuova esistenza di Grace cominciò ufficialmente il 18 aprile del ’56 quando nella stanza del trono del palazzo reale di Monaco con rito civile, come stabiliscono le leggi monegasche, Grace si unì a Ranieri. Il giorno successivo, la cerimonia religiosa nella chiesa di San Nicola. Durò tre ore e venne filmata e diffusa in esclusiva dalla Mgm, che realizzò uno speciale tv di 31 minuti visto da tre milioni di telespettatori in tutto il mondo. Seicento gli invitati nella cattedrale. Grace era bellissima, ma visibilmente stanca nel suo splendido abito antico di oltre 110 metri di seta bianca e merletti, che era stato realizzato per un’ava di Ranieri 125 anni prima. Il velo che le copriva il capo era tempestato di migliaia di perle. E sempre di perle erano il laccio al collo della sposa e gli orecchini. Dicono i ben informati che Grace non serbasse un ricordo felice di quei momenti e che finalmente tornò a sentirsi a proprio agio quando alle 5 della sera, divenuta ormai Altezza Serenissima, salì sul panfilo del marito per la luna di miele. Tornata dal viaggio di nozze la neoprincipessa non ebbe tempo di assuefarsi con calma alla nuova esistenza che l’attendeva. Scoprì presto infatti di essere in attesa di un figlio. I suoi amici erano lontani, non conosceva il francese e non si sentiva ancora pronta ad affrontare i nuovi doveri di sovrana. Così, per fugare insicurezza e noia e soddisfare il suo spirito perfezionista diede il via a grandi lavori di restauro nella residenza di Ranieri. La sua prima bambina nacque il 23 gennaio del ’57. E le fu dato il nome di Carolina. Per il principato fu di nuovo festa grande. Un festa che si ripetè
l’anno successivo, quando il 14 marzo venne alla luce il principe Alberto. Per Stephanie il reame dovette attendere ancora sette anni. L’ultimogenita nacque infatti il 1 febbraio del ’65. Madre severa, Grace cercò di educare i figli al meglio, trasmettendo loro anche la sua «americanità». Al fianco del marito negli anni più difficili per il principato, che Ranieri aveva ereditato in cattive acque finanziarie, Grace contribuì moltissimo a numerose iniziative innovative sia dal punto di vista economico che sociale. Ma fu anche in prima linea sul fronte della beneficenza. Presidente della Croce Rossa, restaurò la tradizione del Ballo delle rose, attirando nel principato le più grandi stelle di Hollywood e i protagonisti del jet set. Divenne anche presidente onorario dell’Amade (il suo posto l’ha preso oggi la figlia Carolina), un’associazione che si occupa di aiuti al terzo mondo e membro della Leche League, organizzazione che mirava a incoraggiare l’allattamento naturale. Verso la fine della sua vita, Grace scoprì la passione per l’arte dei fiori essiccati. Le sue composizioni vennero esposte anche in una galleria di Parigi e vendute a scopo benefico. Poi cominciarono gli anni delle prime angosce per i figli. Carolina era bellissima, ma anche irrequieta e ribelle. I rotocalchi di tutto il mondo avevano cominciato a occuparsi di lei e dei suoi amori. Questo a Grace non piaceva, e quando la ragazza le annunciò che voleva sposare Philippe Junot non battè ciglio, nella speranza forse che le nozze, che ebbero luogo nel giugno del ’78, potessero contribuire a mettere ordine nella sua vita. Così non fu. Il matrimonio naufragò presto e la girandola dei gossip riprese con più forza di prima. Anche Stephanie le cominciava a dare pensieri. E così il Cigno cercò rifugio nella poesia, nell’arte e nella sua pri
ma passione, il cinema. Con Robert Dornhelm lavorò a due film «The Children of Theater Street» e «Rearranged». Poi, la tragedia. Il 13 settembre dell’82 la sua auto uscì fuori strada fermandosi a ridosso di un dirupo. In molti sostengono che la Rover sulla quale si trovava la principessa si capovolse proprio nel punto in cui 30 anni prima Grace e Cary Grant avevano girato la più famosa delle scene di «Caccia al ladro». La principessa venne trovata priva di coscienza. Era già in coma quando fu trasportata in ospedale, dove morì nella notte, a soli 52 anni.le migliori scene-shock del cinema
Dart Fener, il malvagio dell'Impero colpisce ancora, svela all'eroe di Guerre stellari, Luke Skywalker, di essere suo padre. Bruce Willis, lo psichiatra del Sesto senso, si rende conto di essere morto. In Fight Club Edward Norton scopre che Brad Pitt è il suo alter ego. Sono alcuni dei colpi di scena più belli dei film di tutti i tempi secondo il "Times", che dedica due pagine alle sequenze più spiazzanti del pianeta celluloide. Il quotidiano britannico mette poi in fila infatti una lunga serie di situazioni mozzafiato.
l Pianeta delle scimmie firmato da Tim Burton nel 2001. Nella scena vediamo Mark Wahlberg che torna indietro nel tempo per scoprire che il generale Thade, il grande capo delle scimmie, è riuscito a impadronirsi anche del passato. Il giornale boccia senza possibilità di appello questa sequenza da "colpo di sonno" che, secondo il "Times", rende il film completamente inutile.
per il 70% da quell'elemento?". domenica 12 aprile 2009
venerdì 10 aprile 2009
LUTTO NAZIONALE
giovedì 9 aprile 2009
GRIGIO PERLA

MARRACASH

ABUM BADABUM CHA CHA quando arrivo la prendo e la porto di la e BADABUM BADABUM CHA CHA e se poi è dogo gang che ti fa clat clat (onomatopea della pistola che scarrella) tu fai solo badabum e non fai CHA CHA me ne fotto e anche se questo suono non va BADABUM BADABUM BADABUM CHA CHA TERZA STROFA kit malossi,polini,arrow leovince pimp my ride qua già dal 95 cresciuto con in testa questo vruuuum vruuuuum waaaaaaa vermuth rosso gin campari e badabum da qua sono un po rotto è vero fra a fare sta vita pesa ma a te come t'han ridotto coi pasticcini e la chiesa non hai presa,un po di stile è quello che conta non hai stile? non lo dire zio chi ti chi ti ascolta la gente sa che il mondo fa schifo,vuole dimenticarlo e sa per chi fare il tifo,capisce di che parlo non come questi emo-omo e mucho macho qui è sangue e mercurio cromo,puro piombo,brucio e scalcio e se nomini me subito dopo fatti beccare meglio due schiaffi se ti rispondo ti fa piu male! d'ora in poi è grezzo perchè tocca a noi ma mi servi tu! come quelli con i vassoi RIT.1 ...l'occhio di ra...
Due nostri amici che abbiamo conosciuto a Sharm quest'anno si sono appena tatuati L'OCCHIO DI RA... grandi ragazzi bellissima idea.... come sempre SHARM NEL CUORE e per voi anche nella pelle....Le leggende relative a questo amuleto risalgono alle prime fasi della storia egizia ed hanno subito notevoli cambiamenti nel corso dei secoli. La tradizione più antica lo mette in relazione con il dio Horo i cui occhi erano ritenuti essere il sole e la luna.Quando la città di Eliopoli ebbe il sopravvento religioso su Menfi, Horo fu assimilato a Ra e il sole venne associato all'occhio di quest'ultimo lasciando all'altra divinità l'occhio lunare.
L'occhio di Horus
Una diversa tradizione vuole che l'occhio fosse stato tolto ad Horo da Seth durante una lotta tra i due. Una volta sconfitto Seth dovette restituire l'occhio che, secondo un'altra versione del racconto, sarebbe invece ritornato da solo ad Horo. L'occhio venne poi reimpiantato dal dio della magia Toth.
In una forma più recente del mito, forma in cui ad Horo si era sostituito Ra, l'occhio, smarrito per una ragione non nota, sarebbe stato lo scopo di una ricerca affidata a Shu e Tefnet. A causa del protrarsi nel tempo di tale ricerca il dio del sole si sarebbe provvisto di un nuovo occhio che al ritorno del rivale non volle cedergli il suo precedente ruolo. Allora Ra avrebbe trasformato l'occhio in un serpente posto sulla sua fronte, l'ureo.
L'amuleto, il cui nome significa, essere sano ebbe grande importanza e diffusione nella civiltà e venne posto, di regola, all'interno dei bendaggi che avvolgevano il corpo del defunto, oltre che su amuleti, rilievi, incisioni e papiri, in quanto simbolo di rigenerazione. Graficamente è costituito da un occhio sovrastato dal sopracciglio e sotto da una spirale, per alcuni il tratto residuo del piumaggio del falco, animale del quale Horus prende le sembianze.
SUSHI....GNAM GNAM
Nella cucina giapponese il sushi (鮨 o 鮓 o, più comunemente 寿司) è un cibo a base di riso cotto con aceto di riso, zucchero e sale e combinato con un ripieno o guarnizione di pesce, alghe, vegetali o uova. Il ripieno può essere crudo, cotto o marinato e può essere servito disperso in una ciotola di riso, arrotolato in una striscia di alga o disposto in rotoli di riso o inserito in una piccola tasca di tofu.In Giappone la parola sushi si riferisce ad una vasta gamma di cibi preparati con riso. Al di fuori del Giappone viene spesso inteso come pesce crudo, o come riferimento ad un ristretto genere di cibi giapponesi, come il maki o anche il sashimi (che è pesce servito senza il riso).
Makizushi (sushi arrotolato). 巻き寿司. Una polpettina cilindrica formata con l'aiuto di un tappeto di bambù detto makisu. Il Makizushi è il tipo di sushi più familiare alla maggior parte degli occidentali. Generalmente è avvolto nel nori, un foglio di alga seccato che racchiude il riso ed il ripieno.
Futomaki (rotoli larghi). 太巻き. Una polpetta cilindrica con il nori all'esterno. Normalmente è spessa due o tre centimetri e larga quattro o cinque centimetri. È spesso fatta con due o tre ripieni scelti in modo da completarsi a vicenda in gusto e colore.
Hosomaki (rotoli sottili). 細巻き. Una polpettina cilindrica con il nori all'esterno. Tipicamente è spessa circa due centimetri e larga due centimetri. Generalmente ha un solo tipo di ripieno, per il semplice motivo che non ce ne può stare di più.
Temaki (rotoli mano). 手巻き. Una polpetta a forma di cono, con il nori all'esterno e gli ingredienti che sporgono dall'estremità larga. Tradizionalmente lungo dieci centimetri, va mangiato tenendolo con le dita, perché sarebbe troppo difficile da sollevare con i bastoncini.
Uramaki (rotoli interno-esterno). 裏巻き. Una polpetta cilindrica di dimensioni medie con due o più ripieni. L'Uramaki differisce da altri maki perché il riso è all'esterno ed il nori all'interno. Il ripieno è al centro circondato da un foglio di nori, quindi uno strato di riso ed una guarnizione esterna di un altro ingrediente, come uova di pesce o semi di sesamo tostati.
Oshizushi (sushi pressato). 押し寿司. Un blocco formato usando una forma di legno detta oshibako. Il cuoco allinea il fondo dell'oshibako con la guarnizione, lo copre con riso sushi e preme il coperchio della forma per creare un blocco compatto e rettangolare. Il blocco viene rimosso dalla forma e tagliato in pezzi delle dimensioni di un boccone.
Nigirizushi (sushi modellato a mano). 握り寿司. Piccola polpettina simile al sushi pressato o arrotolato, ma fatta usando un makisu o oshibako. Il nigirizushi è sorprendentemente difficile da preparare bene. Nella sua forma più semplice è un blocchetto di riso sushi con una punta di wasabi ed una fettina sottile di guarnizione avvolta sopra, possibilmente legata con una striscia sottile di nori.
Gunkanzushi (sushi nave da battaglia). 軍艦寿司. Una polpettina di forma ovale, simile per forma all''hosomaki. Un pugnetto di riso viene avvolto a mano in una striscia di nori, ma invece di avere un ripieno al suo interno, ha degli ingredienti, come uova di pesce, impilati sopra.
Inarizushi (sushi ripieno). 稲荷寿司. Una piccola tasca o cavità riempita con riso sushi e altri ingredienti. La tasca viene ricavata da un pezzo di tofu fritto (油揚げ o abura age), da una sottile frittata (帛紗寿司 o fukusazushi) o da delle foglie di cavolo (干瓢 o kanpyo).
Chirashizushi (sushi sparpagliato). 散らし寿司. Una ciotola di riso sushi con gli altri ingredienti mischiati. Detto anche barazushi. ばら寿司.
Edomae chirashizushi (Sushi sparpagliato allo stile di Edo). 江戸前散らし寿司. Gli ingredienti crudi sono miscelati con arte sopra al riso in una ciotola.
Gomokuzushi (sushi nello stile del Kansai). 五目寿司. Ingredienti cotti o crudi miscelati insieme al riso nella ciotola.
Narezushi (なれ鮨) una forma più antica di sushi. Si rimuovono gli organi interni e le squame dai pesci, quindi li si riempiono di sale, si mettono in un barile di legno, miscelati con sale e pressati con un pesante tsukemonoishi o una pietra. Vengono lasciati fe
rmentare per un periodo da dieci giorni ad un mese, quindi rimossi e immersi in acqua per un tempo da quindici minuti ad un'ora. Infine vengono piazzati in un altro barile a strati con riso bollito freddo e pesce. Ancora una volta vengono sigillati con un'otosibuta e una pickling stone. Con il passare dei giorni l'acqua fermentata filtra all'esterno e viene rimossa. Dopo sei mesi questi narezushi sono pronti per essere mangiati, ma si possono attendere anche altri sei mesi o più.Funazushi (鮒寿司) comporta la fermentazione lattica anaerobica di un pesce d'acqua dolce, funa (鮒, carassius carassius). È famoso come piatto regionale della Prefettura di Shiga ed è considerato una "chinmi", una prelibatezza della cucina giapponese.
Come altri piatti anche il Sushi ha dovuto adattarsi ai gusti alimentari dei paesi in cui si è diffuso per cui oggi si trovano, in giro per il mondo, tipi di sushi sconosciuti in Giappone, composti con "scallops" (capasanta), tonno piccante, carne di manzo o di pollo, verdure varie, ocra (Abelmoschus esculentus) ed anche formaggi. Prendiamo, ad esempio, il California Roll, nato negli Stati Uniti per far accettare l’idea del pesce crudo; in fin dei conti si tratta di un maki con avocado, surimi e cetriolo nel quale lo strato esterno di riso è cosparso di semi di sesamo tostati oppure tobiko (飛び子, uova di pesce volante , di colore rosso-arancione, molto croccanti)
Una variante accettata invece anche in Giappone comprende l'uso dei risi brown (玄米, genmai) o nero (Fritillaria camschatcensis).
Ingredienti
Riso sushi
Il riso usato è la qualità Japonica che ha una consistenza diversa da quelle normalmente mangiate al di fuori del Giappone. Il requisito essenziale è la coesione dei chicchi. Se è troppo appiccicoso il gusto è eccessivamente dolciastro, ma se non lo è sufficientemente ha un gusto secco. Il riso raccolto di fresco (shinmai) contiene normalmente troppa acqua e richiede del tempo ulteriore per essere asciugato dopo esser stato lavato.
Ci sono varianti regionali nel riso sushi e naturalmente chef individuali hanno i propri loro metodi. La maggior parte delle varianti sono nel condimento di aceto: la versione di Tokyo usa tipicamente più sale, quella di Osaka ha più zucchero.
Il riso sushi deve tipicamente essere mangiato poco dopo esser stato preparato.
Nori
L'avvolgimento vegetale usato nel maki e nel temaki è detto nori (海苔). È un'alga commestibile tradizionalmente coltivata nei porti del Giappone. Originariamente le piante venivano raschiate dai pali del porto, pressate in fogli e seccate al sole, con un procedimento simile a quello usato per la carta. Il Nori viene tostato prima di essere usato nei cibi.
Oggigiorno il prodotto commerciale viene coltivato, prodotto, tostato, impacchettato e venduto in fogli di dimensioni standard: circa 18 cm per 21 cm. Il nori di qualità migliore è spesso, liscio, luminoso e privo di buchi.
Frittata
Ripieni e guarnizioni
Sia per motivi sanitari, che per ragioni estetiche, il pesce mangiato crudo deve essere di qualità e freschezza maggiore di quello cotto. Il pesce d'acqua dolce, che con maggior probabilità ospita parassiti, viene cotto.
I pesci comunemente usati sono tonno, salmone, snapper, sarde e sugarello. L'ingrediente considerato di miglior qualità è detto toro (in Giappone spesso chiamato anche o-toro), un tagli
o grasso e marmorizzato della parte più grassa del tonno, la ventresca.Cibi marini
Altri ingredienti marini sono polpo, piovra, gamberetti, anguilla, uova di pesce, riccio di mare, e vari tipi di conchiglie.
Vegetali
Daikon sottaceto, rafano, semi di soia fermentati (natto), avocado, cetrioli, tofu, prugne sottaceto. Carne rossa
Manzo e prosciutto.
Altri ingredienti
Uova (nella forma di sottili frittate dolci), uova di quaglia crude.
Condimenti
Shō-yu. しょうゆ, o 醤油, 正油. Salsa di soia.
Wasabi. Pasta di rafano verde.
Gari. Zenzero dolce sott'aceto
Shiso
Mirin(vino di riso dolce, noto come "sake dolce")
